Disambiguazione.svg Per il cuoco, vedi Ganzo
Disambiguazione.svg Per il maggiordomo, vedi Gonzo

Genzo è un poliziotto e il sindaco di Coco.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Genzo ha capelli e baffi neri, oltre a un po' di barba sul mento. Indossa un'uniforme marrone con elementi di colore oro e dei pantaloni corti. Sul suo cappello era presente inoltre una girandola che decise di portare per fare ridere la neonata Nami, ma che in seguito alla sconfitta di Arlong ha posto sulla tomba di Bellmer. Tutte le cicatrici che ha sul corpo gli sono state inferte da Kuroobi.

A quarantasei anni non aveva la barba.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Genzo è una persona gentile che tiene alla sicurezza degli abitanti del suo villaggio; In particolar modo desidera la felicità di Nami e Nojiko. Dopo la morte della loro madre adottiva, infatti, Genzo diventò a tutti gli effetti una figura paterna per le due bambine. Inoltre Genzo realizzò subito che Nami non si sarebbe unita alla ciurma di Arlong senza buone ragioni e ha promesso a Rufy di ucciderlo nel caso le avesse tolto il sorriso.

Genzo mantenne uniti gli abitanti del villaggio per anni impedendo rivolte inutili e assicurandosi che tutti potessero pagare i soldi dovuti ad Arlong, in modo da permettere a Nami di portare a termine il suo piano. Tuttavia, quando l'uomo-pesce fa confiscare tutti i soldi che la ragazza ha accumulato in otto anni, Genzo stesso organizza una sommossa collettiva per porre fine alla tirannia di Arlong, affermando che se dovevano morire, almeno sarebbero morti combattendo.

Il poster che Genzo ha appeso in camera.

Genzo ha un lato perverso, dato che si imbarazzava quando Bellmer gli diceva di potere pagare la merce rubata in altri modi o quando Nami gli faceva l'occhiolino. Inoltre ha fatto una gigantografia dell'immagine del manifesto da ricercata di quest'ultima che la ritrae in bikini, nonostante sostenga con Nojiko che quella foto attirerà più pervertiti che cacciatori di taglie.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

Genzo, in qualità di sindaco di Coco, ha autorità sui suoi abitanti. In quanto poliziotto, ha il compito di fare rispettare la legge. Ha inoltre dimostrato di possedere una discreta resistenza fisica, tanto da sopravvivere a molti fendenti di spada infertigli da Kuroobi.

Armi[modifica | modifica sorgente]

Genzo porta con sé una spada, ma non è noto quanto sia abile a maneggiarla. Ha impugnato anche un martello con un lungo manico. Inoltre in passato utilizzò due pistole per cercare di fermare gli uomini-pesce.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Genzo familiarizzò con Bellmer, una bambina combina guai che era solito chiamare "piccola peste". Rimase poi scioccato quando quest'ultima, una volta cresciuta, dichiarò di volere entrare in Marina.

Diciassette anni prima dell'inizio della narrazione,[3] la soccorse quando tornò al villaggio con due bambine. Bellmer affermò che erano state sorprese dalla tempesta e che le due piccole avevano la febbre alta. In seguito non volle crederle quando la donna in ospedale disse di volere adottarle, tanto che le disse di consegnarle ai rappresentanti del Governo Mondiale, ma Bellmer ribatté che era stata nei marine e che era diventata adulta. In seguito scoprì come la donna trovò le due bambine.

Ogni volta che Genzo si avvicinava a Nami, una delle due trovatelle, la piccola iniziava a piangere, così un giorno Bellmer gli disse di stare lontano. Tuttavia il poliziotto si mise una girandola sul cappello ed affermò che con quella avrebbe riso, cosa che avvenne.

Anni dopo, afferrò Nami dopo averla sorpresa per l'ennesima volta a rubare. La bambina gli disse che avrebbe pagato la prossima volta e le chiese di lasciarla andare facendogli l'occhiolino, cosa che lo fece infuriare.

Otto anni prima dell'inizio della narrazione, Nami rubò l'ennesimo libro e Genzo le disse che non andava fatto. La bambina rispose che non aveva i soldi per comprare i libri e gli fece la linguaccia. Genzo la condusse da Bellmer, affibbiandole l'appellativo di "gattina cattiva". Disse alla donna che i furti dovevano finire e che ormai Nami era divenuta famosa al villaggio. Bellmer gli rispose di non farne un dramma, così Genzo affermò che la colpa fosse sua perché non prendeva mai sul serio le bravate della bambina. La donna lo provocò offrendosi a lui, cosa che lo fece infuriare e diventare tutto rosso, così Bellmer glielo fece notare.

