Bellmer era la madre adottiva di Nami e Nojiko. In passato ha fatto parte della Marina.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Bellmer da giovane in Marina.

Bellmer aveva i capelli fucsia e legati in una coda di cavallo, ma con un taglio molto particolare chiamato "girl power"[4] che era simile alla pettinatura mohawk. Indossava una camicia verde a scacchi con scritta la parola "MACE", pantaloni indaco e sandali marroni. Aveva spesso una sigaretta in bocca.

Quando era ancora un marine indossava la tipica uniforme con la giacca da ufficiale come mantello.

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Da bambina causava spesso problemi e aveva un carattere simile a quello che Nami aveva alla stessa età. Quando decise di adottare Nojiko e Nami, era determinata a crescerle bene per dimostrare di essere abbastanza maturata da prendersi una simile responsabilità.

Come marine, Bellmer era sicura di sé, come dimostrò quando Shiki fuggì da Impel Down e lei sostenne che se lo avesse incontrato lo avrebbe fermato. I suoi colleghi la definivano affidabile.[5]

Bellmer aveva una natura maliziosa, infatti a Coco era solita offrire un pagamento in natura a Genzo per i furti di Nami, la quale ereditò questo suo comportamento. Occasionalmente agiva d'impulso, come quando colpì Nami perché aveva affermato che lei e Nojiko non erano davvero sorelle o quando colpì un ragazzo che aveva definito pessimo il sapore dei suoi mandarini e subito dopo disse a Nami che non avrebbe dovuto colpirlo. A volte definiva Nojiko più matura di lei.

Relazioni[modifica | modifica sorgente]

Genzo[modifica | modifica sorgente]

Aveva una bizzarra relazione con Genzo: riusciva a manipolarlo con poche semplici azioni seducenti che lo lasciavano sempre molto imbarazzato.

Nami e Nojiko[modifica | modifica sorgente]

Bellmer insieme a Nami e Nojiko.

Dato il suo passato era sempre avvantaggiata nel fronteggiare i problemi causati da Nami. Nonostante non avessero alcun legame di sangue si prendeva cura delle sue figlie dedicando loro tutte le sue attenzioni. Infatti capitava spesso che Bellmer mangiasse solo i frutti della sua coltivazione per spendere i pochi soldi disponibili per dare da mangiare a Nami e Nojiko, a cui diceva di stare seguendo una dieta per non farle sentire in colpa. Il suo unico rimpianto era quello di non avere dato loro tutto ciò che volevano e quando Arlong invase l'isola, Bellmer si sacrificò per la salvezza delle due.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

Bellmer atterra Arlong.

Ai tempi in cui era un marine accumulò esperienza in combattimento fronteggiando molti pirati e lo dimostrò atterrando Arlong con un calcio, cogliendolo di sorpresa. Era a conoscenza che l'uomo-pesce e la sua ciurma erano pirati della Rotta Maggiore.

Armi[modifica | modifica sorgente]

Quando era una marine, usava un fucile ed era brava nell'adoperarlo, come dimostrato quando incontrò Arlong.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Durante la sua infanzia, Bellmer era spesso definita una peste per via del suo comportamento. Nonostante questo, gli abitanti del suo villaggio si prendevano molta cura di lei e cercarono di dissuaderla dall'unirsi alla Marina, senza però riuscirci.

Ventun'anni prima dell'inizio della narrazione, quando Shiki fuggì da Impel Down, Bellmer affermò che lo avrebbe fermato se lo avesse incontrato.[5]

Tre anni dopo, lei e altri marine furono inviati ad Oykot[3] per fermare alcuni pirati. Lo scontro causò morti e distruzione. Bellmer venne gravemente ferita e proprio quando aveva deciso di lasciarsi morire comparve davanti a lei una bambina di due anni con in braccio una neonata. Bellmer chiese alla prima se era sua sorella, ma lei disse di no. Vedendo la più piccola ridere essendo ignara di ciò che era successo lì attorno, Bellmer perse la voglia di morire. Portò così le due bambine, Nojiko e Nami, con sé.

