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Ashura Doji è un samurai, attualmente noto come Shutenmaru, membro dei Nove foderi rossi, e il capo dei ladri Atamayama.

Aspetto[]

Ashura Doji a quindici anni.

È un uomo molto alto e grasso con i capelli rosa e ricci pettinati in un chonmage e le spalle tatuate con i disegni di fiori viola. Gira a torso nudo con un haori fucsia sulle spalle con un motivo floreale rosa, pantaloni blu legati con una cinta gialla e sandali.

A quarantasei anni, indossa un kimono grigio e un mantello blu con impressi dei fiori gialli.

A quindici anni aveva delle profonde occhiaie e si era già tatuato sulle spalle, inoltre i suoi capelli erano più folti. Indossava un haori nero con impressi dei disegni rossi e un gonnellino bordeaux.

Carattere[]

Non ha esitato a rubare sia dalla fattoria dello shogun sia ai poveri abitanti di Okobore. Sembra essere pigro e amante dell'alcol, dato che si è fatto trasportare da un grosso toro, restando sdraiato a bere su di esso e lasciando il saccheggio della città ai suoi uomini. È orgoglioso e violento, avendo attaccato Jack perché lo stava sottovalutando e intendendo uccidere un'anziana indifesa. È inoltre molto testardo.[5]

Da giovane, detestava le persone al potere e desiderava ucciderle. Inoltre era abbastanza violento da decapitare un serpente per berne il sangue.[2]

Relazioni[]

Kozuki Oden[]

Rispettava Oden per averlo sconfitto e gli era fedele.

Forza e abilità[]

Ashura Doji ferisce Jack.

Prima della sua sconfitta per mano di Oden, veniva considerato come il più pericoloso criminale di Kuri. Come capo dei ladri Atamayama, ha autorità sui suoi membri ed è riuscito a guidare una razzia alla piantagione paradiso e scappare senza farsi rintracciare.

A detta di Kin'emon, la sua forza è tale da equivalere quella di cento uomini.[6] La sua forza è stata anche riconosciuta dallo stesso Kaido, il quale gli ha proposto di unirsi alla sua ciurma. È stato anche in grado di combattere alla pari contro Jack, nonostante quest'ultimo fosse tra i membri di spicco della ciurma dei Pirati delle cento bestie ed avesse una taglia di 1.000.000.000 Simbolo Berry.png, fiducioso di poterlo sconfiggere. Tale fu il loro scontro che gli abitanti di Okobore lì presenti pensavano che, se si fosse prolungato, avrebbe raso al suolo la città.[7] Ha inoltre tenuto testa in combattimento ad un individuo del calibro di Cane-tempesta, uno dei due più forti visoni di Zo.[8]

Insieme a Kin'emon, Cane-tempesta e Denjiro, è perfino riuscito ad infliggere una vistosa ferita ad un avversario del calibro di Kaido, un imperatore, mentre quest'ultimo era trasformato in un drago.[9]

Capacità fisiche[]

Ashura Doji ha una forza poderosa, avendo inflitto un profondo taglio al petto di Jack, spezzando nel mentre la sua arma, con una tale velocità che lui non ha potuto reagire in tempo. Ha anche un'ottima resistenza, dato che ha incalzato la lotta anche dopo un colpo di shotel dell'avversario.

Ambizione[]

Padroneggia l'Ambizione dell'armatura ad alti livelli, tanto da riuscire a ferire un individuo del calibro di Kaido.[10] Sa anche usare l'Ambizione della percezione.[1]

Armi[]

Impugna una katana ed ha dimostrato di essere molto abile con essa.

Inoltre ne ha impugnate due contemporaneamente per imitare lo stile di Oden.[9]

Storia[]

Passato[]

Ashura viene sconfitto da Oden.

Era l'individuo più forte e pericoloso di Kuri, ma trentanove anni prima dell'inizio della narrazione, lui e gli altri criminali della zona furono sconfitti da Kozuki Oden dopo un lungo scontro. Quando Oden decise di diventare il loro sovrano, Ashura Doji accettò.

Ben presto, Kuri divenne una regione vivibile e lo shogun nominò Oden suo daimyo. I seguaci di quest'ultimo dunque divennero i suoi servitori.

I servitori di Oden vengono catturati da Yasuie.