Più tardi Nami raggiunse Genzo e gli rivelò di essere scappata di casa, così lui rise perché era andata a pochi passi di distanza. La bambina gli disse che Bellmer sarebbe stata meglio senza di lei e Nojiko perché avrebbe avuto più soldi, inoltre gli abitanti la guardavano male a causa sua. Genzo rise nuovamente dicendo che se pensava agli altri allora era diventata grande e le rivelò che Bellmer aveva una cattiva fama alla sua età, ma che poi se ne andò dal villaggio, divenne una marine e fece in seguito ritorno. Nami affermò di non sapere che fosse stata una marine, così Genzo le raccontò di quando Bellmer fece ritorno con lei e Nojiko. La bambina gli disse che la donna le aveva detto di averla trovata sotto ponte, ma Genzo le rispose che era una bugia, raccontandole come Bellmer le incontrò, motivo per il quale il legame fra loro era più solido di quello del sangue.

A quel punto Nojiko trovò Nami e le disse di tornare a casa. Tuttavia in quel momento gli abitanti del villaggio gridarono che erano arrivati dei pirati, così Genzo disse alle due di fuggire nella foresta perché era pericoloso restare lì.

Il capitano richiese un tributo di 100.000 Simbolo Berry.png per ogni adulto e di 50.000 Simbolo Berry.png per ogni bambino. Genzo consegnò il denaro, disse ai suoi concittadini di sopportare, e sperò che l'equipaggio andasse via perché Bellmer non aveva 200.000 Simbolo Berry.png per tre persone. Tirò un sospiro di sollievo quando Arlong disse alla ciurma di andarsene, ma un suo sottoposto notò del fumo salire da un comignolo poco distante dal villaggio, cosa che gettò Genzo nel panico. Si diresse quindi nella foresta, ma non trovò le due bambine; Nako gli chiese dove fossero, ma lui rispose di non saperlo.

Genzo sorregge Bellmer.

Raggiunta la casa di Bellmer, vide Arlong schiacciare a terra il braccio della donna, così le disse che non doveva rimetterci la vita solo per orgoglio e che certi problemi si potevano risolvere con i soldi, per poi sorreggerla. A quel punto Hacchan rivelò che la tavola era apparecchiata per tre persone, così Genzo disse a Bellmer di sbrigarsi a pagare per un adulto dato che li aveva invitati a mangiare, altrimenti il cibo si sarebbe raffreddato. La donna pagò, ma mentre gli uomini-pesce stavano andando via, disse che era per le sue figlie e che mancava quindi la sua quota. Genzo le disse che era una stupida, ma lei rispose che aveva una famiglia. Il poliziotto vide le due bambine abbracciare la donna, piangendo.

Genzo viene ferito da Kuroobi.

Genzo sparò quindi vari colpi usando le sue pistole, ma Kuroobi usò una delle sue due pinne come scudo, ferendolo poi con la spada. Genzo vide poi Arlong uccidere la donna e Nami venire portata via dai pirati dopo avere scoperto la sua bravura nel disegnare carte nautiche. Lui disse ad Arlong che aveva avuto i soldi e che aveva promesso che non avrebbe toccato le bambine, ma l'uomo-pesce rispose che portava solo Nami via con sé e ordinò a Kuroobi di pensare a Genzo, che venne colpito da vari fendenti di spada, che gli lasciarono molte cicatrici su tutto il corpo.

In ospedale, Nako lo medicò e gli rivelò che i pirati avevano distrutto le navi con cui volevano fare fuggire le bambine. Genzo rispose che non avrebbe funzionato e che nemmeno i marine sarebbero giunti ad aiutarli. Nako gli disse così che Bellmer sapeva che l'unica strada era quella di sottomettersi.

