Arlong è un uomo-pesce di tipo pesce sega e il capitano dei Pirati di Arlong. In passato ha fatto parte dei Pirati del Sole.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Arlong è un uomo-pesce alto e muscoloso, la cui caratteristica più evidente è il naso lungo e seghettato. Ha dei lunghi capelli neri, una pinna dorsale e delle branchie ai lati del collo. Inoltre ha le mani palmate, i denti aguzzi e il mento pronunciato. Ha il marchio dei Pirati del Sole sul lato sinistro del petto mentre il Jolly Roger della sua ciurma sul braccio sinistro.

Arlong indossa un colbacco, una camicia gialla sbottonata, dei pantaloncini marroni e dei sandali. Ha anche molti gioielli, tra cui una catena d'oro intorno al polso sinistro e due braccialetti sempre d'oro intorno alle caviglie. Inoltre sfoggia sulle dita palmate vari piercing con incastonate delle gemme, in maniera molto simile a degli anelli.[4]

All'età di ventinove anni, quando era un membro dei Pirati del Sole, indossava una camicia blu con dei motivi floreali sbottonata, degli orecchini d'oro ed una bombetta blu scuro. Inoltre non aveva ancora il Jolly Roger della sua ciurma tatuato sul braccio sinistro, sebbene fosse già stata fondata.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Arlong considera gli umani degli esseri inferiori ed è solito disprezzarli. Non si fa scrupoli ad ucciderne molti a sangue freddo e fin da giovane desiderava imporre con brutalità la supremazia degli uomini-pesce su di essi. Tuttavia, nei casi in cui comprende di potere utilizzare a proprio vantaggio alcune loro capacità, preferisce legarli a sé o assoldarli, come fa con Nami e Nezumi.

L'alta considerazione che ha per la sua specie lo ha portato ad essere estremamente arrogante e molto fiducioso nelle proprie capacità, così come in quelle della sua ciurma. Inoltre è violento e irascibile.

Arlong considera i soldi come ciò che fa girare il mondo. A dimostrazione di ciò, non appena ha raggiunto le Konomi, ha chiesto ad ogni abitante un pagamento mensile, pena la morte. Inoltre ha accettato di vendere il villaggio di Coco a Nami in cambio di 100.000.000 Simbolo Berry.png.

Ha riconosciuto subito il talento di Nami come cartografa e, pur di trattenere la ragazza alle sue dipendenze, è stato disposto a ricorrere all'aiuto di Nezumi per privarla dei soldi necessari a liberare il suo villaggio. Da questo si evince che difficilmente rompe i legami con persone a lui utili, come anche avviene con lo stesso marine. Infatti ha minacciato di uccidere chiunque avesse osato denunciare Nezumi per il suo rapporto con il pirata.

Arlong era violento fin da giovane, ma detestava gli umani in misura minore. Infatti durante un attacco dei Pirati del Sole ai danni di una nave della Marina, Arlong ha criticato Jinbe perché continuava a colpire un marine privo di conoscenza. Solo dopo la morte di Fisher Tiger, avvenuta a causa degli abitanti di Full Shout, Arlong sviluppò un odio ancora più profondo per gli umani.

Relazioni[modifica | modifica sorgente]

Shirley[modifica | modifica sorgente]

Arlong è il fratellastro maggiore di Shirley, che ha cresciuto sin da quando vennero abbandonati dal padre.

Pirati di Arlong[modifica | modifica sorgente]

Arlong è molto legato ai suoi subordinati, inclusa Nami, nonostante la loro diversa specie. L'uomo-pesce si prende infatti cura dei suoi sottoposti e si infuria quando vengono sconfitti, al punto da volerli vendicare ad ogni costo. Si è infatti arrabbiato moltissimo quando Rufy ha osato usare un suo uomo come scudo.

Nami[modifica | modifica sorgente]

Arlong aggredisce Nami.

Arlong considerava Nami molto utile per via delle sue capacità come cartografa. L'uomo-pesce, fin da quando lei aveva otto anni, l'ha sempre trattata come un membro della ciurma e le ha riservato una stanza ad Arlong Park, dove le imponeva di disegnare le carte nautiche per la sua ciurma. Il pirata era solito festeggiare il ritorno della ragazza alla base dopo ogni suo viaggio e ha sempre pensato che finché Nami avesse avuto un posto dove vivere e dei vestiti da indossare sarebbe stata felice. Pur di trattenere la ragazza alle sue dipendenze, Arlong è stato disposto a mobilitare un capitano della Marina e ad affrontare i Pirati di Cappello di paglia.

Jinbe[modifica | modifica sorgente]

Arlong viene colpito da Jinbe.

Arlong e Jinbe sono cresciuti assieme nel quartiere degli uomini-pesce e tra i due vi era una grande amicizia. Una volta cresciuto Jinbe si arruolò nell'esercito di Nettuno mentre Arlong divenne un pirata e così i due iniziarono a comportarsi in maniera ostile tra loro, sebbene Arlong cercasse di mantenere comunque un rapporto di amicizia con lui. Quando Fisher Tiger fondò i Pirati del Sole, Arlong e Jinbe si unirono a lui ed insieme navigarono nella Rotta Maggiore.

