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Disambiguazione.svg Per la Kuja, vedi Kiku

Kikunojo era un samurai, membro dei Nove foderi rossi. Temporaneamente si era fatto passare per Kiku, cameriera di una locanda a Okobore.

Aspetto[]

Era un uomo molto alto con un aspetto androgino, noto come il più bello spadaccino del Paese di Wa. Aveva lunghi capelli neri tendenti al viola, gli occhi neri e il rossetto rosso sulle labbra. Indossava un kimono giallo chiaro con motivi arancioni simili a cerchi e fiori con un grande fiocco rosa e bianco a strisce sul retro della fascia che aveva alla vita. Portava inoltre dei sandali ai piedi. Quando combatteva seriamente, indossa una maschera rappresentante un demone.

Durante lo scontro con Kaido, gli viene tagliato il braccio sinistro.[4]

A dodici anni, aveva i capelli più corti legati in una coda e indossava un kimono giallo canarino con delle mezze lune nella parte superiore e nero in quella inferiore, chiuso da una fascia nera alla vita. Sopra di esso portava un cappotto leggero bianco con molte mezze lune rosa nella parte superiore.

A nove anni, aveva i capelli legati in un codino da un elastico rosso e indossava un kimono giallo canarino.

All'età di un anno, aveva le guance rosse e i capelli a caschetto. Indossava un kimono giallo canarino con impressi dei pallini rosa e alcune toppe verdi, oltre a una fascia rosa per chiudere l'abito. Inoltre portava con sè un biwa.

Galleria[]

Carattere[]

Si definiva "un uomo con il cuore di una donna".[1] Sembrava tranquillo e cordiale, ma era anche deciso, come quando rifiutò la proposta di Urashima di sposarlo. Non sopportava le persone che denigravano gli altri e non aveva paura di renderlo noto, anche a coloro con una posizione sociale superiore alla sua.[5]

Aveva inoltre curato le ferite di Zoro e si era preso cura di Tama quando è stata guarita dall'avvelenamento. Era anche molto coraggioso, poiché era andato rapidamente a salvare quest'ultima dopo che era stata rapita. Tuttavia, si mostrava indeciso durante gli scontri, nei quali tentava sempre di nascondersi dietro qualcuno, avendo bisogno di essere spronato per combattere.[6] Tale esitazione gli è costata la vita nello confronto contro Kanjuro. Non gli piaceva combattere, infatti indossava la sua maschera per "trattenere la gentilezza del suo cuore".[2] Con essa si mostrava più combattivo e spietato.[1]

Relazioni[]

Izo[]

Kikunojo era il fratello minore di Izo.

Kin'emon[]

Rispettava Kin'emon, verso il quale provava sentimenti maggiori del cameratismo, tanto che era stato molto felice di rivederlo dopo essersi separati, abbracciandolo e arrossendo in sua presenza.[2]

Urashima[]

Aveva sempre rifiutato di sposare Urashima, seppur educatamente. Quando però l'ha sentito disprezzare gli abitanti di Bakura, non ha esitato a tagliargli il codino.

Kurozumi Kanjuro[]

Kikunojo ha pianto disperatamente quando ha scoperto il tradimento di Kanjuro. Dopo avere appreso che quest'ultimo ha malmenato Momonosuke, si è infuriato al punto da invitarlo a tacere, affermando che il taglio che intende infliggergli persisterà nell'aldilà per tormentare la sua anima.[7] Tuttavia ha pianto disperatamente dopo averlo ferito, credendo fosse morto.

Forza e abilità[]

Kikunojo era un samurai e come tale era un abile spadaccino,[8] capace di sconfiggere con facilità alcuni membri dei Pirati delle cento bestie[6] e anche a ferire un samurai esperto come Kanjuro.

La sua forza era inoltre tale da essere riconosciuta da individui del calibro di Rufy[9] e Zoro. Quest'ultimo si è infatti rifiutato di proteggerlo dai Pirati delle cento bestie sapendo che sarebbe stato in grado di sconfiggerli da solo.[6]

Insieme agli altri servitori di Oden, era perfino riuscito a ferire un avversario del calibro di Kaido, un imperatore, trafiggendogli la mano da parte a parte.[10]

Capacità fisiche[]

Ha dimostrato di essere molto agile durante il suo scontro con Urashima.[5]

Ambizione[]

Kikunojo sapeva utilizzare l'Ambizione dell'armatura, che padroneggiava ad alti livelli, tanto da riuscire a ferire un individuo del calibro di Kaido.[10]

Sapeva adoperare anche l'Ambizione della percezione.[2]

Armi[]

La katana di Kikunojo.

Impugnava una katana con il fodero arancione, l'impugnatura rossa e la guardia dorata a forma di trifoglio, con la quale ha dimostrato di essere molto abile,[5][6] sapendo sferrare anche fendenti volanti di forma circolare.[11] Essa viene spezzata da un fendente di Kaido,[12] così Kikunojo l'ha sostituita raccogliendone una dal campo di battaglia.[13]

Storia[]

Passato[]

Lui e suo fratello maggiore crebbero nella scuola di danza del padre, ma a seguito all'arresto di quest'ultimo, che si era dato alla criminalità, furono costretti a sopravvivere per le strade di Ringo, ancora molto piccoli, danzando e suonando per alcuni adulti depravati.[14] Trentanove anni prima dell'inizio della narrazione, quando Kozuki Oden diede loro da mangiare, si unirono a lui nel suo viaggio.

