Izo è un pirata. In passato era il comandante della 16ª divisione dei Pirati di Barbabianca.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Izo è un uomo con una carnagione molto chiara e i capelli pettinati come quelli di una geisha. Indossa un kimono chiaro con impresso una versione simile al Jolly Roger semplificato dei Pirati di Barbabianca all'altezza delle gambe, una fascia rosso scarlatta a macchie nere legata attorno alla vita, dei guanti e un mantello sulle spalle. Ha una cicatrice sopra l'occhio destro.

Prima del salto temporale non indossava i guanti e il mantello, e non aveva la cicatrice. Indossava un kimono viola e rosa molto simile a quello attuale, con impresso la versione semplificata dei Pirati di Barbabianca sulla schiena.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, indossava un kimono scuro con delle ali nella parte finale e un mantello chiaro con delle mezze lune all'altezza delle spalle.

Undici anni prima, indossava un kimono scuro e logoro con impresse delle foglie e una fascia chiara che chiudeva l'abito. Da bambino, prima di cadere in povertà, si vestiva sempre da geisha ed aveva la cima della testa rasata.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Sembra essere molto intuitivo poiché ha subito capito le intenzioni di Oden e ha cercato di fermarlo quando decise di abbandonare il Paese di Wa. Ha un carattere molto forte, al punto da non piangere dopo le morti dei suoi compagni di ciurma.

Relazioni[modifica | modifica sorgente]

Kikunojo[modifica | modifica sorgente]

Izo è il fratello maggiore di Kikunojo.

Kozuki Oden[modifica | modifica sorgente]

Teneva molto al Oden ma era contrario al suo desiderio di salpare dal Paese di Wa.

Ciurma[modifica | modifica sorgente]

Izo aveva un forte legame con il suo capitano e i membri della ciurma, infatti non ha esitato a rischiare la propria vita per tentare di salvare Ace.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

In qualità di comandante della 16ª divisione dei Pirati di Barbabianca, Izo aveva autorità su molti subordinati dell'imperatore ed era stato dunque riconosciuto come uno dei più forti pirati a bordo.

A dimostrazione di ciò, la sua forza è stata riconosciuta anche da un individuo del calibro di Jinbe, un ex membro della Flotta dei sette, il quale ha affermato come tutti i comandanti dei Pirati di Barbabianca fossero pirati incredibilmente forti.[3]

Ambizione[modifica | modifica sorgente]

Padroneggia l'Ambizione dell'armatura ad un alto livello, tanto da riuscire a ferire Kaido con dei proiettili rivestiti da tale abilità.[4]

Armi[modifica | modifica sorgente]

Possiede un paio di pistole con le quali sembra essere molto abile, specialmente nel combattimento a distanza ravvicinata. Infatti con un solo proiettile è riuscito a spezzare una spada di un nemico e a ferirlo, oltre che a disarmare un individuo del calibro di King.[5]

In passato brandiva una spada come quando tentò di raggiungere Oden mentre quest'ultimo era impegnato in uno scontro con Ashura Doji. Ne ha impugnata una anche verso la fine della guerra per la supremazia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Nacque nel Paese di Wa. Lui e suo fratello minore crebbero nella scuola di danza del padre, ma a seguito all'arresto di quest'ultimo, che si era dato alla criminalità, furono costretti a sopravvivere per le strade di Ringo, ancora molto piccoli, danzando e suonando. Quando Kozuki Oden diede loro da mangiare, si unirono a lui nel suo viaggio.

Un giorno, Oden si allontanò dai suoi seguaci e si diresse da solo a Kuri. Quando questi lo realizzarono, corsero nella stessa direzione. Quando lo raggiunsero, però, egli aveva già sconfitto tutti i criminali presenti, compreso Ashura Doji, e affermò di volerne diventare il capo.

Ben presto, Kuri divenne una regione vivibile e lo shogun nominò Oden suo daimyo. I seguaci di quest'ultimo dunque divennero i suoi servitori.

Sei anni dopo, Oden tornò al castello seguito da Cane-tempesta, Gatto-vipera e Kawamatsu, dopo averli salvati da un gruppo di abitanti di Kuri che li riteneva essere dei demoni. Il daimyo diede loro del cibo e dopo che gli raccontarono le loro storie, decise di tenerli sotto il suo servizio.

I servitori di Oden vengono catturati.

Un giorno, Shimotsuki Yasuie scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario di Hakumai per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome di Oden. E così fecero.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, quando Kozuki Sukiyaki si ammalò, tutti i servitori di Oden accompagnarono quest'ultimo nella Capitale dei fiori.

Izo tenta di far cambiare idea ad Oden.