Dopo la morte del loro capitano e l'arresto di Arlong, Jinbe utilizzò la sua nuova carica come membro della Flotta dei sette per liberare il vecchio amico. Tuttavia, quest'ultimo disapprovava la sua scelta di diventare un subordinato del Governo Mondiale e giunti su un'isola, litigò animatamente con Jinbe e, dopo una breve colluttazione, decise di lasciare i Pirati del Sole per rifondare la sua vecchia ciurma.

Fisher Tiger[modifica | modifica sorgente]

Arlong considerava Fisher Tiger come un fratello maggiore e lo guardava con ammirazione. Nonostante ciò i due avevano opinioni diverse riguardo gli umani. Mentre Arlong intendeva ammazzarli per diffondere in loro il timore verso gli uomini-pesce, Fisher Tiger non voleva compiere omicidi per non abbassarsi al loro livello. Quando Tiger venne ucciso, Arlong pianse per la sua morte e cercò di vendicarlo in preda alla collera attaccando da solo gli abitanti di Full Shout. Dopo essere stato arrestato, mentì ai marine riguardo la morte di Tiger per preservare il suo onore.

Nonostante l'enorme rispetto che provava per Tiger, Arlong non riuscì a rispettare la sua volontà di portare ad una pacifica convivenza gli umani e gli uomini-pesce. La morte di Tiger non fece dunque altro che accrescere l'odio che Arlong provava verso gli umani.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

Il manifesto con la sua taglia.

Arlong è un pirata pericoloso sulla cui testa pende una taglia di 20.000.000 Simbolo Berry.png. In qualità di capitano, ha autorità su tutta la sua ciurma. La sua forza era superiore anche a quella di Creek, il che lo rendeva, prima della sconfitta per mano di Rufy, il più forte pirata del mare orientale, come dimostrato anche dal fatto che possedesse la più alta taglia presente in quel tratto di mare.[5]

In combattimento, Arlong è abbastanza forte da riuscire a sconfiggere facilmente avversari del calibro di Zoro e Sanji contemporaneamente, sebbene fossero stati entrambi feriti in maniera critica in precedenza. Inoltre, ha saputo combattere alla pari contro Rufy, riuscendo a ferirlo e a metterlo in difficoltà più volte. A detta di Pciù, la forza di Arlong è tale che se scatenasse tutta la sua rabbia sarebbe capace di radere al suolo l'intera Arlong Park,[6] cosa che alla fine avviene durante il suo scontro finale con Rufy per mano di quest'ultimo.[7]

Capacità fisiche[modifica | modifica sorgente]

Come tutti gli uomini-pesce, Arlong possiede le abilità tipiche della sua razza, come la capacità di respirare sott'acqua, il nuotare molto velocemente e la forza dieci volte superiore a quella di un comune umano sulla terraferma e venti volte se in acqua. Tuttavia la sua forza è addirittura superiore anche alla media degli altri uomini-pesce, come dimostrato quando riesce a sollevare un'intera casa senza il minimo sforzo. Infatti a detta di Sanji, la sua forza era di tutt'altro livello rispetto a quella di Hacchan e Kuroobi, tanto da affermare che se Rufy non fosse riuscito a sconfiggerlo sarebbe stata la fine non solo per la loro ciurma ma anche per tutto il mare orientale,[8] come già avevano affermato in precedenza Yosaku e Johnny.[9] Grazie alla sua forza è in grado di scagliare gocce d'acqua ad una velocità tale che provocano danni simili a quelli causati dai proiettili.

I suoi denti affilati, combinati con la forza della sua mandibola, sono in grado di sbriciolare facilmente il metallo. Ogni qual volta i suoi denti vengono distrutti o estirpati, ne ricrescono di nuovi in pochi istanti ancora più forti e resistenti dei precedenti. Inoltre, Arlong può estrarre dalla bocca intere file di denti ed utilizzarle come fossero tagliole nelle sue mani.[10]

Arlong considera anche il proprio naso un'arma. Con rapidi movimenti della testa è riuscito ad utilizzarlo per ferire Zoro, anche se lo spadaccino era sensibilmente debilitato dalle ferite subite contro Drakul Mihawk e Hacchan.[11] Inoltre, lanciandosi a grande velocità, è riuscito a perforare la parete di un edificio senza che il suo naso ne risentisse.

Arlong possiede anche una grandissima resistenza. Infatti è riuscito a sopportare grandissima parte degli attacchi di Rufy nonostante quest'ultimo avesse ingerito un frutto del diavolo.

Armi[modifica | modifica sorgente]

Lente.png Per maggiori informazioni, vedere Kiribachi

Arlong possiede un'arma simile ad una zanbato, ma costituita da denti affilati chiamata Kiribachi. L'uomo-pesce la impiega sin dai tempi dei Pirati del Sole ed è molto abile nel suo utilizzo.

Ha inoltre utilizzato una pistola ad acciarino per uccidere Bellmer e ha impugnato un pugnale per minacciare Usop.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Durante la sua infanzia, Arlong venne abbandonato da suo padre nel quartiere degli uomini-pesce. All'età di quindici anni, quest'ultimo tornò da lui e gli affidò Shirley, la sua sorellastra.[12]

Arlong e il resto dei Pirati del Sole.