Un giorno, Oden si allontanò dai suoi seguaci e si diresse da solo a Kuri e, quando questi lo realizzarono, corsero nella stessa direzione. Quando lo raggiunsero, però, egli aveva già sconfitto tutti i criminali presenti, compreso Ashura Doji, e affermò di volerne diventare il sovrano.

Ben presto, Kuri divenne una regione vivibile e lo shogun nominò Oden suo daimyo. I seguaci di quest'ultimo dunque divennero i suoi servitori.

Un giorno, Shimotsuki Yasuie scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario di Hakumai per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome di Oden. E così fecero.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, quando Kozuki Sukiyaki si ammalò, tutti i servitori di Oden accompagnarono quest'ultimo nella Capitale dei fiori. Nello stesso anno, il daimyo sì unì ai Pirati di Barbabianca di nascosto dai suoi servitori, che si preoccuparono per la sua assenza e quella di Izo, Gatto-vipera e Cane-tempesta. Kikunojo pianse poiché suo fratello se ne andò senza dire nulla[15] e in seguito, assieme ai restanti servitori di Oden, difese Kuri in attesa del suo ritorno.

Ventiquattro anni prima dell'inizio della narrazione, i Pirati di Roger sbarcarono nel Paese di Wa e lasciarono lì la moglie di Oden e i suoi figli dopo che la donna si era ammalata. Anche Gatto-vipera e Cane-tempesta, che erano diventati membri della ciurma per seguire il loro signore, decisero di rimanere, mentre Oden proseguì il viaggio dopo avere visto il drastico cambiamento della nazione e avere intuito che se fosse rimasto non avrebbe più potuto lasciarla, nonostante Kikunojo, Kin'emon, Kanjuro, Raizo e Kawamatsu cercarono di convincerlo a restare.

I servitori di Oden iniziarono a combattere tra loro per stabilire chi sarebbe stato il primo allievo del daimyo.[16]

Dopo che Orochi si era alleato con Kaido, divenne un dittatore e dopo avere fatto assassinare un uomo e la sua famiglia perché si rifiutava di lavorare nelle fabbriche del Paese, i servitori di Oden si recarono nella Capitale dei fiori per spodestarlo. Gli uomini di Kaido ne approfittarono per attentare alla vita di Momonosuke, ma Cane-tempesta e Kawamatsu difesero la famiglia Kozuki.

Dopo che Kurozumi Orochi si era alleato con Kaido, divenne un dittatore e dopo avere fatto assassinare un uomo e la sua famiglia perché si rifiutava di lavorare nelle fabbriche del Paese, i servitori di Oden si recarono nella Capitale dei fiori per spodestarlo. Gli uomini di Kaido ne approfittarono per attentare alla vita di Momonosuke, ma Cane-tempesta e Kawamatsu difesero la famiglia Kozuki.

L'anno seguente Oden fece ritorno e si riunì alla sua famiglia e ai suoi servitori. Disse a Kikunojo che doveva parlargli di suo fratello, ma il servitore gli rispose che Cane-tempesta e Gatto-vipera gli avevano già riferito tutto, e che l'importante fosse che stesse bene. I servitori poi raccontarono al daimyo i cambiamenti della nazione e quanto accaduto l'anno precedente. Kikunojo vide così Oden, furioso, correre verso la Capitale dei fiori in cerca di vendetta, che non riuscì ad ottenere.

Oden rivelò poi ai suoi servitori che la famiglia Kozuki e i visoni di Zo erano storicamente molto legati e che questi ultimi fossero dei combattenti straordinari e che quando "sarebbe arrivato il momento", avrebbero dovuto recarsi a Zo in caso di bisogno, cosa che i suoi servitori non capirono appieno.

Quando Oden cominciò a umiliarsi pubblicamente danzando quasi nudo davanti al palazzo di Orochi una volta a settimana, i suoi servitori gli chiesero spiegazioni dato che anche gli abitanti di Kuri avevano perso fiducia nei suoi confronti, non credendogli quando affermò di farlo unicamente per denaro.

Diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, a seguito dell'arresto di Hyogoro e l'omicidio della moglie e dei seguaci di quest'ultimo, Oden e i suoi servitori marciarono in direzione del nemico e furono intercettati dalla ciurma di Kaido nella foresta di Udon, così le due fazioni iniziarono un duro scontro, a cui si unì anche Shinobu dalla parte dei dieci samurai. Oden riuscì a ferire Kaido, ma quando si accorse che Momonosuke era stato preso in ostaggio da uno dei nemici, si distrasse e venne colpito dall'imperatore, accorgendosi poi che il bambino era in realtà un impostore prima di perdere i sensi. Anche i suoi servitori furono sconfitti e incarcerati nella Capitale dei fiori, mentre Shinobu venne rilasciata poiché il daimyo la indicò come propria attentatrice. I dieci prigionieri, accusati di tradimento verso lo shogun, sarebbero stati bolliti a morte tre giorni dopo. Lo shogun e Kaido cercarono di costringere Oden a rivelare le sue conoscenze sui Poignee Griffe, però quest'ultimo si rifiutò di farlo.[17]

Oden salva i Nove foderi rossi dall'esecuzione.

Il giorno dell'esecuzione, arrivato al pentolone in cui lui e i Nove foderi rossi sarebbero stati bolliti vivi, Oden sfidò Kaido proponendogli di liberare chi fosse sopravvissuto entro un intervallo di tempo scelto da lui. L'imperatore acconsentì quindi a lasciare andare chi di loro non fosse morto entro un'ora. Lo stratagemma di Oden prevedeva che lui fosse l'unico immerso nell'olio bollente mentre i suoi servitori sarebbero rimasti su una tavola sostenuta da lui.

