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Jango è un capitano di corvetta[1] del quartier generale della Marina, sotto il comando di Hina. In passato è stato il vicecapitano dei Pirati Kuroneko e ne ha assunto il comando per tre anni.

Aspetto[]

Jango indossa una camicia gialla con due linee verticali verdi nella parte sinistra, con il simbolo blu della Marina sul petto, guanti verde oliva, un cappello classico da marine e porta degli occhiali da sole con le lenti a forma di cuore. In realtà, sebbene non li tolga quasi mai, anche i suoi occhi possiedono tale forma. Dal suo mento spunta poi il gambo a strisce di un fungo.[4]

Prima del salto temporale, dopo essere entrato in Marina, Jango indossava lo stesso cappello e i consueti guanti, una camicia gialla a pois viola, una cravatta blu e pantaloni dello stesso colore.

Quando era un pirata portava un lungo impermeabile blu, un cappello dello stesso colore, una maglietta bianca e i soliti guanti. Inoltre indossava dei pantaloni marroni sorretti da una cintura nera e delle scarpe dello stesso colore sopra a dei calzini bianchi.

Galleria[]

Carattere[]

Jango è una persona spensierata che prende tutto con semplicità. Si comporta spesso in maniera goffa e ingenua ed ha anche dimostrato di essere abbastanza codardo. Infatti, quando Usop finge di avere un esercito di uomini al suo seguito, Jango crede subito alla sua bugia ed è molto preoccupato di dovere affrontare così tanti uomini.[5]

Relazioni[]

Kuro[]

Poiché Jango era perfettamente a conoscenza del fatto che Kuro non si sarebbe fatto scrupoli ad uccidere anche i propri compagni se ce ne fosse stato il bisogno, aveva timore di lui. Tuttavia gli è sempre rimasto fedele.

Marina[]

Fullbody[]

Jango è diventato molto amico di Fullbody dopo che i due si sono sfidati in una gara di ballo e hanno cooperato per sconfiggere i Pirati Tulipano.

Hina[]

Lui e Fullbody portano dei fiori a Hina.

Da quando è entrato in Marina, Jango fa continuamente delle proposte amorose alla sua superiore Hina, che però rifiuta seccamente ogni sua avance.

Forza e abilità[]

Il manifesto da ricercato di Jango.

Jango è un buon combattente, tanto da avere ottenuto una taglia da 9.000.000 Simbolo Berry.png quando era un pirata. In quanto capitano di corvetta, ha autorità sui subordinato di grado inferiore al suo.[1] Quando è stato vicecapitano e poi capitano dei Pirati Kuroneko, aveva autorità su tutti i membri della ciurma, sebbene i fratelli Nyaban fossero più forti di lui.[6]

A Marineford è svenuto quando Rufy ha sprigionato l'Ambizione del re conquistatore, a dimostrazione che possiede una scarsa forza di volontà.[7]

Ipnotismo[]

Jango ha ottenuto l'abilità di ipnotizzare le persone dopo avere mangiato la parte superiore di un fungo cresciutogli sul mento mentre stava dormendo.[4] Tramite l'ipnosi è capace sia di fare addormentare i nemici che rendere molto più forti fisicamente i suoi alleati, arrivando anche a ridonare loro le energie consumate durante una battaglia. In realtà spesso finisce per auto-ipnotizzarsi assieme alle sue vittime. Per evitare che questo accada, generalmente Jango abbassa il suo cappello davanti ai proprio occhi all'ultimo istante.

Armi[]

Jango utilizza il pendolo per ipnotizzare le persone come arma, in quanto i suoi bordi sono estremamente affilati, in maniera simile ad un chakram. Può essere fatto roteare vorticosamente o essere scagliato come un proiettile e riesce a tagliare anche gli alberi. Jango è solito portarne molti con sé, nel caso dovesse perderne uno.

Storia[]

Passato[]

Jango era un ballerino vagabondo. Gli affari non andavano molto bene e non faceva altro che dormire senza mai lavarsi. Alla fine gli spuntò un fungo sul mento e ne mangiò la parte superiore perché aveva molta fame, inghiottendola dato che non aveva un buon sapore; da allora ottenne l'abilità di ipnotizzare la gente.[4]

Divenne poi il vice capitano dei Pirati Kuroneko.

