One Piece Wiki Italia
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Fugetsu Omusubi era il daimyo di Kibi.[1]

Aspetto[]

Era un uomo tarchiato con una grande testa che ricordava un onigiri e lunghi capelli scuri che gli arrivavano alle spalle. Aveva del trucco scuro lungo gli occhi, sulla bocca e anche sul mento per formare il disegno di una semicirconferenza con all'interno un cerchio. Indossava una corda intrecciata lungo la testa, un mantello scuro e un kimono scuro fino all'altezza del petto con impresse numerose circonferenze concentriche chiare, mentre nella parte finale era chiaro con disegni di vari animali.

Carattere[]

Ha rifiutato di servire Orochi e Kaido anche dopo essere stato imprigionato. Inoltre era generoso, dato che non ha esitato a fare mangiare una bambina al suo posto pur essendo affamato.

Relazioni[]

Famiglia Fugetsu[]

Era un membro della Famiglia Fugetsu.

Yamato[]

Pur sapendo che fosse la figlia di Kaido, Omusubi ha trattato con gentilezza Yamato durante la loro prigionia. Non ha esitato a fare mangiare la bambina al suo posto e ha sacrificato la sua vita affinché ella potesse partecipare alla guerra prevista da Oden.

Forza e abilità[]

Come daimyo di Kibi, aveva il totale controllo della regione e dei suoi abitanti. Era considerato un abilissimo samurai, tanto che Kaido cercò di reclutarlo con la forza nella sua ciurma.

Armi[]

Brandiva una spada ed era molto abile con essa.

Storia[]

Passato[]

Divenne il daimyo di Kibi.

Ventisei anni prima dell'inizio della narrazione, si recò nella Capitale dei fiori per incontrare Sukiyaki, che era malato già da due anni. Lì quello che credettero essere lo shogun comunicò ai daimyo la sua intenzione di rendere Oden il prossimo shogun e, in sua assenza, di nominare reggente Orochi, il quale dichiarò di volere riabilitare il nome della famiglia Kurozumi.

In seguito alla morte di Oden, diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, lui e gli altri tre daimyo chiesero ad Orochi che ne era stato di Kozuki Toki, il quale rispose che era morta a Bakura e che nessuno era stato visto fuggire dal castello in fiamme. Lo shogun pose quindi a loro una scelta: aiutare lui e Kaido a costruire il nuovo Paese di Wa o combattere. Essi affermarono che era una domanda stupida che aveva una risposta ovvia.[2] Omusubi combatté nell'armata guidata da Shimotsuki Yasuie per ribellarsi e per vendicare Oden, ma ne uscì sconfitto a causa della forza di Kaido[3] e fu imprigionato da quest'ultimo in una grotta di Onigashima assieme a Shimotsuki Ushimaru e Uzuki Tempura.

Successivamente, Kaido rinchiuse anche la figlia nella grotta e propose ai tre samurai di unirsi al suo esercito, lasciando poi a terra alcune spade e una razione di cibo prima di andarsene. I samurai presero le spade e Tempura passò il cibo a Yamato, dicendole di mangiare in quanto loro non sentivano la fame. La bambina così mangiò, ringraziandoli in lacrime e dicendo loro che non avrebbe mai dimenticato quel pasto. Ushimaru tagliò le catene che legavano Yamato, che mostrò poi loro il diario di Oden, rivelando di volerlo leggere, ma di non conoscere molte parole, così lo fecero assieme.

Dopo dieci giorni, però, la bambina si debilitò per la fame, così i samurai capirono che Kaido voleva veramente lasciarla morire e non avrebbe così partecipato alla guerra prevista da Oden per vent'anni dopo. Yamato rispose che quel giorno avrebbe combattuto e poi avrebbe preso il mare, diventando molto più forte. I tre affermarono che l'avrebbero aiutata a non morire lì in modo da partecipare a tale guerra in quanto quel tempo era troppo per loro, che sarebbero morti per deperimento, non accettando una simile fine. Tranciarono quindi il masso che chiudeva la grotta ed uscirono ad affrontare Kaido, morendo nel tentativo.

Curiosità[]

Note

Navigazione[]

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