One Piece Wiki Italia
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Cipolla è un ragazzino di Shirop, che era un membro dei Pirati di Usop prima che il loro capitano si unisse alla ciurma di Rufy.

Aspetto[]

Cipolla a nove anni.

Cipolla è un ragazzo con capelli castani chiaro, con un ciuffo diretto verso l'alto sulla parte superiore della testa. Indossa una giacca scura, una fascia alla vita e pantaloni corti, oltre a degli occhiali dalla montatura rotonda.

A nove anni era più basso, aveva gli occhi più piccoli e i capelli più corti, ma sempre con il medesimo ciuffo. Portava occhiali con la montatura squadrata, una maglietta gialla e una giacca blu sopra di essa. Indossava anche una fascia gialla, pantaloni marroni e scarpe nere.

Carattere[]

Ha la strana abitudine di scomparire e di riapparire più tardi facendo confusione, sempre in preda al panico.[2] È leale nei confronti di Usop ed è coraggioso, tanto da affrontare Jango in difesa di Kaya. Il suo sogno è quello di diventare uno scrittore.

Relazioni[]

Usop[]

Seguiva il suo capitano volentieri e lo trovava divertente e spassoso. Apprezzava anche il suo tentativo di tirare su il morale a Kaya, ma quando Usop disse di aver mentito sul fatto che Krahador fosse un pirata, in realtà per non coinvolgere i bambini, non apprezzò il gesto. Tuttavia, una volta scoperta la verità, si unì al suo capitano nella difesa di Kaya. Dopo la sua partenza assieme ai suoi amici e a Kaya continuano a restare informati su di lui e i quattro sono anche gli unici a riconoscerlo in Sogeking.

Carota e Peperone[]

Carota e Peperone sono i suoi compagni di gioco e sono da sempre insieme.

Kaya[]

Dopo la partenza di Usop, la banda di ragazzini diventa molto protettiva nei confronti di Kaya. Inoltre, condividendo il segreto dell'attacco dei Pirati Kuroneko, il gruppo diventa più unito.

Forza e abilità[]

Sa qual è il Jolly Roger dei Pirati di Bagy.[3]

Armi[]

In genere brandisce una spada di legno, ma durante l'attacco dei Pirati Kuroneko usa una pala. Quando fa la guardia del corpo di Kaya, sostituisce quest'ultima con uno shinai.

Storia[]

Passato[]

Cinque anni prima dell'inizio della narrazione, Cipolla, Peperone e Carota incontrarono Usop vicino al villaggio, riconoscendolo come colui che era noto per essere un bugiardo. Formarono così una banda pirata per gioco, che si divertiva a tentare di prendere animali o rubare nei negozi.

Saga di Shirop[]

Cipolla vede una nave con un teschio all'orizzonte su cui si trovano tre ragazzi. Corre quindi in lacrime dal resto della sua banda, gridando che sono arrivati i pirati. Gli altri componenti pensano sia una bugia, ma lui nega, aggiungendo che se non ricorda male dovrebbe essere il Jolly Roger di Bagy e che sono in pericolo.

Usop corre via sostenendo sia l'ora della merenda, ma i tre bambini gli urlano di non scappare. Il capitano allora sostiene di essere malato e che se non dovesse mangiare morirebbe, ma loro gli danno del bugiardo. Dopo che Peperone grida ad Usop che un pirata non può avere paura di un altro, Cipolla gli dà ragione, rivelando poi che sono soltanto in tre. Il capitano quindi si convince e per difendere la pace del villaggio grida ai tre bambini di seguirlo, cosa che fanno con entusiasmo.

Raggiunta la scogliera, si nascondono dietro un tronco ed Usop chiede a Cipolla se i tre ragazzi sbarcati siano i pirati che aveva visto. Il bambino conferma, sostenendo che sulla vela ammainata ci sia il teschio. Peperone afferma che non facciano paura e Carota è d'accordo con lui. A quel punto però uno dei pirati rivela di averli visti, così i tre bambini fuggono via, lasciando Usop da solo.