Tre anni prima dell'inizio della narrazione, un membro dell'equipaggio gli disse che il capitano aveva chiesto di lui. Raggiunto nella sua stanza, Kuro gli comunicò che avrebbe abbandonato la nave. Jango si stupì poiché lui era il capitano, ma quest'ultimo gli spiegò che lui avrebbe assunto quel ruolo al posto suo, che era stanco. A quel punto furono informati che una nave della Marina stava arrivando, sottolineando che era la terza in una settimana. Kuro commentò che era come al solito, così Jango gli rispose che era normale li inseguissero tutti in quanto famosi. Il capitano gli diede ragione, sostenendo che il suo nome faceva da richiamo, motivo per cui non voleva più essere Kuro. Jango replicò che era inutile perché lo avrebbero inseguito fino alla morte, così il capitano affermò che si sarebbe eliminato da solo.

Kuro salì a bordo della nave nemica ed uccise tutti i marine, ad eccezione di uno, che seppur ferito, sopravvisse. A Nugire Yainu fu fatto indossare il cappotto del capitano e, dopo essere stato legato all'albero della nave, Jango lo ipnotizzò convincendolo di essere Kuro e il responsabile dell'accaduto. Fece poi lo stesso sull'unico marine superstite, facendogli credere di avere catturato il nemico, che avrebbe fatto giustiziare una volta tornato alla base. Tuttavia ipnotizzò anche se stesso tanto che, tornato sulla sua nave, credeva di avere catturato Kuro.

Quest'ultimo si fece lasciare su un'isola dicendo a Jango di tornare lì dopo tre anni, ma senza attirare l'attenzione.[8] Lui assunse il comando dei Pirati Kuroneko i quali, nei tre anni successivi, saccheggiarono molti villaggi e affondarono molte navi.[6]

Saga di Shirop[]

Una volta tornato con la ciurma sull'isola su cui aveva lasciato Kuro, vi ormeggia.

Jango si ipnotizza assieme alle sue vittime.

Una settimana dopo vi sbarca da solo. Facendo il moonwalk si avvicina a Shirop e sentendo qualcuno dire che è strano, afferma il contrario, rivelando di essere un ipnotizzatore. Tre bambini gli chiedono di fargli vedere e lui dà loro degli stupidi, domandandogli per quale motivo dovrebbe ipnotizzarli visto che gli ha appena incontrati, tuttavia estrae il suo chakram che usa come pendolino, dicendo ai tre di osservarlo: sia questi ultimi che lui cadono a terra ipnotizzati.

Kuro e Jango discutono del loro piano.

Risvegliatosi, raggiunge la spiaggia a sud dell'isola[9] dove ha appuntamento con Kuro, il quale gli ricorda di avergli detto di non attirare l'attenzione e che non ha rispettato, tuttavia lui gli replica che non è così. Quando gli viene chiesto se abbia preparato tutto, lui glielo conferma, sottolineando che può dare inizio al piano per eliminare la ragazza. Kuro gli risponde di non usare certe espressioni e Jango si corregge, dicendo che sarà un incidente. Quando lo chiama con il suo vero nome, quest'ultimo gli fa presente che lo ha abbandonato tre anni prima e di non chiamarlo mai più così, ricordandogli che ora è lui il capitano. Jango gli confessa che ha avuto paura la volta che smise di essere un pirata facendosi sostituire da un subordinato che lasciò giustiziare facendo credere che fosse morto, per poi sbarcare su quell'isola dicendo di fare ritorno dopo tre anni. Sedutosi su una roccia, afferma che ha seguito i suoi ordini e tutto è andato bene, sottolineando che li seguirà anche quella volta, ma a un prezzo molto alto. Kuro gli replica quindi che avrà ciò che vuole, così Jango gli dice che può fidarsi, tuttavia Kuro gli ricorda che Kaya deve morire in un incidente, sottolineando che lui non l'abbia capito. Jango però ribatte che ha capito benissimo: una volta ricevuto il segnale attaccheranno il villaggio, lui ucciderà Kaya mentre Kuro erediterà i soldi, per quello dovranno mettercela tutta. Quest'ultimo gli dà dello stupido perché non è parente della ragazza, sottolineando che quello è il punto più importante: dovrà addormentarla e farle scrivere il testamento con cui lascerà tutto a lui. In quel modo potrà ereditare tutti i suoi beni, rivelando che ha lavorato sodo per avere la sua fiducia e non sembrerà strano che la ragazza gli darà la sua eredità. Sottolinea invece che se avrebbe attaccato il villaggio, sarebbe diventato un ricercato, mentre così potrà avere i soldi senza essere inseguito da nessuno, aggiungendo sarcasticamente di essere diventato un pacifista. Jango ride affermando che per la sua pace verrà uccisa tutta la famiglia, ma Kuro puntualizza di non avere ucciso i genitori di Kaya, che sono morti per cause naturali, specificando che non era nei piani. Jango replica che aspetta il suo segnale e che hanno ormai ormeggiato da una settimana, confessando di essere stanchi di attendere.