Nello stesso anno, i Pirati di Barbabianca naufragarono al porto Itachi. Oden chiese di potere entrare nell'equipaggio di Newgate, ma né il pirata né i suoi servitori erano d'accordo. Due settimane dopo, il daimyo decise di partire di nascosto dai suoi servitori e si aggrappò alla Moby Dick con una catena, mentre Izo, che aveva capito le sue intenzioni, lo seguì per riportarlo indietro. Barbabianca ordinò a Marco di fare salire a bordo il servitore, il quale gli chiese di fare altrettanto con Oden poiché rischiava di morire. Il pirata gli disse che quest'ultimo continuava ad insistere nonostante i numerosi rifiuti e che fare entrare nella ciurma una persona così imprevedibile avrebbe potuto mettere a rischio l'intero equipaggio, per questo avrebbe dovuto convincerlo, così promise che avrebbe accolto il daimyo e nella ciurma a patto che fosse rimasto aggrappato alla catena per tre giorni. Nel vedere il suo signore soffrire, Izo si infuriò, ma i due furono poi accolti a bordo assieme a una donna salvata da Oden, oltre a Cane-tempesta e Gatto-vipera, che si erano nascosti sulla nave, convinti che il loro padrone vi sarebbe salito.

Due anni dopo, Izo chiese a Oden di fare ritorno nel Paese di Wa poiché, essendo divenuto un ricercato, avrebbe messo in pericolo Toki e il suo primogenito. Il daimyo però rifiutò, mentre sua moglie lo rassicurò. La ciurma venne poi divisa in cinque divisioni e, passati altri due anni, approdò su un'isola dove i Pirati di Roger avevano appena sconfitto un manipolo di marine. Le due ciurme si diedero battaglia per tre giorni di fila, finendo poi per banchettare insieme il quarto giorno. Subito dopo la famiglia Kozuki si imbarcò sulla Oro Jackson dato che Roger chiese a Newgate di imprestargli Oden per un anno per decifrare i Poignee Griffe e raggiungere il suo obiettivo. Seppur contrario, Barbabianca accolse la richiesta dato che fu lo stesso Oden a chiederglielo, visto che voleva scoprire il legame della sua famiglia con tali iscrizioni. In cambio, i Pirati di Roger lasciarono provviste e tutti i tesori di cui disponevano alla ciurma rivale. Più tardi, i Pirati di Barbabianca si accorsero che Cane-tempesta e Gatto-vipera non erano più a bordo, intuendo che avevano seguito Oden.

In seguito Izo divenne il comandante della 16ª divisione della ciurma.[6][7]

Saga di Marineford[modifica | modifica sorgente]

Izo raggiunge Marineford assieme ai suoi compagni e agli alleati di Barbabianca per salvare Ace. Durante la battaglia chiede a Rufy se è stanco, mentre assieme ad altri comandanti si preparano ad attaccare Kizaru. Quando Barbabianca viene trafitto a tradimento da Squardo, Izo rimane stupefatto. Quando i marine alzano la barriera protettiva per impedire ai pirati di sbarcare, Izo raggiunge la nave con pale motrici che poi viene portata in piazza da Little Odr Junior.

Quando Akainu deride Barbabianca chiamandolo perdente, Izo è tra i pirati che cerca di convincere Ace a non cadere nella trappola dell'ammiraglio, senza riuscirci. Dopo la morte di Ace per mano di Akainu, Izo e gli altri comandanti di Barbabianca combattono il marine per assicurarsi che Rufy possa fuggire dall'isola. Con l'arrivo di Shanks e la dichiarazione della fine delle ostilità da parte di Sengoku, Izo abbandona il campo di battaglia.

Saga dopo la guerra[modifica | modifica sorgente]

Partecipa assieme al resto della flotta di Barbabianca e ai Pirati del Rosso al funerale di Ace e Newgate sull'isola natale di quest'ultimo, nel Nuovo Mondo.

Salto temporale[modifica | modifica sorgente]

Un anno dopo, Izo e i restanti membri dei Pirati di Barbabianca si scontrano con i Pirati di Barbanera, ma vengono sconfitti e così iniziano a vivere nell'ombra.[8]

Saga del Paese di Wa[modifica | modifica sorgente]

Izo viene raggiunto dalla nave dei guardiani.[9] Spiegatogli che intendono raggiungere il Paese di Wa per sconfiggere Kaido, egli sale a bordo. Mentre risale le cascate all'entrata della nazione, vede cadere una grande nave e rivela a Gatto-vipera che ciò è opera di Marco. Il gruppo poi comunica il proprio arrivo agli alleati a bordo del Polar Tang e procede verso Onigashima. Izo dice poi a Marco di avere fatto la scelta giusta, e quest'ultimo afferma che Oden gli piaceva, ma che purtroppo dato che le notizie riguardanti il Paese di Wa non vengono diffuse, non avrebbe mai immaginato che esso vivesse una situazione simile.

Raggiunge la costa di Onigashima grazie a Marco, che trasporta in volo lui e Gatto-vipera. Qui si imbattono in Kikonojo, Cane-tempesta, Raizo, Ashura Doji, Kawamatsu, Law, Bepo, Shachi e Penguin. Appena rivede il fratello, sottolinea la sua bellezza, e i due poi si abbracciano.

