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Kozuki Oden era il signore feudale di Kuri. In passato è stato prima il comandante della 2ª divisione dei Pirati di Barbabianca[3] e poi un membro dei Pirati di Roger.[4]

Aspetto Modifica

Kozuki Oden manga

Oden nel manga.

Era un uomo alto e muscoloso con dei lunghi capelli neri che assomigliavano a un fungo piatto sopra la testa e che diventavano invece mossi nella parte posteriore, dove erano legati in un codino. Aveva inoltre degli occhi piccoli e neri con delle folte sopracciglia molto arcuate, una mascella quadrata ed un viso molto espressivo. Dopo essere tornato nel Paese di Wa, si è anche lasciato crescere il pizzetto.

Indossava dei geta e un corto kimono arancione che arrivava a malapena fin sopra le ginocchia. Su di esso vi erano disegnate due mezze lune ed era chiuso nel retro da una shimenawa a righe alternate bianche e viola. A volte indossava invece un kimono più lungo con la shimenawa legata come una cintura e un mantello scuro con motivi circolari. Portava inoltre le sue due spade lungo il fianco sinistro.

Carattere Modifica

Oden era una testa calda che prendeva spesso parte a varie dispute e si rendeva protagonista di azioni violente, tanto che il padre lo dovette personalmente esiliare.[5] Nonostante ciò desiderava il bene della sua nazione, tanto da dedicare parte della sua vita a rendere Kuri un luogo prospero e felice.

Era inoltre un uomo estremamente sfacciato e sicuro di sé, caratterizzato da un grande spirito di avventura che lo spingeva a volere salpare a tutti i costi dal proprio Paese nonostante ciò fosse ritenuto un crimine. Infatti, quando era giovane, considerava questo sogno più importante del fatto di doversi preparare a succedere a suo padre come shogun. A dimostrazione di ciò, provò a scappare illegalmente dal paese trentotto volte, non curandosi affatto delle regole.[2]

Dopo essersi unito ai Pirati di Barbabianca, Oden era immensamente eccitato e curioso di vedere nuove isole, tanto da finire a volte in situazioni pericolose. Al termine del suo viaggio con i Pirati di Roger, Oden decise di volere finalmente succedere a suo padre come shogun in modo da potere aprire i confini di Wa al mondo intero.[6]

Nonostante il suo forte temperamento, Oden era anche un uomo estremamente compassionevole. Infatti sebbene inizialmente infastidito da Kin'emon e Denjiro, che agivano come suoi seguaci, continuava a preoccuparsi del loro benessere. Accolse inoltre bambini orfani come Izo e Kikunojo dando loro un posto dove stare e salvò Cane-tempesta, Gatto-vipera e Kawamatsu dall'essere umiliati e torturati pubblicamente, malmenando i responsabili. Oden scelse anche di abbandonare la sfida con Barbabianca, sebbene in caso di vittoria della stessa avrebbe potuto entrare a fare parte del suo equipaggio, per salvare Toki, che ancora non conosceva, da un gruppo di schiavisti.[3] Era nobile sia di titolo che di spirito, dato che non ha esitato a sacrificarsi per consentire ai suoi servitori di sopravvivere.[7]

Amava le donne, al punto da frequentare già a sei anni il quartiere a luci rosse. A quindici anni inoltre, iniziò a rapirle ogni notte per formare un suo harem.[2] Nonostante tali azioni, egli dimostrava un certo fascino in quanto molte donne erano attratte da lui. Oden adorava anche bere sakè, avendo iniziato a bere alcolici già dalla tenera età di otto anni.

Relazioni Modifica

Famiglia Kozuki Modifica

Lente Per maggiori informazioni, vedere famiglia Kozuki

Kozuki Sukiyaki Modifica

Oden era il figlio di Kozuki Sukiyaki, shogun del Paese di Wa. Inizialmente il rapporto fra i due era molto teso a causa delle azioni spericolate e violente di Oden, che costrinsero suo padre, quando il samurai aveva diciotto anni, ad esiliarlo.[5] Dopo essere venuto a conoscenza del provvedimento, Oden non si arrabbiò ma al contrario sorrise del fatto che sia suo padre che la Capitale dei fiori non potevano gestire un uomo come lui.

Tuttavia la loro relazione mutò quando Oden riuscì a riportare l'ordine a Kuri due anni dopo. Sukiyaki cominciò infatti a rispettare suo figlio e dopo avere ritirato la condanna dell'esilio, lo proclamò signore feudale di Kuri. Un giorno, Sukiyaki accolse Oden definendolo un brav'uomo e quest'ultimo, sebbene affermò di non sentirsi cambiato di una virgola, disse che se era riuscito a diventarlo, era tutto merito suo.

Dopo avere appreso la notizia della sua morte, Oden si dispiacque molto ed affermò che gli sarebbe piaciuto potergli parlare ancora una volta.