A quel punto un ragazzo grida che non uccideranno Kaya e Jango si domanda chi sia. Subito dopo ne compare un altro, che Kuro riconosce essere Usop, per poi chiedergli se abbiano sentito qualcosa. Quest'ultimo nega, spiegando che sono appena arrivati, ma l'altro rivela di avere sentito tutto. Jango allora afferma che non ci sia altro modo ed estrae il suo pendolo, chiedendo ai due di osservarlo: lui si addormenta, così come uno dei ragazzi, che precipita dalla scogliera. Kuro impedisce a Jango di cadere e gli dice di svegliarsi, il quale confessa che non voleva uccidere il giovane, sottolineando però l'altezza dalla quale è caduto. Chiede quindi se devono dare il colpo di grazia anche all'altro ragazzo, ma Kuro sostiene che non ce ne sia bisogno perché, anche se farà chiasso, non succederà niente. Gli ordina poi di attaccare il villaggio il mattino dopo, distruggendo le case e, fingendo un incidente, uccidere Kaya. Lo sente poi dire ad Usop che anche se ha ascoltato, a loro non importa. Dopo che quest'ultimo li ha maledetti ed è corso via, Jango chiede a Kuro se non ci sia pericolo, il quale gli risponde che il piano non cambierà.

Porta poi Kuro sulla nave dove quest'ultimo dà il benvenuto a tutta la ciurma, affermando che se tutto andrà bene darà un compenso ad ogni membro e informandoli che la mattina seguente distruggeranno il villaggio. Fatto ciò, sbarca.

Il giorno seguente, un suo subordinato bussa alla porta della sua stanza dicendogli che è quasi l'alba e di svegliarsi. Lui esce in moonwalk e dà il buongiorno, ma quando il resto della ciurma risponde al saluto, lui dà loro degli idioti in quanto era rivolto alla luce del mattino, tuttavia nota che è ancora buio e che c'è la luna. Alcuni subordinati si scusano, ma lui prosegue il suo moonwalk dando poi il buongiorno ai presenti, lasciandoli increduli. Dà poi l'ordine di partire.

Giunti ai piedi del pendio a nord dell'isola, Jango ordina di raggiungere il villaggio e poi la villa. Un sottoposto nota due strane imbarcazioni, ma lui gli dice di lasciare stare. I suoi subordinati corrono verso Shirop, ma Usop si frappone, colpendone alcuni con i dardi lanciati dalla sua fionda. Avendolo riconosciuto subito, gli domanda che intenzioni abbia. Il ragazzo li avverte che se non se ne andranno, i suoi cento milioni di seguaci li avrebbero schiacciati, cosa che preoccupa Jango. I suoi sottoposti gli fanno però capire che è una bugia così lui maledice Usop poiché gli aveva creduto.

A quel punto un subordinato lo raggiunge per informarlo di una cosa e Jango crede si tratti di qualcosa di negativo, ma gli viene comunicato che non è così, infatti hanno trovato circa quattro o cinque milioni di Berry su una delle imbarcazioni sulla riva. Jango ne è stupito e a quel punto sente Usop rivelare che gli appartiene, ma che potranno tenerlo se lasceranno l'isola. Jango gli dà dello stupido perché si terrà il tesoro, ma non se ne andrà. Estrae quindi un chakram per ipnotizzarlo in modo da lasciarli passare, ma Nami colpisce Usop alla testa impedendogli di farlo, rivelando che il tesoro è suo e non intende lasciarglielo.

