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La famiglia Kozuki è un clan residente nel Paese di Wa che ha creato i Poignee Griffe.

Stemma Modifica

Lo stemma della famiglia Kozuki raffigura un uccello con le ali rivolte verso l'alto e un cerchio al centro del petto, posto in un cerchio più grande dal quale sporgono radialmente quattro simboli simili a germogli.

I servitori della famiglia hanno tale stemma tatuato sul corpo in modo da consentirne il riconoscimento. Il simbolo si può trovare anche in luoghi legati alla famiglia stessa.

Generalità Modifica

La famiglia Kozuki è una stirpe di scalpellini che di generazione in generazione si è tramandata l'arte di scrivere e leggere i Poignee Griffe. Uno dei suoi membri, Oden, è stato un membro dei Pirati di Barbabianca e dei Pirati di Roger ed è diventato il signore feudale di Kuri, una regione del Paese di Wa. Sia Oden che Momonosuke, inoltre, sono in grado di sentire la voce di Zunisha. Il bambino, a differenza del padre, è stato anche capace di rispondergli. La famiglia è in ottimi rapporti con i visoni, che sarebbero disposti a morire per loro.

Membri Modifica

Storia Modifica

Passato Modifica

Famiglia Kozuki scolpisce Poignee Griffe

La famiglia Kozuki scolpisce i Poignee Griffe.

Ottocento anni fa, la famiglia Kozuki creò i Poignee Griffe, tramandando per generazioni la capacità di scriverli e leggerli. In un periodo imprecisato la famiglia strinse amicizia con i visoni.

Quasi otto secoli dopo, Oden, pur essendo il figlio dello shogun Kozuki Sukiyaki, era spesso coinvolto in azioni violente e quindi venne esiliato dalla Capitale dei fiori. Si recò così a Kuri e sconfisse Ashura Doji, il criminale più pericoloso tra tutti e convertì gli altri alla retta via, obbligandoli ad imparare ad essere dei lavoratori, essendo questa una necessità per la costruzione del villaggio e del castello. In seguito, Oden costruì una fattoria per il bene di tutti gli abitanti.

Sentendo ciò, il padre lo nominò signore di Kuri, all'età di vent'anni. Successivamente Oden deviò fiumi e costruì dei pontili per connettere villaggi e persone assieme. In seguito, quest'ultimo divenne un membro dei Pirati di Barbabianca, ignorando il divieto di abbandonare la nazione, e poi dei Pirati di Roger.

Oden assieme alla ciurma giunse a Zo, dove sentì la voce di Zunisha e arrivò a Raftel. In seguito tornò a Kuri dove sposò Toki, dalla quale ebbe due figli.

Diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, Oden e nove suoi servitori cercarono di fare uscire la nazione dall'isolazionismo. Kurozumi Orochi e Kaido si allearono per costringere Oden a rivelare le sue conoscenze sui Poignee Griffe. Quest'ultimo però si rifiutò di farlo e per questo venne portato alla Capitale dei fiori dove fu barbaramente ucciso.[1]

I servitori di Oden, dopo avere assistito alla sua morte tornarono al castello per proteggere Momonosuke, prossimo obiettivo di Orochi, ma quando vi arrivarono, l'edificio era già in fiamme. Riuscirono ad entrare e trovarono i figli e la moglie di Oden. Quest'ultima usò le sue abilità per fare viaggiare nel tempo Momonosuke, Kin'emon, Kanjuro, Raizo e Kiku, spedendoli vent'anni più avanti.

Toki morì, mentre Hiyori sopravvisse all'incendio grazie a Kawamatsu, con cui rimase per sette anni. In seguito, facendosi chiamare "Komurasaki", entrò a fare parte del bordello gestito da Kyoshiro. In seguito convinse alcuni uomini ad affidarle tutto il loro denaro per poterla riscattare da Kurozumi Orochi, ma poi lo spese per interesse personale, mandandoli in rovina.

