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Ashura Doji è un samurai, attualmente noto come Shutenmaru, membro dei Nove foderi rossi, e il capo dei ladri Atamayama. In passato era considerato il più pericoloso criminale di Kuri.

Aspetto Modifica

Ashura Doji giovane

Ashura Doji da giovane.

È un uomo molto alto grasso con i capelli chiari e ricci pettinati in un chonmage e le spalle tatuate con i disegni di fiori. Gira a torso nudo con un haori scuro sulle spalle con un motivo floreale, pantaloni legati con una cinta e sandali.

Carattere Modifica

Non ha esitato a rubare sia dalla fattoria dello shogun sia ai poveri abitanti di Okobore. Sembra essere pigro, dato che si è fatto trasportare da un grosso toro, restando sdraiato su di esso e lasciando il saccheggio della città ai suoi uomini. È orgoglioso e violento, avendo attaccato Jack perché lo stava sottovalutando e intendendo uccidere un'anziana indifesa.

Sembra essere molto testardo.[1]

Forza e abilità Modifica

Jack vs Ashura Doji

Shutenmaru ferisce Jack.

Prima che venisse sconfitto da Kozuki Oden, era considerato il più pericoloso criminale di Kuri. A detta di Kin'emon, è inoltre uno dei più forti tra i membri dei Nove foderi rossi.

Come capo dei ladri Atamayama, ha autorità sui suoi membri, ed è riuscito a guidare una razzia alle piantagione paradiso e scappare senza farsi rintracciare.

In combattimento ha dimostrato di essere molto forte, tanto da volere essere reclutato da un individuo del calibro di Kaido, un imperatore. È stato anche in grado di combattere alla pari contro Jack, nonostante quest'ultimo fosse tra i membri di spicco della ciurma dei Pirati delle cento bestie ed avesse una taglia di 1.000.000.000 Simbolo Berry, fiducioso di poterlo sconfiggere. Gli abitanti di Okobore che hanno assistito allo scontro pensavano che, se si fosse prolungato, avrebbe raso al suolo la città.[2]

Ha inoltre tenuto testa in combattimento ad un individuo del calibro di Cane-tempesta, uno dei due più forti visoni di Zo.[3]

Capacità fisiche Modifica

Ashura Doji ha una forza poderosa, avendo inflitto un profondo taglio al petto di Jack, spezzando nel mentre la sua arma, con una tale velocità che lui non ha potuto reagire in tempo. Ha anche un'ottima resistenza, dato che ha incalzato la lotta anche dopo un colpo di shotel dell'avversario.

Armi Modifica

Impugna una katana e, in quanto samurai, eccelle nel suo utilizzo.

Storia Modifica

Passato Modifica

Almeno diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, Doji divenne un criminale molto famigerato a Kuri, ma venne sconfitto da Kozuki Oden, che poi ristabilì l'ordine nella regione. Cominciò poi a servire il signore feudale come uno dei suoi uomini più fidati.

Un giorno, il signore feudale di Hakumai scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario della regione per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome di Oden.

Dieci anni dopo la scomparsa di Oden, diversi samurai si dichiararono stanchi di aspettare e attaccarono Onigashima nonostante gli avvertimenti di Ashura Doji, venendo così uccisi dai pirati nemici. Essi furono poi seppelliti a Kuri.

Successivamente si scontrò con Kaido, ma l'esito dello scontro non è noto.[4] In seguito sottrasse i progetti della residenza dell'imperatore a Rakuda.[5]

Saga del Paese di Wa Modifica

Ruba alcune provviste dello shogun dalla Piantagione paradiso di Bakura assieme ai suoi uomini.

Ladri in fuga

I ladri fuggono da Kaido.