Un giorno, Shimotsuki Yasuie scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario di Hakumai per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome di Oden. E così fecero.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, quando Kozuki Sukiyaki si ammalò, tutti i servitori di Oden accompagnarono quest'ultimo nella Capitale dei fiori. Nello stesso anno, il daimyo sì unì ai Pirati di Barbabianca di nascosto dai suoi servitori, che si preoccuparono per la sua assenza e quella di Izo, Gatto-vipera e Cane-tempesta.

I servitori di Oden iniziarono a combattere tra loro per stabilire chi sarebbe stato il primo allievo del daimyo.[11]

Ventiquattro anni prima dell'inizio della narrazione, Ashura Doji prese il comando della mafia e dei malviventi di Kuri per tenerli sotto controllo formando i ladri Atamayama. L'anno seguente, rivide Oden, che fece ritorno nel Paese di Wa.

Diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, a seguito dell'arresto di Hyogoro e l'omicidio della moglie e dei seguaci di quest'ultimo, Oden e i suoi servitori marciarono in direzione del nemico e furono intercettati dalla ciurma di Kaido nella foresta di Udon, così le due fazioni iniziarono un duro scontro, a cui si unì anche Shinobu dalla parte dei dieci samurai. Oden riuscì a ferire Kaido, ma quando si accorse che Momonosuke era stato preso in ostaggio da uno dei nemici, si distrasse e venne colpito dall'imperatore, accorgendosi poi che il bambino era in realtà un impostore prima di perdere i sensi. Anche i suoi servitori furono sconfitti e incarcerati nella Capitale dei fiori, mentre Shinobu venne rilasciata poiché il daimyo la indicò come propria attentatrice. I dieci prigionieri, accusati di tradimento verso lo shogun, sarebbero stati bolliti a morte tre giorni dopo.

Oden salva i Nove foderi rossi dall'esecuzione.

Il giorno dell'esecuzione, arrivato al pentolone in cui lui e i Nove foderi rossi sarebbero stati bolliti vivi, Oden sfidò Kaido proponendogli di liberare chi fosse sopravvissuto entro un intervallo di tempo scelto da lui. L'imperatore acconsentì quindi a lasciare andare chi di loro non fosse morto entro un'ora. Lo stratagemma di Oden prevedeva che lui fosse l'unico immerso nell'olio bollente mentre i suoi servitori sarebbero rimasti su una tavola sostenuta da lui.

Ashura Doji sentì Shinobu rivelare la verità sul motivo delle bizzarre azioni compiute da Oden, fatte per salvare gli abitanti della nazione. Vide così le persone presenti all'esecuzione tornare ad acclamare il daimyo, le quali però furono uccise dagli uomini di Orochi e Kaido. Oden rivelò inoltre quanto appreso durante i propri viaggi, cioè che era stata la famiglia Kozuki a chiudere i confini del Paese di Wa e la propria intenzione di riaprirli prima dell'arrivo di una certa persona, ordinando ai Nove foderi rossi di portare avanti tale obiettivo. Passata l'ora concordata, allontanò questi ultimi, che dunque si affrettarono a raggiungere il castello di Kuri, e ormai allo stremo, lasciò che Kaido gli sparasse alla testa, uccidendolo.

Durante la fuga, Shinobu consegnò ai propri compagni delle spade con cui difendersi dagli inseguitori. Cane-tempesta e Gatto-vipera iniziarono a litigare dandosi a vicenda la colpa della morte di Oden, venendo così catturati da un gigantesco nemico, mentre Ashura Doji e Denjiro rimasero indietro ad affrontare gli inseguitori, scontrandosi poi contro Kaido, dal quale riuscirono a fuggire.[12] Ashura Doji si rifugiò così sul monte Atama.

Dopo altri dieci anni, diversi samurai si dichiararono stanchi di aspettare il ritorno dei servitori di Oden e attaccarono Onigashima nonostante gli avvertimenti di Ashura Doji, venendo così uccisi dai nemici. Essi furono poi seppelliti a Kuri.

In seguito sottrasse i progetti della residenza di Kaido a Rakuda.[13]

Saga del Paese di Wa[]

Ruba alcune provviste dello shogun dalla piantagione paradiso di Bakura assieme ai suoi uomini.

I ladri fuggono da Kaido.