Arlong crebbe in quel quartiere assieme a Jinbe e Fisher Tiger. Prima di compiere venticinque anni fondò la sua ciurma, con cui fece delle scorribande sul fondale, attaccando pirati umani. In quello stesso periodo era solito spiegare ai giovani uomini-pesce l'inferiorità della razza umana.

Tredici anni prima dell'inizio della narrazione, quando Fisher Tiger tornò sull'isola, Arlong fu felice di rivederlo e dopo avere saputo dell'assalto a Marijoa compiuto dall'uomo-pesce, Arlong e la sua ciurma si unirono a lui per formare i Pirati del Sole, i quali affrontarono e sconfissero i marine e altre ciurme lungo la Rotta Maggiore numerosissime volte. Durante uno degli scontri con la Marina, Arlong uccise un marine per il solo motivo di essere umano. Al termine del conflitto, Fisher Tiger disse ad Arlong e Jinbe di non assassinare nessun umano, per non abbassarsi al loro livello.

In seguito, depredarono di denaro, gioielli e provviste la nave di Kadal, prima di affondarla.

Arlong viene sconfitto da Borsalino.

Tre anni dopo, una bambina ex schiava di nome Koala, fu accolta sulla loro nave affinché potesse essere riportata alla sua isola natale, Full Shout. Dopo averla restituita ai suoi familiari, i Pirati del Sole furono vittime di un'imboscata della Marina a seguito della quale la loro nave fu attaccata, costringendoli ad abbandonarla. Riuscirono però ad impadronirsi di una delle navi da guerra della Marina e successivamente a scappare insieme al loro capitano. Fisher Tiger subì però numerose ferite e si rifiutò di salvarsi grazie ad una trasfusione di sangue umano. Tiger confessò ai suoi uomini il suo passato come schiavo e che non avrebbe mai potuto amare fino in fondo gli esseri umani. Dopodiché morì, tra le lacrime di Arlong e del resto della ciurma.

Arlong, infuriato per il tradimento degli umani, tornò sull'isola per ottenere vendetta. Tuttavia venne fermato dal viceammiraglio Borsalino e successivamente arrestato.[13] Condotto alla base G-2, Arlong venne interrogato dai marine e mentì riguardo la morte di Tiger, per preservare il suo onore, affermando che gli umani si rifiutarono di donargli il loro sangue.[14] In seguito venne imprigionato ad Impel Down, fino a quando Jinbe, divenuto membro della Flotta dei sette, non lo scarcerò facendolo tornare nella ciurma. Tuttavia l'uomo-pesce non accettava la scelta di Jinbe di diventare un subordinato del Governo Mondiale.

Giunti su un'isola, Arlong e Jinbe discussero animatamente e, dopo essere stato battuto, Arlong abbandonò i Pirati del Sole per rifondare la sua vecchia ciurma. Sull'isola degli uomini-pesce tentò di arruolare anche Hyozo e Van Der Decken IX, ma entrambi rifiutarono.[15]

Arlong e la sua ciurma raggiungono l'arcipelago Konomi.

Otto anni prima dell'inizio della narrazione, i Pirati di Arlong raggiunsero l'arcipelago Konomi dove iniziarono a chiedere un tributo mensile di 100.000 Simbolo Berry.png per ogni adulto e 50.000 Simbolo Berry.png per ogni bambino. Arlong affermò che siccome erano arrivati all'improvviso, avrebbe ammazzato solamente chi non sarebbe riuscito a pagare. Chiede poi a Kuroobi quanto avevano guadagnato e quest'ultimo gli rispose più di 25.000.000 Simbolo Berry.png.

Quando disse alla sua ciurma di andare via, Pisaro gli fece notare che poco distante dal villaggio stava salendo del fumo, probabilmente da un comignolo di una casa. Arlong disse che sarebbe stato un mancato guadagno e mentre vi si diresse chiese ai suoi sottoposti se avessero trovato una carta nautica, ma Pciù gli rispose negativamente, così Arlong disse che quello era un brutto villaggio.

Bellmer lo atterra.

Raggiunta l'abitazione, Arlong bussò alla porta, ma una donna lo atterrò con un calcio in faccia senza lasciargli il tempo di reagire, per poi infilargli la canna del fucile in bocca. Bellmer affermò di essere stata una marine e chiese cosa fossero venuti a fare lì dei pirati della Rotta Maggiore. Arlong rise dell'impotenza degli umani, masticando la canna del fucile per poi schiacciare a terra il braccio della donna, facendoglielo sanguinare. Quando Arlong le disse la somma da pagare per adulti e bambini, Hacchan rivelò che la tavola era apparecchiata per tre persone, così Genzo disse a Bellmer di sbrigarsi a pagare per un adulto dato che li aveva invitati a mangiare, altrimenti il cibo si sarebbe raffreddato. Kuroobi confermò che la donna dalla lista degli abitanti non risultava sposata ed era senza figli. Bellmer pagò, ma mentre stavano andando via disse che quel denaro era per le sue figlie e che mancava la sua parte. Arlong vide le due bambine correre ad abbracciare la donna, così chiese se fossero sue figlie, ottenendo conferma.

Arlong uccide Bellmer.