Kozuki Toki Modifica

Toki era la moglie di Oden. I due si conobbero quando il samurai salvò la donna da un gruppo di schiavisti.[3] In quest'occasione, Toki ripagò Oden curandogli le ferite e sebbene sperava di potere raggiungere il Paese di Wa grazie a lui, decise comunque di rimanere al suo fianco salpando prima con la nave dei Pirati di Barbabianca e poi con i Pirati di Roger. Durante tali viaggi, i due si innamorarono ed ebbero insieme due figli.

Kozuki Momonosuke e Kozuki Hyori Modifica

Oden era il padre di Momonosuke e Hiyori, che amava molto. A loro decise di lasciare in eredità le sue due spade.

Nove foderi rossi Modifica

I Nove foderi rossi erano i servitori di Oden. Sebbene inizialmente quest'ultimo non voleva che lo seguissero, non li ha mai costretti ad andarsene e li accolse quando non avevano un posto dove stare. Il rapporto fra il samurai ed i suoi servitori era inoltre molto franco e diretto, in quanto questi ultimi non si facevano alcun problema a rimproverare Oden in caso commettesse azioni ingenue o sconsiderate, tanto da tentare di impedirgli fino all'ultimo di abbandonare il Paese di Wa. Dal canto suo, il samurai non ascoltava più di tanto i loro consigli, preferendo agire sempre di testa propria.

Oden aveva inoltre la massima fiducia nelle capacità dei suoi servitori, tanto da credere fermamente che loro sarebbero riusciti in futuro a realizzare il suo desiderio di aprire i confini del Paese di Wa. Prima di morire infatti, avvertì Kaido di non sottovalutare i suoi samurai.

Hyogoro Modifica

Aveva grande stima di Hyogoro,[8] con il quale divenne molto amico dopo essere tornato dal viaggio con i Pirati di Roger. Quando Hyogoro fu catturato e sua moglie e i suoi uomini furono uccisi, Oden si infuriò e si mise immediatamente in marcia contro Kaido e Orochi per vendicarli.[9]

Shimotsuki Yasuie Modifica

Oden era molto amico di Yasuie, che conosceva ancora prima di venire esiliato dal padre a causa delle sue azioni turbolente. Dopo tale provvedimento infatti, si recò proprio da lui, il quale gli permise di stare nella sua abitazione. Sebbene Oden mise a soqquadro la sua stanza prima di andarsene, Yasuie non si arrabbiò più di tanto preferendo addossare la colpa di quell'incidente ad una calamità naturale.

Oden rimase in buoni rapporti con Yasuie anche dopo essere ritornato dal suo viaggio con i Pirati di Roger, tanto da affidargli il compito di proteggere la sua famiglia mentre faceva marcia contro Kaido ed Orochi.

Pirati di Barbabianca Modifica

Quando i Pirati di Barbabianca naufragarono nel Paese di Wa, Oden desiderò immediatamente unirsi a loro per realizzare il suo sogno di salpare dall'isola. Sebbene inizialmente Edward Newgate rifiutò categoricamente tale richiesta, in quanto credeva che Oden non era il tipo di persona in grado di sottostare a qualcuno, decise di accoglierlo nella sua ciurma dopo avere visto la grande perseveranza del samurai.[3]

Da quel momento in poi, Oden entrò a far parte della famiglia dei Pirati di Barbabianca, tanto da venire considerato dallo stesso Newgate come un fratellino.[3] Tuttavia, dopo che Roger chiese a Barbabianca di lasciare che Oden viaggiasse con lui per potere completare il suo viaggio, il samurai lo pregò di dargli il suo benestare. Sebbene riluttante, Barbabianca acconsentì a tale proposta e così Oden lasciò la ciurma, venendo salutato calorosamente dall'equipaggio.

Pirati di Roger Modifica

Oden entrò a fare parte dei Pirati di Roger in quanto affascinato dal grande carisma del capitano, Gol D. Roger, che lui definiva un uomo incomparabile. Sebbene inizialmente i restanti membri della ciurma non si dimostrarono accoglienti nei suoi confronti, in quanto lo consideravano solamente uno strumento necessario al loro capitano per potere decifrare i Poignee Griffe, cambiarono presto atteggiamento e iniziarono a trattarlo come uno di famiglia. Dal canto suo, Oden legò con loro allo stesso modo se non ancora di più di quanto fatto precedentemente con i Pirati di Barbabianca.

Quando Roger sciolse l'equipaggio, Oden scoppiò in lacrime così come il resto della ciurma. Un anno dopo invece, alla notizia della sua esecuzione, le sue lacrime si mescolarono ad una risata di gioia, mentre affermava come il suo ex capitano avesse vissuto una vita veramente grandiosa.

Kurozumi Orochi Modifica

Oden conobbe Kurozumi Orochi quando quest'ultimo lavorava come servitore da Yasuie. Successivamente, quando divenne signore feudale di Kuri, Orochi usava spesso recarsi da lui per chiedere in prestito del denaro, che Oden continuava a dargli sebbene non gli venisse mai portato indietro.