Vedendo i due avere un battibecco, Jango sostiene di non avere tempo per giocare, così ordina ai suoi sottoposti di attaccarli e poi raggiungere il villaggio. I ragazzi però lanciano dei chiodi a cinque punte in possesso di Usop, il quale ricorre poi anche alla sua fionda, impedendo ai pirati di avanzare. Tuttavia poi uno di loro colpisce il cecchino alla nuca con una clava. La ragazza protegge Usop, ma viene subito dopo respinta, così Jango grida ai subordinati di lasciarli stare e di andare subito al villaggio, ricordando loro che si tratta di un ordine di Kuro, che altrimenti li avrebbe uccisi tutti. I pirati avanzano, ma prima di raggiungere la sommità del pendio vengono malmenati da altri due ragazzi così Jango si domanda chi siano.

Chiede poi ai suoi sottoposti se si sono veramente fatti battere da quei due, sostenendo che non hanno tempo per giocare e che si devono dare una mossa. Li ipnotizza mentre dice loro di tirarsi su, convincendoli che le ferite guariscono e che acquisiranno una forza prodigiosa. Ordina quindi di uccidere chi li sta disturbando, tuttavia si accorge che anche Rufy è stato ipnotizzato e rimane stupefatto quando i suoi uomini vengono sconfitti da una raffica di pugni del nemico.

Quest'ultimo spezza anche il bompresso della nave con l'intenzione di usarlo come arma. Alcuni membri della ciurma chiedono l'aiuto di Jango, il quale riesce a fare addormentare il ragazzo, che rimane schiacciato dal bompresso. Lui quindi lo maledice, sostenendo che devono cambiare piano e che se Kuro li vedesse così, ammazzerebbe sia i nemici che loro.

A quel punto sente Sham richiamare l'attenzione di Buchi per il fatto che il bompresso è stato spezzato ed è felice ricordandosi che possono contare su di loro. Ordina quindi ai due di entrare in azione e quando lo affiancano dice loro che devono passare a tutti i costi per la salita che hanno davanti, ma alcuni ragazzi glielo impediscono, ordinando loro di ucciderli. Sham afferma però di essere preoccupato sostenendo che non possono farlo, chiedendo conferma al fratello, il quale ammette che i nemici sembrano molto forti. Sham sostiene siano solo guardie e Buchi aggiunge che non sanno cosa fare. Jango urla però a Sham di andare subito, così lo vede andare all'attacco e osserva lo scontro con il nemico, al quale poi si aggiunge anche Buchi.

Quando vede Nami prendere una delle due spade che Sham era riuscito a sottrarre a Zoro, Jango gli si avvicina, ferendola alla spalla con uno dei suoi chakram e dicendole di lasciarla. A quel punto vede sulla sommità del pendio Kuro e trema di paura. Quest'ultimo sottolinea che l'alba sia passata da un pezzo ormai, infuriandosi e chiedendo cosa stiano facendo. Domanda loro se si siano messi a giocare e che sono caduti in basso, interpellando Jango. Quest'ultimo gli replica che il giorno prima lui aveva detto che Usop non avrebbe dato grane. Kuro conferma, affermando che non dovrebbero esserci problemi, nonostante avesse immaginato che gli avrebbe attaccati, ma non pensava che i Pirati Kuroneko fossero diventati delle pappamolle, sottolineando che non accetta scuse. Sentendo i fratelli Nyaban irritarsi, grida loro di smetterla, tuttavia poi li vede attaccare Kuro, il quale però dimostra la sua superiorità.

Quando sente i suoi uomini commentare che era la prima volta che vedevano i fratelli Nyaban in trappola, Jango domanda loro cosa credevano sarebbe successo visto che Kuro conosce una tecnica per spostarsi senza fare rumore con cui uccidere cento persone senza che nemmeno se ne accorgano, per quello devono eseguire i suoi ordini. Ammette di averlo rivisto dopo tre anni e gli ha fatto venire i brividi e ha capito che è ancora fortissimo semplicemente vedendolo sistemarsi gli occhiali con il palmo della mano per l'abitudine di indossare gli Artigli da gatto, con i quali si sarebbe ferito il viso.

Quando Kuro dà loro cinque minuti per risolvere la situazione, altrimenti li avrebbe uccisi tutti con le sue mani, Jango capisce che non scherza e devono darsi da fare. Nami ne approfitta però per lanciare le spade a Zoro, il quale centra in pieno petto i fratelli Nyaban con una delle sue tecniche.