Quando vide arrivare i cittadini di Coco, Arlong disse ai suoi sottoposti di giocarci, ma senza ucciderli. Si rivolse poi a Bellmer dicendo che lei sarebbe stata la prima martire, che sarebbe morta inutilmente per amore, e poi le sparò. Arlong a quel punto rise dicendo che chi non aveva soldi avrebbe fatto una brutta fine. Subito dopo Hacchan gli rivelò che in quella casa era pieno di carte nautiche e Nami disse che era stata lei a disegnarle e di restituirgliele. Arlong rimase stupito della bravura della bambina, così ordinò ad Hacchan di portarla con loro. Genzo gli disse che aveva promesso che se gli fossero stati consegnati i soldi non avrebbe toccato le bambine, così Arlong rispose che avrebbe portato solo Nami via con sé e ordinò a Kuroobi di occuparsi del poliziotto, vedendolo venire colpito più volte con dei fendenti di spada.[16]

Arlong si accordò poi con Nami dicendole che sarebbe diventata la cartografa della ciurma e che avrebbe disegnato carte nautiche. In cambio lui avrebbe smesso di chiedere il tributo mensile ad ogni abitante di Coco quando lei gli avrebbe consegnato 100.000.000 Simbolo Berry.png.[17] Arlong mostrò a Nami quella che sarebbe stata la sua stanza, dicendole che lì poteva trovare tutto ciò di cui aveva bisogno.

Un giorno le schiacciò la testa sulla scrivania quando capì che la bambina aveva volutamente disegnato carte nautiche sbagliate. Le diede poi molti libri e affermò che da essi poteva ricavare i dati che le servivano. Proseguì dicendole di studiare e disegnare, e di non uscire dalla stanza finché non avesse finito.

Con il passare del tempo Arlong accumulò sempre più potere e denaro all'interno dell'arcipelago, costruì la sua base, Arlong Park, e iniziò a corrompere Nezumi affinché la Marina non venisse a conoscenza del suo regime di terrore. I Pirati di Arlong pianificavano di riuscire un giorno a conquistare tutto il mare orientale.

Quando gli abitanti di Gosa tentarono di ribellarsi, lui e la sua ciurma distrussero la città, uccidendo anche molte persone.[18]

Saga di Arlong Park[modifica | modifica sorgente]

Arlong consegna a Nezumi il pagamento mensile per i suoi servigi, affermando che sul denaro si possa fare affidamento più di ogni altra cosa, dopodiché sottolinea che a lui non piacciono gli esseri umani, ma che con chi come Nezumi lo capisce, la cosa è diversa. Quando quest'ultimo fa per andarsene per non rischiare di essere visto, Arlong gli propone di fermarsi a bere, ma il marine declina l'offerta. L'uomo-pesce ordina quindi ad Hacchan di riaccompagnarlo alla sua nave, ma quando quest'ultimo sottolinea quanto siano buffi il viso e il nome di Nezumi, Arlong si scusa con il marine per la lingua lunga del suo sottoposto, il quale gli dice di non preoccuparsi.

Nami fa ritorno ad Arlong Park, dove gli rivela che ha perso qualcosa al cuore, facendo ridere l'uomo-pesce che sottolinea come il tradimento sia la sua specialità, per poi chiederle da quando è diventata così sentimentale. Dice poi ai suoi uomini di preparare una festa per Nami.

Arlong incontra Zoro.

Poco dopo uno spadaccino viene condotto davanti a lui, il quale gli rivela di stare cercando una ragazza e lo insulta per la sua natura di metà pesce. Arlong ride e lo invita a non provare a dirlo ancora, dato che la sua razza è superiore. Poco dopo, Nami li raggiunge e l'uomo-pesce, una volta compreso che i due si conoscono, ride perché compiaciuto del comportamento freddo e privo di scrupoli di Nami, sostenendo che la ragazza tradirebbe chiunque per denaro. A quel punto, Arlong osserva Zoro, che è legato, gettarsi in acqua. La ragazza lo salva, ma conferma la sua fedeltà all'uomo-pesce colpendo lo spadaccino con un pugno e dei calci. Arlong le chiede cosa farne di lui, così Nami gli risponde di chiuderlo in una cella.

Subito dopo un uomo-pesce lo informa di avere perso, mentre era a Coco, un estraneo dal naso lungo. Arlong risponde così che ha un impegno proprio in quel villaggio.

L'uomo-pesce infatti lo raggiunge e chiede a Genzo se era lui che tre giorni prima aveva brandito una spada. Il poliziotto risponde che gli è sempre piaciuto collezionare e ammirare le armi, così Arlong ribatte che queste ultime generano pensieri malvagi e portano alla violenza, mettendo in crisi la pace. Afferma inoltre che non può ammettere ribellioni nei venti villaggi sotto il suo controllo, ricordandogli che ha distrutto Gosa solo per dimostrare cosa accade a chi prova a rivoltarsi. Prosegue dicendo che non pagare è una ribellione, e che siccome gli esseri umani sono inferiori, devono solo lavorare senza distrarsi in quanto la sua ciurma ha bisogno di soldi per dominare sul mare orientale.