In seguito vede i pirati entrare con Usop alla trattoria Meshi e lo comunica agli amici. I tre si avvicinano di soppiatto e Peperone chiede conferma all'amico della cosa, che lui gli fornisce. I tre impugnano le loro spade di legno e Cipolla aggiunge che devono salvare il loro capitano.

Entrano quindi con foga sbattendo la porta e presentandosi come la banda di Usop, ma notano che il capitano non è assieme ai pirati e lui domanda se magari non l'abbiano fatto fuori. Avvicinatisi al tavolo, Cipolla dice ai tre di restituire loro il capitano. Sentendo un ragazzo dire che la carne era tenera si spaventano e vanno nel panico quando l'altro afferma che il loro capitano se lo sono mangiati poco prima, per poi piangere e dargli del vecchio cannibale prima di cadere a terra. La ragazza rimprovera l'amico così i tre si rialzano e chiedono spiegazioni, venendo informati che Usop se n'è andato poco prima. Peperone ricorda quindi che è l'ora in cui va alla villa e la piratessa gli chiede se è dove si trova la ragazza malata, cosa che le conferma. Quando un ragazzo domanda cosa sia andato a fare, Carota gli rivela che le racconta delle bugie e Peperone aggiunge che è bravo, ottenendo l'approvazione di Cipolla.

Spiegato che Usop racconta bugie a Kaya per farla stare meglio, Cipolla rivela che a lui piace il capitano perché è un bugiardo. Rufy decide quindi di andare alla villa per chiedere la nave a Kaya, così i tre vi conducono la ciurma. Vedendo il pirata scavalcare il cancello, Peperone gli domanda se non bastava chiedere il permesso. Lui e gli altri fanno quindi lo stesso.

Vedendo Usop, lo chiamano, il quale domanda cosa ci facciano lì. Indicano quindi Rufy, sostenendo che volesse venire lì. Subito dopo però Krahador li vede e domanda chi siano, sostenendo che non possano entrare lì. Kaya prova a giustificarli, ma il maggiordomo ribatte che ascolterà le sue scuse più tardi. Incita poi gli intrusi ad andarsene, domando loro se vogliano dire qualcosa. Cipolla assiste quindi alle pesanti accuse di Krahador nei confronti del padre di Usop, oltre al fatto che ritiene quest'ultimo un bugiardo in cerca di soldi. Lo sente poi rincarare la dose affermando che il padre di Usop abbia abbandonato la famiglia per un tesoro, cosa che fa infuriare il suo capitano. Il maggiordomo però insiste, così Usop gli grida di stare zitto e gli sferra un pugno in faccia che lo fa cadere, cosa che lascia Cipolla attonito. Sente quindi Krahador dire al ragazzo che è un violento proprio come suo padre, il quale gli urla nuovamente di tacere e di essere orgoglioso che suo padre sia un pirata perché è un coraggioso guerriero del mare.

Dopo che Krahador ha ribadito il suo pensiero, Usop lo afferra dalla camicia e si appresta a sferrargli un altro pungo, ma Kaya gli dice di fermarsi. Il maggiordomo gli urla quindi di andarsene e non avvicinarsi alla villa, cosa che lui fa sostenendo che non sarebbe più tornato, cosa che lascia sconsolato Cipolla e i suoi due amici. I tre bambini e Rufy se la prendono con Krahador, che urla loro di andarsene subito.

Jango si ipnotizza assieme alle sue vittime.

Rimasto solo, nota uno strano uomo camminare al contrario e corre in lacrime per avvisare i suoi amici. Carota e Peperone non gli credono, così lui glielo indica. L'uomo, sentendosi dire che è strano, afferma il contrario, rivelando di essere un ipnotizzatore. I tre bambini gli chiedono di fargli vedere e lui dà loro degli stupidi, domandandogli per quale motivo dovrebbe ipnotizzarli visto che gli ha appena incontrati, tuttavia estrae il suo chakram che usa come pendolino, dicendo ai tre di osservarlo: sia questi ultimi che lui cadono a terra ipnotizzati.

