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Izo è un pirata. In passato era il comandante della 16ª divisione dei Pirati di Barbabianca.

Aspetto Modifica

Izo è un uomo vestito con un kimono viola e rosa. Ha una carnagione molto chiara e i capelli pettinati come quelli di una geisha. Inoltre porta un indumento rosso a macchie nere in stile giapponese legato attorno alla vita.

Da bambino, prima di cadere in povertà, si vestiva sempre da geisha ed aveva la cima della testa rasata. Trentanove anni prima dell'inizio della narrazione, indossava un kimono scuro e logoro con impresse delle foglie e una fascia chiara che chiudeva l'abito. Undici anni dopo, indossava un kimono scuro con delle ali nella parte finale e un mantello chiaro con delle mezze lune all'altezza delle spalle.

Galleria Modifica

Carattere Modifica

Izo ha un forte legame con il suo capitano e i membri della ciurma, infatti non esita a rischiare la propria vita per tentare di salvare Ace. Ha un carattere molto forte, al punto da non piangere dopo le loro morti.

Sembra essere molto intuitivo poiché ha subito capito le intenzioni di Oden e ha cercato di fermarlo.

Relazioni Modifica

Kinunojo Modifica

Izo è il fratello maggiore di Kikunojo.

Kozuki Oden Modifica

Teneva molto al signore feudale ma era contrario al suo desiderio di salpare dal Paese di Wa.

Forza e abilità Modifica

In qualità di comandante della 16ª divisione dei Pirati di Barbabianca, Izo aveva autorità su molti subordinati dell'imperatore ed era stato dunque riconosciuto come uno dei più forti pirati a bordo.

A dimostrazione di ciò, la sua forza è stata riconosciuta anche da un individuo del calibro di Jinbe, un ex membro della Flotta dei sette, il quale ha affermato come tutti i comandanti dei Pirati di Barbabianca fossero pirati incredibilmente forti.[2]

Armi Modifica

Combatte con un paio di pistole con le quali sembra essere molto abile, specialmente nel combattimento a distanza ravvicinata. Infatti con un solo proiettile è riuscito a rompere una spada del nemico e a ferirlo poco prima di venire attaccato.

Verso la fine della guerra impugna una spada, facendo supporre che sia anche uno spadaccino di discreto livello. A dimostrazione di ciò, in passato aveva con sé una spada quando tentò di raggiungere Oden mentre quest'ultimo era impegnato in uno scontro con Ashura Doji.

Storia Modifica

Passato Modifica

Nacque nel Paese di Wa. Lui e suo fratello minore crebbero nella scuola di danza del padre, ma a seguito all'arresto di quest'ultimo, che si era dato alla criminalità, furono costretti a sopravvivere per le strade di Ringo, ancora molto piccoli, danzando e suonando. Quando Kozuki Oden diede loro da mangiare, si unirono a lui nel suo viaggio.

Un giorno, Oden si allontanò dai suoi seguaci e si diresse da solo a Kuri e, quando questi lo realizzarono, corsero nella stessa direzione. Quando lo raggiunsero, però, egli aveva già sconfitto tutti i criminali presenti, compreso Ashura Doji, e affermò di volerne diventare il sovrano.

Ben presto, Kuri divenne una regione vivibile e lo shogun nominò Oden suo signore feudale. I seguaci di quest'ultimo dunque divennero i suoi servitori.

Sei anni dopo, Oden tornò al castello seguito da Cane-tempesta, Gatto-vipera e Kawamatsu, dopo averli salvati da un gruppo di abitanti di Kuri che li riteneva essere dei demoni. Il signore feudale diede loro del cibo e dopo avergli raccontato le loro storie, decise di tenerli sotto il suo servizio.

Nove foderi rossi giovani catturati

I nove foderi rossi vengono catturati.

Un giorno, il signore feudale di Hakumai scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario della regione per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome di Oden. E così fecero.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, quando Kozuki Sukiyaki si ammalò, tutti i servitori di Oden accompagnarono quest'ultimo nella Capitale dei fiori.