Per questo si prepara ad uccidere Genzo come monito per gli altri abitanti, ignorando la richiesta di Nojiko di lasciando andare dato che loro avevano sempre pagato. L'uomo-pesce ribatte che possedere un'arma è sinonimo di ribellione, per questo deve uccidere Genzo per la sicurezza del territorio, chiedendo alla ragazza se preferisce che invece distrugga il villaggio. Il poliziotto dice ai suoi concittadini di tornare nelle proprie case e sopravvivere, così Arlong gli dice di avere fatto un bel discorso, per poi sbatterlo prima contro la parte di un'abitazione e poi a terra. Tuttavia, prima che possa dargli il colpo di grazia, viene colpito da un proiettile esplosivo scagliato da Usop, il quale si trova sul tetto di una casa. Il cecchino gli dice di avere ottomila uomini e chiede ad Arlong di andarsene. Quest'ultimo viene informato che si tratta di colui che era scappato in precedenza, così l'uomo-pesce, infuriato, gli dice di portare tutti i suoi sottoposti in modo che possa ucciderli uno a uno, per poi sollevare l'intera abitazione su cui si trova il ragazzo. Preoccupati che possa distruggere l'intero villaggio, cosa che darebbe loro meno denaro, i suoi subordinati tentano di calmarlo, ma Arlong risponde che è sufficiente alzare le tasse, per poi scaraventare la casa che ha alzato contro un'altra, affermando che la loro è la razza suprema. Due suoi sottoposti però lo fermano, così urla ad altri di prendere ed uccidere il suo assalitore, per poi essere portato ad Arlong Park.

Qui scopre che i membri dell'equipaggio lì rimasti sono stati uccisi. È rimasto però un superstite, il quale rivela che è stata opera di Zoro, il cacciatore di pirati, colui che era stato in precedenza imprigionato, cosa che lo stupisce. A quel punto Pciù fa ritorno con altri uomini-pesce dopo avere catturato Usop, credendo che volesse ucciderlo lui stesso. Arlong però gli risponde che ora non servirà a niente. Kuroobi si chiede quindi come lo spadaccino abbia fatto a scappare, ipotizzando che Nami lo abbia fatto entrare per prendere la testa di Arlong, dato che è famosa per i suoi tradimenti. La ragazza così si presenta, dicendo di smettere di fare insinuazioni e che presto darà loro il denaro promesso. Arlong si scusa quindi per avere dubitato di lei, affermando che coloro da uccidere sono Zoro e i suoi amici. Afferra quindi Usop e gli dice che avendo la taglia più alta del mare orientale è normale che i cacciatori di taglie vogliano la sua testa, chiedendogli dove si trovi Zoro. Il cecchino gli risponde di non sapere dove sia, chiedendogli di lasciarlo andare, poiché se gli facesse del male, lo spadaccino lo avrebbe ucciso.

Arlong vede poi Hacchan fare ritorno e dargli il bentornato, il quale chiede come mai siano tutti lì riuniti. Notando molti compagni a terra domanda cosa fosse successo, venendo aggiornato da Arlong, il quale gli dice che se era lì, non sarebbe successo. Hacchan capisce quindi che si tratta di colui che ha accompagnato a Coco, così Arlong dice ai suoi uomini di non avere fretta dato che lo spadaccino lo sta cercando. Hacchan gli chiede chi sia l'umano che ha tra le mani, rivelandogli che si tratta di un amico di Zoro che crede che la sua razza possa combattere contro gli uomini-pesce.

A quel punto Nami colpisce Usop con il suo bastone, così Arlong afferma che finalmente sta diventando una vera piratessa. Assiste poi al momento in cui la ragazza pugnala il cecchino per poi gettarlo in acqua. L'uomo-pesce quindi ride esclamando che Nami ha compiuto la loro vendetta.

Kuroobi si scusa per avere dubitato di lei, ma Nami gli risponde che lei non ha compagni ed è entrata nella ciurma solamente per guadagnare 100.000.000 Simbolo Berry.png con cui comprare da loro il villaggio di Coco. Quando Kuroobi mostra la mappa del tesoro nascosto a Coco trovata nella stanza della ragazza, Arlong chiede cosa sia, dicendogli poi di restituirla alla ragazza. Nami chiede così all'uomo-pesce se è intenzionato ancora a venderle il villaggio e lui risponde che è uno di parola. Mentre la ragazza si allontana, gli dice che lui è uno di parola, mentre Kuroobi dice che è strana. Arlong a quel punto ride, affermando che lei sia eccezionale.

Quando i suoi sottoposti gli dicono che una nave della 77ª divisione sta arrivando, Arlong afferma che non è di quelle zone. Ordina poi ai suoi sottoposti di ammazzare chi è al comando qualora 2.000.000 Simbolo Berry.png non bastino per fare andare via i marine. Tuttavia una palla di cannone lo raggiunge ed Arlong la sbriciola con le sue fauci. A quel punto Kuroobi gli chiede cosa ne è della trattativa e il capitano risponde che non ci sarà.