In seguito Usop corre verso di loro e quando Nami chiede se sarà ancora arrabbiato, Carota nega vedendo il suo sguardo. Peperone capisce così che è successo qualcosa e sottolinea che anche l'ipnotizzatore è andato in quella direzione. Cipolla sostiene così che devono muoversi.

Successivamente Rufy rivela a lui e ai suoi amici che alcuni pirati intendono uccidere Kaya, cosa che li stupisce. Quando Carota sottolinea a lui e Peperone che Krahador è cattivo, l'amico afferma che gli pareva antipatico. Cipolla aggiunge che vale lo stesso per l'ipnotizzatore.

Nami dice ai tre che è per quello che Usop è corso verso il villaggio e che sono stati fortunati a saperlo prima, così possono mettersi in salvo. Cipolla pensa quindi di nascondere le cose importanti, elencando il portamonete, la merenda e il modellino della nave. I tre corrono quindi verso Shirop, seguiti dai pirati.

Nei pressi del villaggio incontrano Usop, stupito che Rufy sia vivo, così Peperone gli rivela che ha dormito molto e che hanno saputo cosa accadrà, per questo devono informare tutti gli abitanti. Il loro capitano si mette però a ridere dicendo che era una bugia, come al solito, che ha detto perché il maggiordomo lo aveva fatto arrabbiare e voleva dargli una lezione. Cipolla si volta quindi verso Rufy, chiedendogli arrabbiato se fosse assieme ad Usop. Carota afferma di provare disprezzo per quest'ultimo, cosa su cui anche Cipolla e Peperone concordano, inoltre lui aggiunge che il maggiordomo è disgustoso, ma non pensava che il capitano dicesse bugie per fare del male agli altri.

I tre bambini poi vanno verso casa visto che è ora di cena e lui si chiede cosa ci sarà da mangiare.

Poco dopo l'alba, con ancora indosso il pigiama, sbircia Krahador nascosto dietro ad un albero e si chiede perché stia andando verso la spiaggia così presto. Rivestitosi, si riunisce con Peperone e Carota, informandoli della cosa. Quest'ultimo si addormenta e viene svegliato dall'amico e Cipolla sostiene che non hanno tempo per fare la pennichella in quanto potrebbero accadere cose gravi, rivelando di credere che i pirati li attaccheranno nonostante Usop abbia detto loro il contrario. A quel punto vedono Kaya venire verso di loro da sola e Cipolla sottolinea che sia molto strano. I tre bambini la raggiungono, ma la ragazza chiede loro di non seguirla.[4]

Lui e i suoi amici attaccano Kuro.

Loro però disubbidiscono e quando Kuro è a terra dopo essere stato colpito da Rufy, lo percuotono ripetutamente al volto con le loro armi. Capendo che Usop ha combattuto, gli domanda se non si fidava di loro. Quest'ultimo grida loro di scappare, ma i tre sono convinti di combattere e Cipolla sostiene sia una vergona se fuggissero, tuttavia si impauriscono quando Kuro si rialza e si stupiscono quando il pirata li ignora. Si preoccupano poi vedendolo sferrare un calcio ad Usop.

Dopo avere avuto la conferma che Rufy ha mangiato un frutto del diavolo, Kuro ordina a Jango di eliminarli assieme a Kaya dopo averle fatto firmare il testamento. Vedendo Buchi spaccare la terra e parte della scogliera con un attacco indirizzato a Zoro, i tre bambini rimangono increduli. Decidono quindi di scappare, dicendo però ad Usop che lo vendicheranno, il quale chiede loro di proteggere Kaya portandola via. Il cecchino sostiene sia un ordine a cui non possono dire di no e loro accettano. Cipolla dice quindi di andare nella foresta visto che la conoscono come fosse il loro giardino.

I tre bambini portano Kaya nella foresta.

