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Kin'emon è un samurai del Paese di Wa e il comandante dei Nove foderi rossi.[6]

Aspetto Modifica

L'aspetto di Kin'emon corrisponde allo stereotipo del samurai del Giappone antico, con un chonmage, un ciuffo nero e pizzetto. È alto e possiede un fisico asciutto ma ben definito. Tende inoltre ad aprire l'occhio destro di più rispetto al sinistro.

Il suo abbigliamento è costituito da un kimono da samurai a strisce bianche e nere sul lato sinistro e arancione sul lato destro. Sul lato sinistro del busto tiene inoltre una coppia di katane con il fodero nero decorato con delle fiamme arancioni. Ai piedi calza invece un paio di geta.

A ventisei anni non aveva il pizzetto e indossava un kimono scuro con delle onde nella parte finale, un mantello chiaro con delle mezze lune all'altezza delle spalle e dei geta.

A quindici anni, aveva i capelli biondi e spettinati, con un folto ciuffo verso l'alto. Indossava un kimono rattoppato in più punti con sotto un gonnellino che gli copriva le parti intime.[2]

Galleria Modifica

Carattere Modifica

Kin'emon sembra seguire il codice di Bushido, dato che per la vergogna di essere stato tagliato a pezzi senza morire era intenzionato a compiere l'harakiri.[7] Kin'emon è anche molto testardo e rifiuta sempre l'aiuto degli altri, dichiarando che non ne ha bisogno. Solo dopo quasi essersi congelato a morte, ha infatti finalmente abbandonato il suo orgoglio e chiesto aiuto. Come dimostra il suo iniziale e costante rifiuto ad accettare l'aiuto di Sanji, ha una forte antipatia per tutti i pirati.[7] Egli ha anche un forte senso dell'onore, tanto da inchinarsi a Sanji, quando quest'ultimo era nel corpo di Nami, per ringraziarlo di avere recuperato il suo torso dalle acque gelide del lago, affermando di essere in debito con lui.

Egli ha anche affermato di non sopportare la vista dei draghi. Sembra inoltre essere molto precipitoso nel giudicare le cose, infatti, dopo avere visto che Zoro possedeva la Shusui, ipotizza immediatamente che sia stato lo spadaccino ad avere rubato il corpo del samurai Ryuma dalla sua tomba, rifiutandosi di ascoltare la versione del pirata fino a quando non viene distratto da Sanji.

Kin'emon pervertito

L'aspetto perverso di Kin'emon.

Essendo un guerriero samurai, si aspetta che le donne camminino tre passi dietro agli uomini e che parlino con grazia e tranquillità. In molte occasioni infatti, giudica Nami come una donna svergognata, violenta ed oscena a causa del suo comportamento negligente, sentendosi anche disonorato per essere stato colpito dalla donna sulla testa. Ciononostante, ha più volte affermato di apprezzare la sua scollatura, dimostrando di essere piuttosto perverso a dispetto dei suoi vecchi ideali di stile.[7] Egli ha anche mostrato la sua rabbia e la sua gelosia verso Momonosuke dopo che quest'ultimo aveva fatto il bagno assieme a Nico Robin e aveva dormito nello stesso letto con lei e Nami. Inoltre ha piacevolmente gradito l'armatura succinta di Rebecca, credendo che indossare tale abbigliamento fosse un'usanza tipica di Dressrosa.[8]

L'estrema chiusura agli estranei imposta dalla sua patria e il fatto di essere stato spedito vent'anni avanti nel futuro lo hanno inoltre portato ad ignorare oggetti, tecnologie e conoscenza diffuse nel resto del mondo. Infatti è all'oscuro dell'esistenza dei frutti del diavolo e non sa usare bene i lumacofoni.

Relazioni Modifica

Tsuru Modifica

È sposato con Tsuru, a cui tiene molto; infatti, già quando aveva quindici anni, affermò che se lei fosse morta per colpa sua, lui non avrebbe avuto più diritto di vivere. Quando ha visto Kaido in forma di drago sopra Okobore, è corso subito verso la cittadina temendo per le sorti della donna.

Famiglia Kozuki Modifica

Ha grande rispetto per tutti i membri della famiglia ed è disposto a dare la sua vita per loro. Infatti Kin'emon si preoccupa profondamente per Momonosuke, tanto da affrontare un viaggio pericoloso verso Punk Hazard, sfidando persino un membro della Flotta dei sette pur di ritrovarlo. Inoltre quando pensava che il bambino fosse il drago che aveva tagliato in precedenza, si precipitò di nuovo per salvarlo, nonostante il gas stesse entrando nell'edificio.

Forza e abilità Modifica

Kin'emon è un samurai e come tale è un abile spadaccino,[9] capace di tagliare facilmente un materiale resistente come l'acciaio.[10] La sua forza è inoltre tale che persino un individuo del calibro di Zoro è rimasto affascinato dalle sue abilità,[1] così come lo stesso Brook.[11] Insieme ai due, Kin'emon è stato in grado di sconfiggere numerosi marine della base G-5 con grande facilità.[12] Il suo solo torso è stato inoltre abbastanza abile da affrontare alla pari Brook.[11]

Insieme a quest'ultimo, è anche stato in grado di sconfiggere un piccolo drago, seppur indebolito, con un singolo colpo.[13] Ha inoltre la singolare abilità di formulare frasi emettendo delle flatulenze.

In qualità di comandante dei Nove foderi rossi, ha autorità sui membri del gruppo. Inoltre è un abile stratega.[6]

Capacità fisiche Modifica

Kin'emon possiede un'ottima resistenza, dato che è riuscito a sopravvivere quando non aveva ancora il torso al congelamento in una bufera.[14] Sempre quando le sue parti del corpo erano divise, ha anche resistito ad un potente calcio di Sanji alla testa, nonostante a detta di Chopper fosse stato abbastanza potente da rompergli il cranio,[7] così come al morso di uno squalo al torso, trattenendo in entrambi i casi con successo il dolore. Si è inoltre rialzato anche dopo che Do Flamingo l'ha ferito coi suoi fili.[15]

Tecnica del fuoco fatuo Modifica

Lente Per maggiori informazioni, vedere tecnica del fuoco fatuo
Tecnica del fuoco fatuo

La tecnica del fuoco fatuo.

Kin'emon utilizza la tecnica del fuoco fatuo, che gli consente di tagliare le fiamme e le esplosioni.[1] Inoltre gli permette di ricoprire di fiamme le sue lame con cui può incendiare i nemici.

Frutto del diavolo Modifica

Lente Per maggiori informazioni, vedere Fuku Fuku

Kin'emon ha ingerito il frutto del diavolo Fuku Fuku di tipo Paramisha che gli permette di trasformare oggetti messi sulla testa delle persone in capi di vestiario di vario genere, i quali scompaiono una volta rimossi.[16] Non è però al corrente che quello che ha mangiato è un frutto del diavolo, sebbene conosca le debolezze che esso comporta.

Ambizione Modifica

Kin'emon sa usare l'Ambizione della percezione, come dimostra quando le parti del suo corpo, diviso da Law, erano in grado di affrontare e percepire i nemici pur essendo separate dalla testa.[17]

Inoltre sa utilizzare anche l'Ambizione dell'armatura,[18] che padroneggia ad alti livelli, tanto che, rivestendo la sua spada con tale tecnica, ha ferito Kaido, il quale ha paragonato la sua Ambizione a quella di Oden.[19]

Armi Modifica

Kin'emon usa due katane con la guardia rettangolare ed è molto abile nel loro utilizzo. A quindici anni usava una spada con la guardia ovale.[2]

Storia Modifica

Passato Modifica

Durante l'infanzia, conobbe Tsuru e una volta cresciuti, ottenne da lei in prestito più volte del denaro, anche se spesso tentava comunque di derubarla per ripagare i suoi debiti.[2] Divenne poi un malvivente e quando un giorno la ragazza gli disse di trovarsi un vero lavoro, poiché in caso contrario prima o poi sarebbe morto, Kin'emon le rispose che anche se fosse non sarebbe importato a nessuno.[20]

Trentanove anni prima dell'inizio della narrazione, si recò per l'ennesima volta alla locanda di Tsuru per derubarla e origliò le vanterie di tre banditi che avevano appena catturato un piccolo cinghiale albino che avevano intenzione di scambiare per un pezzo di oro bianco. La donna però si accorse che Kin'emon stava nuovamente tentando di derubarla e dunque lo fermò. Poco dopo, egli rintracciò e sconfisse i tre per entrare in possesso del prezioso animale.

