Il capitolo 1156 si intitola "Idol".
Cover[]
Cover a colori: i Pirati di Cappello di paglia assieme ai tre membri di spicco dei Pirati di Roger.
Riassunto[]
Circa quarantadue anni prima dell'inizio della narrazione, le Piratesse Kuja saccheggiarono una città sfruttando la loro bellezza. Avevano molti ammiratori che scrivevano al capitano Gloriosa tante lettere, e al vice capitano Shakuyaku ancora di più. Le Kuja erano molto popolari all'epoca, tanto che i loro manifesti da ricercate erano venduti a prezzi altissimi, oltre ad essere seguite e fotografate di continuo. La ciurma si imbatté nei Pirati di Roger, che volevano che venisse consegnata loro Shakuyaku per via della sua bellezza. Quest'ultima però li sbaragliò usando proprio il suo aspetto, ordinando poi alle compagne di saccheggiare tutto ciò che trovavano sulla nave. A quel punto giunse anche la Marina, così fuggirono a bordo della Perfume Yuda. Gloriosa però iniziò a stare male per via dell'amore che provava per Roger. Quest'ultimo invece rifiutò di fuggire e si scontrò con Garp.
Nel frattempo, Loki salpò con una nave da Erbaf, ma naufragò. Un pescatore dell'isola si imbatté nell'imbarcazione ribaltata e lo salvò dall'annegamento. Portato nei pressi della taverna di Ida, il gigante confessò ad Harald che inizialmente aveva quasi pensato di non farlo a causa del comportamento del bambino quando lui non c'era. Il re si scusò per il disturbo e lo ringraziò per l'aiuto, mentre Ida rimproverò il pescatore per quanto detto. La gigante poi chiese a Loki se volesse stare con lei, ma ottenne un rifiuto molto maleducato. Il principe poi affermò che avrebbe abbandonato quello schifo di Paese con gente patetica e avrebbe vissuto libero come Xebec. Continuò dicendo di sapere che non sarebbe mancato a nessuno e avrebbe salpato con lui per i mari poiché li odiava tutti. Da allora, ogni volta che il pirata visitava Harald per reclutarlo, quest'ultimo si rifiutava, mentre Loki cercava inutilmente di farsi prendere nella sua ciurma.
Kyo giunse ad Alveare per entrare nella ciurma di Xebec. Quest'ultimo distrusse due pezzi della montagna, la quale assunse l'aspetto di un teschio. Proseguì affermando che doveva assolutamente avere due frutti del diavolo, uno dei quali era quasi sicuramente ad Erbaf, non vedendo l'ora che Harald lo mangiasse e ne sprigionasse il potere. John sottolineò che voleva trovare anche la Garrey-La, mentre LinLin disse di avere consultato la sua rete di informatori, ma nessuno aveva sentito parlare di un'armata di giganti congelati. Newgate e Streusen erano convinti che tali giganti fossero già morti, mentre Barbel aggiunse di dubitare che semmai sarebbero tornati vivi li avrebbero ascoltati. Xebec replicò che era per quello che avevano bisogno del potere di Harald. Kaido domandò per quale motivo non potevano limitarsi ad usare la forza e picchiare il re per convincerlo, ma Xebec lo colpì con un calcio al volto e affermò che il gigante era un suo amico, quindi, se avesse ripetuto una cosa simile, lo avrebbe annientato. Disse poi a tutta la ciurma che Erbaf avrebbe avuto un ruolo chiave nella disfatta di Marijoa e che se avessero avuto da ridire avrebbero potuto anche andarsene. Tuttavia se avevano le idee ben chiare, e se lo avessero seguito ancora un po', li avrebbe portati all'apice del mondo.
Personaggi[]
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