Quando Kuroobi, Hacchan e Pciù fanno ritorno dopo affondato la nave, Arlong dice loro che gli spiace di avervi scomodati. Il secondo sottolinea così l'importanza delle mappe disegnate da Nami ed Arlong afferma che lei è indispensabile per il loro impero. Pciù gli ricorda quindi della promessa che le aveva fatto, cioè di liberare Coco in cambio di 100.000.000 Simbolo Berry.png. Arlong gli risponde che per denaro mantiene le promesse a costo di morire. Preoccupato tuttavia del fatto che Nami abbia quasi raggiunto la somma pattuita, rivela a Nezumi del tesoro che la navigatrice ha nascosto a Coco, dicendogli di trovarlo e che potrà tenerne il 30%.[16]

Poco dopo Nami si presenta da Arlong e lo accusa di avere mandato i marine a requisire il suo denaro, ricordandogli che aveva detto che avrebbe mantenuto la promessa a costo della vita. L'uomo-pesce le tappa la bocca e ride, per poi prenderla dal collo. Arlong le dice che è stata sfortunata e ridendo afferma che le basterà mettere da parte altri , dicendole che se scapperà, lui avrebbe ucciso tutti gli abitanti di Coco. Nami, disperata, si libera con uno schiaffo e corre via. Pciù gli dice di essere stato molto crudele, così Arlong gli risponde che non può perdere una cartografa brava come lei e che la lascerà andare quando avrà disegnato le carte di tutti i mari. Riprende poi a ridere.

Arlong viene colpito da Rufy.

In seguito Johnny e Yosaku giungono ad Arlong Park, ma i due vengono sconfitti facilmente dai suoi sottoposti. Arlong chiede quindi a Kuroobi se pensano che fossero seguaci di Zoro, ma lui lui dice no perché erano troppo deboli e non valeva la pena ucciderli. Poco dopo un ragazzo sfonda il cancello e chiede di lui, così Arlong si domanda chi sia.

Dopo avere messo al tappetto due suoi subordinati, l'uomo-pesce gli rivela la sua identità e chiede al giovane chi sia. Rufy, senza esitazione, lo colpisce con un pugno che lo spedisce contro il muro che delimita Arlong Park. Capisce quindi che Nami è l'obiettivo dei pirati nemici.

Arlong si accinge a gettare Rufy in mare.

Dopo che Momu si rifiuta di affrontare questi ultimi, Arlong le chiede dove sta andando, cosa che terrorizza l'animale, il quale torna indietro e attacca. Dopo che Rufy ha usato Momu come arma per sconfiggere i suoi uomini, dice ad Arlong che vuole batterlo, così quest'ultimo afferma che gli è venuta una gran voglia di ucciderlo. Kuroobi gli chiede però di non fare nulla e Pciù sottolinea che se si scatenasse, distruggerebbe Arlong Park. Lui risponde che si tratterrà e chiede agli avversari se pensano di poterli battere. Loro dicono sì così Arlong solleva il blocco di cemento in cui Rufy si è incastrato con i piedi e , consapevole che chi ha mangiato un frutto del diavolo non può nuotare, si appresta a gettarlo in mare. Il ragazzo prova a dargli un pugno, ma Arlong gli morde braccio. Il suo avversario fa lo stesso, ma senza risultati. Arlong lo getta così in mare e ride, dicendo che gli umani sono una brutta razza che non sa nemmeno respirare sott'acqua.

Mentre i suoi sottoposti combattono, Arlong rimane in disparte. Quando Zoro collassa al suolo, Kuroobi gli chiede cosa fare di lui dopo che ha spedito Sanji oltre il muro di cinta con un colpo. Arlong gli risponde di buttarlo in mare perché è una nullità e chiede ad Hacchan se sta dormendo, dato che non si è ancora rialzato dopo che Zoro lo aveva spinto contro l'edificio. Vede quindi il suo sottoposto andare all'attacco, ma si stupisce quando il cacciatore di pirati lo ferisce prima al petto con la sua spada, e poi lo sconfigge.

Arlong ride quando Sanji si tuffa in mare per soccorrere Rufy, dicendo che i suoi nemici avranno la dimostrazione che sono dei poveracci, dato che anche Kuroobi ha seguito il cuoco in acqua. Tuttavia poi rimane stupito quando l'ufficiale non ha saputo uccidere il nemico sott'acqua, dato che entrambi tornano in superficie, e rimane esterrefatto quando Kuroobi viene sconfitto da Sanji. Furibondo, chiede poi a quest'ultimo e Zoro se non pensa che abbiano esagerato.

Li ferisce poi entrambi lanciando loro contro dell'acqua ad alta velocità. Quando Sanji si rialza, Arlong gli dice che può ammazzarli usando solo un po' d'acqua e che quella è la differenza tra le loro razze. Il cuoco cerca di colpirlo con un calcio, ma lui lo evita e lo ferisce nuovamente con la stessa tecnica usata poco prima. Arlong dice quindi ai due di morire in fretta perché le loro vite non hanno molto valore.

All'improvviso anche Nami raggiunge il campo di battaglia, così Arlong le dice che stava per assassinare i suoi amici e le chiede perché è venuta. Quando la ragazza gli risponde che intende ucciderlo, lui ride perché sa che avrebbe voluto farlo molte volte in quegli otto anni, tuttavia gli umani non possono ucciderlo. Gli propone così un nuovo accordo: essere la sua cartografa in eterno oppure sancire la morte dei suoi concittadini. In entrambi i casi però, sia Zoro che Sanji dovranno morire perché hanno osato sfidarlo.

A quel punto vede in lontananza un getto d'acqua e capisce che si tratta di Rufy. Zoro lo ferisce con la sua spada al volto, mentre Sanji si immerge per soccorrere il suo capitano. Quando lo spadaccino lo chiama mezzo pesce, Arlong gli risponde che lo aveva già avvisato di non dire più quella parola, motivo per cui può considerarsi già morto. L'uomo-pesce ferma poi un uovo lanciatogli contro da Usop.

