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"Kuro" è un articolo completo ed esauriente!

Kuro è il capitano dei Pirati Kuroneko. Sotto il nome di Krahador, ha finto per tre anni di essere un maggiordomo al servizio di Kaya.

Aspetto[]

Kuro è un uomo magro con gli occhiali e i capelli lisci color verde e nero; durante la sua permanenza a Shirop, indossa un frac nero, ornato con due raffigurazioni d'oro assomiglianti a sterco,[4] sotto una maglietta bianca con uno strano colletto, molto aperto e con i bordi a spirale. Indossa una cravatta nera molto allentata e un paio di scarpe da ginnastica grigie a righe nere.

Quando era ancora ufficialmente il capitano dei Pirati Kuroneko, indossava un cappotto nero con il Jolly Roger della ciurma sulle spalline, mentre sotto portava una maglietta bianca ed un paio di pantaloni che arrivavano fino al ginocchio e ai piedi un paio di scarpe marchiate. Da sempre indossa un paio di occhiali con le lenti tonde che molto spesso tendono a cadere.

Galleria[]

Carattere[]

Kuro è un uomo freddo, sanguinario, astuto ed estremamente intelligente. È diventato famoso nel mare orientale per essere l'ideatore di numerosissimi piani tutti perfettamente riusciti. Egli non si fa scrupoli ad eliminare chiunque possa ostacolare la riuscita di un suo piano, indipendentemente da chi siano.

È dotato di un grande autocontrollo, che gli ha permesso di fingersi un maggiordomo che aveva a cuore Kaya nonostante egli detestasse profondamente quella vita tranquilla. Malgrado questo, quando era un pirata, con il passare del tempo non ha sopportato più i continui attacchi della Marina e ha deciso di fingere la sua cattura per smettere di essere inseguito. Quella vita gli provoca l'ossessione continua di essere braccato e un forte odio verso chi cercava in lui un sentimento di bontà.

Nonostante il suo carattere apparentemente imperturbabile, durante le ultime fasi del combattimento con Rufy, Kuro si infuria e perde la solita calma davanti al ragazzo che lo ostacola.

Il fatto che Kuro si sistemi gli occhiali con il palmo della mano, deriva dall'uso della sua arma, perché raddrizzarli con gli artigli sarebbe stato impossibile e troppo rischioso in quanto si sarebbe potuto tagliare la faccia.

Relazioni[]

Ciurma[]

Kuro colpisce i suoi uomini senza pietà.

Kuro ritiene che la sua ciurma sia composta da persone senza alcuno spessore e perciò non si cura affatto di loro. Li considera infatti dei pirati che sanno solamente rubare ad altre persone in quanto spinti dall'avidità e che senza il suo ingegno e la sua guida, non potrebbero mai elaborare dei piani ben congegnati. Per questo motivo, fin da quando elaborò il piano per fingere la sua cattura, era intenzionato ad uccidere tutti i suoi subordinati in quanto gli disturbava sapere che fossero a conoscenza del suo segreto.

Nemici[]

Kaya[]

Quando diventa Krahador è costretto a recitare un carattere diverso da quello suo naturale in modo da guadagnarsi la fiducia di Kaya e diventare il suo maggiordomo prediletto. Più tardi, durante lo scontro sulla costa, ammette di fronte alla ragazza quanto sia stato scocciante e odioso recitare quel ruolo per tre anni.

Usop[]

L'uomo si fa beffe di Usop quando il ragazzo si definisce pirata, esprimendo che le sue azioni sono da bambini e lo paragona ad un insetto.

Forza e abilità[]

Il manifesto della sua taglia.

Kuro ha il comando della sua ciurma e una taglia da 16.000.000 Simbolo Berry.png, indice della sua pericolosità.

È inoltre un abile stratega, tanto da essere il secondo personaggio più intelligente tra quelli presentati nella saga del mare orientale.[5] Infatti, prima di incontrare i Pirati di Cappello di paglia, i suoi piani non erano mai falliti ed è stato talmente astuto da riuscire persino ad ingannare la Marina nel far credere che lui stesso fosse stato giustiziato.[6]

In combattimento è in grado di sconfiggere con facilità individui del calibro di Buchi e Sham, due dei più forti membri della sua ciurma, e Morgan. È inoltre a conoscenza dell'esistenza dei frutti del diavolo.