Quando Oden tornò dal suo viaggio e scoprì che Orochi aveva ordinato di attaccare Momonosuke, ferendo Toki, si arrabbiò moltissimo e partì immediatamente verso la sua residenza con l'obiettivo di ucciderlo, ma non ci riuscì. Orochi gli rivelò il piano messo in atto per riportare la famiglia Kurozumi al potere e lo ricattò costringendolo a umiliarsi in pubblico per impedire a delle vittime innocenti di venire sacrificate a Kaido.

Kaido Modifica

Oden divenne nemico di Kaido dopo aver saputo che lui era il responsabile della cattura di Hyogoro e dell'uccisione della moglie e di molti degli uomini di quest'ultimo. Tale accadimento ha fatto sì che lui prendesse immediatamente le armi per tentare di sconfiggerlo. Durante il loro incontro, sebbene Kaido lo prese in giro per aver scelto di umiliarsi invece che ribellarsi subito, Oden rimase della sua idea affermando di avere comunque fatto la scelta giusta.[10]

Durante la pena di morte, sebbene Kaido avesse dato sia a lui che ai suoi servitori la possibilità di sopravvivere se avessero resistito un'ora nell'olio bollente, Oden era consapevole che avrebbe perso la vita, cosa che accadde proprio per mano del pirata, il quale affermò come la sua morte, definita da lui stesso spettacolare, sarebbe stata raccontata per anni.[7]

Forza e abilità Modifica

Oden vs Newgate

Oden si scontra con Barbabianca.

In qualità di membro della famiglia Kozuki, Oden possedeva la capacità di leggere e incidere i Poignee Griffe ed era l'erede designato a diventare shogun. Una volta nominato signore feudale di Kuri, divenne molto influente su tutta la regione, riuscendo a trasformare una zona senza legge in una terra florida, mostrando grande destrezza amministrativa. Essendo stato inoltre il comandante della 2ª divisione dei Pirati di Barbabianca, aveva autorità su molti subordinati ed era stato dunque riconosciuto come uno dei più forti pirati a bordo, avendo anche ottenuto una taglia presumibilmente molto alta.[11]

In combattimento, le sue potenzialità erano ben visibili già dalla tenera età, tanto che a quindici anni fu capace di scontrarsi con potenti samurai e membri della mafia locale. Nel corso degli anni inoltre, prima che compisse diciotto anni, aveva già causato un grande numero di vittime.[2]

È riuscito a sconfiggere Ashura Doji, il criminale più pericoloso di Kuri, insieme a tutti gli altri fuorilegge della regione in una sola notte.[12]

Oden si scontrò anche con Barbabianca, il quale riconoscendo la forza del samurai ebbe timore per l'incolumità della sua ciurma.[13] Oden possedeva inoltre la capacità di udire la voce di Zunisha e dei Re del mare.[14]

È inoltre riuscito a scontrarsi alla pari e ad infliggere una vistosa ferita ad un individuo del calibro di Kaido, famoso per essere già al tempo un pirata fortissimo. In questa circostanza, lo stesso pirata affermò come se cinque anni prima Oden si fosse alleato con Hyogoro, si sarebbe trovato in netto svantaggio e sarebbe stata per lui e la sua ciurma una dura battaglia. Nonostante ciò, la forza di Oden durante tale scontro superò comunque di gran lunga le aspettative del nemico, che riuscì a vincere il combattimento grazie all'intromissione di Higurashi, la quale fece distrarre il samurai trasformandosi ingannevolmente in suo figlio e fingendo che fosse stato catturato.[10]

Oden, essendo giunto a Laugh Tale, conosce anche tutta la verità sui cento anni del grande vuoto, sulla volontà della D. e sulle armi ancestrali. Tuttavia, come affermato da Rayleigh, è probabile che sia lui che tutto il resto della ciurma non riuscirono a comprenderla perfettamente, in quanto a loro mancava la conoscenza degli studiosi di Ohara, i quali avrebbero potuta interpretarla diversamente.[15]

Era un pessimo navigatore poiché tentò di fuggire illegalmente dal Paese di Wa almeno trentotto volte, fallendo sempre.[2]

Capacità fisiche Modifica

Fin da piccolo era dotato di una forza sovrumana, essendo riuscito a scaraventare a terra la sua balia quando non aveva ancora un anno, a catturare due conigli a due anni e ad uccidere con un grosso masso un orso a quattro.[2]

Aveva anche un'enorme resistenza, avendo combattuto un'intera notte contro i fuorilegge di Kuri e uscendone vittorioso nonostante le ferite riportate. È inoltre rimasto attaccato a una catena per quasi tre giorni vittima delle avversità del mare e climatiche, riprendendosi dalle ferite in un solo giorno.[3]

In età adulta, Oden poteva anche catturare da solo e in seguito trasportare una gigantesca carpa. Aveva inoltre una grande tolleranza al calore, tale da permettergli di tenere una pentola calda a mani nude.

A testimonianza della sua mostruosa forza e resistenza, Oden è stato in grado di reggere per un'ora tutti i Nove foderi rossi su una spessa tavola di legno mentre la metà inferiore del suo corpo era sommersa nell'olio bollente contenuto in una gigantesca pentola. A tale prova, è riuscito a sopravvivere nonostante la temperatura abbia continuato a salire fino a raggiungere i settecento gradi, un'impresa capace di impressionare lo stesso Kaido, che la definì come straordinaria.[7] Poco prima di morire, è riuscito anche a raccogliere le forze necessarie a lanciare tutti e nove i suoi servitori a grande distanza dal luogo dell'esecuzione.