In seguito, disse ai suoi concittadini che solamente i marine del quartier generale avrebbero avuto la forza per sconfiggere gli uomini-pesce, però loro si occupavano della Rotta Maggiore e che quindi c'erano poche speranze di vederli lì. Tuttavia non poteva abbandonare Nami, per questo avrebbero combattuto. In quel momento la bambina arrivò e Genzo si rallegrò, ma lei disse che entrata nella ciurma degli uomini-pesce, che sarebbe diventata cartografa e che avrebbe disegnato carte nautiche. Lui le chiese se le avevano fatto qualcosa o se l'avevano ricattata, ma poi le notò il tatuaggio del Jolly Roger di Arlong. Nami mostrò che le avevano dato dei soldi e che le avrebbero comprato tutto ciò che voleva. Nojiko la assalì sbattendola a terra, ma Genzo le disse di smetterla e a Nami di non mettere più piede nel villaggio. Si pentì però immediatamente e si chiese se la bambina non avesse mai considerato Bellmer come sua madre.

Le parole di Nami non lo avevano convinto, per questo tempo dopo chiese spiegazioni a Nojiko, la quale gli rivelò che la bambina aveva fatto un patto con Arlong, secondo il quale avrebbe fatto la cartografa della ciurma, ma che il villaggio sarebbe stato libero dalla tirannia degli uomini-pesce quando lei avrebbe consegnato a loro 100.000.000 Simbolo Berry.png. Genzo rivelò la cosa a tutti gli abitanti di Coco, ma decisero di non dire a Nami di esserne al corrente perché se lo avesse saputo e avesse voluto andare via, la loro speranza sarebbe stata un ostacolo per lei.

Saga di Arlong Park[modifica | modifica sorgente]

Alcuni cittadini rivelano che Arlong sta arrivando a Coco, così Genzo afferma che probabilmente hanno scoperto la sua arma. L'uomo-pesce infatti lo raggiunge e gli chiede se era lui che tre giorni prima aveva brandito una spada. Genzo risponde che gli è sempre piaciuto collezionare e ammirare le armi, così Arlong ribatte che queste ultime generano pensieri malvagi e portano alla violenza, mettendo in crisi la pace. Afferma inoltre che non può ammettere ribellioni nei venti villaggi sotto il suo controllo, ricordandogli che ha distrutto Gosa solo per dimostrare cosa accade a chi prova a rivoltarsi. Prosegue dicendo che non pagare è una ribellione, e che siccome gli esseri umani sono inferiori, devono solo lavorare senza distrarsi in quanto la sua ciurma ha bisogno di soldi per dominare sul mare orientale.

Arlong decide quindi di uccidere Genzo come monito per gli altri cittadini, così Nojiko tenta di fermarlo, dicendogli di lasciarlo andare. Genzo dice così a tutti i cittadini di tornare nelle proprie case, perché se volevano combattere gli uomini-pesce, magari lasciandoci la vita, avrebbero dovuto farlo prima, ricordando che hanno giurato di avere pazienza e di sopravvivere. Arlong gli dice così di avere fatto un bel discorso e poi lo scaraventa prima contro una parete di una casa e poi a terra. Genzo si rivolge quindi ai suoi concittadini che se dovesse morire, loro avrebbero dovuto continuare la loro battaglia. Quando Arlong sta per dargli il colpo di grazia però, Usop colpisce l'uomo-pesce, che rivolge la sua furia verso di lui. I pirati quindi si ritirano e i cittadini di Coco dicono a Genzo di farsi medicare, tuttavia egli afferma che lo farà da solo e che gli dispiace per ciò che ha causato, ma gli rispondono che non è colpa sua. Gli domandano poi se conosca Usop, ma lui dice di non averlo mai visto prima. A quel punto sopraggiunge Nami, la quale dice di avere sentito un rumore e chiede se sia stata opera di Arlong.

In seguito raggiunge la costa con altri abitanti di Coco dopo avere sentito un boato e vede una buca, chiedendosi cosa fosse successo. A quel punto vede una nave della Marina avvicinarsi e Chabo rivela che i cittadini sopravvissuti di Gosa hanno chiamato il Governo Mondiale. Tuttavia la osserva affondare per mano degli uomini-pesce.

In seguito Nezumi giunge a bordo della sua nave e gli chiede di condurlo da Nami. Mentre lo accompagna, gli chiede cosa voglia da lei, così il marine ride dicendo che vuole che faccia loro da guida. Condotto da lei, assiste al loro dialogo. Quando capisce che stanno cercando i soldi messi da parte da Nami, Genzo dice che quel denaro serve per la liberazione del villaggio, rivelando alla ragazza che tutti gli abitanti di Coco ne sono al corrente, spiegandole che era stata Nojiko a rivelarglielo e il motivo per il quale l'avevano tenuta all'oscuro.