Kikunojo sentì Shinobu rivelare la verità sul motivo delle bizzarre azioni compiute da Oden, fatte per salvare gli abitanti della nazione. Vide così le persone presenti all'esecuzione tornare ad acclamare il daimyo, le quali però furono uccise dagli uomini di Orochi e Kaido. Oden rivelò inoltre quanto appreso durante i propri viaggi, cioè che era stata la famiglia Kozuki a chiudere i confini del Paese di Wa e la propria intenzione di riaprirli prima dell'arrivo di una certa persona, ordinando ai Nove foderi rossi di portare avanti tale obiettivo. Passata l'ora concordata, allontanò questi ultimi, che dunque si affrettarono a raggiungere il castello di Kuri, e ormai allo stremo, lasciò che Kaido gli sparasse alla testa, uccidendolo.

I servitori di Oden osservano il suo castello bruciare.

Durante la fuga dei servitori, Shinobu consegnò ai propri compagni delle spade con cui difendersi dagli inseguitori. Cane-tempesta e Gatto-vipera iniziarono a litigare dandosi a vicenda la colpa della morte di Oden, venendo così catturati da un gigantesco nemico, mentre Denjiro e Ashura Doji rimasero indietro ad affrontare gli inseguitori. Gli altri servitori raggiunsero il castello di Kuri, appena lasciato in fiamme dai pirati, dove trovarono Toki e i suoi due figli. A quel punto la donna mandò Kikunojo, Kin'emon, Kanjuro, Raizo e Momonosuke nel futuro.

Salto temporale[]

Il gruppo inizia a vagare sull'isola per capire come sono mutate le cose. Scoprono così che sono sorte fabbriche ovunque, l'acqua è contaminata e le razioni di cibo sono controllate da coloro al comando. Dato che vengono considerati dei fantasmi, non vengono poste delle taglie sulle loro teste. Incontrano poi Jibuemon, che li ha attesi assieme ad altri per vent'anni, dichiarando che sono pronti ad aiutarli nella battaglia contro Orochi.

Così, Momonosuke, Kin'emon, Raizo e Kanjuro salpano per cercare alleati a Zo, lasciando Kikunojo a raccoglie informazioni. Un mese prima dello sbarco dei Pirati di Cappello di paglia nel Paese di Wa, si trasferisce ad Okobore, dove si fa passare per donna e diventa una servitrice presso la locanda di Tsuru.[18]

Saga del Paese di Wa[]

Urashima le propone di sposarlo, promettendogli che non dovrebbe lavorare più e gli offrirebbe sempre il cibo delle fattorie prive di inquinamento. Mentre tenta di respingere l'uomo, Tsuru sopraggiunge in groppa a un komainu e gli grida di preparare il necessario per curare Tama.

Grazie all'erba jyagan, la bambina si sente meglio e Tsuru le intima di non bere nuovamente l'acqua inquinata del fiume. Mentre termina di bendare Zoro, Kikunojo si presenta a lui e a Rufy. Tama, non avendo nulla per ripagarla, rifiuta il cibo offertole da Tsuru, che però la obbliga a mangiarlo minacciandola di gettarlo via, mentre Kikunojo spiega che la proprietaria della locanda non accetta mai un rifiuto.

La bambina si appisola in grembo a Kikunojo, dunque Tsuru spiega l'attuale situazione del Paese di Wa ai due avventori. Mentre parla di come Okobore sia nata e alimentata dagli scarti di una vicina cittadina, la donna viene bersagliata da una freccia, fermata in tempo dalla spada di Zoro. Essa è stata scoccata da uno dei Gifters, il quale riconosce il ronin dopo che ha bloccato tutte le frecce che ha scoccato a ripetizione; nel frattempo, un altro Gifter rapisce Tama.

Per inseguire il nemico e recuperare la bambina, Kikunojo afferra la sua katana e sale in groppa a Komachiyo, raggiunto da Rufy e Zoro, ai quali rivela di essere un samurai e mostra un quaderno in cui ha segnato diverse informazioni utili sulla cittadina abitata da sottoposti dello shogun e pirati in cui si addentrano.

Kikunojo taglia il codino ad Urashima.

Entrati a Bakura, Rufy urla il loro obiettivo di salvare Tama, venendo fermato da Kikunojo; avendo allertato le guardie al cancello principale, Rufy le fa svenire e poi il gruppo prosegue, con Kiku che spiega come la città sia stata occupata dai sottoposti dello shogun negli ultimi vent'anni. Improvvisamente, qualcosa vola verso di loro e Rufy lo afferra: è un lottatore di sumo, scagliato dal campione Urashima. Quest'ultimo avvista Kiku e ordina ad altri combattenti di portarglielo; quest'ultimo viene rapito dai lottatori poiché Zoro non vuole ferire degli uomini disarmati. Il campione di sumo corre verso il suo amato, il quale però sfodera la propria spada e gli taglia il codino. Urashima si infuria per l'affronto e attacca Kiku, venendo però fermato da Rufy; il samurai osserva lo scontro tra i due ed assiste alla vittoria del pirata. Vede poi che la folla riconosce Zorojuro come l'assassino di un magistrato e fugge terrorizzata dai tre ribelli, che sconfiggono tutti i sottoposti di Holdem presenti. Quest'ultimo esce allo scoperto, infuriato poiché Urashima è stato lanciato contro il suo palazzo, che ora è distrutto, e minaccia di uccidere la Tama, che tiene tra le fauci del leone che ha sullo stomaco.