Passo felpato[]

Lente.png Per maggiori informazioni, vedere Passo felpato

Grazie ai potenti muscoli delle sue gambe, Kuro usa una tecnica chiamata Passo felpato per correre ad una velocità sorprendente, che sfrutta per librare i suoi colpi. Riesce a percorrere cento metri in quattro secondi e qualche decimo.[7]

Armi[]

Lente.png Per maggiori informazioni, vedere Artigli da gatto

Kuro utilizza un'arma chiamata Artigli da gatto: un paio di guanti neri e pelosi le cui dita terminano con una lunga lama affilata, simile a quella di una katana. Il pirata combina la sua incredibile velocità con le taglienti lame dei guanti, squarciando indistintamente chiunque si trovi sulla traiettoria dei suoi attacchi.

Storia[]

Passato[]

Kuro formò la sua ciurma e divenne famoso per i suoi piani elaborati che non fallivano mai. Tuttavia questo si dimostrò un grosso ostacolo perché era continuamente braccato dalla Marina.

Tre anni prima dell'inizio della narrazione, chiese di Jango. Quando quest'ultimo lo raggiunse nella sua stanza, Kuro gli comunicò che avrebbe abbandonato la nave. Jango si stupì poiché era il capitano, ma lui gli disse che avrebbe assunto quel ruolo al posto suo, che era stanco. A quel punto furono informati che una nave della Marina stava arrivando, sottolineando che era la terza in una settimana. Kuro commentò che era come al solito, così Jango gli rispose che era normale li inseguissero tutti in quanto famosi. Lui gli diede ragione, sostenendo che il suo nome faceva da richiamo, motivo per cui non voleva più essere Kuro. Jango replicò che era inutile perché lo avrebbero inseguito fino alla morte, così lui affermò che si sarebbe eliminato da solo.

Salito sul ponte, un suo sottoposto gli chiese cosa dovessero fare con i marine, così lui ordinò che venisse calata una scialuppa. Si avvicinò quindi alla nave della Marina evitando le cannonate e, una volta a bordo, sconfisse l'intero equipaggio.

Kuro sconfigge Morgan.

Guardando l'orizzonte, affermò che avrebbe dato inizio al suo piano. Notò poi che un marine era sopravvissuto e gli mise un piede sulla bocca, rompendogli la mandibola. L'uomo gli disse che non gli avrebbe chiesto di salvarlo e che se voleva poteva ammazzarlo. Kuro gli rispose che era forte se poteva parlare in quelle condizioni, motivo per cui gli avrebbe offerto la sua testa.

A Nugire Yainu fu fatto indossare il suo cappotto da capitano e, dopo essere stato legato all'albero della nave, Jango lo ipnotizzò convincendolo di essere Kuro e il responsabile dell'accaduto. Fece poi lo stesso sull'unico marine superstite, facendogli credere di avere catturato il nemico, che avrebbe fatto giustiziare una volta tornato alla base.

Kuro tornò sulla sua nave dove affermò che quel pirata sarebbe stato giustiziato e tutti avrebbero creduto che lui fosse morto. Proseguì sostenendo che non restava altro da fare che portare a termine il piano così avrebbero ottenuto denaro e soprattutto pace.[6]

In seguito si fece lasciare su un'isola dicendo a Jango di tornare lì dopo tre anni, ma senza attirare l'attenzione.[8] Cambiò il suo nome in Krahador e finse di esservi naufragato, venendo tratto in salvo da un uomo, divenendo poi il maggiordomo della sua famiglia.

Un anno prima inizio narrazione l'uomo e la moglie morirono per una malattia,[9] ma prima chiesero a lui di prendersi cura di Kaya, la loro figlia.[10] Passò quindi molto tempo assieme a lei, con cui prese la nave, andarono in città e lui le stette vicino quando ebbe la febbre. Si prese poi cura della malattia che la affliggeva, diventando una persona molto importante per la ragazza.

Successivamente Krahador assunse due guardie, le quali gli riferirono che spesso Usop raggiungeva la villa.[10] Al villaggio gli raccontarono della fama da bugiardo del ragazzo e che era figlio di un uomo che aveva lasciato la famiglia per diventare un pirata.