Ambizione Modifica

Oden era una delle poche persone ad essere in grado di utilizzare tutti e tre i tipi di Ambizione.

Aveva una grande padronanza dell'Ambizione dell'armatura, con la quale era in grado di ricoprire le sue katane.[16]

Sapeva anche utilizzare l'Ambizione della percezione, con la quale era riuscito a sentire l'aura di Gol D. Roger durante il loro primo incontro.[17] Inoltre padroneggiava anche l'Ambizione del re conquistatore.[18]

Arte della spada Modifica

Lente Per maggiori informazioni, vedere Daito Nitoryu

Utilizzava uno stile chiamato Daito Nitoryu, con il quale ha tagliato a metà un'enorme bestia.

Armi Modifica

Lente Per maggiori informazioni, vedere Ame no Habakiri e Enma

Brandiva due katane gemelle, l'Ame no Habakiri e la Enma. Pare fosse molto abile a maneggiarle dato che furono le uniche armi in grado di ferire Kaido.[19][10]

Storia Modifica

Passato Modifica

Si rese protagonista di alcune azioni violente già da bambino. A sei anni spese parte delle finanze reali nel quartiere a luci rosse, a otto si ubriacava e scatenava risse con i giocatori d'azzardo e l'anno dopo perfino l'organizzazione mafiosa della capitale gli vietò di entrare nel casinò che gestiva. Per questo si vendicò dando fuoco all'edificio, dando inizio ad una guerra, che si concluse quando venne arrestato l'anno successivo, dopo che aveva quasi ucciso delle persone. Venne quindi condannato ai lavori forzati ad Udon, dove mise in mostra altri suoi talenti, scalando così le gerarchie nella cava, fino a quando raggiunse il comando.[2]

Oden imparò a produrre, leggere ed incidere i Poignee Griffe dalla sua famiglia, che si era tramandata queste conoscenze per secoli.

Rivolta dell'harem

Oden causa l'evento noto come la Rivolta dell'harem.

Dopo di ciò, a quattordici anni deviò un fiume per porre rimedio alla siccità che affliggeva la Capitale dei fiori, causandone l'allagamento, così venne ordinato il suo arresto. A quel punto, Oden seguì il corso del fiume con l'intento di raggiungere il mare, ma non ebbe successo. L'anno seguente, mentre si nascondeva dalle autorità, trovò lavoro in un tempio in alta montagna, e iniziò a rapire ogni notte delle donne dalla capitale, formando così un harem. Anche se le ragazze scelsero di rimanere per loro volontà, i loro parenti ed amici erano furiosi, tanto che cercarono di liberarle, coinvolgendo anche Hyogoro a seguito di una mancata mediazione. Oden fece così numerose vittime.[2]

Trentanove anni prima dell'inizio della narrazione, quando aveva diciotto anni, Oden tentò di salpare dall'isola, ma senza successo, divenendo noto nella Capitale dei fiori.[20] Dopo il trentottesimo fallimento, Oden banchettò sulla pira crematoria di Katsuzo durante il suo funerale, lasciando poi del sakè come offerta al defunto. Quando poi notò il panico diffusosi in città, se ne interessò e scoprì così che si trattava di un cinghiale gigante; origliò poi la conversazione tra Kin'emon e Denjiro in possesso di un cucciolo albino e chiese loro di darglielo.

Daito Nitoryu

Oden taglia in due il dio della montagna.

Mentre il cinghiale gigante distruggeva la Capitale dei fiori e ne ingoiava gli abitanti, Oden cercò di convincere Kin'emon a consegnargli il cucciolo, cosa che non voleva fare poiché con esso avrebbe ripagato i suoi debiti. I tre si imbatterono in uno dei banditi che avevano catturato il piccolo cinghiale, il quale rivelò che il dio della montagna aveva mangiato i suoi due complici e anche Tsuru, che avevano preso in ostaggio affinché Kin'emon restituisse loro il cucciolo. Sentendo ciò, Kin'emon corse ad attaccare l'enorme animale, che riuscì a ferire, ma venne poi sconfitto. A quel punto Oden mostrò il cucciolo per attirare il gigantesco genitore, venendo criticato dagli abitanti della città, ma riuscì a tranciare in due l'animale, liberando le persone che aveva in precedenza ingoiato intere. Kin'emon chiese così l'attenzione delle persone per confessarsi colpevole dell'accaduto, ma Oden lo colpì alla testa, facendolo cadere a terra. Proprio in quel momento, un messaggero di suo padre gli consegnò la lettera che lo ripudiava ed esiliava dalla Capitale dei fiori a causa della sua condotta. Oden affermò che lo shogun era patetico poiché ciò dimostrava che l'intera città non era in grado di gestirlo e se ne andò sorridendo. Kin'emon e Denjiro scelsero così di seguirlo e diventare suoi seguaci.