La Star accusa il gruppo di Rufy di fare parte dei ladri guidati da Shutenmaru, mentre Kiku rivela ai propri compagni che Holdem risponde direttamente a Jack, colui che domina Kuri e che i due pirati riconoscono come il leader degli uomini che attaccarono Zo; il samurai afferma inoltre che Jack è sopravvissuto all'incidente in mare e si trova attualmente sull'isola. Speed li raggiunge con il carico di cibo, quindi Rufy e Zoro decidono di rubarlo e salvare Tama allo stesso tempo. Holdem ordina ai propri uomini di prendere Kiku per poterlo uccidere, ma Rufy rompe i denti al leone del suo stomaco e recupera Tama, mentre Zoro sconfigge i sottoposti di Speed e libera il samurai così da rubare il carro delle provviste. Kiku vede poi Cappello di paglia colpire con un potente pugno il volto di Holdem.

Komachiyo traina il carro delle provviste attraverso il cancello principale di Bakura, dove Law sale a bordo e rimprovera Zoro per il trambusto appena causato. Il gruppo procede dunque a consegnare il cibo agli abitanti di Okobore, i quali ricevono anche un'enorme quantità d'acqua da Rufy, che promette di risolvere il problema della fame nel Paese.

Kin'emon spiega il piano a Carrot ed ai Pirati di Cappello di paglia.

Kiku vede Rufy affidare Tama a Speed, promettendo che le riporterà Komachiyo e gli abitanti di Okobore ringraziare per il cibo. Il samurai sale in groppa all'animale insieme ai tre pirati, curioso di sapere che cosa debbano fare alle rovine del castello di Oden, mentre Zoro intuisce che lui sta nascondendo qualcosa. Giunti a destinazione, Rufy e Law incontrano Kin'emon, che Kiku corre subito a riabbracciare, Momonosuke, il resto della ciurma che era stata separata dalla Thousand Sunny, Shachi e Penguin. Il gruppo entra nelle rovine, dove Kin'emon spiega che lui, Momonosuke, Kanjuro, Raizo e Kikunojo in realtà provengono da vent'anni prima. Kin'emon racconta le vicende del passato e come i cinque siano stati separati, per poi riassumere la situazione: attualmente, contando i vari gruppi coinvolti, dalla loro parte hanno circa cinquemila persone. Il piano però prevede di limitarsi a raccogliere informazioni per due settimane e poi, durante la notte della festa del fuoco, attaccare Onigashima, dove risiede Kaido.

Kin'emon afferma che basterà una comune imbarcazione per raggiungere Onigashima poiché fa parte del Paese di Wa, in modo anche da passare inosservati, mentre Kikunojo spiega che la festa del fuoco è un evento indetto dagli abitanti della capitale per celebrare il loro amato re Kaido e che vi partecipa anche lo shogun Kurozumi Orochi. Kin'emon inoltre istruisce gli altri su come rintracciare gli alleati, li informa dei ruoli di Franky e Robin nel piano e di quelli che loro dovranno ricoprire, per poi usare i suoi poteri per donare loro dei travestimenti. Richiama così la kunoichi che farà loro da guida e rivela che il primo obiettivo sarà radunare tre samurai essenziali per la loro causa. All'improvviso, il cielo diventa scuro e minaccioso e un gigantesco drago compare: si tratta di Kaido.

Kikunojo scopre che Shinobu ha salvato il gruppo.

Law spiega che l'imperatore ha saputo della presenza sua, di Rufy e Zoro e che potrebbe essere deciso ad eliminarli in seguito a ciò che hanno fatto per interrompere il suo commercio di Smile. Vedendo Momonosuke trasformarsi in un drago, Kikunojo e Shinobu rimangono stupite da tale capacità e Kin'emon, accortosi della loro reazione, dice che spiegherà loro la cosa in un altro momento. Il samurai vede poi Rufy dirigersi verso Okobore e Law inseguirlo, intimando agli altri di non farsi scoprire poiché Kaido ha avuto notizie solo di lui, Rufy e Zoro. Anche Kin'emon, però, insieme a Kikunojo, si affretta in direzione della cittadina dove abita sua moglie per assicurarsi che stia bene. Improvvisamente, Kaido vola verso le rovine e le distrugge. Kikunojo corre sul posto e, accertatasi che tutti sono stati salvati da Shinobu, rivela loro quanto appena accaduto.

Successivamente, sul monte Atama, osserva Cane-tempesta e Shutenmaru duellare poiché quest'ultimo si rifiuta di unirsi alla causa degli alleati della famiglia Kozuki per la loro assenza ventennale.

Raggiunge in seguito Chopper, Momonosuke e Tama, con i quali si dirige presso la spiaggia di Kuri, dove il gruppo si imbatte in Big Mom priva di conoscenza. Chopper va nel panico e consiglia di fuggire; proprio in quel momento l'imperatrice si sveglia, ma senza memoria.

Il gruppo la porta a Okobore, dove Tsuru le dà da mangiare e Chopper la convince a recarsi a Udon per sfamarsi. LinLin addomestica uno wanizame con due pugni, su cui tutti poi salgono, dopodiché Tama comunica l'attuale situazione a Hitetsu, conversazione nella quale anche Kikunojo interviene, per poi spiegare alla nuova compagna di viaggio la geografia di Wa. Il samurai inoltre intima Momonosuke a non pronunciare la parola che Zoro gli ha insegnato per allenarsi. Lungo il tragitto da Kuri a Udon, Kikunojo osserva Momonosuke allenarsi e LinLin e Tama parlare di quanto sia buono lo shiruko.