Mentre fuggiva dai sottoposti di Hyogoro a causa di un malinteso, Kin'emon scorse Denjiro, il quale riconobbe il piccolo cinghiale che l'amico aveva con sé come il cucciolo del dio della montagna. Questo infatti giunse in città scatenando il panico e Kozuki Oden chiese ai due delinquenti di consegnargli il cucciolo.

Kin'emon vs Dio della montagna

Kin'emon affronta il dio della montagna.

Mentre il cinghiale gigante distruggeva la Capitale dei fiori e ne ingoiava gli abitanti, Oden cercò di convincere Kin'emon a consegnargli il cucciolo, cosa che non voleva fare poiché con esso avrebbe ripagato i suoi debiti. I tre si imbatterono in uno dei banditi che avevano catturato il piccolo cinghiale, il quale rivelò che il dio della montagna aveva mangiato i suoi due complici e anche Tsuru, che avevano preso in ostaggio affinché Kin'emon restituisse loro il cucciolo. Sentendo ciò, Kin'emon corse ad attaccare l'enorme animale, che riuscì a ferire, venendo però successivamente sconfitto. A quel punto Oden mostrò il cucciolo per attirare il gigantesco genitore e venne criticato dagli abitanti della città. Kin'emon pensò allora che si stava prendendo una colpa che non aveva, in quanto tutto ciò stava accadendo era a causa sua. Oden riuscì a tranciare in due l'animale, liberando le persone che aveva in precedenza ingoiato intere. Kin'emon riabbracciò così Tsuru e chiese l'attenzione delle persone per confessarsi colpevole dell'accaduto, ma Oden lo colpì alla testa, facendolo cadere a terra. Proprio in quel momento, un messaggero di suo padre gli consegnò la lettera che lo ripudiava ed esiliava. Kin'emon si mise a piangere per il gesto compiuto da Oden e disse a Tsuru che sarebbe stato disposto a dare la vita per uno come lui. Così decise di seguirlo assieme a Denjiro.

I due si diressero con Oden ad Hakumai, dove incontrarono Yasuie e il suo nuovo servitore, Kurozumi Orochi. Sempre seguito da Kin'emon e Denjiro, Oden lasciò poi la regione e, nonostante si trattasse di una zona senza legge, si diresse verso Kuri intenzionato a duellare con il famigerato Ashura Doji. Egli decise inoltre di tenere un diario di viaggio in cui scrivere delle sue avventure in giro per la nazione: a Ringo, sfamò due bambini senzatetto, Izo e Kikunojo, che si unirono a lui; a Kibi, il vagabondo Kanjuro, che era solito rubare i capelli di cadaveri e viandanti per ricavarci delle spazzole da rivendere, tentò di fare lo stesso con lui ma iniziò a seguirlo dopo essere stato sconfitto battuto; a Udon, incontrò Raizo, un bandito di montagna che aveva lasciato gli Oniwabanshu dopo essere stato rifiutato da una kunoichi, e anch'egli si unì al gruppo.

Un giorno, Oden si allontanò dai suoi seguaci e si diresse da solo a Kuri e, quando questi lo realizzarono, corsero nella stessa direzione. Quando lo raggiunsero, però, egli aveva già sconfitto tutti i criminali presenti, compreso Ashura Doji, e affermò di volerne diventare il capo.

Ben presto, Kuri divenne una regione vivibile e lo shogun nominò Oden suo signore feudale. I seguaci di quest'ultimo dunque divennero i suoi servitori.

Sei anni dopo, Oden tornò al castello seguito da Cane-tempesta, Gatto-vipera e Kawamatsu, dopo averli salvati da un gruppo di abitanti di Kuri che li riteneva essere dei demoni. Il signore feudale diede loro del cibo e dopo avergli raccontato le loro storie, decise di tenerli sotto il suo servizio.

Nove foderi rossi giovani catturati

I servitori di Oden vengono catturati.

Un giorno, Shimotsuki Yasuie scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario di Hakumai per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome di Oden. E così fecero.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, quando Kozuki Sukiyaki si ammalò, tutti i servitori di Oden accompagnarono quest'ultimo nella Capitale dei fiori.

Nello stesso anno conobbe Barbabianca quando naufragò nel Paese di Wa con la sua ciurma e concordò con il pirata nel non far salire Oden a bordo. Fu tra coloro che cercarono di convincere Oden a non lasciare la nazione, ma egli partì di nascosto dai suoi servitori, che si preoccuparono per la sua assenza e quella di Izo, Gatto-vipera e Cane-tempesta. I restanti servitori di Oden difesero così Kuri in attesa del suo ritorno.

Ventiquattro anni prima dell'inizio della narrazione, i Pirati di Roger sbarcarono nel Paese di Wa e lasciarono lì la moglie di Oden e i suoi figli dopo che la donna si era ammalata. Anche Gatto-vipera e Cane-tempesta, che erano diventati membri della ciurma per seguire il loro signore, decisero di rimanere, mentre Oden proseguì il viaggio dopo avere visto il drastico cambiamento della nazione e avere intuito che se fosse rimasto non avrebbe più potuto lasciarla, nonostante Kin'emon, Kanjuro, Raizo, Kawamatsu e Kikunojo cercarono di convincerlo a restare.

Dopo che Kurozumi Orochi si era alleato con Kaido, divenne un dittatore e dopo avere fatto assassinare un uomo e la sua famiglia perché si rifiutava di lavorare nelle fabbriche del Paese, i servitori di Oden si recarono nella Capitale dei fiori per spodestarlo. Gli uomini di Kaido ne approfittarono per attentare alla vita di Momonosuke, ma Cane-tempesta e Kawamatsu difesero la famiglia Kozuki.

L'anno seguente Oden fece ritorno e si riunì alla sua famiglia e ai suoi servitori, i quali gli raccontarono i cambiamenti della nazione e quanto accaduto l'anno precedente. Kin'emon vide così il signore feudale, furioso, correre verso la Capitale dei fiori in cerca di vendetta, che non riuscì ad ottenere.

Oden rivelò poi ai suoi servitori che la famiglia Kozuki e i visoni di Zo erano storicamente molto legati e che questi ultimi fossero dei combattenti straordinari e che quando "sarebbe arrivato il momento", avrebbero dovuto recarsi a Zo in caso di bisogno, cosa che i suoi servitori non capirono appieno.

Quando Oden cominciò a umiliarsi pubblicamente danzando quasi nudo davanti al palazzo di Orochi una volta a settimana, i suoi servitori gli chiesero spiegazioni dato che anche gli abitanti di Kuri avevano perso fiducia nei suoi confronti, non credendogli quando affermò di farlo unicamente per denaro.

In un periodo imprecisato, Kin'emon sposò Tsuru[21] ed addestrò Shinobu.

Diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, a seguito dell'arresto di Hyogoro e l'omicidio della moglie e dei seguaci di quest'ultimo, Oden e i suoi servitori marciarono in direzione del nemico e furono intercettati dalla ciurma di Kaido nella foresta di Udon, così le due fazioni iniziarono un duro scontro, a cui si unì anche Shinobu dalla parte dei dieci samurai. Oden riuscì a ferire Kaido, ma quando si accorse che Momonosuke era stato preso in ostaggio da uno dei nemici, si distrasse e venne colpito dall'imperatore, accorgendosi poi che il bambino era in realtà un impostore prima di perdere i sensi. Anche i suoi servitori furono sconfitti e incarcerati nella Capitale dei fiori, mentre Shinobu venne rilasciata poiché il signore feudale la indicò come propria attentatrice. I dieci prigionieri, accusati di tradimento verso lo shogun, sarebbero stati bolliti a morte tre giorni dopo. Lo shogun e Kaido cercarono di costringere Oden a rivelare le sue conoscenze sui Poignee Griffe, però quest'ultimo si rifiutò di farlo.[22]

Oden salva i suoi servitori

Oden salva i Nove foderi rossi dall'esecuzione.

Il giorno dell'esecuzione, arrivato al pentolone in cui lui e i Nove foderi rossi sarebbero stati bolliti vivi, Oden sfidò Kaido proponendogli di liberare chi fosse sopravvissuto entro un intervallo di tempo scelto da lui. L'imperatore acconsentì quindi a lasciare andare chi di loro non fosse morto entro un'ora. Lo stratagemma di Oden prevedeva che lui fosse l'unico immerso nell'olio bollente mentre i suoi servitori sarebbero rimasti su una tavola sostenuta da lui.

Kin'emon sentì Shinobu rivelare la verità sul motivo delle bizzarre azioni compiute da Oden, fatte per salvare gli abitanti della nazione. Vide così le persone presenti all'esecuzione tornare ad acclamare il signore feudale, le quali però furono uccise dagli uomini di Orochi e Kaido. Oden rivelò inoltre quanto appreso durante i propri viaggi, cioè che era stata la famiglia Kozuki a chiudere i confini del Paese di Wa e la propria intenzione di riaprirli prima dell'arrivo di una certa persona, ordinando ai Nove foderi rossi di portare avanti tale obiettivo. Passata l'ora concordata, allontanò questi ultimi, che dunque si affrettarono a raggiungere il castello di Kuri, e ormai allo stremo, lasciò che Kaido gli sparasse alla testa, uccidendolo.

Castello di Kuri brucia

I servitori di Oden osservano il suo castello bruciare.

Durante la fuga dei servitori, Shinobu consegnò ai propri compagni delle spade con cui difendersi dagli inseguitori. Kin'emon la ringraziò, così la ragazza gli chiese se potesse fare parte anche lei dei servitori della famiglia Kozuki. Il samurai le rispose che per esserlo, bastava volerlo, dato che nessuno di loro era stato investito di tale incarico. Cane-tempesta e Gatto-vipera iniziarono a litigare dandosi a vicenda la colpa della morte di Oden, venendo così catturati da un gigantesco nemico, mentre Denjiro e Ashura Doji rimasero indietro ad affrontare gli inseguitori. Gli altri servitori raggiunsero il castello di Kuri, appena lasciato in fiamme dai pirati, dove trovarono Toki e i suoi due figli. A quel punto la donna mandò Kin'emon, Raizo, Kikunojo, Kanjuro e Momonosuke nel futuro.

Salto temporale Modifica

Raizo naufraga a Zo

il gruppo si separa da Raizo.

Il gruppo inizia a vagare sull'isola per capire come sono mutate le cose. Scoprono così che sono sorte fabbriche ovunque, l'acqua è contaminata e le razioni di cibo sono controllate da coloro al comando. Incontrano poi Jibuemon, che li ha attesi assieme ad altri per vent'anni, dichiarando che sono pronti ad aiutarli nella battaglia contro Orochi. Dato che vengono considerati dei fantasmi, non vengono poste delle taglie sulle loro teste. Kin'emon, Raizo, Kanjuro e Momonosuke decidono così di lascare a Kikunojo il compito di raccogliere informazioni sul nemico, mentre loro iniziano un viaggio verso Zo per cercare di ottenere l'aiuto dei visoni per liberare il Paese di Wa. Tuttavia, poiché lasciare il paese è considerato un reato, vengono avvistati ed inseguiti dai sottoposti di Kaido. Dato che nessuno di loro ha conoscenze di navigazione, naufragano poco dopo e Raizo si separa dal resto del gruppo, che finisce a Dressrosa.

Qui i samurai vedono Do Flamingo punire un suo sottoposto perché non in grado di uccidere e vengono inseguiti dagli scagnozzi di quest'ultimo, in combutta con Kaido. In seguito Kanjuro decide di sacrificarsi per permettere a Kin'emon di salvarsi ed inseguire Momonosuke, finito accidentalmente su una nave diretta a Punk Hazard.

Saga di Punk Hazard Modifica

Kin'emon, alla ricerca di Momonosuke, raggiunge Punk Hazard attraversando un mare di iceberg nei pressi dell'isola. Lì inizia ad attaccare i centauri che cercano di respingerlo, ma viene fermato da Law che lo divide in pezzi con i suoi poteri e poi porta la testa scomposta del samurai al laboratorio di Caesar Clown, mentre lascia vagare sull'isola il torso e le gambe.

In seguito le gambe di Kin'emon si agganciano al drago presente nella parte infuocata dell'isola. Dopo avere ucciso il drago, Rufy decide di portare con sé le gambe. Nel frattempo la testa del samurai fa la conoscenza dei Pirati di Cappello di paglia rinchiusi nella sua stessa cella. Quando scopre che sono pirati però si rifiuta di tentare la fuga con loro, sebbene siano riusciti a creare una via d'uscita grazie al laser di Franky. Ciononostante Sanji, dopo avere ricomposto la testa del samurai, decide di portarlo comunque con sé poiché egli vuole ritrovare Momonosuke.

Durante la fuga, il gruppo entra in una stanza dove si trovano molti bambini, alcuni dei quali dalle dimensioni gigantesche. Kin'emon inizia così a chiedergli se abbiano visto un bambino di nome Momonosuke, ma finisce solo per spaventarli. Dopodiché i fuggitivi decidono di portare i bambini con loro per liberarli dal laboratorio.

Brook vs torso

Il torso di Kin'emon affronta Brook.

Intanto il torso del samurai inizia ad affrontare Brook, il quale dopo qualche scambio di colpi fugge via terrorizzato.

La testa di Kin'emon, i pirati e i bambini continuano a correre fino a quando non raggiungono l'ingresso, dove però si vedono costretti a tornare indietro per via della presenza di numerosi marine e di Trafalgar Law. A quel punto escono dal laboratorio dall'ingresso sul retro, ma all'esterno i bambini iniziano a soffrire il freddo. Kin'emon allora utilizza i propri poteri per fornire a tutti loro cappotti con cui coprirsi.

In seguito i Pirati di Cappello di paglia si riuniscono e così Kin'emon riesce a rientrare in possesso delle proprie gambe. Inoltre Brook gli rivela di essersi imbattuto nel suo torso non molto tempo prima, così il samurai va alla sua ricerca, accompagnato da Zoro, Brook e Sanji. Il gruppo raggiunge la sponda del lago al centro dell'isola, dove però inizia a sentirsi debole poiché il suo torso è finito in acqua. Sanji allora si offre di recuperarlo. Quando il cuoco riporta in superficie il torso di Kin'emon, egli inizia a piangere dalla gioia e ringrazia profondamente i pirati per averlo aiutato.

All'improvviso il gruppo si ritrova circondato da un pezzo di Smiley. Kin'emon decide di occuparsene personalmente, così taglia l'essere con la sua spada, causandone l'esplosione. Tutti quanti però rimangono incolumi poiché il samurai è riuscito a fendere anche l'esplosione. Tuttavia i pezzi di Smiley iniziano ad unirsi per diventare un composto molto più grande; a quel punto il gruppo decide di fuggire verso il laboratorio, visto che sarebbe impossibile sopravvivere all'esplosione di un essere tanto grande.