Izo, Raizo, Ashura Doji, Kikunojo, Cane-tempesta, Gatto-vipera e Kawamatsu raggiungono l'entrata posteriore di Onigashima, dove però sono accolti da Kanjuro e diversi nemici. Vedendo Izo, il traditore si rivolge a lui affermando che è tornato per combattere una guerra già persa in partenza. Quando Raizo chiede al doppiogiochista di liberare Momonosuke, Kanjuro spiega come il bambino fosse riuscito a liberarsi con un pugnale trovato dal caso, con cui lo ha ferito, prima che lo malmenasse al punto da farlo svenire per poi catturarlo nuovamente. Rivela inoltre che Momonosuke sta per essere giustiziato. Kikunojo si infuria e attacca Kanjuro, dando inizio allo scontro tra le due fazioni, che termina con la vittoria dei seguaci di Oden.

Izo disarma King.

Poco dopo, Izo ritrova Denjiro e Kin'emon. Quest'ultimo gli dice che quello è un buon luogo dove morire e il pirata gli risponde che ci sono molte cose che fanno più male della morte. Poi tutti procedono attraverso l'entrata posteriore di Onigashima e una volta raggiunto il palco, Izo disarma King con un colpo di pistola. Cade poi al piano di sotto mentre grazie al Ryuo i suoi compagni riescono a ferire Kaido.

L'imperatore si rialza e sottolinea ai suoi nemici come sia curioso il fatto che si siano alleati con dei pirati, i quali li tradiranno appena avranno realizzato di essere in svantaggio, e che già una volta ha sconfitto Cappello di paglia. Izo sente però Kin'emon gridare la propria fiducia nei confronti di Rufy, colui che dominerà su tutti i mari. Prosegue dicendo che se anche loro dovessero morire, la promessa fatta ad Oden di aprire i confini del Paese di Wa sarà mantenuta.

Sentendo Rufy affermare di volerli sconfiggere tutti, Kaido si trasforma in drago e vola attraverso il soffitto, con i samurai che si aggrappano a lui, raggiungendo la cima dell'isola. Qui, l'imperatore si rivolge ai nemici dicendo che è meglio combattere in uno spazio aperto come vent'anni prima, con la differenza che Oden non è più tra loro. Tuttavia Gatto-vipera gli risponde che si immaginavano non potesse combattere nella sua forma animale nel castello: Kaido si trova circondato dai visoni e c'è la luna piena. Jack li raggiunge assieme ad altri sottoposti, affermando che se si trovano lì è dovuto alla loro inadeguatezza, ma che non permetterà che tocchino il suo capitano. Kin'emon vede Cane-tempesta, Gatto-vipera e Raizo apprestarsi a vendicarsi per quanto accaduto a Zo, ma i guardiani e i moschettieri si offrono di farlo per permettere loro di affrontare Kaido e si trasformano in sulong, dando inizio alla battaglia. Jack e tutti i suoi sottoposti vengono sconfitti, così come la maggior parte dei visoni. Kaido allora emette un potente raggio di energia, tuttavia Kin'emon riesce a tagliarlo e a ferire il nemico. I servitori di Oden infine dichiarano la propria intenzione di morire portando l'imperatore con sé. Quest'ultimo provoca dei fulmini tramite un ruggito, ma viene poi ferito in successione da Gatto-vipera, Kawamatsu, Cane-tempesta, Kikunojo e Izo. L'imperatore rilascia un'onda d'energia, ma Raizo usa una tecnica che la rinchiude in una pergamena per poi rispedirla contro al pirata. Poi vede Ashura Doji, Denjiro, Kin'emon e Cane-tempesta sfoderare due spade ciascuno e ricorrere alla tecnica di Oden per colpire la cicatrice di Kaido. Quest'ultimo ammette di avere rivisto Oden in loro, ma che essi non sono al suo livello e lamenta che nessuno riuscirà mai a ucciderlo. Li attacca quindi con dei fendenti d'aria, uno dei quali taglia di netto il braccio sinistro di Kikunojo e la sua spada. Izo sorregge il fratello e Kin'emon cauterizza la sua ferita. Kaido loda prima la risolutezza dei samurai e poi, ritornato alla sua forma normale, afferma che le persone raggiungono la perfezione nella morte e non nella vecchiaia.

Differenze tra manga e anime[modifica | modifica sorgente]

Saga di Marineford[modifica | modifica sorgente]

Il dialogo tra Akainu e i comandanti delle divisioni dei Pirati di Barbabianca è allungato, inoltre viene mostrato il loro scontro.

Salto temporale[modifica | modifica sorgente]

Izo viene sconfitto da Teach.

Nella guerra per chiudere i conti, Izo e i suoi compagni vengono sconfitti quando Teach scatena un terremoto contro di loro e poi li risucchia in un vortice oscuro.[10]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note

  1. One Piece Blue Deep: Characters World.
  2. 2,0 2,1 SBS del volume 96.
  3. Vol. 57capitolo 562 ed episodio 471.
  4. Vol. TBAcapitolo 992.
  5. Vol. TBAcapitolo 986.
  6. One Piece Vivre Card.
  7. SBS del volume 94.
  8. Vol. 82capitolo 820 ed episodio 773.
  9. Vol. 97capitolo 984, Gatto-vipera rivela che hanno fatto una deviazione per raggiungere Izo dopo che Marco gli ha rivelato dove si trovava.
  10. Episodio 890.

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