Quando Peperone domanda se l'ipnotizzatore è ancora alle loro calcagna, Cipolla gli replica che non lo vede, ma di andare ancora avanti. Dice poi a Kaya di non preoccuparsi perché la proteggeranno ad ogni costo e Peperone gli dà ragione. La ragazza quindi li ringrazia. A quel punto rimangono sbalorditi vedendo molti alberi venire tranciati da alcuni chakram. Sentendo Jango chiedersi dove siano finiti e che non crederanno di sfuggirgli, si preoccupa.

Poco dopo Kaya si inginocchia affaticata, affermando che gli dispiaccia, ma incitando i tre bambini a fuggire. Loro le domandano cosa stia dicendo dato che devono proteggerla. Capiscono quindi che ha la febbre alta e le dicono di tenere duro. Cipolla afferma che sia pericoloso continuare a fuggire così Peperone dice che è il momento di prendere una decisione: si convincono così a combattere. Jango però li raggiunge, spaventandoli. Subito dopo i tre bambini vengono ipnotizzati, ma fingono di essersi addormentati.

Quando il pirata usa la forza per tentare di aprire gli occhi di Kaya per ipnotizzarla, i tre lo attaccano: Carota gli tiene ferma la testa, Cipolla gli butta il pepe in faccia e Peperone lo colpisce ai genitali con la sua mazza. Rivelano così a Kaya che avevano solo fatto finta di essere ipnotizzati e che a loro non piace dormire. Tutti poi si nascondono: Cipolla sale su un albero da cui si getta contro il nemico per colpirlo con la sua pala, ma Jango lo afferra al collo, dicendogli di non montarsi la testa. Il nemico si rivolge quindi a tutti e tre, sostenendo siano andati un po' troppo oltre giocando ai pirati e che devono riflettere sulla stupidaggine fatta di immischiarsi in una questione con dei veri pirati. Jango lancia poi Cipolla contro un albero.

Dopo che anche i suoi amici sono stati sconfitti, sente Kaya accettare di scrivere il testamento a patto di salvare le loro vite. Sente Peperone sostenere che se fingeranno di essere svenuti si salveranno e Carota affermare che Usop ha sempre detto loro di scappare quando pensano di essere sconfitti, mentre lui ricorda che è stata Kaya a salvarli. Peperone afferma che il cecchino è un bugiardo e Cipolla gli dà ragione perché, nonostante fosse sanguinante, si è battuto difendendo anche loro. Carota conclude che non faranno morire Kaya e che sono i Pirati di Usop.

Quando sentono Zoro gridare a Jango di fermarsi mentre gli corre incontro, quest'ultimo afferra Kaya al collo e si prepara ad ucciderla, tuttavia i tre bambini gli urlano di lasciarla, colpendolo alle spalle. Il nemico poi si volta e li colpisce con un calcio. Sentono poi il nemico gridare a Zoro che è arrivato tardi, tuttavia quest'ultimo afferma il contrario e trancia un ramo, dietro al quale i tre bambini scorgono Usop, che sono felici di rivedere, che centra al volto Jango con un colpo della sua fionda, sconfiggendolo.

Il cecchino afferma poi che non dovranno rivelare l'accaduto e i tre bambini si arrabbiano in quanto hanno combattuto per il villaggio, oltre a sottolineargli che sarebbe ammirato da tutti e considerato un eroe. Anche Kaya è d'accordo con loro, ma Usop sostiene che la considereranno una delle sue bugie e che non c'è bisogno di spaventare gli abitanti per qualcosa che si è conclusa. Prosegue dicendo che nessun pirata avrà più il coraggio di attaccare il villaggio, così i tre gli danno ascolto, affermando che manterranno il segreto. Anche Kaya promette lo stesso.

Cipolla fa poi ritorno a casa, dove sua madre lo sgrida per avere nuovamente rotto gli occhiali così lui si scusa.