Quando Nojiko sopraggiunge e dice ai marine che se loro non intendono aiutarli devono andarsene perché presto la loro nave verrà attaccata, Nezumi chiede ai suoi sottoposti se non hanno trovato i 100.000.000 Simbolo Berry.png, così Genzo e le due ragazze capiscono che è in combutta con Arlong. Il poliziotto vede poi Nojiko venire ferita a un fianco da dei colpi di pistola sparati dai marine su ordine di Nezumi.

Dopo che i marine hanno requisito il denaro, Genzo decide di organizzare una sommossa per porre fine alla tirannia degli uomini-pesce, che hanno preso in giro Nami. La ragazza però li raggiunge e cerca di dissuaderli, dicendo loro che metterà via altro denaro. Genzo versa delle lacrime e la abbraccia, dicendole di essere stata bravissima, ma che ora deve andarsene. Nami brandisce così un pugnale ed afferma di non volere che gli uomini-pesce facciano loro del male. Genzo afferra così la lama, ferendosi, e poi assieme ai suoi concittadini si dirige ad Arlong Park.

Raggiunto l'edificio, incontrano Johnny e Yosaku, ai quali chiedono se stanno bene e di spostarsi perché hanno un conto in sospeso con gli uomini-pesce. I due rivelano di avere saputo il passato di Nami e che hanno sfidato i Pirati di Arlong per scusarsi con lei di averla giudicata male, ma sono stati sconfitti. Rispondono però di non potere andare via perché stanno aspettando i Pirati di Cappello di paglia. Quando questi ultimi arrivano, Genzo vede Rufy distruggere il cancello.

Lo vede poi colpire Arlong e rimane stupito da come getta via Momu. Subito dopo Pciù arriva tra gli abitanti di Coco, ma Usop lo colpisce con un proiettile esplosivo e poi fugge, costringendo l'uomo-pesce a seguirlo. Genzo afferma quindi che il cecchino è strano perché prima è coraggioso, ma poi fa il codardo. Quando Arlong getta Rufy in acqua con i piedi incastrati in un blocco di cemento, Genzo rimane attonito. Ferma subito dopo Johnny e Yosaku, intenzionati a salvare il ragazzo, dicendo loro che non ce la faranno perché feriti e che quindi se ne occuperà lui. I suoi concittadini si offrono di aiutarlo, ma lui dice che se interferissero con la battaglia non avrebbero possibilità di farcela. Nojiko insiste, ma Genzo le dice che è ferita, così la ragazza le risponde che la ciurma sta combattendo per sua sorella.

Genzo e Nojiko soccorrono Rufy.

A quel punto Yosaku gli dice di sbrigarsi, così Genzo acconsente a Nojiko di andare con lui. I due raggiungono quindi Rufy senza farsi vedere. Giunto sul fondo, cerca di rompere il cemento con il martello, ma senza successo. Pensa così che non può portare il ragazzo in superficie e non ha il tempo per procurarsi una bombola di ossigeno. Lui e Nojiko hanno poi la stessa idea contemporaneamente: il primo esegue un massaggio a Rufy per fargli sputare l'acqua, mentre la ragazza allunga il collo del pirata fino alla superficie, in modo da farlo respirare. Successivamente, Genzo vede Sanji sopraggiungere, inseguito da Kuroobi che lo nota. Quest'ultimo gli dice quindi che sta facendo uno sforzo inutile e il poliziotto vede poi i due combattere.

Quando non riesce più a trattenere il respiro, torna in superficie, dove Nojiko gli rivela che si daranno il cambio e che Rufy ha espulso parte dell'acqua che aveva bevuto. Genzo le chiede degli altri ragazzi e lei risponde che non deve preoccuparsi, infatti nessuno è morto, anzi hanno avuto finora la meglio, nonostante faccia fatica a crederci. Aggiunge inoltre che sta iniziando a pensare che possano farcela. I due si danno quindi il cambio e Genzo è contento quando Rufy espelle molta acqua e riprende conoscenza. Gli chiede quindi se può liberarsi da solo, ma il ragazzo gli risponde che è senza forze.

Quando Rufy viene liberato, Genzo tira un sospiro di sollievo. Assieme a Nojiko e Sanji assiste poi allo scontro tra il ragazzo e Arlong, durante il quale affermano che se l'uomo-pesce non venisse sconfitto, loro moriranno e sarebbe la fine del mare orientale.