I tre si diressero ad Hakumai, dove incontrarono Shimotsuki Yasuie e il suo nuovo servitore, Kurozumi Orochi. Il signore feudale gli disse che la regione doveva essere una fortezza di giustizia in quanto avente un grande porto che poteva essere raggiunto da navi con a bordo equipaggi aventi cattive intenzioni. Oden gli rivelò invece che l'isolazionismo dell'isola era per lui soffocante e che aveva intenzione di prendere il mare, facendo infuriare Yasuie in quanto voleva che egli dimostrasse il suo valore di guerriero, infatti un giorno avrebbe avuto il comando della famiglia Kozuki, poiché il fatto che il padre lo avesse esiliato in realtà era solamente un atto di amore nei suoi confronti.[21]

Oden vs fuorilegge Kuri

Oden sconfigge tutti i criminali di Kuri tra cui Ashura Doji.

Dopo avere messo a soqquadro la stanza messagli a disposizione da Yasuie, Oden e i suoi due servitori lasciarono Hakumai e si incamminarono verso Kuri, causando nel tragitto numerosi incidenti. Oden decise poi di scrivere un diario. Giunti a Ringo, Oden incontrò due bambini affamati, Izo e Kikunojo, che decise di portare con sé. Arrivati poi a Kibi, Oden reclutò Kanjuro, il quale lo aveva scambiato per un cadavere e aveva tentato di tagliargli i capelli per usarli per fare dei pennelli, mentre a Udon fece lo stesso con Raizo. Infine giunse a Kuri, dove sconfisse da solo sia Ashura Doji, il criminale più pericoloso della regione, che tutti gli altri fuorilegge presenti. Li convertì così alla retta via, obbligandoli ad imparare ad essere dei lavoratori, essendo questa una necessità per la costruzione di un villaggio e di un castello. In seguito, Oden costruì una fattoria per il bene di tutti gli abitanti.[5] Sentendo ciò, il padre lo nominò signore di Kuri, all'età di vent'anni. Successivamente Oden deviò fiumi e costruì dei pontili per connettere villaggi e persone assieme.

Sei anni dopo, Cane-tempesta e Gatto-vipera naufragarono sulla spiaggia di Kuri e tutti gli abitanti li temevano, tranne Oden, che li difese. Con loro era presente anche Kawamatsu, un uomo-pesce da sempre discriminato per via della sua razza. In seguito, i tre seguirono Oden fino al suo palazzo per ringraziarlo di ciò che aveva fatto in precedenza. Oden diede loro del cibo e dopo avergli raccontato le loro storie, Oden decise di tenerli sotto il suo servizio.

Denjiro gli fece presente che le loro finanze erano scarse e alla sua domanda specifica, Oden gli confermò che aveva prestato dei soldi ad Orochi, in quanto nonostante si fosse messo in proprio, rimaneva comunque sotto la protezione di Yasuie.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, Oden andò a fare visita a suo padre nella Capitale dei fiori, ammalatosi di una grave malattia, e lo ringraziò per averlo reso un uomo migliore. Quando i Pirati di Barbabianca naufragarono al porto Itachi, Oden corse subito a vedere di chi si trattasse e si scontrò con Edward Newgate, al quale chiese di potere entrare nella sua ciurma, ma né i pirati né i suoi servitori erano d'accordo.

Oden abbandona Wa

Oden si aggrappa alla Moby Dick tramite una catena.

Due settimane dopo, la Moby Dick salpò di nascosto da Oden, che ci si aggrappò tramite una lunga catena, mentre Izo, intuendo le intenzioni del signore feudale, lo seguì per riportarlo indietro. Barbabianca ordinò di fare salire a bordo il servitore e promise che avrebbe accolto Oden nella ciurma a patto che fosse rimasto aggrappato alla catena per tre giorni.

Dieci minuti prima della scadenza, Oden sentì una donna gridare chiedendo aiuto e lasciò la presa per recarsi sull'isola in cui si trovava e proteggerla da alcuni trafficanti di schiavi.

Il giorno dopo, ripresosi dalle ferite procuratesi nei passati tre giorni, Oden decise di salpare nuovamente anche da solo, felice di avere finalmente lasciato la sua terra natia. Toki, la donna che si era presa cura di lui, gli chiese di accompagnarla nel Paese di Wa, ricevendo un'espressione disgustata come risposta. In quel momento, tornarono i pirati del giorno prima accompagnati dal loro capitano, Karma; essi però furono subito allontanati da Barbabianca, che comunicò a Oden la propria decisione di accoglierlo a bordo. Poco dopo, uscirono allo scoperto anche Cane-tempesta e Gatto-vipera, che si erano nascosti sulla nave convinti che anche Oden vi sarebbe salito. Toki chiese anche a Barbabianca di portarla nel Paese di Wa, ma vedendogli sul volto la stessa reazione del signore feudale, ripiegò sul restare a bordo. La ciurma, compresi i nuovi compagni, visse numerose avventure. Toki rivelò alla ciurma di provenire da circa ottocento anni prima e si innamorò di Oden, ammettendo di preferire stare con lui anziché raggiungere la nazione natale dei propri genitori; i due iniziarono così una relazione.