Mentre corrono, Smiley, dopo avere mangiato una caramella contenente alcune sostanze chimiche, si trasforma in una nube tossica; per questo il gruppo accelera il passo. Ad un certo punto avvistano un piccolo drago, anch'esso in fuga dal gas, e decidono di catturarlo per utilizzarlo come mezzo di trasporto fino al laboratorio. Dopo essere riusciti nell'impresa, i pirati e Kin'emon si uniscono al gruppo di Barbabruna, Nami e Usop, anch'essi diretti al laboratorio. Giunti a destinazione però, le porte della struttura sono chiuse; Kin'emon e Zoro tagliano allora una porzione della parete del laboratorio per permettere l'ingresso a tutti loro.

Per evitare che il Regno della morte invada l'edificio, i marine del G-5 tappano il varco creato dai due spadaccini. Poi Law dice a tutti che per salvarsi dovranno dirigersi al settore R entro due ore. A quel punto Kin'emon si unisce a Nami, Usop, Zoro e Sanji per cercare Momonosuke e gli altri bambini rapiti.

Brook Kinemon vs drago

Kin'emon e Brook sconfiggono il drago.

Kin'emon e Pirati di Cappello di paglia salgono poi in groppa a Barbabruna. Durante il tragitto, il piccolo drago inizia a provocare danni e ad essere pericoloso, così il gruppo collabora e lo sconfigge.

Kin'emon e gli altri incontrano poi Chopper mentre cerca di impedire ai bambini di mangiare le caramelle contenenti NHC10. Il samurai e i pirati inseguono i bambini fino alla stanza dei biscotti, dove Mone sbarra loro la strada.

Kin'emon si separa dagli altri assieme ad Usop e Brook per cercare un paio di manette di agalmatolite richieste da Robin. Lo scheletro ricorre così ai suoi poteri per esaminare le stanze attraverso i muri mentre il samurai trasporta il suo corpo. Ad un certo punto i due incontrano dei bambini: Kin'emon scopre così che Momonosuke si è allontanato dal loro gruppo dopo essersi trasformato in un drago. Il samurai, temendo che il drago sconfitto in precedenza sia proprio il bambino, ritorna sui suoi passi alla sua ricerca inseguito da Brook, che tenta di dissuaderlo. Infatti, durante il tragitto, Kin'emon rimane vittima del Regno della morte, che lo pietrifica.

Brook in seguito lo trasporta fino all'esterno del laboratorio, dove lo fa cadere accidentalmente, rompendo l'involucro causato dal gas, che lo ricopriva. A quel punto, dopo avere ripreso conoscenza, riabbraccia Momonosuke. Dopo i festeggiamenti, salpa con quest'ultimo e la ciurma di Cappello di paglia verso Dressrosa, con l'intenzione di salvare Kanjuro.

Durante il viaggio, si convince che Zoro abbia profanato la tomba di Ryuma per impossessarsi della sua spada, considerata il tesoro nazionale del Paese di Wa.

Al mattino i pirati, Kin'emon e Momonosuke leggono il giornale che riporta la notizia delle dimissioni di Do Flamingo dalla Flotta dei sette.

Saga di Dressrosa Modifica

La Thousand Sunny raggiunge Dressrosa e una volta sbarcati, gli occupanti della nave si dividono in tra gruppi: Kin'emon, insieme a Rufy, Sanji, Zoro e Franky ha il compito di distruggere la fabbrica di Smile.

Mentre esplorano l'isola, il gruppo rimane stupito dalla presenza di giocattoli viventi. Dopo essersi travestiti, Kin'emon e gli altri si siedono in un locale. Lì vedono un uomo cieco che viene truffato da alcuni uomini di Do Flamingo. Rufy smaschera allora i malviventi e l'uomo utilizza i suoi poteri per punirli. Dopodiché si allontana senza rivelare la sua identità.

Ad un certo punto le persone nel locale vengono derubate di alcuni loro averi dai cosiddetti folletti. Zoro viene privato della Shusui e si lancia all'inseguimento del ladruncolo, seguito a ruota da Kin'emon che non intende lasciare la spada in mani sbagliate.

Kin'emon si perde lungo la strada e viene circondato dai Pirati di Don Quijote, che minacciano di fare del male a Kanjuro se si opporrà. Il samurai allora si dà alla fuga fino a quando non incontra Sanji, che sconfigge facilmente gli inseguitori. Kin'emon chiede poi al cuoco di accompagnarlo alla casa dei giocattoli, dove ha scoperto che si trova il suo compagno.

I due incrociano poi Zoro mentre si dirige alla Thousand Sunny con Wicca, dal quale scoprono che i loro compagni sulla nave sono in pericolo. Sanji allora decide di dirigersi alla Sunny, mentre Kin'emon e Zoro restano nei pressi del colosseo alla ricerca di un modo per entrare. Ad un certo punto vengono raggiunti da Bartolomeo, che li fa ricongiungere con Rufy.

Do Flamingo ferisce Kin'emon

Kin'emon viene ferito da Do Flamingo.

Kin'emon allora usa un lumacofono per mettersi in contatto con gli altri gruppi sparsi a Dressrosa. All'improvviso però, Do Flamingo raggiunge l'esterno del colosseo, dove spara a Law; Kin'emon tenta di salvare il capitano dei Pirati Heart, ma Do Flamingo mette fuori combattimento il samurai. Kin'emon, attraverso le comunicazioni ancora aperte con la ciurma, informa tutti che sull'isola è presente un ammiraglio.

Do Flamingo e Issho prendono Law con loro e lo portano a palazzo sorvolando l'isola. Kin'emon e Zoro intanto vengono inseguiti dai marine, mentre Rufy decide di abbandonare la competizione ed assaltare il castello assieme ai due spadaccini. Quando il pirata esce dal colosseo, il gruppo riesce a sfuggire ai marine grazie ai travestimenti procurati dai poteri di Kin'emon.

Kin'emon, Rufy, Zoro e Wicca raggiungono i dintorni dell'altopiano reale, dove incontrano Viola, che si offre di accompagnarli fino all'interno della reggia. A quel punto il gruppo attraversa un passaggio segreto mostrato dalla ragazza e si inoltra nel palazzo reale.

Ad un certo punto, Kin'emon e Wicca si separano dagli altri. Il samurai utilizza la sua abilità per travestirsi da Do Flamingo in modo da non destare sospetti. Mentre esplora l'edificio alla ricerca di Kanjuro incrocia Gladius che, ingannato dal travestimento, gli rivela che Kanjuro è sparito dal sottosuolo dell'isola. Più tardi Kin'emon e Wicca trovano tra i corridoi della reggia Lampo, Kab e Bakscon, privi di sensi e il samurai li porta con sé.

Kin'emon, abbandonate le vesti del membro della Flotta dei sette, raggiunge il porto mercantile con Wicca. Lì incontra Robin e Usop ed affida i nani che sono con lui al gruppo di Leo. Nel contempo, Do Flamingo dà inizio ad un gioco di sopravvivenza che avrà fine solo con la cattura di alcuni personaggi a lui ostili, tra cui lo stesso Kin'emon.

A quel punto Robin e Usop decidono di risalire verso la superficie, mentre il samurai si getta in un fosso che conduce alla discarica sotterranea con la speranza di trovare Kanjuro. Lì infatti si ricongiunge con il suo compagno samurai, con il quale si appresta a fuggire con un passero creato dai poteri di Kanjuro. Prima che possano risalire però, le altre persone lì presenti chiedono ai due di essere salvati; Kanjuro disegna così anche per loro delle scale con cui raggiungere la superficie.

In seguito i due samurai si recano al vecchio altopiano reale, dove incontrano Riku Dold III, Usop e Viola. Ad un certo punto vengono raggiunti da molti abitanti di Dressrosa che intendono catturare i ricercati da Do Flamingo e consegnarglieli. Kin'emon e altri presenti decidono di fare da scudo e guadagnare tempo per permettere ad Usop di fare svenire nuovamente Sugar. Kin'emon e gli altri vengono catturati, ma la loro prigionia dura poco poiché gli abitanti di Dressrosa realizzano che così facendo avrebbero soltanto fatto il gioco di Do Flamingo.

