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Fossa è un pirata. In passato era il comandante della 15ª divisione dei Pirati di Barbabianca.[2]

Aspetto Modifica

Fossa è un uomo di mezza età, grande e muscoloso, calvo al centro della testa ma con molti capelli ai lati. Ha baffi neri e una cicatrice sul viso. Porta il Jolly Roger secondario della ciurma tatuato sulla spalla destra subito sotto ad un tatuaggio raffigurante tre cerchi. Indossa una giacca senza maniche di colore blu scuro con dei risvolti chiari e dei pantaloni marroni infilati dentro gli stivali, sorretti a loro volta da una cintura marrone-rossastra. Al fianco sinistro porta una katana, che a volte porta sulla spalla sinistra. Ha sempre un sigaro in bocca.

Carattere Modifica

Come tutti i Pirati di Barbabianca, è molto legato ai suoi compagni e non ha esitato a rischiare la propria vita per salvare Ace. Dopo la morte di Barbabianca, scoppia in lacrime. Non ama combattere e uccide i nemici al primo colpo per evitare che soffrano.[3]

Forza e abilità Modifica

In qualità di comandante della 15ª divisione dei Pirati di Barbabianca, Fossa aveva autorità su molti subordinati dell'imperatore ed era stato dunque riconosciuto come uno dei più forti pirati a bordo.

A dimostrazione di ciò, la sua forza è stata riconosciuta anche da un individuo del calibro di Jinbe, un ex membro della Flotta dei sette, il quale ha affermato come tutti i comandanti dei Pirati di Barbabianca fossero pirati incredibilmente forti.[4]

Armi Modifica

Fossa è con tutta probabilità uno spadaccino molto abile, vista la posizione che ricopre nella ciurma. Combatte con una katana dalla lama squadrata, capace in qualche modo di infiammarsi.

Storia Modifica

Passato Modifica

Nacque nel mare settentrionale.[3] Una volta cresciuto, si unì ai Pirati di Barbabianca, diventando il comandante della 15ª divisione.

Saga di Marineford Modifica

Spada di Fossa

Fossa sconfigge alcuni marine.

Fossa giunge a Marineford con l'intenzione di salvare Ace. Quando Aokiji congela l'acqua della baia, Fossa e i comandanti delle altre divisioni ne approfittano e partono alla carica. Riappare in seguito quando Rufy viene colpito da Kizaru, attaccando quest'ultimo insieme agli altri comandanti permettendo al giovane pirata di avanzare.

Più tardi rimane stupefatto quando vede Squardo colpire Barbabianca con la sua spada e anche quando gli attacchi del suo capitano non riescono a distruggere il muro di contenimento eretto attorno alla baia. Decide di schierarsi a protezione delle spalle di Newgate assieme a Jinbe e ad alcuni dei suoi compagni mentre l'imperatore avanza verso il patibolo.

È distrutto dall'idea che Barbabianca voglia sacrificarsi per permettere la fuga dei suoi figli dall'isola ed assiste incredulo al momento in cui Akainu colpisce a morte Ace. Quando i Pirati di Barbanera uccidono il suo capitano, piange copiosamente. Poco dopo si schiera con molti dei suoi compagni per proteggere Rufy da Akainu. Con l'arrivo di Shanks e con Sengoku che ordina la fine delle ostilità, Fossa e i Pirati di Barbabianca abbandonano Marineford.

Saga dopo la guerra Modifica

Fossa, assieme alla flotta di Barbabianca e ai Pirati del Rosso, partecipa al funerale di Ace e Newgate sull'isola natale di quest'ultimo, nel Nuovo Mondo.

Salto temporale Modifica

Un anno dopo, Fossa e i restanti membri dei Pirati di Barbabianca si scontrano con i Pirati di Barbanera, venendo però sconfitti. Da quel momento iniziano così a vivere nell'ombra.[5]

Differenze tra manga e anime Modifica

Saga di Marineford Modifica

Nell'anime, Fossa incendia la lama della spada col suo sigaro, suggerendo che possa essere ricoperta di un liquido infiammabile.

Il dialogo tra Akainu e i comandanti delle divisioni dei Pirati di Barbabianca è allungato, inoltre viene mostrato il loro scontro.

Salto temporale Modifica

Nella guerra per chiudere i conti, Fossa e i suoi compagni vengono sconfitti quando Teach scatena un terremoto contro di loro e poi li risucchia in un vortice oscuro.[6]

Note

Navigazione Modifica

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