Bellmer salva Nami e Nojiko.

L'anno seguente lasciò la Marina e fece ritorno a Coco,[6] ma le tre furono sorprese da una tempesta, durante la quale Bellmer fu ferita e le bambine avevano la febbre alta. Raggiunta la costa, Nako si accorse che lei doveva essere medicata, ma Bellmer disse che non era nulla e dovevano curare le bambine.

In ospedale, Daddy De e Mamy Me si offrirono di prendersi cura di Nojiko e Nami nel loro orfanotrofio, ma Bellmer affermò di volere diventare la loro madre. Genzo le disse di consegnarle ai rappresentanti del Governo Mondiale, ma lei ribatté che era stata nei marine, era diventata adulta, che le avrebbe cresciute con responsabilità e da grandi avrebbero saputo affrontare il mondo. La loro adozione non venne comunque registrata.

Ogni volta che Genzo si avvicinava a Nami, la piccola iniziava a piangere, così un giorno Bellmer gli disse di stare lontano. Tuttavia il poliziotto si mise una girandola sul cappello ed affermò che con quella avrebbe riso, cosa che avvenne.

Alcuni anni dopo, Bellmer raccontò a Nami una bugia, dicendole di averla trovata sotto a un ponte.

Un giorno vide le figlie avere fatto piangere dei ragazzini e le due dissero che le avevano fatte arrabbiare. Nami aggiunse che loro avevano detto che i suoi mandarini erano pessimi, così Bellmer colpì uno di loro in testa con un pugno. Disse poi alle figlie che non dovevano perdere contro nessuno perché anche le bambine dovevano essere forti, di non odiare il giorno in cui erano nate e che il mondo era pieno di cose belle.

Otto anni prima dell'inizio della narrazione, Genzo le portò Nami dopo che quest'ultima aveva rubato un libro. Bellmer gli disse di non farne un dramma, ma il poliziotto rispose che era colpa sua perché non prendeva mai sul serio le bravate della bambina. Bellmer gli chiese conferma che aveva pagato lui il libro e che ora non aveva i soldi però avrebbe potuto sdebitarsi in altro modo. Genzo si infuriò e lei notò che era diventato tutto rosso.

Entrate in casa, Nami disse che voleva quel libro ad ogni costo, così Bellmer le chiese perché non glielo aveva detto. Nojiko affermò che lei lo avrebbe rubato senza farsi scoprire, così Bellmer rispose che rubare era sbagliato. Nami le disse che lei non comprava mai niente a loro, così Bellmer rispose che lo avrebbe fatto con i risparmi che aveva da parte, ma a causa del bel clima del momento i mandarini erano coltivabili ovunque, quindi non potevano aumentarne il prezzo vista la concorrenza.

Un giorno vide la mappa disegnata da Nami e capì che si trattava dell'isola su cui abitavano. La bambina disse che stava studiando navigazione e che avrebbe navigato in tutti i mari che esistono e disegnato la mappa del mondo.

Mentre erano a tavola, Nami chiese Bellmer se non mangiava, così lei rispose di avere mangiato dei mandarini perché era dieta. Nojiko disse quindi di non volere mangiare, ma Bellmer le chiese di farlo perché lei era una bambina. Nojiko le rispose di essere bugiarda, visto che non mangiava perché non aveva soldi. Bellmer sorrise ed affermò che grazie ai mandarini aveva una bellissima pelle, così Nami disse che lei aveva le mani gialle, facendola infuriare al punto da dirle di tacere e mangiare.