Quando Pica, trasformato in un golem di pietra, raggiunge l'altopiano con l'intenzione di uccidere tutti coloro che vi si trovano, Kin'emon rimane senza parole. Fortunatamente Zoro interviene e sconfigge il pirata, salvando il samurai e gli altri.

Zoro e samurai vs gabbia

Kin'emon, Kanjuro e Zoro cercano di bloccare la gabbia di Do Flamingo.

In seguito Zoro abbandona l'altopiano per tentare di fermare la gabbia che si sta restringendo; così Kin'emon e Kanjuro lo seguono per aiutarlo. I tre rivestono le proprie armi con l'Ambizione dell'armatura e iniziano a respingere la gabbia. Poco dopo anche Fujitora li raggiunge per aiutarli. Gli spadaccini perseverano nella loro impresa finché Rufy non sconfigge Do Flamingo, che provoca il dissolvimento della gabbia per uccelli.

Tre giorni dopo, insieme a gran parte di coloro che avevano fronteggiato i Pirati di Don Quijote, decide di scappare dall'isola per evitare di essere catturato dalla Marina. Tuttavia una volta al porto di Carta vengono raggiunti da Fujitora che tenta di scagliare contro di loro le macerie di Dressrosa. Dopo avere impedito a Rufy di prolungare lo scontro con l'ammiraglio, Kin'emon e gli altri raggiungono la Yonta Maria per salpare dall'isola.

Qui Kin'emon assiste alla nascita della Grande flotta di Cappello di paglia e festeggia insieme agli altri la vittoria sui Pirati di Don Quijote. Terminati i festeggiamenti, sale a bordo della Going grande Rufy per raggiungere Zo assieme ai Pirati di Cappello di paglia, Law e Kanjuro.

Saga di Zo Modifica

Dopo sette giorni di viaggio, il gruppo raggiunge Zunisha. Mentre stanno scalando la gamba dell'elefante su cui si trova l'isola grazie ad un drago cinese che ha preso vita con i poteri di Kanjuro, viene colpito da un visone lanciatosi contro di loro dalla vetta e cade assieme ad esso e al suo compagno samurai.

I samurai e Variete scalano Zunisha

I samurai e Variete scalano Zunisha.

Successivamente, mentre stanno cercando di raggiungere la sommità usufruendo di un gatto disegnato sempre da Kanjuro, vengono investiti dall'acqua che l'elefante aveva spruzzato sull'isola con la sua proboscide. A quel punto, rimasti senza forze, decidono di tentare la scalata il giorno successivo.

La mattina seguente i tre arrivano in cima a Zunisha dove trovano Franky, Robin e Brook addormentati; entrano così nel Paese seguendo Variete. Una volta in città, i due samurai vengono nascosti ai visoni dai Pirati di Cappello di paglia, in quanto temono che possano venire attaccati. Tuttavia, quando i due si mostrano ai presenti, Kin'emon afferma che lui e Kanjuro sono servitori della famiglia Kozuki e che Momonosuke è in realtà il figlio di Oden, il signore feudale di Kuri. Così Cane-tempesta e Gatto-vipera rivelano loro che Raizo è al sicuro e che l'hanno protetto a scapito della loro vita. Subito dopo accompagnano i samurai, Law ed i Pirati di Cappello di paglia all'albero a forma di balena dove trovano Raizo incatenato ad un Road Poignee Griffe.

Visoni inchinati

I visoni si inchinano di fronte a Momonosuke.

Dopo che i due regnanti di Zo hanno spiegato a cosa serva quest'ultimo, Kin'emon e gli altri abitanti del Paese di Wa rivelano che il padre di Momonosuke, Kozuki Oden, è stato ucciso dallo shogun e da Kaido, che sta occupando l'isola al momento. I samurai e il ninja chiedono aiuto ai presenti, facendo così nascere un'alleanza tra la famiglia Kozuki, i Pirati di Cappello di paglia, i Pirati Heart ed i visoni per sconfiggere i due. Rufy afferma che prima deve però recuperare Sanji. Gatto-vipera invece decide di chiedere l'aiuto di Marco nell'imminente guerra contro Kaido. L'alleanza si divide così in gruppi: Kin'emon sceglie di tornare nella sua isola insieme ai suoi compagni samurai, ad alcuni membri dei Pirati di Cappello di paglia ed ai Pirati Heart.

Poco dopo, l'isola inizia a muoversi in quanto Zunisha sta venendo attaccato della flotta di Jack. La situazione viene risolta però dall'elefante che, su ordine di Momonosuke, abbatte tutte le navi nemiche con un colpo di proboscide.

In seguito Gatto-vipera crea una Vivre Card per Kin'emon. Poco dopo il samurai si sorprende nel sapere che Momonosuke ha deciso di rimanere a Zo per potere interrogare l'animale. Successivamente saluta il gruppo di salvataggio di Sanji mentre abbandona l'isola.

Saga di Whole Cake Island Modifica

Nel Paese di Wa, Kin'emon spiega ai pirati la situazione del paese e chiede loro di infiltrarsi nella popolazione senza attirare l'attenzione fino a quando non saranno pronti per agire. Fa poi in modo che Franky diventi l'apprendista del carpentiere che ha costruito il palazzo di Kaido per impossessarsi dei progetti, e Robin una geisha per seguire i movimenti delle truppe di Orochi.[21]

Saga del Paese di Wa Modifica

Kin'emon spiega piano

Kin'emon spiega il piano a Carrot ed ai Pirati di Cappello di paglia.

Qualche settimana dopo la loro partenza da Zo, Nami, Sanji, Chopper, Brook e Carrot riescono a mettersi in contatto con lui, che li conduce alle rovine del castello di Oden, dove poi vengono raggiunti anche da Momonosuke, Rufy, Law, Kiku, Orca e Pinguino. Il gruppo entra così nelle rovine, dove Kin'emon spiega che lui, Momonosuke, Kanjuro, Raizo e Kiku in realtà provengono da vent'anni prima. Kin'emon racconta le vicende del passato e come i cinque siano stati separati, per poi riassumere la situazione: attualmente, contando i vari gruppi coinvolti, dalla loro parte hanno circa cinquemila persone. Il piano prevede di limitarsi a raccogliere informazioni per due settimane e poi, durante la notte della festa del fuoco, attaccare Onigashima, dove risiede Kaido.[21]

Kin'emon afferma che basterà una comune imbarcazione per raggiungere Onigashima poiché è ben visibile dalle coste dell'isola in cui si trovano, in modo anche da passare inosservati, mentre Kiku spiega che la festa del fuoco è un evento indetto dagli abitanti della capitale per celebrare Kaido e che vi partecipa anche lo shogun Kurozumi Orochi. Kin'emon inoltre istruisce gli altri su come rintracciare gli alleati, li informa dei ruoli di Franky e Robin nel piano e di quelli che loro dovranno ricoprire, per poi usare i suoi poteri per donare loro dei travestimenti. Richiama così Shinobu che farà loro da guida e rivela che il primo obiettivo sarà radunare tre samurai essenziali per la loro causa. All'improvviso, il cielo diventa scuro e minaccioso e un gigantesco drago compare: si tratta di Kaido.

Mentre Kin'emon e gli altri discutono sull'improvvisa comparsa di Kaido in forma di drago, Law spiega che l'imperatore potrebbe avere scoperto la loro presenza perché lui, Rufy e Zoro sono stati scoperti e che sia deciso ad eliminarli in seguito a ciò che hanno fatto per interrompere il suo commercio di Smile. Vedendo Momonosuke scosso al punto da trasformarsi in un drago, Kin'emon cerca di tranquillizzarlo, dicendo contemporaneamente a Shinobu e Kiku, stupite da tale capacità del bambino, che spiegherà loro la cosa in un altro momento. Il samurai vede poi Rufy dirigersi verso Okobore e Law inseguirlo, intimando agli altri di non farsi scoprire poiché Kaido ha avuto notizie solo di lui, Rufy e Zoro. Anche Kin'emon, però, insieme a Kiku, si affretta in direzione della cittadina dove abita sua moglie per assicurarsi che stia bene. Improvvisamente, Kaido vola verso le rovine e le distrugge, così Kiku torna indietro.