Salto temporale Modifica

Momonosuke e i servitori di suo padre iniziano a vagare sull'isola per capire come sono mutate le cose. Scoprono così che sono sorte fabbriche ovunque, l'acqua è contaminata e le razioni di cibo sono controllate da coloro al comando. Incontrano poi Jibuemon, che li ha attesi assieme ad altri per vent'anni, dichiarando che sono pronti ad aiutarli nella battaglia contro Orochi.

Così, Momonosuke, Kin'emon, Raizo e Kanjuro salpano per cercare alleati a Zo, lasciando Kiku a raccoglie informazioni.

Momonosuke, in seguito a questo evento, parte dall'isola insieme a Kin'emon, Kanjuro e Raizo per raggiungere Zo in cerca di alleati e, per non attirare l'attenzione, decide di fingersi il figlio di Kin'emon. I quattro naufragano e Raizo si separa dal gruppo arrivando a Zo da solo. Gli altri tre finiscono a Dressrosa, dove vengono inseguiti dagli scagnozzi di Do Flamingo. Momonosuke così, per nascondersi, sale su una nave che improvvisamente parte per Punk Hazard e Kanjuro si sacrifica per consentire a Kin'emon di seguirlo e raggiungerlo sull'isola.

Momonosuke viene rinchiuso nel laboratorio di Caesar Clown con gli altri bambini su cui lo scienziato stava facendo esperimenti e lì per la fame mangia un frutto del diavolo artificiale creato da Vegapunk. In seguito tenta di nascondersi dalle guardie e finisce in una discarica.

Saga di Punk Hazard Modifica

Rufy incontra Momonosuke all'interno della discarica e i due riescono ad uscirne. Dopo la fuga dalla struttura, il bambino si riunisce a Kin'emon e insieme ai Pirati di Cappello di paglia si recano a Dressrosa per salvare Kanjuro.

Saga di Dressrosa Modifica

Momonosuke viene lasciato a proteggere la Thousand Sunny e Kin'emon gli proibisce di recarsi sull'isola. Il suo gruppo viene poi attaccato da Jora, che trasforma tutti in arte astratta, ma Brook riesce a sconfiggerla riportando tutto alla normalità. Law poi li raggiunge ed gli ordina di recarsi a Zo con Caesar Clown. Momonosuke e gli altri obbediscono e nel frattempo riescono a sfuggire ai Pirati di Big Mom che li stanno inseguendo.

Arrivano a Zo il giorno successivo e lì vengono inseguiti dai Pirati delle cento bestie rimasti sull'isola dopo averla devastata. Dopo averli messi in fuga, i Pirati di Cappello di paglia curano i visoni rimasti avvelenati da Koro, mentre Momonosuke decide di rimanere chiuso nella sua stanza non sentendosi a suo agio con gli abitanti dell'isola.

Saga di Zo Modifica

Momonosuke si riunisce con Kin'emon e Kanjuro quando i due arrivano a Zo diversi giorni dopo e i visoni li conducono subito da Raizo dopo avere riferito loro che il bambino è un membro della famiglia Kozuki. Durante il cammino, Momonosuke ed i suoi tre seguaci rivelano ai pirati il vero scopo della loro missione. A quel punto gli abitanti del Paese di Wa stringono un'alleanza con i visoni, i Pirati di Cappello di paglia ed i Pirati Heart per sconfiggere Kaido e lo shogun.

L'elefante viene subito dopo attaccato dalla flotta di Jack tornata nuovamente nei pressi dell'isola, così Momonosuke ordina a Zunisha di abbatterla con la sua proboscide. Al termine della battaglia, il bambino decide di rimanere a Zo per potere interrogare l'elefante mentre Kin'emon, Kanjuro e Raizo ritornano nel loro paese natale.