I ladri Atamayama raggiungono Okobore, dove si impadroniscono delle provviste che Rufy ha donato ai cittadini. Shutenmaru si prepara ad uccidere un'anziana, ma viene interrotto dall'arrivo di Jack. Quest'ultimo afferma che Kaido vuole che il ladro diventi un suo subordinato e questo è l'unico motivo per cui è ancora vivo, ma Shutenmaru lo colpisce con un potente fendente. I due iniziano così un breve duello che viene interrotto dall'arrivo di un enorme drago, l'imperatore Kaido. Mentre i ladri fuggono verso la foresta, l'imperatore vede Shutenmaru e propone al samurai di unirsi alla sua ciurma in cambio del perdono per l'affronto del passato. A quel punto, Hawkins interviene comunicando all'imperatore che i suoi obiettivi si trovano presso le rovine del castello di Kuri. Kaido dunque vola verso le rovine e le distrugge, rendendo pensieroso Shutenmaru, che vede poi qualcuno colpire l'enorme drago.

Mentre Kaido cade su Okobore, Shutenmaru ordina ai propri uomini di tornare alla base prima di lui poiché ha un brutto presentimento. Prima di allontanarsi, nonostante sia privo di sensi, nota che il ragazzo che ha attaccato Kaido possiede lo stesso potere che aveva Oden.

Ashura duella con Cane-tempesta.

Successivamente, sul monte Atama, duella con Cane-tempesta poiché si rifiuta di unirsi alla causa degli alleati della famiglia Kozuki per la loro assenza ventennale.

Quando un sottoposto di Holdem appicca un devastante incendio nella foresta sul monte, Shutenmaru decide di recarsi a Bakura per vendicarsi. Assiste poi, in lacrime, alla trasmissione in diretta del discorso e dell'esecuzione di Yasuie.

Parla poi degli Smile a Kin'emon e Cane-tempesta. Poco dopo, però, il bandito scopre che i due sono responsabili di quanto accaduto alla foresta, così colpisce Kin'emon. Quando quest'ultimo lo prega di perdonarli, prostrandosi a lui, e di unirsi all'alleanza che attaccherà Onigashima, Shutenmaru intima ai due di seguirlo poiché ha qualcosa da mostrare loro e li conduce nel luogo in cui sono sepolti tutti coloro che dieci anni prima, stanchi di aspettare, attaccarono Onigashima. Il bandito poi, dichiarandosi fiducioso nel piano di Oden, incita i ladri Atamayama a partecipare alla battaglia che si terrà tra otto giorni per abbattere Kaido.

In seguito, Ashura Doji mostra a Kin'emon e Cane-tempesta una serie di navi che assieme ai suoi sottoposti ha recuperato nei vari porti distrutti da Kaido, che dopo delle riparazioni, potranno usare per raggiungere Onigashima. Rivela inoltre di essere in possesso dei progetti della residenza di Kaido. Quando Raizo contatta Kin'emon e lo aggiorna su quanto accaduto ad Udon, Ashura Doji rimane stupito e sente il ninja sottolineare la mancanza di armi da dare a coloro che si sono uniti alla loro causa.

Qualche giorno dopo, raggiunge Amigasa dove discute con gli alleati il piano per raggiungere Onigashima. Kawamatsu rivela ai suoi vecchi compagni che Hiyori è ancora viva e Ashura Doji ne è felice. Tenguyama Hitetsu poi mostra ai presenti le spade di Oden che ha conservato per vent'anni: Ame no Habakiri, che Momonosuke non vuole impugnare, ed Enma, che viene consegnata a Zoro come promesso. Secondo le informazioni di Robin, i nemici hanno a disposizione trentamila uomini, mentre l'alleanza ne ha appena quattromila, che si incrementano di duecento unità il giorno seguente.

I samurai raggiungono il porto Tokage.