Raggiunta la loro meta, LinLin, sentendo odore di shiruko, attacca le guardie e sfonda i cancelli. Il resto del gruppo si divide in due: mentre Tama e Momonosuke vanno a nascondersi, Kikunojo e Chopper entrano nella prigione. I due assistono poi al breve duello tra LinLin e Queen, che diffonde panico e distruzione a Udon, e comprendono che la donna voleva lo shiruko per condividerlo con gli abitanti del villaggio che sono stati gentili con lei. Vedono poi l'imperatrice scaraventare Rufy e Hyogoro contro una parete.

Il gruppo pronto a combattere.

Queen riesce a fare svenire Big Mom e la porta via a bordo della propria nave. Chopper rimane stupito quando Kiku gli dice di salvarla, affermando di essersi tranquillizzato ora che non è più con loro e che devono aiutare Rufy, il quale viene nel frattempo immobilizzato da altri carcerati. Inaspettatamente, da una delle celle, una voce incita il pirata a dare speranza ai prigionieri: si tratta di Kawamatsu e, poiché è ancora ammanettato e disarmato, le guardie si accingono a ucciderlo, ma Raizo sopraggiunge e gli lancia la chiave delle manette e la sua spada. Egli dunque si libera, spazza via le guardie e si riunisce a Kikunojo e Raizo. Appena Babanuki dà ordine di attaccarli, Hyogoro suggerisce ai membri dei Nove foderi rossi di rivelare la loro identità e così Kikunojo, Raizo, Kawamatsu, Hyogoro, Rufy e Chopper si preparano a neutralizzare le guardie della prigione. In questa occasione, i due pirati scoprono che Kiku in realtà è un uomo. Daifugo sparge tra i prigionieri un virus letale, trasformandoli in armi biologiche ambulanti, e Babanuki ordina agli altri di attaccare gli intrusi. Quando uno dei carcerati prega gli stranieri di andarsene e li incolpa di ciò che sta accadendo, Kikunojo osserva Rufy abbracciare gli altri prigionieri, lasciandosi contagiare, e tenta di dare speranza ribadendo la sua intenzione di sconfiggere Kaido per riportare la pace nel Paese di Wa. Babanuki si accinge a usare la propria proboscide per sparare contro una bomba contenente una concentrazione di Mummia duecento volte superiore ai proiettili usati prima, ma Rufy lo anticipa e gli lega la proboscide, facendo esplodere la bomba all'interno del corpo del direttore; il pirata poi incita i prigionieri, che dunque attaccano Daifugo. La prigione di Udon viene così conquistata.

I prigionieri scoprono in seguito che Rufy è un pirata e non vogliono fidarsi; quando però vedono Momonosuke, si inginocchiano e ascoltano la storia di quanto accaduto la notte della sua scomparsa.

Rimane sorpreso dai poteri di Tama, la quale addomestica Babanuki, che riferisce a Queen che la rivolta è stata sedata.

Qualche giorno dopo, raggiunge Amigasa dove discute con gli alleati il piano per attaccare Onigashima. Kawamatsu rivela ai suoi vecchi compagni che Hiyori è ancora viva e Kikunojo ne è felice. Consegna poi a Tenguyama Hitetsu la Nidai Kitetsu che ha recuperato ad Udon, il quale poi mostra ai presenti le spade di Oden che ha conservato per vent'anni: Ame no Habakiri, che Momonosuke non vuole impugnare, ed Enma, che viene consegnata a Zoro come promesso, e ne osserva la forza.

I samurai raggiungono il porto Tokage.

Il giorno prima della battaglia, è tra coloro che si dirigono al porto Tokage, che raggiunge il giorno seguente. Esso però è desolato e con visibili segni di un attacco nemico; anche le condizioni meteorologiche sono sfavorevoli e non aiutano la traversata per raggiungere Onigashima. Kin'emon non riesce nemmeno a contattare nessuno degli alleati e si dispera. Il porto è infatti isolato ma, nonostante le obiezioni di Momonosuke, che viene trattenuto da Shinobu, i sette membri dei Nove foderi rossi sono decisi a combattere fino alla fine e salpano così verso Onigashima. Tuttavia, durante il tragitto, Kanjuro rivela di essere l'informatore di Orochi: Kin'emon lo attacca, ma egli in realtà è solo un disegno, mentre il vero Kanjuro è rimasto al porto dove ha catturato Momonosuke. Tre navi nemiche raggiungono la barca dei samurai, che però viene portata sul ponte del Polar Tang che emerge da sotto di loro, venendo criticati da Law per avere pensato di prendere il mare in burrasca con una scialuppa. I samurai vedono giungere anche le navi di Rufy e Kidd, i quali assieme a Law ne distruggono una dei Pirati delle cento bestie. Kikunojo vede poi arrivare Kyoshiro, il quale trancia un'altra nave nemica per poi rivelare di essere Denjiro e di avere portato con sé cinquemilaquattrocento alleati. Il samurai rimane così stupito, sentendo poi affermare dallo stesso Denjiro che in realtà il messaggio di Yasuie prevedeva di riunirsi al porto Habu e che quindi l'attacco dei Pirati delle cento bestie al porto Tokage è stato vano.

I membri dei Nove foderi rossi al fianco di Kin'emon gli fanno ammettere che in realtà aveva sbagliato ad interpretare il messaggio di Yasuie e poi si preparano nuovamente a combattere. Afferma così che quel giorno morirà vista la fortuna avuta in quella circostanza, così alcuni dei suoi alleati gli rispondono che in quel caso sarebbero morti assieme. Kikunojo vede poi Kawamatsu raggiungere a nuoto Kanjuro, contro cui rivolge la sua spada; il traditore, però, crea una gru con cui fugge verso Onigashima portando Momonosuke con sé, dichiara di volere uccidere Kozuki Hiyori e semina gli inseguitori con una nuvola che li colpisce con frecce di inchiostro. Momonosuke grida così agli alleati di proseguire senza di lui e Rufy afferma che andrà comunque a salvarlo.