Buchi non perde conoscenza e gli chiede di ipnotizzarlo, cosa che Jango fa. Vedendo subito dopo la ragazza correre verso Rufy, gli domanda cosa stia facendo per poi lanciargli un suo chakram in modo da ucciderla. Il giovane però si rialza, venendo colpito alla nuca al suo posto. Jango si stupisce quindi che sia ancora vivo e si domanda cosa intenda fare, vedendolo poi estrarre l'arma rimastagli conficcata. Kuro li avverte che tra tre minuti li ucciderà, così lui ordina a Buchi di occuparsi dello spadaccino mentre lui affronterà Rufy. A quel punto però Kaya li raggiunge e lui informa i suoi sottoposti che lei è il loro ultimo obiettivo. Dopo il dialogo tra lei e Kuro, quest'ultimo viene colpito da Rufy, cosa che lo sbalordisce.

Subito dopo i tre bambini che aveva incontrato sbucano all'improvviso e percuotono ripetutamente al volto Kuro con le loro armi. Quest'ultimo però si rialza e li ignora, colpendo con un calcio Usop. Avuta conferma da Rufy che ha mangiato un frutto del diavolo, Jango afferma che allora non era un illusione quella vista poco prima e gli domanda come abbia fatto a sopravvivere al suo chakram. Kuro però gli dice che se ne occuperà personalmente, mentre lui avrà il compito di fare firmare il testamento a Kaya, per poi ucciderla assieme ai bambini. Lui acconsente, ma Zoro gli dice che non lo farà passare. Jango ordina così a Buchi di intervenire. Mentre avanza, sente Usop gridare ai tre bambini di proteggere Kaya portandola via. Mentre i quattro si allontanano, Jango sostiene che non possano sfuggirgli, ma prima di lanciare i suoi chakram viene colpito alla schiena da Usop con un dardo, cadendo a terra dolorante. Kuro, infuriato, gli domanda perché non li segue, cosa che fa immediatamente.

Poco dopo lancia alcuni chakram con cui trancia molti alberi, non riuscendo però a vedere i fuggitivi. Urla quindi loro di non credere di riuscire a sfuggirgli, sostenendo di potere radere al suolo la foresta.

Cerca quindi di sentire dei rumori per capire dove siano, rintracciandoli poco dopo.

Dopo avere ipnotizzato i tre bambini, facendoli addormentare, cerca di fare aprire gli occhi a Kaya, ma lei non lo ascolta, affermando che non ci sarebbe riuscito e che quindi non avrebbe firmato nessun testamento. Quando ricorre alla forza, viene attaccato dai tre bambini, i quali avevano solo finto di dormire: Carota gli tiene ferma la testa, Cipolla gli butta il pepe in faccia e Peperone lo colpisce ai genitali con la sua mazza da baseball. I tre e Kaya si nascondono così Jango si domanda dove siano ed afferma che avrebbe dovuto ucciderli subito.

Cipolla, salito su un albero, si getta contro di lui per colpirlo con la sua pala, ma Jango lo afferra al collo, dicendogli di non montarsi la testa. Si rivolge quindi a tutti e tre, sostenendo siano andati un po' troppo oltre giocando ai pirati e che devono riflettere sulla stupidaggine fatta di immischiarsi in una questione con dei veri pirati. Lancia poi il bambino contro un albero.

Jango ha poi la meglio anche su Carota e malmena Peperone. Kaya così lo supplica di non fargli male, promettendogli che firmerà il testamento, nonostante il bambino cerchi di farle cambiare idea, sostenendo che poi il pirata l'avrebbe uccisa. Lui gli dà dello stupido e gli dice che non può dettare le condizioni, rivelando di avere l'ordine del suo capitano di uccidere tutti, per poi dargli un calcio con cui lo scaglia contro un albero.

Kaya afferra quindi un chakram da lui lanciato in precedenza e se lo punta alla gola, sostenendo che se non le darà retta, si ucciderà senza scrivere il testamento. Jango le chiede di aspettare e che deve scriverlo ad ogni costo, accettando di non fare più del male ai bambini. La ragazza inizia quindi a redigere il testamento e lui le dice di non dimenticare di firmarlo con il sangue. Subito dopo lo legge e sottolinea che non abbia nemmeno dovuto ipnotizzarla, per poi dirle che deve ucciderla altrimenti il testamento non serve a nulla. Kaya gli chiede così di prometterle che non ucciderà i bambini, cosa che lui fa, sostenendo che anche se non sembra, in realtà è onesto.

Jango viene sconfitto da Usop.