Il giorno prima della battaglia, è tra coloro che si dirigono al porto Tokage, che raggiunge il giorno seguente. Esso però è desolato e con visibili segni di un attacco nemico; anche le condizioni meteorologiche sono sfavorevoli e non aiutano la traversata per raggiungere Onigashima. Kin'emon non riesce nemmeno a contattare nessuno degli alleati e si dispera. Il porto è infatti isolato ma, nonostante le obiezioni di Momonosuke, che viene trattenuto da Shinobu, i sette membri dei Nove foderi rossi sono decisi a combattere fino alla fine e salpano così verso Onigashima. Tuttavia, durante il tragitto, Kanjuro rivela di essere l'informatore di Orochi: Kin'emon lo attacca, ma egli in realtà è solo un disegno, mentre il vero Kanjuro è rimasto al porto dove ha catturato Momonosuke. Tre navi nemiche raggiungono la barca dei samurai, che però viene portata sul ponte del Polar Tang che emerge da sotto di loro, venendo criticati da Law per avere pensato di prendere il mare in burrasca con una scialuppa. I samurai vedono giungere anche le navi di Rufy e Kidd, i quali assieme a Law ne distruggono una dei Pirati delle cento bestie. Ashura Doji sottolinea poi l'abilità con la spada di Kyoshiro, il quale, appena giunto, trancia un'altra nave nemica per poi rivelare di essere Denjiro e di avere portato con sé cinquemilaquattrocento alleati. Ashura Doji rimane così stupito, sentendo poi affermare dallo stesso Denjiro che in realtà il messaggio di Yasuie prevedeva di riunirsi al porto Habu e che quindi l'attacco dei Pirati delle cento bestie al porto Tokage è stato vano.

I membri dei Nove foderi rossi al fianco di Kin'emon gli fanno ammettere che in realtà aveva sbagliato ad interpretare il messaggio di Yasuie e poi si preparano nuovamente a combattere. Afferma così che quel giorno morirà vista la fortuna avuta in quella circostanza, così alcuni dei suoi alleati gli rispondono che in quel caso sarebbero morti assieme. Ashura Doji vede poi Kawamatsu raggiungere a nuoto Kanjuro, contro cui rivolge la sua spada; il traditore, però, crea una gru con cui fugge verso Onigashima portando Momonosuke con sé, dichiara di volere uccidere Kozuki Hiyori e semina gli inseguitori con una nuvola che li colpisce con frecce di inchiostro. Momonosuke grida così agli alleati di proseguire senza di lui e Rufy afferma che andrà comunque a salvarlo.

A quel punto Ashura Doji vede la nave rimanente dei Pirati delle cento bestie affondare alcune imbarcazioni sparando con dei cannoni a lunga gittata, tuttavia essa viene distrutta da Jinbe, il quale si presenta come nuovo membro della ciurma di Cappello di paglia.

Kin'emon spiega la conformazione di Onigashima: l'isola è circondata da montagne che si interrompono solo presso l'entrata principale, l'enorme montagna a forma di teschio contiene il castello, raggiungibile anche tramite un'entrata nascosta sul retro. La strategia, dunque, prevede che l'Alleanza ninja-pirati-visoni-samurai si divida in due gruppi che raggiungeranno separatamente l'entrata nascosta e poi assalteranno Kaido mentre è ubriaco. Denjiro fa notare che Kanjuro è a conoscenza di questo piano e dunque chiede quale sia quello nuovo, cogliendo impreparato Kin'emon: Law interviene aggiungendo che, oltre a quanto già stabilito, le ciurme di Rufy e Kidd attaccheranno frontalmente agendo da diversivo, mentre il Polar Tang passerà sotto i mulinelli fino alla parte opposta dell'isola, dove Law porterà i Nove foderi rossi all'entrata nascosta affinché si riuniscano agli altri alleati. La Thousand Sunny è già andata avanti e, mentre Denjiro parla agli altri dei guardiani che proteggono il porto, i Pirati di Cappello di paglia li sconfiggono.

Ashura Doji entra poi nel sottomarino, il quale si immerge. Durante il tragitto, il gruppo viene contattato da quello di Gatto-vipera, appena arrivato nel Paese di Wa e ora diretto verso Onigashima. Ashura Doji dice poi che devono sbrigarsi e Law lo rassicura.

Il Polar Tang raggiunge la superficie e Law si porta sulla terraferma insieme a Ashura Doji, Bepo, Shachi, Penguin, Cane-tempesta, Raizo, Kikunojo e Kawamatsu. Qui, il gruppo si imbatte in Gatto-vipera, Marco e Izo.

Ashura Doji e gli altri servitori di Oden raggiungono l'entrata posteriore di Onigashima, dove però sono accolti da Kanjuro e diversi nemici. Quando Raizo chiede al doppiogiochista di liberare Momonosuke, Kanjuro spiega come il bambino fosse riuscito a liberarsi con un pugnale trovato dal caso, con cui lo ha ferito, prima che lo malmenasse al punto da farlo svenire per poi catturarlo nuovamente. Rivela inoltre che Momonosuke sta per essere giustiziato. Kikunojo si infuria e attacca Kanjuro, dando inizio allo scontro tra le due fazioni, che termina con la sconfitta del traditore e dei suoi sgherri.