A quel punto Kikunojo vede la nave rimanente dei Pirati delle cento bestie affondare alcune imbarcazioni sparando con dei cannoni a lunga gittata, tuttavia essa viene distrutta da Jinbe, il quale si presenta come nuovo membro della ciurma di Cappello di paglia.

Kin'emon spiega la conformazione di Onigashima: l'isola è circondata da montagne che si interrompono solo presso l'entrata principale, l'enorme montagna a forma di teschio contiene il castello, raggiungibile anche tramite un'entrata nascosta sul retro. La strategia, dunque, prevede che l'Alleanza ninja-pirati-visoni-samurai si divida in due gruppi che raggiungeranno separatamente l'entrata nascosta e poi assalteranno Kaido mentre è ubriaco. Denjiro fa notare che Kanjuro è a conoscenza di questo piano e dunque chiede quale sia quello nuovo, cogliendo impreparato Kin'emon: Law interviene aggiungendo che, oltre a quanto già stabilito, le ciurme di Rufy e Kidd attaccheranno frontalmente agendo da diversivo, mentre il Polar Tang passerà sotto i mulinelli fino alla parte opposta dell'isola, dove Law porterà i Nove foderi rossi all'entrata nascosta affinché si riuniscano agli altri alleati. La Thousand Sunny è già andata avanti e, mentre Denjiro parla agli altri dei guardiani che proteggono il porto, i Pirati di Cappello di paglia li sconfiggono.

Dopo essere entrato nel sottomarino, il quale si immerge, Shachi indica a Kikunojo di guardare fuori da un oblò. Durante il tragitto, il gruppo viene contattato da quello di Gatto-vipera, appena arrivato nel Paese di Wa e ora diretto verso Onigashima. Il samurai afferma che il visone sarà diventato grande quanto Cane-tempesta.

Il Polar Tang raggiunge la superficie e Law si porta sulla terraferma insieme a Kikunojo, Bepo, Shachi, Penguin, Cane-tempesta, Raizo, Ashura Doji e Kawamatsu. Qui, il gruppo si imbatte in Gatto-vipera, Marco e Izo. Alla vista del fratello, Kikunojo piange e i due si abbracciano.

Kikunojo e Kanjuro si scontrano.

Kikunojo, Raizo, Ashura Doji, Kawamatsu, Cane-tempesta, Gatto-vipera e Izo raggiungono l'entrata posteriore di Onigashima, dove però sono accolti da Kanjuro e diversi nemici. Quando Raizo chiede al doppiogiochista di liberare Momonosuke, Kanjuro spiega come il bambino fosse riuscito a liberarsi con un pugnale trovato dal caso, con cui lo ha ferito, prima che lo malmenasse al punto da farlo svenire per poi catturarlo nuovamente. Rivela inoltre che Momonosuke sta per essere giustiziato. Kikunojo si infuria e attacca Kanjuro, dando inizio allo scontro tra le due fazioni, che termina con la vittoria dei seguaci di Oden.

I samurai attaccano Kaido.

Poco dopo, i servitori di Oden si riuniscono, compiangono il traditore sconfitto da Kikunojo e procedono attraverso l'entrata posteriore di Onigashima. Raggiungono poi il palco, si scagliano contro Kaido e mentre cadono al piano di sotto, grazie al Ryuo, riescono a ferirlo.

L'imperatore si rialza e sottolinea ai suoi nemici come sia curioso il fatto che si siano alleati con dei pirati, i quali li tradiranno appena avranno realizzato di essere in svantaggio, e che già una volta ha sconfitto Cappello di paglia. Kikunojo sente però Kin'emon gridare la propria fiducia nei confronti di Rufy, colui che dominerà su tutti i mari. Prosegue dicendo che se anche loro dovessero morire, la promessa fatta ad Oden di aprire i confini del Paese di Wa sarà mantenuta.

Sentendo Rufy affermare di volerli sconfiggere tutti, Kaido si trasforma in drago e vola attraverso il soffitto, con i samurai che si aggrappano a lui, raggiungendo la sommità dell'isola. Qui, l'imperatore si rivolge ai nemici dicendo che è meglio combattere in uno spazio aperto come vent'anni prima, con la differenza che Oden non è più tra loro. Tuttavia Gatto-vipera gli risponde che si immaginavano non potesse combattere nella sua forma animale nel castello: Kaido si trova circondato dai visoni e c'è la luna piena. Jack li raggiunge assieme ad altri sottoposti, affermando che se si trovano lì è dovuto alla loro inadeguatezza, ma che non permetterà che tocchino il suo capitano. Kikunojo vede Cane-tempesta, Gatto-vipera e Raizo apprestarsi a vendicarsi per quanto accaduto a Zo, ma i guardiani e i moschettieri si offrono di farlo per permettere loro di affrontare Kaido e si trasformano in sulong, dando inizio alla battaglia.

Kikunojo perde il braccio e la sua katana viene spezzata.