Recuperati un altro paio, si riunisce con la sua ciurma e Usop si complimenta con loro per quanto fatto contro i Pirati Kuroneko, sostenendo che la loro banda non abbia perso la reputazione e la sua fierezza nell'essere il loro capitano. Afferma poi che abbiano combattuto la loro migliore battaglia, ma ora lui ha deciso di prendere il mare per diventare un vero pirata. I tre rimangono increduli e pensano sia una bugia, chiedendogli se non gli piaccia più il villaggio e cosa ne sarà della loro banda. Usop si volta e dopo averli ringraziati, chiede di salutare gli abitanti per lui, ma loro si rifiutano e gli chiedono di non andare. Il cecchino domanda se si ricordano che quello è il luogo in cui si sono conosciuti, ma Peperone gli dice di smetterla.

Lui e i suoi amici in lacrime.

Il cecchino chiede loro cosa vorrebbero diventare e tutti rivelano il loro sogno, con Cipolla che ammette di volere fare lo scrittore. Trattenendo le lacrime, Usop dice loro che non devono mai darsi per vinti e seguire la loro strada. Scioglie quindi la ciurma e scoppiano tutti a piangere.

I tre osservano Usop salpare con la ciurma di Rufy e Peperone rivela di essere tranquillo poiché è con loro. Cipolla afferma di non avere mai visto persone così toste e Carota ricorda che il cecchino aveva sempre ammesso di volere fare il pirata. Peperone sostiene che al villaggio saranno tutti dispiaciuti e Cipolla aggiunge che è successo tutto all'improvviso, oltre al fatto che Usop era in grado di riempirti la giornata. Peperone quindi rivela di avere pensato di proseguire la tradizione introdotta dal cecchino: giunti al villaggio, si fanno coraggio e iniziano ad urlare che sono arrivati i pirati.

Il paradiso danzante di Jango[]

Cipolla entra in un locale dove vede che Jango si sta rifocillando, restando sbalordito ed avverte così Carota e Peperone. I tre lo inseguono mettendolo in fuga ed esultano quando lo vedono prendere il largo a bordo di un'imbarcazione.

I tre fanno in seguito da guardie del corpo di Kaya nelle strade di Shirop.

Saga dopo Enies Lobby[]

Cipolla, Peperone e Carota scoprono quanto accaduto ad Enies Lobby e vedendo la taglia di Sogeking riconoscono Usop, nonostante indossi una maschera, dal suo lungo naso. Cercano di convincere della cosa anche gli abitanti di Shirop, ma nessuno crede loro. Raggiungono così Kaya, convinti che lei avrebbe riconosciuto il cecchino, cosa che effettivamente avviene. Rivelano così alla ragazza che nessuno al villaggio crede a loro, elogiando poi Usop per avere trasformato le bugie in verità. Subito dopo Kaya fa per allontanarsi, così Cipolla le domanda dove stia andando; lei risponde che deve continuare a studiare medicina per diventare una brava dottoressa, in modo che se Usop tornasse ferito, potrà curarlo come si deve.

Dalle tolde del mondo[]

Due anni dopo legge dal giornale che i Pirati di Cappello di paglia sono tornati alla ribalta.

Dalle tolde del mondo - La saga dell'uomo da cinquecento milioni[]

Cipolla, assieme a Kaya, Peperone e Carota, piange di gioia nel vedere il nuovo manifesto da ricercato di Usop dopo i fatti di Dressrosa.

Differenze tra manga e anime[]

Saga di Shirop[]

Nell'anime Cipolla, Carota e Peperone si nascondono tra i cespugli all'arrivo della ciurma di Rufy, mentre nel manga fuggono impauriti.

Saga dopo la guerra[]

Cipolla appare con Kaya, Peperone e Carota mentre leggono la notizia riguardante le imprese di Rufy a Marineford.

Curiosità[]

  • Il suo nome originale (たまねぎ, Tamanegi?), significa appunto "cipolla".
  • Il suo cibo preferito sono gli anelli di cipolla fritti.[1]

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 One Piece Vivre Card.
  2. Vol. 3capitolo 25 ed episodio 10, Peperone e Carota parlano di lui.
  3. Vol. 3capitolo 23 ed episodio 9, Cipolla lo comunica al resto della banda.
  4. Vol. 4capitolo 35 ed episodio 15, Kaya lo rivela.

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