Saga del Paese di Wa Modifica

Momonosuke fa ritorno nel Paese di Wa e inizia ad allenarsi. Il piano prevede di limitarsi a raccogliere informazioni per due settimane e poi, durante la notte della festa del fuoco, attaccare Onigashima, dove risiede Kaido.

È tuttavia necessario avere anche l'appoggio di tre individui: Ashura Doji, Denjiro e Kawamatsu. In seguito Momonosuke, Kiku, Tama e Chopper raggiungono la spiaggia di Kuri, dove si imbattono in Big Mom, priva di memoria, che convincono ad andare ad Udon.

Nel frattempo, Hiyori intrattiene Orochi e intona una delle canzoni preferite dallo shogun.

Kyoshiro colpisce Komurasaki

Komurasaki viene colpita da Kyoshiro.

Mentre tutti i presenti deridono Orochi in silenzio poiché teme la profezia di Kozuki Toki, Toko non si trattiene e scoppia in una fragorosa risata. Lo shogun dunque si infuria e si accinge a trafiggerla, ma Hiyori lo schiaffeggia e rifiuta di scusarsi facendo valere la propria ascendenza di samurai. Orochi aggredisce gli uomini presenti e poi afferra la oiran con le fauci, ma improvvisamente, il sottotetto crolla addosso allo shogun, che dunque lascia andare la donna. Kyoshiro però la colpisce con la sua spada e le trova addosso il volantino distribuito agli alleati della famiglia Kozuki.

Successivamente, lo shogun ordina a Kamazo di uccidere Toko, allora Komurasaki, creduta morta, la porta via e l'assassino le insegue fino alla regione di Ringo. Qui la donna chiede aiuto a Zorojuro, che accetta di aiutare le due nonostante Gyukimaru continui ad attaccarlo. Il pirata lo evita, ma viene trafitto da una delle due falci di Kamazo, che usa poi come terza spada per sconfiggere l'avversario. Quest'ultimo cade a terra sconfitto e Gyukimaru si allontana, mentre Zoro perde i sensi e Hiyori lo soccorre, portandolo in una casa della zona del cimitero di Ringo. Quando lo spadaccino si risveglia, gli racconta del monaco guerriero e del proprio personale obiettivo: ritrovare suo fratello maggiore Kozuki Momonosuke.

Quando nella casa in cui si trovano giunge Brook, lo scheletro rivela che Tonoyasu verrà giustiziato, così quando Toko corre per raggiungere il padre, Hiyori la segue, assistendo alla morte dell'uomo e ai successivi scontri. Viene poi tratta in salvo da Zoro, mentre nel frattempo, Momonosuke raggiunge Udon, dove assiste allo scontro tra Big Mom e Queen e alla successiva rivolta scatenata da Rufy e i suoi alleati che porta alla conquista della prigione.

Quando i prigionieri vedono Momonosuke si inchinano a lui, mentre in una foresta vicina alla Capitale dei fiori, Zoro protegge Hiyori da alcuni ninja e le chiede di condurlo dal ladro che gli ha rubato la Shusui, che intende recuperare.

Hiyori si riunisce a Ringo con Kawamatsu e poi, assieme a Zoro, raggiungono il nascondiglio delle armi. Qui, Hiyori chiede di cedere Shusui in cambio di Enma, la spada di suo padre con cui riuscì a ferire Kaido.

Curiosità Modifica

  • Il nome della famiglia proviene dai kanji che stanno per "luna" e "luce".
  • Inizialmente il clan era stato introdotto con il nome di "Kogetsu", tuttavia successivamente il nome è stato cambiato in "Kozuki". Entrambi condividono però lo stesso significato.
  • Nella cover del capitolo 310, che ha per tema il Giappone dei samurai, compaiono un simbolo molto simile a quello della famiglia Kozuki e un drago rosa, che rimanda a Momonosuke.

Note

  1. Vol. 91capitolo 920, Kin'emon racconta cosa accadde.

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