Zoro gli dice che gli spezzerà il naso, colpendolo con la sua spada, ma Arlong gli risponde che forse avrebbe potuto scalfirlo se fosse nel pieno delle forze e che il suo naso non si spezza. Lo usa così per contrattaccarlo, costringendo lo spadaccino a difendersi con le sue spade.

Quando Hacchan si rialza e si tuffa in mare per uccidere Sanji, Zoro si distrae e Arlong lo colpisce. Lo solleva poi da collo e gli strappa i bendaggi, rimanendo sconvolto nel vedere le ferite del ragazzo e domandandosi come faccia a reggersi in piedi. Pensa così che è troppo pericoloso e si prepara ad ucciderlo, ma Zoro ride dicendo che se fosse rimasto immobile le sue ferite non si sarebbero riaperte, specificando poi che non parla di se stesso, ma di Hacchan.

Rufy viene infatti liberato e Arlong lo maledice. Il ragazzo si scambia con Zoro e colpisce l'uomo-pesce con una testata, poi gli sferra un calcio e una raffica di pugni. Tuttavia Arlong non ha subito danni e dice a Rufy che non capisce quando è giunto il momento di finirla, arrabbiandosi per la sconfitta dei suoi compagni. Prosegue dicendo che se ne pentirà e che era meglio se fosse morto.

Gli chiede poi che differenza c'è tra gli uomini-pesce e gli umani, così Rufy elenca alcuni suoi tratti fisici, cosa che fanno innervosire Arlong, il quale cerca di morderlo, dicendogli che la differenza è la razza. Blocca poi l'avversario contro una colonna, che abbatte in quanto prova ad azzannare la testa a Rufy, che però riesce a spostarla in tempo. Arlong dice così al ragazzo che quella è la dimostrazione della forza degli uomini-pesce e che gli umani sono inferiori. Rufy al quel punto che lui riesce a spaccare le pietre con un pugno e brandisce due spade. Arlong capisce che non le sa usare e ne afferra prima una con i denti, che getta via, e l'altra la spezza con un morso. Tuttavia Rufy gli colpisce i denti con un pugno, rompendoglieli.

A quel punto Rufy gli elenca tutto ciò che non sa fare e Arlong ride dicendo che è bravo ad ammettere i suoi difetti, ma i suoi compagni saranno in difficoltà con un capitano come lui, affermando che senza orgoglio e altre qualità non è adatto a quel ruolo, chiedendogli poi cosa sia in grado di fare. Rufy gli risponde così che può vincere contro di lui.

Arlong usa i suoi denti come tagliole.

Arlong, indispettito, dice agli abitanti di Coco di tacere dopo che hanno esultato ed estrae i denti che gli ricrescono di volta in volta e inizia ad utilizzarli come tagliole nelle sue mani. Con una attacca l'avversario, che però gliela blocca e usa un sottoposto di Arlong, precedentemente sconfitto, come scudo, che viene ferito alla testa dalla seconda. L'uomo-pesce va su tutte le furie, ma Rufy schiva le tagliole e con un calcio gli spacca ancora i denti, riuscendo ad impossessarsi anche di una tagliola. Arlong si fa ricrescere di nuovo i denti e con la tagliola rimasta ferisce alla spalla l'avversario. Quest'ultimo si difende da altri attacchi con delle macerie, ma poi Arlong riesce a ferirlo alla pancia con la tagliola, mentre Rufy lo morde al collo con i suoi stessi denti. L'uomo-pesce molla la presa, si toglie la dentatura dal collo ed afferma che le mandibole del suo avversario sono senza forza. Per dimostrarglielo gli morde il braccio, così il ragazzo fa un salto con cui poi scaraventa a terra Arlong, liberandosi dalla morsa.

L'uomo-pesce si tuffa in acqua e poi si scaglia ad alta velocità contro Rufy, che lo evita all'ultimo, ma che viene ferito di striscio. Arlong sì dà la spinta sull'edificio per sferrare un altro attacco, ma l'avversario lo evita e lui si conficca con il naso nel cemento. Riprende a saltare da un punto all'altro, ferendo Rufy varie volte con il proprio naso, prima di tornare in acqua. Quando esce, Cappello di paglia lo ferma mettendogli le mani sul viso, ma Arlong sferra altri due attacchi, finché l'avversario crea una rete con le proprie dita in modo da rallentarlo mentre è a mezz'aria, colpendolo poi con i piedi e scaraventandolo a terra.

Arlong usa la Kiribachi.