Jack e tutti i suoi sottoposti vengono sconfitti, così come la maggior parte dei visoni. Kaido allora emette un potente raggio di energia, tuttavia Kin'emon riesce a tagliarlo e a ferire il nemico. I servitori di Oden infine dichiarano la propria intenzione di morire portando l'imperatore con sé. Quest'ultimo provoca dei fulmini tramite un ruggito, ma viene poi ferito in successione da Gatto-vipera, Kawamatsu, Cane-tempesta, Kikunojo e Izo. L'imperatore rilascia un'onda d'energia, ma Raizo usa una tecnica che la rinchiude in una pergamena per poi rispedirla contro al pirata. Poi vede Ashura Doji, Denjiro, Kin'emon e Cane-tempesta sfoderare due spade ciascuno e ricorrere alla tecnica di Oden per colpire la cicatrice di Kaido. Quest'ultimo ammette di avere rivisto Oden in loro, ma che essi non sono al suo livello e lamenta che nessuno riuscirà mai a ucciderlo. Li attacca quindi con dei fendenti d'aria, uno dei quali taglia di netto il braccio sinistro di Kikunojo e la sua spada. Viene quindi sorretto da suo fratello, mentre Kin'emon cauterizza la sua ferita e gli chiede se riesce a sorreggersi. Kikunojo risponde affermativamente, così Kaido loda prima la risolutezza dei samurai e poi, ritornato alla sua forma normale, afferma che le persone raggiungono la perfezione nella morte e non nella vecchiaia. L'imperatore ha poi la meglio sui samurai.

Dopo che Rufy ha raggiunto il luogo dello scontro, chiede a Law di trasportare i feriti lontano dal campo di battaglia. Il pirata li fa così arrivare nella stanza del tesoro, dove poi qualcuno si prende cura di loro. Una volta che si sono ripresi, scoprono di essere stati bendati e sentono Kawamatsu credere di avere visto un volto familiare, ma afferma che dev'essere stato un sogno. Kin'emon dice a tutti di andare dato che possono ancora combattere: a quel punto però la porta si apre e si trovano davanti il loro defunto signore, che dice loro di essere stati conciati per le feste e di essere invecchiati, cosa che li lascia increduli. Quest'ultimo rivela di avere viaggiato nel tempo grazie ai poteri di Toki, ma che ora non hanno tempo per festeggiare perché hanno un'altra possibilità di sconfiggere Kaido. Kikunojo versa delle lacrime di gioia, tuttavia Ashura Doji e Raizo capiscono che si tratta di un impostore e tentano di convincere anche i loro compagni, ricordando loro che Oden è morto. Quest'ultimo ne approfitta per aggredire Kin'emon, ma Ashura Doji lo sposta con un pugno al volto e dimostra che l'avversario non sanguina quando ferito, venendo poi infilzato dalla spada di quest'ultimo. Kikunojo sente il suo compagno affermare di avere sperato anche lui che fosse il vero Oden. Visto che solo i samurai conoscevano così bene l'atteggiamento e il modo di parlare del daimyo, comprendono che si tratta di un disegno di Kanjuro, il quale ammette di controllarlo da lontano, cosa che è stancante. Kikunojo si scusa con Ashura Doji perché era un suo compito occuparsi di Kanjuro, ma il samurai replica che affrontare un amico non è la stessa cosa. Conscio che non vedrà la fine della guerra per essere stato ferito in modo grave, l'impostore fa capire che prima di morire ucciderà Momonosuke. Kawamatsu tranquillizza così i suoi compagni dato che la voce che hanno sentito in precedenza diceva che il bambino si trova con una kunoichi, capendo che si tratta di Shinobu. L'impostore si accinge a farsi esplodere insieme ai samurai, ma Ashura Doji lo carica, dicendo ai suoi compagni di raggiungere Momonosuke, e si getta dalla finestra portando con sé il nemico, venendo investito dall'esplosione. Kikunojo e gli altri corrono verso il bambino, ma si imbattono in Jack, che ha appena sconfitto diversi visoni, così Cane-tempesta decide di rimanere indietro per affrontarlo da solo.

I servitori di Oden decapitano Orochi.

I servitori di Oden si imbattono in Orochi e Fukurokuju, e lo shogun li deride affermando che il tradimento di Kanjuro li abbia sconvolti, anche se quello di Kyoshiro lo abbia stupito. Poi Orochi, sicuro di vincere poiché vede i suoi avversari già feriti, si trasforma, ma tutte le sue teste vengono tagliate da Kikunojo e i suoi compagni. Fukurokuju è deciso a vendicare il suo padrone, così Raizo rimane ad affrontarlo.

Izo gli chiede se riesce a proseguire con quelle ferite, così Kikunojo replica che non può fare una domanda simile ad un samurai, facendogli capire che sta bene e rivelandogli la sua sofferenza quando lui se ne andò. Izo si rammarica quindi per averlo abbandonato senza dirgli nulla. Kin'emon decide di andare da Momonosuke e proteggerlo da solo visto che gli alleati sono in minoranza, così ordina agli altri di aiutarli; Kikunojo gli chiede di potersi occupare personalmente di Kanjuro, rivelando che non avrebbe fallito, così i due procedono insieme.

Kikunojo trafitto da Kanjuro.

Raggiunti Shinobu e Momonosuke, i due vedono arrivare anche Oden: al contrario del bambino e della kunoichi, i due samurai riconoscono che si tratta di Kanjuro, così lui lo attacca, criticandolo per avere attuato ancora quella farsa dopo quanto fatto ad Ashura Doji, ma esita quando l'avversario gli ricorda che Oden si prese cura di lui, approfittandone per infilzarlo al torace. Kanjuro rimuove il suo disegno e mostra il proprio volto, affermando che in fin dei conti lui gli aveva inferto un colpo mortale in precedenza, mentre Kin'emon corre in suo soccorso, afferrandolo prima che cada. Kikunojo gli chiede di perdonarlo ed afferma che "l'alba" è ormai vicina, prima di spirare.