I ladri Atamayama raggiungono Okobore, dove si impadroniscono delle provviste che Rufy ha donato ai cittadini. Shutenmaru si prepara ad uccidere un'anziana, ma viene interrotto dall'arrivo di Jack. Quest'ultimo afferma che Kaido vuole che il ladro diventi un suo subordinato e questo è l'unico motivo per cui è ancora vivo, ma Shutenmaru lo colpisce con un potente fendente. I due iniziano così un breve duello che viene interrotto dall'arrivo di un enorme drago, l'imperatore Kaido. Mentre i ladri fuggono verso la foresta, l'imperatore vede Shutenmaru e propone al samurai di unirsi alla sua ciurma in cambio del perdono per l'affronto del passato. A quel punto, Hawkins interviene comunicando all'imperatore che i suoi obiettivi si trovano presso le rovine del castello di Kuri. Kaido dunque vola verso le rovine e le distrugge, rendendo pensieroso Shutenmaru, che vede poi qualcuno colpire l'enorme drago.

Mentre Kaido cade su Okobore, Shutenmaru ordina ai propri uomini di tornare alla base prima di lui poiché ha un brutto presentimento. Prima di allontanarsi, nonostante sia privo di sensi, nota che il ragazzo che ha attaccato Kaido possiede lo stesso potere che aveva Oden.

Successivamente, sul monte Atama, duella con Cane-tempesta poiché si rifiuta di unirsi alla causa degli alleati della famiglia Kozuki per la loro assenza ventennale.

Quando un sottoposto di Holdem appicca un devastante incendio nella foresta sul monte, Shutenmaru decide di recarsi a Bakura per vendicarsi. Assiste poi, in lacrime, alla trasmissione in diretta del discorso e dell'esecuzione di Yasuie.

Parla poi degli Smile a Kin'emon e Cane-tempesta. Poco dopo, però, il bandito scopre che i due sono responsabili di quanto accaduto alla foresta, così colpisce Kin'emon. Quando quest'ultimo lo prega di perdonarli, prostrandosi a lui, e di unirsi all'alleanza che attaccherà Onigashima, Shutenmaru intima ai due di seguirlo poiché ha qualcosa da mostrare loro e li conduce nel luogo in cui sono sepolti tutti coloro che dieci anni prima, stanchi di aspettare, attaccarono Onigashima. Il bandito poi, dichiarandosi fiducioso nel piano di Oden, incita i ladri Atamayama a partecipare alla battaglia che si terrà tra otto giorni per abbattere Kaido.

In seguito, Ashura Doji mostra a Kin'emon e Cane-tempesta una serie di navi che assieme ai suoi sottoposti ha recuperato nei vari porti distrutti da Kaido, che dopo delle riparazioni, potranno usare per raggiungere Onigashima. Rivela inoltre di essere in possesso dei progetti della residenza di Kaido. Quando Raizo contatta Kin'emon e lo aggiorna su quanto accaduto ad Udon, Ashura Doji rimane stupito e sente il ninja sottolineare la mancanza di armi da dare a coloro che si sono uniti alla loro causa.

Qualche giorno dopo, raggiunge Amigasa dove discute con gli alleati il piano per raggiungere Onigashima. Kawamatsu rivela ai suoi vecchi compagni che Hiyori è ancora viva e Ashura Doji ne è felice. Tenguyama Hitetsu poi mostra ai presenti le spade di Oden che ha conservato per vent'anni: Ame no Habakiri, che Momonosuke non vuole impugnare, ed Enma, che viene consegnata a Zoro come promesso. Secondo le informazioni di Robin, i nemici hanno a disposizione trentamila uomini, mentre l'alleanza ne ha appena quattromila, che si incrementano di duecento unità il giorno seguente.

Il giorno prima della battaglia, è tra coloro che si dirigono al porto Tokage, che raggiunge il giorno seguente. Esso però è desolato e con visibili segni di un attacco nemico; anche le condizioni metereologiche sono sfavorevoli e non aiutano la traversata per raggiungere Onigashima. Kin'emon non riesce nemmeno a contattare nessuno degli alleati e si dispera.

Note

  1. Vol. 93capitolo 941, Kin'emon rivela la sua testardaggine.
  2. Vol. 91capitolo 921.
  3. Vol. 92capitolo 925, Carrot lo afferma.
  4. Vol. 92capitolo 922, Si ricorda del suo primo scontro con Kaido.
  5. Vol. 94capitolo 952.

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