Ventisei anni prima dell'inizio della narrazione, durante il secondo anno della loro avventura da pirati, nacque il loro primogenito, Momonosuke. Izo chiese a Oden di fare ritorno nel Paese di Wa poiché, essendo divenuto un ricercato, avrebbe messo in pericolo Toki e il suo primogenito. Il signore feudale però rifiutò, mentre sua moglie lo rassicurò. Oden venne anche scelto come comandante della 2ª divisione quando Barbabianca decise di dividere la ciurma in cinque gruppi in seguito al considerevole aumento delle sue fila.

Oden Newgate Roger

Roger rivela ad Oden e Barbabianca l'esistenza di un'ultima isola dopo Lodestar.

Due anni dopo, nacque Hiyori, la secondogenita di Oden e Toki. Un giorno, la ciurma di Barbabianca approdò su un'isola dove i Pirati di Roger avevano appena sconfitto un manipolo di marine. Oden, nonostante gli avvertimenti di qualche suo compagno di ciurma, ingaggiò uno scontro con i Pirati di Roger per impossessarsi dei loro tesori, ma venne colpito da un fendente del capitano nemico. Si meravigliò poi di fronte alle onde d'urto generate dallo scontro tra quest'ultimo e Barbabianca. Le due ciurme si diedero battaglia per tre giorni di fila, finendo poi per banchettare insieme il quarto giorno. Roger rivelò a lui e a Barbabianca di non potere navigare oltre Lodestar con il Log Pose poiché aveva bisogno di decifrare alcune insolite scritture e dato che Oden conosceva tale linguaggio, Roger supplicò di averlo con sé per un anno e raggiungere il suo obiettivo. Seppur contrario, Barbabianca accolse la richiesta dato che fu lo stesso Oden a chiederglielo, visto che voleva scoprire il legame della sua famiglia con tali iscrizioni. In cambio, i Pirati di Roger lasciarono provviste e tutti i tesori di cui disponevano alla ciurma rivale. La famiglia Kozuki si imbarcò così sulla Oro Jackson e poco dopo l'equipaggio scoprì che anche Cane-tempesta e Gatto-vipera erano saliti di nascosto sulla nave per seguire Oden.

In seguito raggiunsero Skypiea, dove Roger fece incidere un messaggio sulla campana d'oro di Shandora a Oden, utilizzando la scrittura dei Poignee Griffe per incoraggiare chiunque fosse in grado di leggere tali pietre a continuare la ricerca della "vera storia". Tornati nel mare blu grazie ad un polpo balloon,[22] si diressero a Water Seven, nei pressi della quale Oden, Cane-tempesta e Gatto-vipera rivelarono al capitano, che aveva già la copia del Road Poignee Griffe di Big Mom, della presenza di una pietra rossa a Zo e nel Paese di Wa, facendolo irritare poiché avrebbero dovuto dirglielo prima. Una volta sbarcati, il samurai chiese a Cutty Flam se fosse interessato ad entrare nella loro ciurma avendo saputo che era orfano, ma il bambino si rifiutò dato che era stato abbandonato proprio da dei pirati.

Ripreso il mare, la ciurma passò per Tequila Wolf, sbarcò sull'arcipelago Sabaody e si diresse poi verso l'isola degli uomini-pesce. Durante il viaggio, Oden e Roger sentirono delle voci. A quel punto furono intercettati da Nettuno, che permise loro di attraccare dato che conosceva già Roger. Qui la ciurma sentì alcune profezie della giovanissima Shirley e visitò la foresta del mare, dove Oden lesse due Poignee Griffe, di cui uno era un Road Poignee Griffe e l'altro conteneva le scuse di Joy Boy. Il samurai sentì Roger e Nettuno parlare poi della futura figlia di quest'ultimo, che, secondo le profezie di Shirley, sarebbe nata dieci anni dopo con il potere di Poseidon.

Successivamente decifrò un altro Poignee Griffe su una certa isola e sbarcarono nel Paese di Wa. Una volta giunti sul luogo, la ciurma decifrò le informazioni del terzo Road Poignee Griffe e decise di lasciare lì Toki e i suoi due figli dopo che la donna si era ammalata. Anche Cane-tempesta e Gatto-vipera decisero di rimanere, mentre Oden proseguì nonostante i suoi servitori, che non vedeva da anni, lo implorarono di restare, poiché vedendo il cambiamento della nazione, capì se fosse rimasto non avrebbe più potuto lasciarla di nuovo. Arrivarono così in seguito a Zo, dove Oden sentì la voce di Zunisha e gli venne mostrato l'ultimo Road Poignee Griffe, su cui si stupì di vedere il simbolo della sua famiglia. Giunti in possesso di tutte le informazioni necessarie per raggiungere l'ultima isola, decisero di non aspettare oltre e di raggiungerla immediatamente.