In seguito Bellmer cucì un vestito a Nami, la quale rispose che era stufa dei vestiti riadattati di Nojiko. Quest'ultima le rispose che era normale dato che lei aveva due anni in meno. Nami disse che anche lei voleva un vestito nuovo, ma Nojiko le rispose che anche suoi erano di seconda mano e che lei era sua sorella, perciò era normale che fosse così. Nami affermò che non erano sorelle perché non avevano lo stesso sangue. Bellmer quindi le diede un violento schiaffo, dicendole di non ripeterlo mai più. Nami le rispose che non era sua madre e che se lei e Nojiko non ci fossero state, avrebbe potuto mangiare meglio e comprarsi i vestiti che voleva, aggiungendo che era meglio se fosse stata adottata da una famiglia più ricca. Bellmer allora le disse di andare dove le pareva e Nojiko chiese di smetterla ad entrambe, così Nami corse via. Nojiko chiese conferma a Bellmer che non pensava veramente ciò che aveva detto e lei rispose che era una brava ragazzina e di andare a prendere Nami mentre lei avrebbe preparato il pranzo.

Genzo la sorregge dopo essere stata malmenata.

Bellmer cucinò molte cose e disse che avrebbe fatto assaggiare a Nojiko e Nami del vino. In quel momento i Pirati di Arlong raggiunsero la sua casa. Bellmer se ne accorse e appena Arlong bussò alla porta, riuscì ad atterrarlo con un calcio e gli infilò la canna del fucile in bocca. Affermò quindi di essere stata una marine e chiese cosa fossero venuti a fare lì dei pirati della Rotta Maggiore. Arlong rise dell'impotenza degli umani e masticò la canna del fucile di Bellmer, per poi schiacciarle il braccio a terra, facendoglielo sanguinare. Genzo le gridò che non doveva rimetterci la vita solo per orgoglio e che certi problemi si potevano risolvere con i soldi, per poi sorreggerla.

Bellmer protegge le figlie da Arlong.

Quando Arlong le disse che ogni adulto doveva pagare un tributo di 100.000 Simbolo Berry.png e di 50.000 Simbolo Berry.png per ogni bambino, lei pensò che aveva poco più di 100.000 Simbolo Berry.png. Sentì poi Hacchan rivelare al suo capitano che la tavola apparecchiata per tre persone, così Genzo disse a Bellmer di sbrigarsi a pagare per un adulto dato che li aveva invitati a mangiare, altrimenti il cibo si sarebbe raffreddato. La donna pagò, ma mentre gli uomini-pesce stavano andando via, avendo capito che non c'era altra strada che quella di sottomettersi, affermò che quella somma era per le sue figlie e che mancava quindi la sua quota. Genzo le disse che era una stupida, ma lei rispose che aveva una famiglia. Nojiko e Nami la raggiunsero e la abbracciarono, così Bellmer disse che avrebbe voluto comprare per loro tante cose come libri e vestiti, ma che era una frana come madre. Le due risposero che era bravissima e che doveva stare con loro. Nojiko le chiese come mai non riusciva a battere Arlong nonostante avesse fatto parte della Marina, mentre Nami le disse che avrebbe dovuto vedere la mappa del mondo quando l'avrebbe disegnata e che per questo non doveva morire.

Bellmer viene uccisa da Arlong.

Arlong le domandò se le due erano su figlie e Bellmer confermò. L'uomo-pesce si rivolse quindi a lei dicendole che sarebbe stata la prima martire e che sarebbe morta inutilmente per amore. Bellmer disse a Nami e Nojiko che voleva bene a loro, poi Arlong la uccise con dei colpi di pistola.

Differenze tra manga e anime[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Nel manga e nello speciale TV 5, Arlong le spara alla testa, mentre nell'anime al petto.

Note

  1. SBS del volume 86.
  2. Vol. 9capitolo 77 ed episodio 35, Bellmer afferma di avere trent'anni.
  3. 3,0 3,1 3,2 One Piece Vivre Card.
  4. SBS del volume 10.
  5. 5,0 5,1 Vol. 0capitolo 0 ed episodio 0.
  6. Vol. 9capitolo 77 ed episodio 35, Genzo rivela che Nojiko aveva tre anni.

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