Dopo che Rufy schiaccia a terra Arlong per liberarsi dal suo morso, Genzo afferma che se l'uomo-pesce si fosse mosso di poco, avrebbe strappato il braccio del ragazzo. Rimane poi allibito vedendo gli occhi pieni di collera di Arlong.

Assiste poi al crollo di Arlong Park e gioisce quando Rufy sbuca dalle macerie. Subito dopo vede Nezumi arrivare assieme ad alcuni suoi subordinati, dicendo a Nami di colpirlo ancora dopo che la ragazza gli ha dato una bastonata in faccia. Mentre i marine si allontanano a nuoto, Genzo dice a Nako che non pensava sarebbero stati salvati da dei pirati. Il dottore gli risponde così che tutto può succedere.

Assieme a Nojiko e Nami raggiunge poi la tomba di Bellmer. La navigatrice chiede loro se la donna avrebbe approvato il fatto di diventare una piratessa. Il poliziotto si stupisce, mentre Nojiko le risponde che Bellmer non l'avrebbe fermata, ma anche se le avesse detto di no, lei non le avrebbe dato retta. Si allontana poi assieme a Nojiko e ride, così la ragazza gliene chiede il motivo. Genzo le risponde che lei e Nami sono proprio figlie di Bellmer.

Genzo visita la tomba di Bellmer.

Di notte, durante i festeggiamenti per la fine della tirannia di Arlong, fa ritorno alla tomba di Bellmer, alla quale si rivolge dicendo che le sue figlie sono cresciute bene e versa dell'alcol sopra la croce di legno, affermando che ora possono vivere felici e in armonia. A quel punto viene raggiunto da Rufy in cerca di cibo, ma vedendo che lì non ce n'è, fa per andarsene. Genzo allora gli dice di aspettare, così il ragazzo nota la tomba e chiede se è morto qualcuno. Il poliziotto gli risponde che è successo tanto tempo fa, aggiungendo che se i membri della sua ciurma faranno sparire il sorriso dal viso di Nami, lui li avrebbe trovati ed uccisi. Lascia poi la sua girandola vicino alla tomba.

Il mattino della partenza dei Pirati di Cappello di paglia, Nojiko rivela a lui e Nako la volontà di Nami di lasciare a loro i 93.000.000 Simbolo Berry.png e che non è riuscita a farle cambiare idea. Il poliziotto pensa quindi che dovrebbero essere loro a doverli dare alla ragazza. A quel punto quest'ultima urla ai suoi compagni di ciurma di salpare e inizia a correre verso la nave. Evita quindi tutti i presenti che volevano almeno che li salutasse e ruba a tutti i portafogli, salendo poi a bordo. Genzo e gli altri, una volta essersi accorti della cosa, la maledicono. Lui si rivolge quindi a Rufy, dicendogli di ricordarsi della loro promessa: il ragazzo gli risponde alzando il pollice verso l'alto.

Mentre la Going Merry si allontana, Nako dà il disegno fatto da Nami a Genzo, rivelandogli che la ragazza ha voluto che glielo tatuasse. Vedendo che raffigura un mandarino e una girandola, Nojiko chiede al poliziotto dove sia quella che aveva sul suo cappello, il quale le risponde che non c'è più bisogno che la porti con sé, ripensando al motivo per cui l'aveva messa.

Saga dopo Enies Lobby[modifica | modifica sorgente]

Genzo è oltraggiato per l'immagine a suo dire provocante presente sul manifesto di taglia di Nami, sebbene ne abbia fatto un poster gigante che ha attaccato al muro di casa sua.

Dalle tolde del mondo[modifica | modifica sorgente]

Genzo legge il giornale che riporta la notizia del ritorno della ciurma di Cappello di paglia in compagnia di Nojiko e Chabo.

Dalle tolde del mondo - La saga dell'uomo da cinquecento milioni[modifica | modifica sorgente]

A seguito della sconfitta di Do Flamingo ad opera di Rufy e Law, Genzo e Nojiko ricevono la nuova taglia di Nami. Tuttavia, mentre Nojiko rimane divertita, Genzo continua a lamentarsi del fatto che la foto sia troppo provocante, anche se ne ha nuovamente appeso la gigantografia in casa.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La girandola di Genzo ha ispirato il nuovo tatuaggio di Nami.

Note

  1. Vol. 8capitolo 71 ed episodio 32.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 One Piece Vivre Card.
  3. Vol. 9capitolo 77 ed episodio 35, Genzo rivela che Nojiko aveva tre anni.

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