Così, ventitré anni prima dell'inizio della narrazione,[23] la ciurma, ad eccezione di Bagy e Shanks, raggiunse l'ultima isola, dove scoprirono cosa accadde nei cento anni del grande vuoto, il mistero che si cela dietro la volontà della D. e la verità sulle tre armi ancestrali. Una volta arrivato di fronte al famigerato tesoro, Roger si mise a ridere e come lui tutta la sua ciurma. Proprio per questo motivo, decisero di chiamare tale isola Laugh Tale.

In seguito, Roger ringraziò la ciurma, la sciolse e poi festeggiarono. Oden, nonostante avesse lasciato la sua nazione, sapeva che gli abitanti desideravano che egli facesse ritorno affinché diventasse il nuovo shogun e confidò alla sua ciurma di volere aprire le frontiere del Paese di Wa. Molti gli offrirono così il proprio aiuto, ma egli lo rifiutò e parlò con Roger prima che abbandonasse la nave, il quale gli chiese, dato che aveva intenzione di incontrare Barbabianca, se dovesse dirgli di riportare Izo in patria, ma Oden gli rispose di no poiché il samurai si trovava a suo agio nella ciurma di Newgate; gli disse quindi di riferirgli di prendersi cura di quest'ultimo.

Oden danza

Oden balla quasi nudo nella Capitale dei fiori.

Fece ritorno a Kuri, dove rivide la sua famiglia e alcuni dei suoi servitori, per poi scoprire che gli abitanti non gli portavano rancore grazie all'operato della moglie. Disse a Kikunojo che doveva parlargli di suo fratello, ma quest'ultimo rispose che Cane-tempesta e Gatto-vipera gli aveva già riferito tutto, e che l'importante fosse che stesse bene. I suoi servitori lo informarono delle nuove attività di Ashura Doji e Denjiro e sulle azioni di Orochi, che aveva instaurato un regime dittatoriale grazie all'appoggio di Kaido. Venne a sapere dell'attacco dei suoi servitori alla Capitale dei fiori l'anno precedente nel tentativo di spodestare Orochi, durante il quale però gli uomini del pirata attentarono alla vita di Momonosuke, e che Toki si fece colpire da una freccia per proteggerlo. Oden si infuriò e raggiunse il palazzo di Orochi, uccidendo le guardie e accingendosi a fare lo stesso con lo shogun, che fu però protetto da Kurozumi Semimaru. A quel punto, Orochi e Kurozumi Higurashi gli rivelarono il modo in cui il primo salì al potere e lo shogun rifiutò di dimettersi in favore di Oden. Kaido entrò poi nella residenza ed ebbe un breve scambio di colpi con il signore feudale. Orochi rivelò la propria intenzione di distruggere il Paese per vendicare la sua famiglia e i propri traffici di armi e umani con Kaido. Promise però di partire con l'alleato dopo avere costruito delle imbarcazioni e di interrompere i rapimenti di cittadini innocenti se Oden si fosse umiliato pubblicamente danzando quasi nudo davanti al suo palazzo una volta alla settimana. Oden accettò la proposta anche per evitare uno scontro diretto con Kaido, che avrebbe causato numerose vittime.[10] La gente smise così di rispettarlo e iniziò a denigrarlo.

Rivelò poi ai suoi servitori che la famiglia Kozuki e i visoni di Zo erano storicamente molto legati e che questi ultimi fossero dei combattenti straordinari e che quando "sarebbe arrivato il momento", avrebbero dovuto recarsi a Zo in caso di bisogno, cosa che i suoi servitori non capirono appieno.

L'anno successivo, Orochi gli consegnò un giornale che riportava l'esecuzione di Roger. Oden pianse nel leggere la notizia, ma poi cominciò a ridere.

Oden continuò ad umiliarsi anche quando il corpo di Ryuma e la sua spada furono rubati e gli abitanti del Paese smisero di rivolgergli la parola, ad eccezione della sua famiglia, dei suoi servitori, di Yasuie, di Hyogoro e sua moglie.

Diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, Orochi si recò a Kuri su una carrozza e affermò di volere costruire diverse fabbriche d'armi in tutta la regione con l'approvazione di Oden, che gli chiese quando avrebbe mantenuto la sua promessa. Lo shogun fece finta di non saperne nulla e rivelò di avere consegnato Hyogoro a Kaido poiché rifiutava di obbedirgli e di avere fatto uccidere sua moglie e i suoi seguaci.

Oden ferisce Kaido

Oden ferisce Kaido.

Oden e i suoi servitori marciarono in direzione del nemico e furono intercettati dalla ciurma di Kaido nella foresta di Udon, così le due fazioni iniziarono un duro scontro, a cui si unì anche Shinobu dalla parte dei dieci samurai. Oden riuscì a ferire l'apparentemente invincibile Kaido, ma quando si accorse che Momonosuke era stato preso in ostaggio da uno dei nemici, si distrasse e venne colpito dall'imperatore, accorgendosi poi che il bambino era in realtà un impostore prima di perdere i sensi. Anche i suoi servitori furono sconfitti. Oden e i Nove foderi rossi furono incarcerati nella Capitale dei fiori, mentre Shinobu venne rilasciata poiché il signore feudale la indicò come propria attentatrice. I dieci prigionieri, accusati di tradimento verso lo shogun, sarebbero stati bolliti a morte tre giorni dopo.