Kinemon ferma scontro

Kin'emon chiede a Cane-tempesta ed Ashura Doji di interrompere il loro scontro.

Kin'emon si copre il viso per far sì che non sia riconosciuto ed osserva Tsuru curare i feriti di Okobore. Nel mentre, riconosce Ashura Doji. Successivamente, incontra quest'ultimo sul monte Atama per convincerlo ad unirsi alla causa degli alleati della famiglia Kozuki, ma egli rifiuta per la loro assenza ventennale e perciò duella con Cane-tempesta. Kin'emon dice così ai due di fermare il loro scontro e in seguito chiede a Tenguyama Hitetsu di tenere Momonosuke al sicuro.[23]

Kin'emon viene contattato da Franky, che lo informa che i progetti della residenza dell'imperatore sono in mano a un uomo di Kuri. Il samurai gli dice così di sentirsi libero di aiutare gli altri nella capitale.

In un villaggio abbandonato di Kuri, comunica ai moschettieri che il nemico ha scoperto i messaggi codificati che hanno consegnato ai loro alleati e i tatuaggi che distinguono questi ultimi.

Kin'emon e Cane-tempesta escogitano un piano per portare Ashura Doji dalla propria parte nell'imminente guerra: rubano armi e cibo a Bakura lasciando un biglietto e dando la colpa ai ladri Atamayama, spingendo Holdem a fare appiccare un incendio nella foresta sul monte; quando il bandito decide di recarsi a Bakura per vendicarsi, i due si affrettano nel raggiungerlo, commentando che il loro piano ha funzionato prima di quanto pensassero. Assistono poi, piangendo, alla trasmissione in diretta del discorso e dell'esecuzione di Yasuie.

Ashura Doji parla poi a lui e Cane-tempesta degli Smile. Poco dopo, però, il bandito scopre che i due sono responsabili di avere dato fuoco alla foresta del monte, così colpisce Kin'emon. Quando quest'ultimo lo prega di perdonarli, prostrandosi a lui, e di unirsi all'alleanza che attaccherà Onigashima, Shutenmaru intima ai due di seguirlo poiché ha qualcosa da mostrare loro e li conduce nel luogo in cui sono sepolti tutti coloro che dieci anni prima, stanchi di aspettare, attaccarono Onigashima. Il bandito poi, dichiarandosi fiducioso nel piano di Oden, incita i ladri Atamayama a partecipare alla battaglia che si terrà tra otto giorni per abbattere Kaido.

In seguito, Ashura Doji mostra a Kin'emon e Cane-tempesta una serie di navi che assieme ai suoi sottoposti ha recuperato nei vari porti distrutti da Kaido, che dopo delle riparazioni, potranno usare per raggiungere Onigashima. Rivela inoltre di essere in possesso dei progetti della residenza di Kaido, sbalordendo il samurai. Raizo contatta poi Kin'emon e lo aggiorna su quanto accaduto, sottolineando la mancanza di armi da dare a coloro che si sono uniti alla loro causa. Il samurai decide quindi di tornare ad Amigasa.

Kawamatsu lo contatta e lo informa che ha la possibilità di fornire delle armi a tutti i loro alleati, dandogli poi la sua posizione.

Giorni dopo, informa tutti i loro alleati in merito al nuovo punto di ritrovo per raggiungere Onigashima. Quando li raggiunge, Kawamatsu rivela ai suoi compagni che Hiyori è ancora viva e Kin'emon ne è felice. Hitetsu poi mostra ai presenti le spade di Oden che ha conservato per vent'anni: Ame no Habakiri, che Momonosuke non vuole impugnare, ed Enma, che viene consegnata a Zoro come promesso da Hiyori. Il samurai ne osserva poi la potenza.

Secondo le informazioni di Robin, i nemici hanno a disposizione trentamila uomini, mentre l'alleanza ne ha appena quattromila.

Due giorni dopo, i boss della malavita comunicano a Kin'emon di avere radunato altri duecento combattenti che si uniranno ai quattromila già a disposizione. Nonostante ciò, ancora non c'è modo di liberare i samurai imprigionati a Rasetsu, ulteriore svantaggio dato che il nemico può contare su trentamila uomini.

Il giorno prima della battaglia, è tra coloro che si dirigono al porto Tokage, che raggiunge il giorno seguente. Esso però è desolato e con visibili segni di un attacco nemico; anche le condizioni meteorologiche sono sfavorevoli e non aiutano la traversata per raggiungere Onigashima. Kin'emon non riesce nemmeno a contattare nessuno degli alleati e si dispera. Il porto è infatti isolato ma, nonostante le obiezioni di Momonosuke, che viene trattenuto da Shinobu, i sette membri dei Nove foderi rossi sono decisi a combattere fino alla fine e salpano così verso Onigashima. Tuttavia, durante il tragitto, Kanjuro rivela di essere l'informatore di Orochi: Kin'emon lo attacca, ma egli in realtà è solo un disegno, mentre il vero Kanjuro è rimasto al porto dove ha catturato Momonosuke. Tre navi nemiche raggiungono la barca dei samurai, che però viene portata sul ponte del Polar Tang che emerge da sotto di loro, venendo criticati da Law per avere pensato di prendere il mare in burrasca con una scialuppa. I samurai vedono giungere anche le navi di Rufy e Kidd, i quali assieme a Law ne distruggono una dei Pirati delle cento bestie. Kin'emon vede poi arrivare Kyoshiro, il quale trancia un'altra nave nemica per poi rivelare di essere Denjiro e di avere portato con sé cinquemilaquattrocento alleati. Il samurai rimane così stupito, sentendo poi affermare dallo stesso Denjiro che in realtà il messaggio di Yasuie prevedeva di riunirsi al porto Habu e che quindi l'attacco dei Pirati delle cento bestie al porto Tokage è stato vano.

I membri dei Nove foderi rossi al suo fianco gli fanno ammettere che in realtà aveva sbagliato ad interpretare il messaggio di Yasuie e poi si preparano nuovamente a combattere. Afferma così che quel giorno morirà vista la fortuna avuta in quella circostanza, sentendosi dire da alcuni dei suoi alleati che in quel caso sarebbero morti assieme. Vede poi Kawamatsu raggiungere a nuoto Kanjuro, contro cui rivolge la sua spada; il traditore, però, crea una gru con cui fugge verso Onigashima portando Momonosuke con sé, dichiarando di volere uccidere Kozuki Hiyori. Kin'emon si irrita maledicendo Kanjuro per avere disegnato un uccello così bene, mentre a loro in passato aveva mostrato solo pessimi disegni. Quando il traditore crea una nuvola, avendo un pessimo presentimento, mette in guardia Sanji, il quale stava raggiungendo il nemico. Da essa scoccano infatti delle frecce di inchiostro. Momonosuke grida così agli alleati di proseguire senza di lui e Rufy afferma che andrà comunque a salvarlo.

A quel punto Kin'emon vede la nave rimanente dei Pirati delle cento bestie affondare alcune imbarcazioni sparando con dei cannoni a lunga gittata, tuttavia essa viene distrutta da Jinbe, il quale si presenta come nuovo membro della ciurma di Cappello di paglia.