Saga di Shirop[]

Kaya gli dice che vorrebbe incontrare Usop e lui le domanda se veramente intende vederlo di nuovo. La ragazza risponde che vorrebbe parlargli un po' così lui le ricorda di averle detto più volte che il ragazzo sia il più grande bugiardo del villaggio e potrebbe influenzarla negativamente. Kaya gli dà del cattivo e lui accetta la cosa, negandole però il permesso. Sostiene poi che la ragazza non stia bene e che le fesserie di Usop siano dannose, anche se Kaya replica di sentirsi bene. Krahador afferma poi che i suoi genitori gli hanno raccomandato, prima di morire, di proteggerla con molta cura. Sostiene quindi che sta facendo del suo meglio e di avere assunto anche due guardie, sottolineando che abbia fatto di tutto per lei, la quale gli dà ragione. Krahador risponde che gli fa piacere che capisca e che le lascia le medicine, dicendole di prenderle dopo. Esce quindi dalla stanza.

Poco dopo Merry gli comunica della presenza di un intruso, così lui domanda dove fossero le guardie, scoprendo che erano a pranzo.

Krahador dopo essere stato colpito da Usop.

Krahador esce in giardino e vede molti intrusi, domandando chi siano e sostenendo che non possano entrare lì. Kaya prova a giustificarli, ma lui ribatte che ascolterà le sue scuse più tardi. Incita poi gli intrusi ad andarsene, domandando loro se vogliano dire qualcosa. Un ragazzo gli chiede la nave, ma lui non acconsente. Krahador riconosce poi Usop, sostenendo che abbia sentito molto parlare di lui al villaggio e che le guardie gli hanno riferito di averlo visto spesso lì, chiedendogli delle spiegazioni. Il ragazzo afferma di avere visto una talpa enorme, motivo per cui era venuto a cercarla. Krahador ribatte dicendo che dice bugie una dietro l'altra e confessa che gli hanno raccontato anche di suo padre, sottolineando che sia il figlio di uno sporco pirata per cui non si stupisce, intimandolo a non avvicinarsi a Kaya. Sostiene che il suo mondo sia molto diverso da quello della villa e che sia in cerca di soldi, domandagli quanto voglia. Kaya gli urla quindi che sia troppo e di domandare scusa ad Usop. Lui le replica per quale motivo dovrebbe farlo dato che è un selvaggio, affermando di avere detto solo la verità. Si rivolge poi al ragazzo, dicendogli che sia strano che non disprezza suo padre visto che ha abbandonato la famiglia per un tesoro. Kaya quindi lo richiama di nuovo e Usop si infuria, urlandogli di non parlare in quel modo di suo padre. Krahador allora gli chiede se si sia indispettito e che faceva meglio a dire una delle sue bugie, ad esempio che suo padre era un commerciante o che non era suo figlio. Usop quindi gli grida di stare zitto e gli sferra un pugno in faccia che lo fa cadere. Krahador gli dice quindi che è un violento proprio come suo padre, così il ragazzo gli urla nuovamente di tacere e di essere orgoglioso che suo padre sia un pirata perché è un coraggioso guerriero del mare.

Krahador gli domanda come faccia a dire fesserie del genere e sottolinea ad Usop che ha riconosciuto di avere sangue di un pirata, oltre a dire che se le bugie non funzionano, ricorre alla violenza. Aggiunge poi che oltre a quello, si è avvicinato a Kaya solo per l'eredità, anche se il fatto che sia figlio di un pirata basti e avanzi. Usop lo afferra dalla camicia e si appresta a sferrargli un altro pugno, tuttavia la ragazza lo ferma dicendogli di non usare più la violenza. In lacrime aggiunge che Krahador non è cattivo e che fa tutto ciò per proteggerla. Lui toglie quindi la mano che il ragazzo gli ha messo addosso, urlandogli di andare via perché quello non è un luogo per un selvaggio come lui, intimandogli di non avvicinarsi più a quella villa. Usop quindi si allontana, dicendo che non sarebbe tornato mai più.

I tre bambini e uno dei ragazzi se la prendono con lui, che dice loro di andarsene subito.