Differenze tra manga e anime[]

Aspetto[]

Nell'anime, i suoi capelli e i suoi occhi sono blu scuri e non neri come nel manga.

Passato[]

Oden chiese a lui e Izo perché lo stavano seguendo.[19]

Kikunojo fu testimone del ritorno di Oden e incontrò per la prima volta Toki e i suoi due figli.[20]

Il combattimento contro la ciurma di Kaido avvenuto diciotto anni prima dell'inizio della narrazione è stato esteso,[21] durante il quale affrontò Queen.[22]

Dopo avere seminato alcuni invasori nascondendosi nei cespugli, i Nove foderi rossi si interrogarono sul da farsi.[23] Poi Kikunojo combatté contro i nemici per farsi strada e raggiungere il castello di Oden.[24]

Saga del Paese di Wa[]

Nell'anime, Kikunojo serve del cibo ad un uomo, che si spaventa però all'arrivo di Urashima, fuggendo via e lasciando cadere il cibo a terra. Insiste per curare le ferite di Zoro e, dopo che Tama ha bevuto il rimedio, le chiede come sente la pancia.

Alcuni subordinati di Orochi provano a impedire ai pirati e Kikunojo di entrare a Bakura, ma Rufy utilizza l'Ambizione del re conquistatore per proseguire. Il gruppo poi vede più lottatori scagliati fuori dal ring da Urashima. Inoltre, nel manga, i sottoposti di quest'ultimo afferrano Kikunojo mentre si trova ancora su Komachiyo assieme a Rufy e Zoro, mentre nell'anime i tre sono scesi dall'animale e la cameriera viene presa mentre gli altri due affrontano alcuni lottatori.

Lo scontro con i Pirati delle cento bestie e i samurai loro alleati è esteso. Nel manga, Kikunojo viene bloccato da un pirata prima che Rufy attacchi Holdem, mentre nell'anime il samurai viene usato come ostaggio per fermare Zoro, il quale però lascia che si liberi da solo avendo capito le sue capacità. Poi i due sconfiggono più nemici e respingono numerose frecce scagliate da Speed e dai suoi sottoposti.

I membri dell'alleanza poi onorano le tombe presso le rovine. Subito dopo, Sanji chiede il motivo per cui Ashura Doji è considerato un alleato nonostante si sia scontrato con Oden, così Kikunojo e Kin'emon gli rispondono, dimostrando di essere a conoscenza che il samurai è Shutenmaru. Al contrario del manga, l'alleanza si trova all'esterno delle rovine all'arrivo di Kaido. Quando Kin'emon è contrario a recarsi a Okobore, Kikunojo gli rivela che lì abita la moglie.

In seguito all'impatto generato dall'attacco di Rufy contro Kaido, Kikunojo si rifugia dietro un tronco. Kin'emon poi si dispera vedendo che non è rimasto nulla della sommità della collina su cui si trovavano le rovine del castello di Oden e inizia ad avviarsi per sincerarsi delle condizioni di Momonosuke, ma Kikunojo lo esorta a raggiungere Okobore per incontrare Tsuru. Il samurai guarda poi nel cratere solo dopo essere stato chiamato da Chopper. Durante lo scontro tra Ashura Doji e Cane-tempesta, Kikunojo devia un fendente.

Il samurai spiega a LinLin più dettagli per ogni regione che costituisce il Paese di Wa.

Arrivati davanti alla prigione, Kikunojo sente Chopper ricordargli di nascondere la sua identità.[25] Quando Rufy sta per provare a fermare Big Mom, il samurai esprime scetticismo. Lui e Chopper si rattristano all'inizio poiché sembra che Hyogoro sia morto, mentre poi sono sollevati quando l'anziano riprende i sensi. Poi Kikunojo viene fermato dalla renna quando intende raggiungere Big Mom.[26]

Inoltre il suo combattimento contro i Pirati delle cento bestie è allungato.[27]

A Amigasa, si esalta quando scopre che l'alleanza dispone di quattromiladuecento membri.[28]

Mentre si dirigono a Onigashima, i Nove foderi rossi discutono su chi sia il traditore.[29] Successivamente, Kikunojo spezza le frecce d'inchiostro scoccate da Kanjuro.[30]

Quando i Pirati di Cappello di paglia si avvicinano alla fortezza, Kikunojo ferma Kawamatsu, che si stava gettando in acqua per andare a soccorrerli.[31] All'interno del Polar Tang, esprime all'uomo-pesce la sua preoccupazione per Rufy, così Law gli dice di non preoccuparsi.[32]

Vede Kawamatsu e Ashura Doji sconfiggere due cavalieri senza testa disegnati da Kanjuro. Viene mostrato quando incontrano il gruppo guidato dalla spia. Kikunojo chiede a Kanjuro se anche la loro amicizia era finta, cosa che lui gli conferma affermando che tale domanda significa che ha recitato bene.[33] Viene mostrato il duello tra i due, con Kikunojo che riesce a disarmare l'avversario, ma non riesce a ucciderlo poiché ripensa ai momenti vissuti insieme, facendo lo stesso più volte durante il combattimento. Dopo essersi rassegnato al tradimento dell'amico, sopprime i suoi sentimenti e lo trafigge.[34]

I servitori di Oden eliminano diversi nemici prima di raggiungere il palco.[35]

Curiosità[]

  • Kiku (?) in giapponese significa "crisantemo".
  • Il suo cibo preferito è lo shirataki,[3] il quale è uno dei principali ingredienti dell'oden, che era anche il nome del samurai di cui era un subordinato.
  • L'animale che la rappresenta è il furetto.[2]

Note

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