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Ci siamo quasi!
"Capitolo 1168" è stato sistemato, ma deve essere ancora revisionato per cui potrebbero esserci ancora errori o lacune. |
Il capitolo 1168 si intitola "La neve su Erbaf".
Cover[]
Cover su richiesta: "Una famiglia di pecore lavora a maglia sei guanti per Hacchan".
Riassunto[]
Tredici anni prima dell'inizio della narrazione, grazie agli sforzi di Harald, Erbaf ottenne un grande prestigio con il mondo esterno nei commerci e i giganti si mostrarono sempre più decisi a diventare una razza pacifica, tanto che non erano più temuti come in passato. Mentre parlava con Sauro, ringraziandolo per avere aperto la scuola del tricheco, il re ripensò all'ultima conversazione avuta con Ida prima che lei spirasse, nella quale la donna si mostrò contenta per il periodo di pace raggiunto, ribadì che considerava Loki come un figlio ed espresse la volontà di viaggiare nuovamente con lui, ma esalò l'ultimo respiro subito dopo.
L'anno seguente, Shanks fuggì da Marijoa, così Harald venne promosso come cavaliere divino al suo posto. Gli astri di saggezza lo condussero nella sala del trono vuoto, dove rimase scioccato nel vederci seduto Im, con il quale strinse il patto del mare profondo, ricevendo l'immortalità. Im gli chiese inoltre di disegnare un Abyss nel castello di Aurust affinché Erbsf potesse affiliarsi con il Governo Mondiale.
Quando Im chiese a Harald di mobilitare l'intero Paese e assemblare una flotta da affiancare alla Marina, il re rifiutò, ma scoprì che il patto permetteva a Im di controllare il suo corpo. Ordinò così alle guardie di incatenarlo a una colonna e di chiamare Jarl e i figli. Hajrudin però era in mare aperto, così chiamarono solo Loki, liberando dalla cella in cui era rinchiuso dopo la distruzione del villaggio degli alcolici, e l'anziano. Era il giorno in cui si verificò il massacro al castello e Harald fu assassinato.
Personaggi[]
| Criminali | Governo Mondiale | Civili |
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