A quel punto sente Zoro gridargli di fermarsi mentre gli corre incontro, così lui afferra la ragazza al collo e si prepara ad ucciderla, tuttavia i tre bambini gli urlano di lasciarla, colpendolo alle spalle. Lui così accusa il colpo, ma si volta e li colpisce con un calcio, per poi afferrare di nuovo il collo a Kaya, gridando a Zoro che è arrivato tardi. Tuttavia quest'ultimo afferma il contrario e trancia un ramo, dietro al quale Jango scorge Usop, che lo centra al volto con un colpo della sua fionda, sconfiggendolo.

Il paradiso danzante di Jango[]

Quando Jango si risveglia, vede che i suoi compagni l'hanno abbandonato salpando senza di lui. Raggiunge un locale, dove ad un tratto entra Cipolla. Jango è così costretto a fuggire inseguito dai quest'ultimo, Carota e Peperone. A bordo di una scialuppa raggiunge Mirror Ball, dove vede che la Marina lo sta cercando. Dopo essersi travestito, partecipa involontariamente ad una gara di ballo che vince in finale contro Fullbody. Quest'ultimo gli alza il braccio in segno di vittoria ed entrambi scoppiano in lacrime tra gli applausi del pubblico. I due brindano poi per festeggiare e diventano subito amici. Poco dopo due marine portano i suoi vestiti a Fullbody, così Jango sputa la bevanda e suda freddo. Sente Fullbody ordinare di cercare il criminale, così capisce che si tratta di un marine, cosa che gli viene confermata dal suo nuovo amico.

All'improvviso i Pirati Tulipano attaccano l'isola. Mentre Fullbody corre a fare il suo dovere affrontandoli, Jango fugge approfittando della confusione e salpa con la sua imbarcazione, prendendosi gioco dei marine. Tuttavia, decide di tornare indietro, liberando una ragazza presa in ostaggio dai pirati, che sconfigge assieme a Fullbody.

Jango e Fullbody si uniscono all'unità di Hina.

Viene dunque scoperta la sua vera identità, così Fullbody è costretto ad arrestarlo. Il pirata viene così condotto in tribunale e condannato all'impiccagione. Il tenente, per chiederne la grazia, inizia così una danza strappalacrime che stupisce Jango e coinvolge tutti i presenti, tra cui i giudici, che lo assolvono, ma degradano Fullbody a recluta. Dopodiché, Jango sale su una barca e saluta Fullbody, il quale gli chiede di aspettare: per il bene di entrambi, i due decidono di ipnotizzarsi in modo da dimenticare la loro amicizia. Tuttavia, proprio quando stanno per farlo, scorgono Hina e se ne innamorano. Per questo motivo i due decidono di diventare suoi subordinati, ballando poi per festeggiare l'accaduto.

Saga di Alabasta[]

A seguito della battaglia nel regno di Alabasta, lui e il resto dell'unità di Hina si dirigono verso Sandy. Di notte, al largo di Nanohana, Jango assalta una nave nemica assieme a Fullbody, sconfiggendo la ciurma a bordo. Sottolinea come i pirati gli diano il voltastomaco, ma Fullbody gli dice di calmarsi visto che un tempo lo era anche lui, così Jango se ne ricorda. I due si mettono poi a ballare.

Una volta sbarcati, Hina chiede loro perché siano così in ritardo: Jango crede che lo stia guardando e i due rivelano di essersi fermati a raccogliere dei fiori per lei, mostrandole due grandi mazzi, ma Hina replica che non li vuole e ordina di raggiungere la loro dislocazione altrimenti Cappello di paglia fuggirà ancora. Sentendo quel nome, i due si guardano.

Fullbody e Jango tentano di fermare la Going Merry.

Vedendo poi otto navi della Marina perforare con spessi arpioni la Going Merry, lui sottolinea che quella sia la tattica delle lance nere, la più efficace della flotta di Hina. Quando Rufy lo riconosce, Jango dice di guardare il suo pendolino e che dimostrerà loro che non è un tipo da sottovalutare. Tuttavia la nave su cui si trova viene colpita da una cannonata di Usop.