Kin'emon spiega la conformazione di Onigashima: l'isola è circondata da montagne che si interrompono solo presso l'entrata principale, l'enorme montagna a forma di teschio contiene il castello, raggiungibile anche tramite un'entrata nascosta sul retro. La strategia, dunque, prevede che l'Alleanza ninja-pirati-visoni-samurai si divida in due gruppi che raggiungeranno separatamente l'entrata nascosta e poi assalteranno Kaido mentre è ubriaco. Denjiro fa notare che Kanjuro è a conoscenza di questo piano e dunque chiede quale sia quello nuovo, cogliendo impreparato Kin'emon: Law interviene aggiungendo che, oltre a quanto già stabilito, le ciurme di Rufy e Kidd attaccheranno frontalmente agendo da diversivo, mentre il Polar Tang passerà sotto i mulinelli fino alla parte opposta dell'isola, dove Law porterà i Nove foderi rossi all'entrata nascosta affinché si riuniscano agli altri alleati. Kin'emon concorda con il piano, ma decide di guidare uno dei due gruppi, mentre Denjiro fa lo stesso con l'altro. La Thousand Sunny è già andata avanti e, mentre Denjiro parla agli altri dei guardiani che proteggono il porto, i Pirati di Cappello di paglia li sconfiggono.

Kin'emon sale poi assieme a Denjiro sulla nave di quest'ultimo. Giunti ad Onigashima, il samurai osserva che i Pirati delle cento bestie stanno festeggiando e sottolinea che devono per forza dare il via ad un attacco a sorpresa. Quando Rufy si stupisce che le navi dei samurai vengono affondate da loro stessi, Kin'emon afferma che non intendono tornare indietro e che i nemici non devono scoprirle. Usa poi il suo potere per dare dei vestiti ai suoi alleati analoghi a quelli dei nemici, per confondersi tra loro.

La truppa di Kin'emon procede poi sulla strada orientale e pianifica di dividersi in due per circondare il nemico: una parte proseguirà, l'altra scalerà la montagna. Shinobu gli rivela che intende fare parte di quest'ultimo gruppo e poi ne formerà uno specifico per trovare Momonosuke, mentre Carrot gli dice di pensare solo alla battaglia. Inaspettatamente, però, si imbattono nel lupanare gestito da Black Maria e Sanji vi si precipita, uscendone subito perché vuoto. Il gruppo decide di approfittare del fatto che non ci sia nessuno e percorre il ponte a lato della struttura e si separa. Quando Kin'emon sente però una voce avvicinarsi, ordina a tutti di gettarsi in acqua. Usop e Chopper, a bordo del Brachiotank 5, non fanno in tempo a nascondersi e vengono inseguiti dall'imperatrice, fuggendo nella direzione opposta a quella in cui deve andare il manipolo di Kin'emon, che può così proseguire. Il samurai afferma di essere in debito con loro.

Samurai vs Kaido

I samurai attaccano Kaido.

Poco dopo, i servitori di Oden si riuniscono e compiangono Kanjuro, deceduto per mano di Kikunojo. Kin'emon è sorpreso ma felice di rivedere Izo, al quale dice che quello è un buon luogo dove morire. Il pirata gli risponde che ci sono molte cose che fanno più male della morte e poi tutti procedono attraverso l'entrata posteriore di Onigashima. Raggiungono il palco, si scagliano contro Kaido e mentre cadono al piano di sotto, grazie al Ryuo, riescono a ferirlo.

L'imperatore si rialza e sottolinea ai suoi nemici come sia curioso il fatto che si siano alleati con dei pirati, i quali li tradiranno appena avranno realizzato di essere in svantaggio, e che già una volta ha sconfitto Cappello di paglia. Kin'emon però grida la propria fiducia nei confronti di Rufy, colui che dominerà su tutti i mari. Prosegue dicendo che se anche loro dovessero morire, la promessa fatta ad Oden di aprire i confini del Paese di Wa sarà mantenuta.

Sentendo Rufy affermare di volerli sconfiggere tutti, Kaido si trasforma in drago e vola attraverso il soffitto, con i samurai che si aggrappano a lui. Kin'emon ringrazia Cappello di paglia, il quale risponde che li raggiungerà. Sulla cima dell'isola, l'imperatore si rivolge ai nemici dicendo che è meglio combattere in uno spazio aperto come vent'anni prima, con la differenza che Oden non è più tra loro. Tuttavia Gatto-vipera gli risponde che si immaginavano non potesse combattere nella sua forma animale nel castello: Kaido si trova circondato dai visoni e c'è la luna piena. Jack li raggiunge assieme ad altri sottoposti, affermando che se si trovano lì è dovuto alla loro inadeguatezza, ma che non permetterà che tocchino il suo capitano. Kin'emon vede Cane-tempesta, Gatto-vipera e Raizo apprestarsi a vendicarsi per quanto accaduto a Zo, ma i guardiani e i moschettieri si offrono di farlo per permettere loro di affrontare Kaido, e si trasformano in sulong, dando inizio alla battaglia. Quando vede che questi ultimi sono in difficoltà, Kin'emon si appresta a unirsi allo scontro contro Jack, ma Cane-tempesta e Gatto-vipera lo fermano, ricorrono al sulong e si fanno avanti.

Differenze tra manga e anime Modifica

Passato Modifica

Kin'emon combatté contro i nemici per farsi strada e raggiungere il castello di Oden.[24] Viene mostrato il suo panico quando vide l'edificio in fiamme.[25]

Salto temporale Modifica

Quando Momonosuke piange appena vede com'è diventato il Paese di Wa, Kin'emon, pur non trattenendo le lacrime, lo consola. Inoltre l'incontro tra coloro che aspettavano il ritorno del figlio del signore feudale e dei suoi servitori è allungato, infatti Kin'emon sguaina la spada prima che i primi si presentino.

Saga di Punk Hazard Modifica

Il suo torso distrugge dei pupazzi di neve costruiti da Brook. Il loro duello è inoltre allungato. Viene mostrato anche quando il torso scivola lungo un pendio innevato mentre insegue lo scheletro.

In seguito Kin'emon usa il suo potere per dare a Sanji, che si trova nel corpo di Nami, un altro cappotto.

Successivamente la sua fuga dal gas è estesa e viene mostrato che lui, Usop e Brook si separano dal gruppo principale, per poi essere raggiunti dal Regno della Morte e decidono di dividersi. In seguito Kin'emon e Brook trovano un altro gruppo di bambini.

Dopo avere rivisto Momonosuke, i due bevono del tè.

Saga del recupero di Caesar Modifica

Durante la notte, mentre sta dormendo a bordo della Thousand Sunny, un numeroso gruppo di creature attacca l'equipaggio, che risponde. Lo scontro prosegue finché gli animali non si gettano in mare al suono di un fischio. La ciurma scopre che tali creature erano un diversivo, perché nel frattempo Breed ne ha approfittato per portare via Caesar Clown.

Kin'emon vede Rufy, Chopper e Law salire sullo Shark Submerge 3 e partire all'inseguimento, mentre alcune onde create dagli animali allontanano la Thousand Sunny.

In seguito assiste al ritorno dei tre con lo scienziato.

Saga di Dressrosa Modifica

La scena in cui Zoro, Sanji e Kin'emon inseguono i "folletti" è allungata. Inoltre viene mostrato come il samurai si separa dai due pirati, per poi venire avvistato da un uomo di Do Flamingo.

In seguito, Kin'emon viene distratto da un mercante di verdure.

Vede Zoro sconfiggere alcuni marine che li inseguivano. Mentre lui, Rufy e Zoro si stanno dirigendo al palazzo reale, il samurai scopre che Cappello di paglia ha un fratello. Quando viene dato l'allarme dell'intrusione a palazzo, Kin'emon è ancora con Rufy, Zoro e Viola, mentre nel manga si è già separato dal resto del gruppo. Poco dopo viene riferito che c'è un altro intruso, cioè il samurai, che impugna la spada. Viene mostrato anche quando Kin'emon e Wicca si separano dagli altri e il primo appare per un momento senza barba. In seguito il samurai si perde perché il palazzo ha cambiato forma e Wicca gli indica la strada. Viene anche mostrato il momento in cui si traveste da Do Flamingo.