I samurai attaccano Kaido.

Poco dopo avere avuto la meglio, i servitori di Oden si riuniscono, compiangono Kanjuro e procedono attraverso l'entrata posteriore di Onigashima. Raggiungono poi il palco, si scagliano contro Kaido e mentre cadono al piano di sotto, grazie al Ryuo, riescono a ferirlo.

L'imperatore si rialza e sottolinea ai suoi nemici come sia curioso il fatto che si siano alleati con dei pirati, i quali li tradiranno appena avranno realizzato di essere in svantaggio, e che già una volta ha sconfitto Cappello di paglia. Ashura Doji sente però Kin'emon gridare la propria fiducia nei confronti di Rufy, colui che dominerà su tutti i mari. Prosegue dicendo che se anche loro dovessero morire, la promessa fatta ad Oden di aprire i confini del Paese di Wa sarà mantenuta.

Sentendo Rufy affermare di volerli sconfiggere tutti, Kaido si trasforma in drago e vola attraverso il soffitto, con i samurai che si aggrappano a lui, raggiungendo la sommità dell'isola. Qui, l'imperatore si rivolge ai nemici dicendo che è meglio combattere in uno spazio aperto come vent'anni prima, con la differenza che Oden non è più tra loro. Tuttavia Gatto-vipera gli risponde che si immaginavano non potesse combattere nella sua forma animale nel castello: Kaido si trova circondato dai visoni e c'è la luna piena. Jack li raggiunge assieme ad altri sottoposti, affermando che se si trovano lì è dovuto alla loro inadeguatezza, ma che non permetterà che tocchino il suo capitano. Ashura Doji vede Cane-tempesta, Gatto-vipera e Raizo apprestarsi a vendicarsi per quanto accaduto a Zo, ma i guardiani e i moschettieri si offrono di farlo per permettere loro di affrontare Kaido, e si trasformano in sulong, dando inizio alla battaglia. Jack e tutti i suoi sottoposti vengono sconfitti, così come la maggior parte dei visoni. Kaido allora emette un potente raggio di energia, tuttavia Kin'emon riesce a tagliarlo e a ferire il nemico. I servitori di Oden infine dichiarano la propria intenzione di morire portando l'imperatore con sé. Quest'ultimo provoca dei fulmini tramite un ruggito, ma viene poi ferito in successione da Gatto-vipera, Kawamatsu, Cane-tempesta, Kikunojo e Izo. L'imperatore rilascia un'onda d'energia, ma Raizo usa una tecnica che la rinchiude in una pergamena per poi rispedirla contro al pirata. Poi Ashura Doji, Denjiro, Kin'emon e Cane-tempesta sfoderano due spade ciascuno e ricorrono alla tecnica di Oden per colpire la cicatrice di Kaido. Quest'ultimo ammette di avere rivisto Oden in loro, ma che essi non sono al suo livello e lamenta che nessuno riuscirà mai a ucciderlo. Li attacca quindi con dei fendenti d'aria, uno dei quali taglia di netto il braccio sinistro di Kikunojo e la sua spada. Vede Kin'emon cauterizzare la ferita di Kikunojo mentre Kaido loda prima la risolutezza dei samurai e poi, ritornato alla sua forma normale, afferma che le persone raggiungono la perfezione nella morte e non nella vecchiaia. L'imperatore ha poi la meglio sui samurai.

Ashura Doji trafitto dal disegno di Kanjuro.