Lo shogun e Kaido tentarono di costringere Oden a rivelare le sue conoscenze sui Poignee Griffe, ma egli si rifiutò. Durante la propria prigionia, ricevette la visita di Toki, alla quale affidò Ame no Habakiri ed Enma affinché le consegnasse a Momonosuke e Hiyori oltre a una lettera in cui le chiedeva di ricorrere al viaggio temporale in caso non fosse sopravvissuto.

Oden salva i suoi servitori

Oden salva i suoi servitori mentre è immerso nell'olio bollente.

Il giorno dell'esecuzione, arrivato al pentolone in cui lui e i Nove foderi rossi sarebbero stati bolliti vivi, Oden sfidò Kaido proponendogli di liberare chi fosse sopravvissuto entro un intervallo di tempo scelto da lui. Pur trattandosi di una procedura di esecuzione quasi istantanea, l'imperatore acconsentì a lasciare andare chi di loro non fosse morto entro un'ora. Lo stratagemma di Oden prevedeva che lui fosse l'unico immerso nell'olio bollente mentre i suoi servitori sarebbero rimasti su una tavola sostenuta da lui.

Oden sentì le persone presenti all'esecuzione iniziare ad acclamarlo, per questo furono uccise dagli uomini di Orochi e Kaido. Oden rivelò poi quanto appreso durante i propri viaggi e la propria intenzione di aprire i confini del Paese di Wa, ordinando ai Nove foderi rossi di portare avanti tale obiettivo. Passata l'ora concordata, allontanò questi ultimi, che dunque si affrettarono a raggiungere il castello di Kuri, mentre Oden disse a Kaido di non sottovalutarli. Proseguì affermando che non gli importava di essere dimenticato, poiché il suo spirito avrebbe continuato a vivere.[24] Ormai allo stremo, lasciò che l'imperatore gli sparasse alla testa e morì sorridendo, cadendo nel pentolone.

Differenze tra manga e anime Modifica

Passato Modifica

Nell'anime, Yasuie diede anche un calcio alla schiena ad Oden.[25] I due poi si allenarono con degli shinai.[26]

Viene mostrato quando Oden affrontò i banditi di Kuri e sconfisse Ashura Doji, così da fare inginocchiare gli altri malviventi davanti a lui. Inoltre, durante il colpo di Stato di Orochi, combatté fino a quando non venne ferito a morte.[27] Viene anche mostrato mentre gridava tra le fiamme poco prima di morire.[28]

Curiosità Modifica

  • L'oden è una minestra invernale tipica del Giappone che prevede la cottura di vari ingredienti in un brodo di tonnetto secco e alghe konbu, poi insaporito con la salsa di soia.
  • Il suo cibo preferito era qualunque tipo di oden.[1]

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 SBS del volume 96.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 2,5 2,6 2,7 Vol. 95capitolo 960, Sukiyaki racconta le azioni turbolente compiute da Oden.
  3. 3,0 3,1 3,2 3,3 3,4 3,5 Vol. 95capitolo 964, Oden entra a fare parte dei Pirati di Barbabianca.
  4. Vol. 82capitolo 820 ed episodio 772, Cane-tempesta lo afferma.
  5. 5,0 5,1 5,2 Vol. 91capitolo 920 ed episodio 910, Kin'emon racconta cosa accadde.
  6. Vol. 95capitolo 958, Oden lo rivela all'equipaggio di Roger.
  7. 7,0 7,1 7,2 Vol. 96capitolo 972, Oden muore.
  8. Vol. 93capitolo 935 ed episodio 931, Shinobu lo rivela.
  9. Vol. 96capitolo 969.
  10. 10,0 10,1 10,2 10,3 Vol. 96capitolo 970, Oden affronta Kaido.
  11. Vol. 96capitolo 965, Izo lo rivela.
  12. Vol. 95capitolo 962.
  13. Vol. 95capitolo 963, Oden si scontra con Barbabianca.
  14. Vol. 96capitolo 967.
  15. Vol. 52capitolo 507 ed episodio 400, Rayleigh ne parla con Nico Robin.
  16. Vol. 95capitolo 961.
  17. Vol. 96capitolo 966, Oden paragona l'aura di Roger a quella di una bestia selvatica.
  18. Vol. 92capitolo 924 ed episodio 916, Ashura Doji lo afferma.
  19. Vol. 94capitolo 953, Hiyori lo rivela.
  20. Vol. 95capitolo 959.
  21. Vol. 93capitolo 942 ed episodio 939, Oden e Yasuie discutono.
  22. Vol. 96capitolo 973.
  23. Vol. 80capitolo 801 ed episodio 746, Do Flamingo lo afferma parlando a Tsuru.
  24. Vol. TBAcapitolo 987, Kaido ripensa alle parole di Oden.
  25. Episodio 939.
  26. Episodio 940.
  27. Episodio 910.
  28. Episodio 771.

Navigazione Modifica

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