Arlong, accecato dalla collera, afferra Rufy e lo scaglia dentro all'edificio. Gli sferra poi un pugno, ma il ragazzo lo evita, così l'uomo-pesce brandisce la Kiribachi. Inizia così ad attaccarlo con essa risalendo i vari piani di Arlong Park finché i due non entrano nello studio di Nami. Qui Rufy gli chiede cosa siano tutte quelle mappe e Arlong risponde che sono le carte nautiche disegnate da Nami negli ultimi otto anni, sottolineando la bravura ragazza e avvicinando l'arma a Rufy. Afferma inoltre che per Nami è una grande opportunità disegnare per loro, e che grazie a lei conosceranno tutti i mari del mondo quindi non avranno nessun nemico e costruiranno un impero. Chiede poi conferma al suo avversario del fatto che volesse usare Nami per lo stesso motivo. Rufy allora afferra la Kiribachi, che Arlong non riesce più a muovere. Cappello di paglia spezza due denti dell'arma e gli chiede se per lui non conta il fatto che Nami sia una ragazza. L'uomo-pesce elogia ancora le sue qualità, ma afferma che la farà stare in quella stanza per sempre. Rufy butta quindi fuori della stanza la scrivania e la libreria, stupendo Arlong che gli chiede cosa vuole fare, per poi chiedergli di smetterla, tranciando senza volerlo molte carte nautiche con la Kiribachi nel tentativo di fermarlo. Rufy calcia via le carte nautiche, così Arlong lo afferra al collo, per poi morderglielo.

Arlong sconfitto.

L'avversario così gli prende il naso con due mani e glielo spezza. L'uomo-pesce molla la presa e, mentre si raddrizza il naso, sente il suo avversario dirgli che distruggerà quella stanza. Arlong gli risponde che lui fa parte di una razza inferiore e che non può distruggere Arlong Park. Si scaglia quindi contro di lui roteando velocemente su se stesso, azzannandogli lo stomaco, ma il ragazzo, che nel frattempo aveva allungato la sua gamba verso l'alto, lo colpisce violentemente con essa, facendolo sprofondare attraverso i vari piani dell'edificio. La potenza del colpo è tale da provocare il crollo dell'intera struttura e Arlong, sconfitto, giace svenuto tra le macerie.

In seguito viene arrestato e trasportato in prigione su una nave della Marina assieme a tutta la sua ciurma.sopra di lui.

Differenze tra manga e anime[modifica | modifica sorgente]

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Arlong adolescente.

Da bambino indossava un cappellino da pescatore nero, una maglietta blu, pantaloncini verdi e sandali marroni.

Passato[modifica | modifica sorgente]

Arlong è chiaramente visibile quando da bambino osservò il Sabaody Park.

Da piccolo, Sbam stava per essere rapito da alcuni pirati, e il resto dei futuri ufficiali dei Nuovi pirati uomini-pesce avevano provato a difenderlo senza successo. All'improvviso arrivò Arlong che sconfisse i pirati e li salvò.

Fisher Tiger combatté contro Arlong e Jinbe per ottenere il comando sul quartiere degli uomini-pesce.

Viene mostrato quando Arlong venne marchiato con il Jolly Roger dei Pirati del Sole. Dopo essere entrato nella ciurma, Arlong chiese a Jinbe il motivo per cui aveva deciso di farne parte. Viene invece omessa la scena in cui Arlong fece notare a Jinbe che si stava accanendo su alcuni marine già privi di conoscenza.

Tornato su Full Shout, Arlong sconfisse numerosi marine prima di essere fermato da Borsalino.

Nel manga, il dialogo tra Arlong e Jinbe dell'entrata di quest'ultimo nella Flotta dei sette avviene all'ingresso di Impel Down mentre nell'anime avviene sull'isola ignota dove combattono. Il loro duello è inoltre allungato.

Infine, nel manga e nello speciale TV 5, Arlong spara a Bellmer alla testa, mentre nell'anime al petto.

Saga di Arlong Park[modifica | modifica sorgente]

Nell'anime viene aggiunta una scena in cui Arlong si libera con rabbia, gridando il suo odio per Usop, dalla presa di Pisaro e Kaneshiro mentre lo stavano riportando ad Arlong Park. In seguito il gruppo prosegue verso la sua base.[19]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La sua risata tipica è "shah ah ah!", ma nell'edizione italiana è semplicemente "ah ah ah!".

Note

  1. Vol. 63capitolo 621 ed episodio 540, Arlong era venticinquenne diciotto anni fa.
  2. One Piece Blue Deep: Characters World.
  3. 3,0 3,1 One Piece Vivre Card.
  4. SBS del volume 12, Oda rimedia dicendo che si tratta di piercing e non di anelli quando un fan gli fa presente della membrana tra le dita.
  5. Vol. 9capitolo 74 ed episodio 33, Arlong lo afferma.
  6. Vol. 10capitolo 83 ed episodio 38, Pciù lo afferma.
  7. Vol. 11capitolo 93 ed episodio 43, Arlong viene sconfitto da Rufy.
  8. Vol. 10capitolo 88 ed episodio 40.
  9. Vol. 10capitolo 82 ed episodio 38.
  10. Vol. 10-10capitoli 90-91 ed episodio 42.
  11. Vol. 10capitolo 89 ed episodio 41.
  12. SBS del volume 67.
  13. Vol. 63capitolo 623, pag. 19 ed episodio 544.
  14. Vol. 63capitolo 624 ed episodio 544.
  15. Vol. 63capitolo 615 ed episodio 534.
  16. 16,0 16,1 Vol. 9capitolo 78 ed episodio 36.
  17. Vol. 9capitolo 79 ed episodio 36.
  18. Vol. 8capitolo 69, Chabo rivela che Arlong ha ucciso suo padre.
  19. Episodio 33.

Navigazione[modifica | modifica sorgente]

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