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Kawamatsu è un lottatore di sumo e un samurai del Paese di Wa e membro dei Nove foderi rossi.

Aspetto Modifica

È un kappa con lunghi capelli chiari e le guance rosse. Indossa un kimono chiaro, un mantello nero, un paio di geta e un kasa.

Da giovane indossava lo stesso cappello e un kimono con un motivo a quadri.

Carattere Modifica

È molto leale alla famiglia Kozuki, infatti ha subito chiesto a Raizo notizie su Momonosuke e si è preso cura di Hiyori per sette anni, rinunciando al cibo per darlo a lei e cercando inoltre di farla sorridere nonostante il suo lutto, piangendo quando lei gli lasciò una lettera in cui affermava di essere al sicuro.[1] È anche molto orgoglioso della sua natura.[2]

Forza e abilità Modifica

Insieme a Denjiro e Ashura Doji, era tra i più potenti samurai al servizio di Oden.

Possiede una grande resistenza, dato che non ha problemi a ingerire pesci avvelenati. Inoltre ha sputato una lisca contro un carceriere a una velocità tale da trafiggerlo al collo.

È anche rinomato come migliore lottatore di sumo professionista del Paese di Wa, facente parte della yokozuna, massima categoria di tale disciplina.

Kappa-ryu Modifica

Lente Per maggiori informazioni, vedere Kappa-ryu

Utilizza uno stile di combattimento chiamato Kappa-ryu, che consiste nell'unire le sue grandi capacità di spadaccino e lottatore per spazzare via gruppi di nemici.

Ambizione Modifica

Ha un'eccellente controllo dell'Ambizione dell'armatura.[3]

Armi Modifica

Lente Per maggiori informazioni, vedere Soto Muso

Impugna lo shirasaya Soto Muso ed è molto abile nel suo utilizzo.

Storia Modifica

Passato Modifica

Nove foderi rossi giovani catturati

I nove foderi rossi vengono catturati da Yasuie.

Servì Oden come uno dei suoi uomini più fidati.

Un giorno, il signore feudale di Hakumai scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario della regione per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome di Oden.

Dopo l'esecuzione di quest'ultimo, diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, Toki mandò Momonosuke e quattro dei Nove foderi rossi nel futuro, dunque Kawamatsu portò Hiyori in salvo scavando un tunnel fino ad un fiume e si prese cura di lei.[2]

Sette anni dopo, Hiyori si allontanò di nascosto lasciandogli una lettera: lui andò a cercarla e si imbatté in Onimaru, il komakitsune di Shimotsuki Ushimaru, signore di Ringo. La volpe era rimasta a guardia della tomba del suo padrone, allontanando i razziatori che volevano rubare le spade presenti nel cimitero; Kawamatsu si prese così cura di Onimaru.

Un giorno, il kappa iniziò a scavare per prendere le spade e, attaccato dalla volpe, le spiegò che tredici anni dopo avrebbero avuto bisogno di armi per sconfiggere Kaido; Onimaru comprese e i due collaborarono per recuperare le spade e nasconderle. Kawamatsu si coprì parzialmente il volto e si presentava come "Gyukimaru del ponte Oihagi" per allontanare i razziatori di tombe assieme a Onimaru.[1] Poco dopo, però, venne arrestato nella Capitale dei fiori per avere rubato del cibo e imprigionato a Udon, dove cominciò a essere nutrito solamente con pesci avvelenati.[4]

Saga del Paese di Wa Modifica

Il giorno in cui Monkey D. Rufy viene condotto in carcere, uno dei secondini dimentica di togliere le lische ai pesci, così Kawamatsu ne sputa una contro di lui, trafiggendolo al collo.

Assiste alla sconfitta di Dobon per mano di Eustass Kidd e Rufy; pochi giorni dopo, Raizo giunge vicino alla sua cella e Kawamatsu lo avvicina, facendosi riconoscere, chiedendo notizie di Momonosuke e di essere liberato così da potere partecipare all'imminente battaglia contro Orochi e Kaido; le guardie però se ne accorgono e il ninja fugge. Kawamatsu osserva così Queen che fa portare un ring da sumo fa mettere a Rufy e Hyogoro dei collari che li decapiteranno appena lasceranno la piattaforma: i due infatti dovranno vincere diversi incontri contro i pirati nemici che, al contrario dei due prigionieri, sono armati. Queen dunque fa togliere loro le manette: gli avversari partono all'attacco, ma Rufy li fa svenire. Osservando la scena, Kawamatsu si augura che il giovane pirata proteggerà Hyogoro; giunta la sera, l'incontro viene sospeso.

Il giorno seguente Kawamatsu assiste, piangendo, alla trasmissione dell'esecuzione pubblica di Shimotsuki Yasuie.