Nel porto mercantile, Kin'emon si imbatte in una folla infuriata e fugge dopo che coloro i quali ne fanno parte hanno cercato di sparargli. Viene anche mostrato quando si toglie il travestimento, mentre viene omessa la scena in cui racconta a Robin i guai in cui era finito per essersi travestito da Do Flamingo.

In seguito cerca Kanjuro per un po', prima che la sua attenzione venga catturata da uno starnuto. Viene poi mostrato il momento in cui trova il samurai.

Viene mostrato il momento in cui lui, Zoro e Kanjuro lasciano l'altopiano reale.[26] I due samurai raggiungono poi il pirata che sta correndo nella direzione sbagliata.[27] Viene anche mostrata la scena in cui i due iniziano ad aiutare Zoro nel tentativo di fermare la gabbia.[28]

All'inizio, quando Fujitora li raggiunge, lui, Kanjuro e Zoro credono che voglia attaccarli.[29] In seguito i samurai escono al di fuori del punto in cui si trovava la gabbia per festeggiare una volta che si è dissolta.[30]

Successivamente lui, Kanjuro, Zoro e Franky si riuniscono con Usop, Robin e Bartolomeo. Dopo che Rufy viene posizionato sul passero creato con i poteri di Kanjuro, sente il pirata chiedere inconsciamente di avere un po' di carne.[31]

Nella casa di Kyros, Kin'emon chiede a Law chi sia Bellamy.[32] Poi Rufy si sveglia appena Kin'emon e Kanjuro gli portano il cibo.[33]

Saga di Silver Mine Modifica

Al calare della notte, tutti coloro che si trovano sulla nave si addormentano. Kin'emon viene immobilizzato da uno sostanza appiccicosa scagliata con delle palle di cannone dall'Alleanza dei pirati d'argento; i membri di quest'ultima rapiscono poi Rufy e Bartolomeo.

Il giorno seguente viene teletrasportato da Law nella miniera in cui erano detenuti per liberarli; qui apre un varco tra le fiamme con la sua tecnica e sconfigge alcuni pirati. Aiuta in seguito a difendere la Going grande Rufy dagli attacchi di questi ultimi.[34] Dopo avere sconfitto tutti i nemici e recuperato Rufy e Bartolomeo, l'equipaggio riprende il viaggio.[35]

Saga di Zo Modifica

La scalata dell'elefante è allungata, così come il dibattito su Raizo, nel quale tutti i pirati chiedono ai samurai quali siano le sue abilità.[36]

Raggiunta la sommità dell'elefante, Kin'emon rivela che non aveva capito che l'animale disegnato da Kanjuro fosse una tigre.[37]

Dopo l'attacco dei Pirati delle cento bestie a Zunisha, Kin'emon taglia del legname necessario affinché Franky ripari le imbarcazioni danneggiate dai sottoposti di Jack. In seguito aiuta Black Back, Brook e Zoro a trasportarlo.

Viene inoltre mostrato il momento in cui Kin'emon consegna un pezzo della sua Vivre Card al rappresentante di ogni gruppo in cui l'alleanza si è divisa[38] e la mostra prima di ricapitolare gli obiettivi dei quattro gruppi.[39]

Saga del Paese di Wa Modifica

I membri dell'alleanza poi onorano le tombe presso le rovine. Subito dopo, Sanji chiede il motivo per cui Ashura Doji è considerato un alleato nonostante si sia scontrato con Oden, così Kikunojo e Kin'emon gli rispondono, dimostrando di essere a conoscenza che il samurai è Shutenmaru. Al contrario del manga, l'alleanza si trova all'esterno delle rovine all'arrivo di Kaido. In seguito, Kin'emon è contrario a recarsi a Okobore, ma cambia idea quando Kiku gli rivela che lì abita la moglie.

In seguito all'impatto generato dall'attacco di Rufy contro Kaido, Kin'emon si rialza dopo essere stato coperto da alcuni massi e cerca di individuare Kikunojo, il quale riemerge poco dietro di lui. Il comandante dei Nove foderi rossi poi si dispera vedendo che non è rimasto nulla della sommità della collina su cui si trovavano le rovine del castello di Oden e inizia ad avviarsi per sincerarsi delle condizioni di Momonosuke, ma Kikunojo lo esorta a raggiungere Okobore per incontrare Tsuru.

Nel manga, Kin'emon dice solamente ad Ashura Doji e Cane-tempesta di smettere di combattere, mentre nell'anime lo fa con un fendente infuocato. Mentre il gruppo del comandante dei nove foderi rossi si sta allontanando da Ashura Doji, Raizo appare e gli riferisce che ha localizzato Rufy, così Kin'emon gli chiede di occuparsene e il ninja entra subito in azione.

Il samurai informa Nami e Shinobu sulla scomparsa di Zoro.

Kin'emon e Cane-tempesta vedono Yasuie sullo schermo prima di avere trovato Ashura Doji, mentre nel manga è l'opposto. Poi il samurai si domanda come mai Yasuie abbia mentito affermando di essere Ushimitsu Kozo.[40] Viene aggiunto un dialogo tra Kin'emon, Cane-tempesta e Ashura Doji. Inoltre il primo capisce le intenzioni di Yasuie prima che quest'ultimo venga colpito a morte.[41]

Curiosità Modifica

  • Kin'emon è ispirato all'attore giapponese Nakamura Kinnosuke, del quale Oda è un fan.[42]
  • Il suo cibo preferito è il daikon,[5] il quale è uno dei principali ingredienti dell'oden, che era anche il nome del samurai di cui era un subordinato.

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 Vol. 68capitolo 672 ed episodio 598.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 Vol. 95capitolo 960.
  3. SBS del volume 86.
  4. 4,0 4,1 4,2 One Piece Vivre Card.
  5. 5,0 5,1 SBS del volume 96.
  6. 6,0 6,1 Vol. 93capitolo 932 ed episodio 927, Orochi lo afferma.
  7. 7,0 7,1 7,2 7,3 Vol. 67capitolo 657 ed episodio 582, la testa di Kin'emon parla con Nami, Sanji, Chopper e Franky.
  8. Vol. 75capitolo 746 ed episodio 681.
  9. Vol. 66capitolo 655 ed episodio 579, Brook afferma che tutti i samurai sono molto forti.
  10. Vol. 68capitolo 677 ed episodio 603.
  11. 11,0 11,1 Vol. 67capitolo 659 ed episodio 583, il torso di Kin'emon affronta Brook.
  12. Vol. 69capitolo 679 ed episodio 605.
  13. Vol. 69capitolo 682 ed episodio 608.
  14. Vol. 68capitolo 669 ed episodio 595.
  15. Vol. 73capitolo 730 ed episodio 662.
  16. Vol. 67capitolo 663 ed episodio 588.
  17. Vol. 66capitolo 656 ed episodio 581, le gambe di Kin'emon incontrano Rufy, Zoro, Robin ed Usop.
  18. Vol. 79capitolo 788 ed episodio 730, Kin'emon la utilizza per cercare di rallentare la gabbia per uccelli.
  19. Vol. TBAcapitolo 987, i Nove foderi rossi feriscono Kaido.
  20. Vol. 95capitolo 961.
  21. 21,0 21,1 21,2 Vol. 91capitolo 921 ed episodio 911, Kin'emon spiega il piano.
  22. Vol. 91capitolo 920 ed episodio 911, Kin'emon racconta cosa accadde.
  23. Vol. 93capitolo 934 ed episodio 929.
  24. Episodio 910.
  25. Episodio 771.
  26. Episodio 724.
  27. Episodio 727.
  28. Episodio 730.
  29. Episodio 731.
  30. Episodio 734.
  31. Episodio 736.
  32. Episodio 737.
  33. Episodio 740.
  34. Episodio 749.
  35. Episodio 750.
  36. Episodio 753.
  37. Episodio 766.
  38. Episodio 775.
  39. Episodio 776.
  40. Episodio 939.
  41. Episodio 940.
  42. SBS del volume 69.

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