Nello stesso anno, i Pirati di Barbabianca naufragarono al porto Itachi. Oden chiese di potere entrare nell'equipaggio di Newgate, ma né il pirata né i suoi servitori erano d'accordo. Due settimane dopo, il signore feudale decise di partire di nascosto dai suoi servitori e si aggrappò alla Moby Dick con una catena, mentre Izo, che aveva capito le sue intenzioni, lo seguì per riportarlo indietro. Barbabianca ordinò a Marco di fare salire a bordo il servitore, il quale gli chiese di fare altrettanto con Oden poiché rischiava di morire. Il pirata gli disse che quest'ultimo continuava ad insistere nonostante i numerosi rifiuti e che fare entrare nella ciurma una persona così imprevedibile avrebbe potuto mettere a rischio l'intero equipaggio, per questo avrebbe dovuto convincerlo, così promise che avrebbe accolto il signore feudale nella ciurma a patto che fosse rimasto aggrappato alla catena per tre giorni. Nel vedere il suo signore soffrire, Izo si infuriò, ma i due furono poi accolti a bordo assieme a una donna salvata da Oden, oltre a Cane-tempesta e Gatto-vipera, che si erano nascosti sulla nave, convinti che il loro padrone vi sarebbe salito.

Due anni dopo, Izo chiese a Oden di fare ritorno nel Paese di Wa poiché, essendo divenuto un ricercato, avrebbe messo in pericolo Toki e il suo primogenito. Il signore feudale però rifiutò, mentre sua moglie lo rassicurò. La ciurma venne poi divisa in cinque divisioni e, passati altri due anni, approdò su un'isola dove i Pirati di Roger avevano appena sconfitto un manipolo di marine.

In seguito Izo divenne il comandante della 16ª divisione della ciurma.[3][4]

Saga di Marineford Modifica

Izo si unisce ai suoi compagni e agli alleati di Barbabianca per andare a salvare Ace a Marineford. Durante la battaglia chiede a Rufy se è stanco, mentre assieme ad altri comandanti si preparano ad attaccare Kizaru. Quando Barbabianca viene trafitto a tradimento da Squardo, Izo rimane stupefatto. Quando i marine alzano la barriera protettiva per impedire ai pirati di sbarcare, Izo raggiunge la barca con pale motrici che poi viene portata in piazza da Little Odr Junior.

Quando Akainu deride Barbabianca chiamandolo perdente, Izo è tra i pirati che cerca di convincere Ace a non cadere nella trappola dell'ammiraglio, senza riuscirci. Dopo la morte di Ace per mano di Akainu, Izo e gli altri comandanti di Barbabianca combattono il marine per assicurarsi che Rufy possa fuggire dall'isola. Con l'arrivo di Shanks e la dichiarazione della fine delle ostilità da parte di Sengoku, Izo abbandona il campo di battaglia.

Saga dopo la guerra Modifica

Partecipa assieme al resto della flotta di Barbabianca e ai Pirati del Rosso al funerale di Ace e Newgate sull'isola natale di quest'ultimo, nel Nuovo Mondo.

Salto temporale Modifica

Un anno dopo, Izo e i restanti membri dei Pirati di Barbabianca si scontrano con i Pirati di Barbanera, ma vengono sconfitti e così iniziano a vivere nell'ombra.[5]

Differenze tra manga e anime Modifica

Saga di Marineford Modifica

Il dialogo tra Akainu e i comandanti delle divisioni dei Pirati di Barbabianca è allungato, inoltre viene mostrato il loro scontro.

Salto temporale Modifica

Guerra per chiudere i conti

Izo viene sconfitto da Teach.

Nella guerra per chiudere i conti, Izo e i suoi compagni vengono sconfitti quando Teach scatena un terremoto contro di loro e poi li risucchia in un vortice oscuro.[6]

Curiosità Modifica

Note

Navigazione Modifica

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