Dopo che Rufy ha raggiunto il luogo dello scontro, chiede a Law di trasportare i feriti lontano dal campo di battaglia. Il pirata li fa così arrivare nella stanza del tesoro, dove poi qualcuno si prende cura di loro. Una volta che si sono ripresi, scoprono che sono stati bendati e si domanda chi sia stato. Sente Kawamatsu credere di avere visto un volto familiare, ma afferma che dev'essere stato un sogno. Kin'emon dice a tutti di andare dato che possono ancora combattere: a quel punto però la porta si apre e si trovano davanti il loro defunto signore, che dice loro di essere stati conciati per le feste e di essere invecchiati, cosa che li lascia increduli. Quest'ultimo rivela di avere viaggiato nel tempo grazie ai poteri di Toki, ma che ora non hanno tempo per festeggiare perché hanno un'altra possibilità di sconfiggere Kaido. Tuttavia Ashura Doji e Raizo capiscono che si tratta di un impostore e tentano di convincere anche i loro compagni, ricordando loro che Oden è morto. Quest'ultimo ne approfitta per aggredire Kin'emon, ma Ashura Doji lo sposta con un pugno al volto e dimostra che l'avversario non sanguina quando ferito, venendo poi infilzato dalla spada di quest'ultimo. Afferma di avere sperato anche lui che fosse il vero Oden e visto che solo i samurai conoscevano così bene l'atteggiamento e il modo di parlare del daimyo, comprendono che si tratta di un disegno di Kanjuro, il quale ammette di controllarlo da lontano, cosa che è stancante. Kikunojo si scusa con lui perché era un suo compito occuparsi di Kanjuro, ma il samurai replica che affrontare un amico non è la stessa cosa. Conscio che non vedrà la fine della guerra per essere stato ferito in modo grave, l'impostore fa capire che prima di morire ucciderà Momonosuke. Kawamatsu tranquillizza così i suoi compagni dato che la voce che hanno sentito in precedenza diceva che il bambino si trova con una kunoichi, capendo che si tratta di Shinobu. L'impostore si accinge a farsi esplodere insieme ai samurai, ma Ashura Doji lo carica, dicendo ai suoi compagni di raggiungere Momonosuke, e si getta dalla finestra portando con sé il nemico, venendo investito dall'esplosione.

Differenze tra manga e anime[]

Passato[]

Nell'anime, viene inizialmente mostrata la sua sconfitta per mano di Oden, che non riporta ferite.[14] Successivamente viene aggiunto che scambiarono qualche parola prima di scontrarsi e viene mostrata la tecnica con cui Ashura Doji venne sconfitto.[15]

Il combattimento contro la ciurma di Kaido avvenuto diciotto anni prima dell'inizio della narrazione è stato esteso,[16] durante il quale affrontò Queen.[17]

Dopo avere seminato alcuni invasori nascondendosi nei cespugli, i Nove foderi rossi si interrogarono sul da farsi.[18]

Dieci anni dopo, Ashura Doji pianse e urlò quando i samurai salparono per scontrarsi con i pirati nemici,[19] mentre nel manga gridò loro di tornare indietro.

Saga del Paese di Wa[]

Il suo scontro con Jack è esteso, infatti nel manga i due si feriscono a vicenda una sola volta, mentre nell'anime Shutenmaru viene colpito numerose volte e trafigge l'avversario una seconda. Ricorda inoltre i suoi alleati partire per affrontare Kaido.

Il suo scontro con Cane-tempesta è esteso, durante il quale il visone cerca di convincere il bandito a combattere con loro per la popolazione di Kuri, senza successo.

I ladri Atamayama combattono contro Holdem e i suoi sottoposti e, durante lo scontro, la Star appicca il fuoco davanti ad Ashura Doji.[20] Nel manga invece, i banditi trovano un sottoposto di Holdem che ha compiuto tale azione.

Viene aggiunto un dialogo tra Ashura Doji, Kin'emon e Cane-tempesta.[21] Viene inoltre mostrato quando Kin'emon confessa ad Ashura Doji di avere ordinato ai visoni di provocare Holdem.[22]

Viene esteso il momento in cui Ashura Doji conduce Kin'emon e Cane-tempesta al porto Itachi.[23]

A Amigasa, si esalta quando scopre che l'alleanza dispone di quattromiladuecento membri.[24]

Mentre si dirigono a Onigashima, i Nove foderi rossi discutono su chi sia il traditore. Una volta scoperto il colpevole, Ashura Doji taglia una palla di cannone sparata dalle navi dei Pirati delle cento bestie.[25] Inoltre Ashura Doji piange di gioia nello scoprire che Denjiro è ancora vivo e ripensa a quando loro due si separarono dai loro compagni.[26] Poi spezza le frecce d'inchiostro scoccate da Kanjuro.[27]

Curiosità[]

  • Il suo cibo preferito è il mochi kinchaku,[4] il quale è uno dei principali ingredienti dell'oden, che era anche il nome del samurai di cui era un subordinato.

Note

Navigazione[]

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