Quando Big Mom assalta la prigione in cerca di shiruko, affronta Queen facendolo ruotare e seminando panico e distruzione: tra gli effetti collaterali, viene distrutta anche la cella in cui è tenuto Kawamatsu.

Rivolta ad Udon

Il gruppo pronto a combattere.

Durante lo scontro successivo all'allontanamento di Queen con LinLin, il kappa incita Rufy a dare speranza ai prigionieri e, poiché è ancora ammanettato e disarmato, le guardie si accingono a ucciderlo una volta che Babanuki ne rivela l'identità, ma Raizo sopraggiunge e gli lancia la chiave delle manette e la sua spada. Kawamatsu dunque si libera, spazza via le guardie e si riunisce a Raizo e Kikunojo. Appena il direttore della prigione dà ordine di attaccarlo, Hyogoro suggerisce ai membri dei Nove foderi rossi di rivelare la loro identità e così Kikunojo, Raizo, Kawamatsu, Hyogoro, Rufy e Chopper si preparano a neutralizzare le guardie della prigione. Daifugo sparge tra i prigionieri un virus letale, trasformandoli in armi biologiche ambulanti, e Babanuki ordina agli altri di attaccare gli intrusi. Quando uno dei carcerati prega gli stranieri di andarsene e li incolpa di ciò che sta accadendo, Kawamatsu osserva Rufy abbracciare gli altri prigionieri, lasciandosi contagiare, e tenta di dare loro speranza ribadendo la sua intenzione di sconfiggere Kaido per riportare la pace nel Paese di Wa. Babanuki si accinge a usare la propria proboscide per sparare contro una bomba contenente una concentrazione di Miira duecento volte superiore ai proiettili usati prima, ma Rufy lo anticipa e gli lega la proboscide, facendo esplodere la bomba all'interno del corpo del direttore; il pirata poi incita i prigionieri, che dunque attaccano Daifugo. La prigione di Udon viene così conquistata.

I prigionieri scoprono in seguito che Rufy è un pirata e non vogliono fidarsi nonostante Kawamatsu tenti di convincerli; quando però vedono Momonosuke, si inginocchiano e ascoltano la storia di quanto accaduto la notte della sua scomparsa. Kawamatsu comunica poi a Raizo che ha qualcosa da fare altrove, ma assicura che sarà presente la notte dell'attacco.

Il giorno seguente, raggiunge il ponte Oihagi, dove ferma il duello tra Zoro e Gyukimaru, venendo inoltre riconosciuto da Hiyori, che è felice di avere ritrovato. A quel punto alcuni uomini di Kaido raggiungono il ponte per recuperare le proprie armi rubate da Gyukimaru, sparandogli. Prima che possano continuare, però, Kawamatsu e Zoro li sconfiggono, mentre il monaco corre via.

Kawamatsu racconta poi a Hiyori di cosa accadde quando lei fuggì, dicendole che si presentava come "Gyukimaru del ponte Oihagi" e allontanava i razziatori di tombe. I due sono incuriositi dal monaco che porta quello stesso nome, ma pensano a una coincidenza. Si recano poi al nascondiglio delle armi, dove si imbattono in Zoro e il kappa comunica a Kin'emon di avere a disposizione abbastanza armi per tutti, notando però che qualcun altro ha continuato a raccogliere spade nel nascondiglio durante la sua assenza.

Quando Hiyori chiede a Zoro di cedere la Shusui in cambio di Enma, Kawamatsu la sconsiglia. Lo spadaccino accetta a patto di vedere la tomba di Ryuma. Hiyori rivela di non volere per il momento riunirsi agli altri, così i due da lasciano in un luogo sicuro.

I due dunque raggiungono poi Amigasa, dove discutono con gli alleati il piano per assaltare Onigashima e Kawamatsu rivela in seguito ai suoi vecchi compagni che Hiyori è ancora viva. Tenguyama Hitetsu poi mostra ai presenti le spade di Oden che ha conservato per vent'anni: Ame no Habakiri, che Momonosuke non vuole impugnare, ed Enma, che viene consegnata a Zoro come promesso, e ne osserva la potenza,

Il giorno prima della battaglia, è tra coloro che si dirigono al porto Tokage.

Curiosità Modifica

  • Kawamatsu in giapponese significa "pino di fiume".
  • La sua risata tipica è "kappappappa!".

Note

  1. 1,0 1,1 Vol. TBAcapitolo 953.
  2. 2,0 2,1 Vol. 93capitolo 939, Hiyori lo rivela.
  3. Vol. TBAcapitolo 948, Kawamatsu ne fa uso contro i Pirati delle cento bestie.
  4. Vol. 93capitolo 936.

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