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Denjiro è un samurai del Paese di Wa e un membro dei Nove foderi rossi.

Aspetto Modifica

Denjiro 41 anni fa

Denjiro trentanove anni prima dell'inizio della narrazione.

Ha lunghi capelli scuri che porta legati in una coda e porta degli occhiali a lenti scure fin dall'adolescenza.

Trentanove anni prima dell'inizio della narrazione, indossava un kimono scuro con dei motivi simili a foglie tondeggianti e la sua coda era più corta. Undici anni dopo, indossava un kimono scuro con due mezze lune all'altezza del petto, le quali si trovavano anche sul mantello chiaro.

Relazioni Modifica

Kozuki Oden Modifica

Aveva un grande rispetto per Kozuki Oden, tanto che ancora prima di conoscerlo, affermò che egli fosse l'unico adulto che non disprezzava e che non fosse stupido.[1]

Forza e abilità Modifica

Fin da giovane era scaltro a truffare le persone. Insieme a Kawamatsu e Ashura Doji, era tra i più potenti samurai al servizio di Oden.

Armi Modifica

Brandiva una spada sia da adolescente sia quando serviva Oden.

Storia Modifica

Passato Modifica

In un periodo imprecisato restò orfano.

Trentanove anni prima dell'inizio della narrazione, poco dopo avere truffato un mercante, si imbatté in Kin'emon e riconobbe il piccolo cinghiale albino che l'amico aveva con sé come il cucciolo di un dio della montagna. Questo infatti giunse in città, scatenando il panico, e Kozuki Oden chiese ai due delinquenti di consegnargli il cucciolo.

Mentre il cinghiale gigante distruggeva la Capitale dei fiori e ne ingoiava gli abitanti, Denjiro guardava con ammirazione Oden che cercava di convincere Kin'emon a consegnargli il cucciolo. I tre si imbatterono in uno dei banditi che avevano catturato il piccolo cinghiale, il quale rivelò che il dio della montagna aveva mangiato i suoi due complici e anche Tsuru, che avevano preso in ostaggio affinché Kin'emon restituisse loro il cucciolo. Sentendo ciò, Kin'emon corse ad attaccare l'enorme animale, che riuscì a ferire, ma venne poi sconfitto. A quel punto Oden mostrò il cucciolo per attirare il gigantesco genitore, venendo criticato dagli abitanti della città. Oden riuscì a tranciare in due l'animale, liberando le persone che aveva in precedenza ingoiato intere. Proprio in quel momento, un messaggero dello shogun consegnò a Oden la lettera che lo ripudiava ed esiliava. A seguito dell'accaduto, Denjiro pensò che avrebbe dato la vita per uno come Oden, così decise di seguirlo assieme a Kin'emon.

I due si diressero con Oden ad Hakumai, dove incontrarono Shimotsuki Yasuie e il suo nuovo servitore, Kurozumi Orochi. Sempre seguito da Kin'emon e Denjiro, Oden lasciò poi la regione e, nonostante si trattasse di una zona senza legge, si diresse verso Kuri intenzionato a duellare con il famigerato Ashura Doji. Egli decise inoltre di tenere un diario di viaggio in cui scrivere delle sue avventure in giro per la nazione: a Ringo, sfamò due bambini senzatetto, Izo e Kikunojo, che si unirono a lui; a Kibi, il vagabondo Kanjuro, che era solito rubare i capelli di cadaveri e viandanti per ricavarci dei pennelli da rivendere, tentò di fare lo stesso con lui, ma iniziò a seguirlo dopo essere stato sconfitto; a Udon, incontrò Raizo, un bandito di montagna, che aveva lasciato gli Oniwabanshu dopo essere stato rifiutato da una kunoichi e anch'egli si unì al gruppo.

Un giorno, Oden si allontanò dai suoi seguaci e si diresse da solo a Kuri e, quando questi lo realizzarono, corsero nella stessa direzione. Quando lo raggiunsero, però, egli aveva già sconfitto tutti i criminali presenti, compreso Ashura Doji, e affermò di volerne diventare il sovrano.

Ben presto, Kuri divenne una regione vivibile e lo shogun nominò Oden suo signore feudale. I seguaci di quest'ultimo dunque divennero i suoi servitori.

Sei anni dopo, Oden tornò al castello seguito da Cane-tempesta, Gatto-vipera e Kawamatsu, dopo averli salvati da un gruppo di abitanti di Kuri che li riteneva essere dei demoni. Il signore feudale diede loro del cibo e dopo avergli raccontato le loro storie, decise di tenerli sotto il suo servizio.

Denjiro gli fece presente che le loro finanze erano scarse e alla sua domanda specifica, Oden gli confermò che aveva prestato dei soldi ad Orochi, in quanto nonostante si fosse messo in proprio, rimaneva comunque sotto la protezione di Yasuie.

Nove foderi rossi giovani catturati

I nove foderi rossi vengono catturati da Yasuie.

Un giorno, quest'ultimo scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario di Hakumai per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome di Oden. E così fecero.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, quando Kozuki Sukiyaki si ammalò, tutti i servitori di Oden accompagnarono quest'ultimo nella Capitale dei fiori. Nello stesso anno, conobbe Barbabianca quando naufragò nel Paese di Wa con la sua ciurma. Fu tra coloro che cercarono di convincere Oden a non lasciare la nazione, ma egli partì di nascosto, così Denjiro e gli altri servitori si preoccuparono per la sua assenza e quella di Izo, Gatto-vipera e Cane-tempesta.

Dieci anni dopo, Denjiro si scontrò con Kaido assieme a Ashura Doji,[2] ma l'imperatore e Orochi assassinarono Oden.

Curiosità Modifica

Kanjuro prima sagoma

La sagoma di Kanjuro come appare la prima volta.

  • La sua sagoma ricorda quella con cui era stato inizialmente introdotto Kanjuro.

Note

  1. Vol. 95capitolo 961.
  2. Vol. 92capitolo 922 ed episodio 913, Kaido si ricorda dello scontro.

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