A.O. è il capitano dei Pirati di A.O. e in passato un alleato dei Barbabianca.[2]

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

A.O. è un uomo alto con una lunga faccia quadrata. Gli occhi sono leggermente infossati a causa delle sue sopracciglia prominenti mentre i baffi scuri e le due lunghe basette arrivano fino al mento. I capelli verdastri sono invece lunghi e mossi. In testa indossa una bandana a strisce gialle e marroni sopra la quale viene posto il cappello da capitano. Indossa anche una camicia aperta di colore blu scuro con le maniche arrotolate e il colletto arricciato. Indossa infine degli orecchini elaborati costituiti da tre piccoli gioielli ciascuno su entrambe le orecchie.

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Non si conosce molto del suo carattere, ma si presume abbia grande rispetto di Barbabianca, poiché è stato disposto a rischiare la vita per salvare Ace dall'esecuzione.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

A.O. è un pirata temibile che è riuscito a crearsi una reputazione nel Nuovo Mondo ed allearsi coi Pirati di Barbabianca. Ha autorità sui membri della sua ciurma.

Armi[modifica | modifica sorgente]

Combatte brandendo una spada molto grande con una lunga lama ricurva. Anche se non si conosce quanto sia abile nel suo utilizzo, è presumibilmente molto esperto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

A.O. divenne un capitano pirata conosciuto nel Nuovo Mondo e due anni prima dell'inizio della narrazione, stava cercando di invadere i territori di Barbabianca con il suo equipaggio. Dovette quindi affrontare alcuni comandanti della ciurma dell'imperatore, ma successivamente si alleò proprio con Barbabianca.

Saga di Marineford[modifica | modifica sorgente]

Quando Portuguese D. Ace sta per essere giustiziato a Marineford, A.O. e i suoi uomini uniscono le forze ai Pirati di Barbabianca per salvarlo. Attacca i marine fuori della baia e dopo esserci entrato affronta i Pacifista. Quando Squardo trafigge Barbabianca, affermando che egli ha venduto i suoi alleati in cambio della vita di Ace, A.O. sospetta che le accuse siano vere, ma quando Newgate dona ai pirati una via di fuga si rende conto che si tratta di calunnie e ricomincia a combattere i marine con maggiore energia.

In seguito Barbabianca, intuendo il piano della Marina di concentrare i pirati in un solo punto per farli colpire dai Pacifista, dà l'ordine agli alleati di avanzare dai lati della baia, invece di concentrarsi al centro.

Dopo che le mura di cinta sono state alzate e che Akainu ha sciolto il ghiaccio con i suoi poteri, A.O. sale sulla nave di Barbabianca ed entra nella piazza con l'aiuto di Little Odr Junior. In seguito, seguendo l'ordine del suo capitano, protegge Rufy e si rallegra quando il ragazzo riesce a liberare Ace. Tuttavia, il suo entusiasmo è di breve durata perché l'ammiraglio Akainu uccide Ace. Quando il marine tenta di uccidere anche Rufy, A.O. è tra i pirati che lo proteggono.

In seguito anche Barbabianca perde la vita in battaglia. Con l'arrivo di Shanks e la fine delle ostilità, A.O. e gli altri pirati si ritirano.

Saga dopo la guerra[modifica | modifica sorgente]

Insieme alla flotta di Barbabianca e ai Pirati del Rosso, partecipa ai funerali di Ace e Newgate sull'isola natale di quest'ultimo, nel Nuovo Mondo.[3][4]

Saga di Zo[modifica | modifica sorgente]

A.O. e la sua ciurma sconfitti.

A.O. e la sua ciurma vengono sconfitti da Edward Weeble.[5]

Prototipi per One Piece[modifica | modifica sorgente]

Il prototipo di A.O.

In One Piece Green è presente un prototipo del personaggio.

Note

Navigazione[modifica | modifica sorgente]

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