Poco dopo che Jango è salito sulla nave su cui si trova Fullbody, quella in compagnia della Going Merry si separa da quest'ultima dirigendosi verso sud e un marine rivela che la ciurma di Cappello di paglia si trova a bordo di quell'imbarcazione, mentre l'altra è un diversivo. Hina dà quindi ordine di inseguire quella nave e di ripristinare la formazione. Una volta raggiunta, scoprono però che quelli a bordo hanno solo assunto l'aspetto dei pirati, che intanto stanno fuggendo ad oriente, mentre Mr. Two Von Clay rivela che sono i maestri del travestimento e che li hanno fregati, oltre ad essere amici dei pirati. L'equipaggio nemico va all'arrembaggio e poco dopo la nave di questi ultimi esplode sotto gli attacchi della Marina.

Gioisce nel vedere Hina catturare con i suoi poteri un pirata, pregandola di dire la sua battuta tipica.[10]

Miss Golden Week e l'operazione denominata "Meet Baroque"[]

Jango, insieme a Fullbody e Hina, raggiunge Kulka con l'obiettivo di arrestare i membri della Baroque Works rimasti a piede libero. Hina riconosce tre membri dell'organizzazione criminale e cattura Miss Valentine, mentre Jango e Fullbody si fanno sfuggire Mr. Five e Miss Golden Week. In seguito, quando Hina utilizza Miss Valentine come esca per attirare i suoi compagni, Mr. Two lancia un attacco a sorpresa. Jango e Fullbody iniziano a combattere con il pirata, venendo però facilmente sconfitti.

Saga di Amazon Lily[]

In previsione della battaglia contro i Pirati di Barbabianca, Jango segue Hina a Marineford.

Saga di Marineford[]

Jango e Fullbody spaventati dai poteri di Barbabianca.

Tre ore prima dell'orario previsto per l'esecuzione di Portuguese D. Ace, ascolta il discorso di Sengoku in cui scopre che il pirata è figlio di Gol D. Roger.

Con l'inizio delle ostilità, Jango e Fullbody si spaventano quando osservano i due tsunami creati da Barbabianca.[11] Quando dal cielo precipitano gli evasi di Impel Down, Jango sottolinea il fatto che Rufy non è accompagnato dal resto della sua ciurma.

Quando poi quest'ultimo sprigiona l'Ambizione del re conquistatore, Jango perde i sensi.

Salto temporale[]

Viene promosso a capitano di corvetta.[1]

Saga di Zo[]

In vista del Reverie, Hina e la sua unità, Jango compreso, fanno da scorta alla famiglia Nefertari. In questa occasione lui e Fullbody hanno in mano dei mazzi di fiori che hanno preso per Bibi.

Saga del Reverie[]

Jango raggiunge il Red Port e, mentre si rifocilla, ascolta gli altri marine presenti discutere a riguardo del dialogo intercettato tra Kaido e Big Mom; Garp non si mostra affatto preoccupato dal fatto che due imperatori stiano dando la caccia a suo nipote e commenta che, se i due riformassero la ciurma che terrorizzava i mari prima di Gol D. Roger, la Marina non potrebbe fare nulla per fermarli.

Differenze tra manga e anime[]

Saga di Marineford[]

Nell'anime, Jango cerca di bloccare l'avanzata di Rufy ipnotizzandolo per farlo addormentare, ma fallisce perché all'ultimo momento il pirata viene distratto da una cannonata. In compenso ipnotizza Fullbody e anche se stesso, causando l'ira di Hina. Inoltre nell'anime la scena in cui Jango sviene a causa dell'Ambizione del re conquistatore di Rufy è assente.

Curiosità[]

  • Il suo mento a strisce ricorda vagamente gli ornamenti dei faraoni dell'antico Egitto. Questo perché, nella realizzazione di Jango e della sua ciurma, Oda si è ispirato proprio a quel periodo.[12]
  • Il suo cibo preferito sono gli spaghetti con i funghi.[3]

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 SBS del volume 98.
  2. SBS del volume 88, alcuni compleanni sono stati rivelati sul sito one-piece.com.
  3. 3,0 3,1 3,2 3,3 One Piece Vivre Card.
  4. 4,0 4,1 4,2 SBS del volume 6.
  5. Vol. 4capitolo 29 ed episodio 12.
  6. 6,0 6,1 Vol. 4capitolo 33 ed episodio 14, Buchi rivela le azioni della ciurma.
  7. Vol. 58capitolo 569.
  8. Vol. 4capitolo 29 ed episodio 12.
  9. Vol. 4capitolo 28 ed episodio 12, Usop lo rivela.
  10. Vol. 24capitolo 217 ed episodio 130.
  11. Vol. 57capitolo 553 ed episodio 462.
  12. SBS del volume 14.

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