Krahador si mette un cerotto sul viso e alla sera bussa ed entra nella stanza di Kaya per portarle la cena, ma lei sostiene che non mangerà perché il cibo non è buono. Il maggiordomo ribatte che così dicendo il cuoco si amareggia visto che si dà da fare pensando alla sua salute. Kaya gli chiede perché abbia detto quelle cose ad Usop, dispiacendosi per avere parlato con lui di nascosto, ma gli dice che non doveva cacciarlo in quel modo. Krahador le chiede se può sedersi sul suo letto e lei glielo acconsente. Il maggiordomo le dice quindi che sono già passati tre anni da quando è arrivato nella villa e che non scorderà mai quel giorno. Le confessa che prima lavorava su una nave, ma fece un errore per il quale fu cacciato. Dopo avere girato molto giunse lì: era senza un lavoro, senza soldi e stava per morire. Tuttavia incontrò suo padre, rivelando che i suoi genitori gli salvarono la vita. Sa di preoccuparsi troppo per lei, perfino delle sue amicizie, ma Usop non ha una buona reputazione e se dovesse succederle qualcosa non riuscirebbe a mantenere la promessa fatta ai suoi genitori. Ammette di avere esagerato e le chiede se lei lo odi, ma Kaya gli dice che non è così. Prosegue poi affermando che anche lei gli voglia bene, ma che non deve fraintendere Usop perché anche lui è molto gentile. Krahador si alza di colpo, replicando che quello è un altro discorso. Kaya allora gli dice che è testardo, cosa che lui ammette di essere.

Kuro incontra Jango per discutere del piano.

Comunica poi a Merry che andrà al villaggio, tuttavia raggiunge la spiaggia a sud[11] dove ha appuntamento con Jango, al quale ricorda di avergli detto di non attirare l'attenzione, cosa che non ha rispettato. Il sottoposto gli replica che non è così. Krahador gli chiede se abbia preparato tutto e Jango glielo conferma, sottolineando che può dare inizio al piano per eliminare la ragazza. Lui gli risponde di non usare certe espressioni e il subordinato si corregge, dicendo che sarà un incidente. Quando quest'ultimo lo chiama con il suo vero nome, gli fa presente che lo ha abbandonato tre anni prima e di non chiamarlo mai più così, ricordandogli che ora è lui il capitano. Jango gli confessa che ha avuto paura la volta che smise di essere un pirata facendosi sostituire da un subordinato che lasciò giustiziare facendo credere che fosse morto, per poi sbarcare su quell'isola dicendogli di fare ritorno dopo tre anni. Sedutosi su una roccia, afferma che ha seguito i suoi ordini e tutto è andato bene, sottolineando che li seguirà anche quella volta, ma a un prezzo molto alto. Gli replica quindi che avrà ciò che vuole, così Jango gli dice che può fidarsi, tuttavia lui gli ricorda che Kaya deve morire in un incidente, sottolineando che il subordinato non lbbia capito. Jango però ribatte che ha capito benissimo: una volta ricevuto il segnale attaccheranno il villaggio, lui ucciderà Kaya mentre Kuro erediterà i soldi, per quello dovranno mettercela tutta. Krahador gli dà dello stupido perché non è parente della ragazza, sottolineando che quello è il punto più importante: dovrà addormentarla e farle scrivere il testamento con cui lascerà tutto a lui. In quel modo potrà ereditare tutti i suoi beni, rivelando che ha lavorato sodo per avere la sua fiducia e non sembrerà strano che la ragazza gli darà la sua eredità. Sottolinea invece a Jango che se avrebbe attaccato il villaggio, sarebbe diventato un ricercato, mentre così potrà avere i soldi senza essere inseguito da nessuno, aggiungendo sarcasticamente di essere diventato un pacifista. Jango ride affermando che per la sua pace verrà uccisa tutta la famiglia, ma lui puntualizza di non avere ucciso i genitori di Kaya, che sono morti per cause naturali, specificando che non era nei piani. Jango replica che aspetta il suo segnale e che hanno ormai ormeggiato da una settimana, confessando di essere stanchi di attendere.

A quel punto il ragazzo incontrato nella villa grida che non uccideranno Kaya. Subito dopo ne compare un altro, che lui riconosce essere Usop, a cui chiede se abbiano sentito qualcosa. Quest'ultimo nega, spiegando che sono appena arrivati, ma l'altro rivela di avere sentito tutto. Jango allora afferma che non ci sia altro modo ed estrae il suo pendolo, chiedendo ai due di osservarlo: lui si addormenta, così come uno dei ragazzi, che precipita dalla scogliera. Kuro impedisce a Jango di cadere e gli dice di svegliarsi, il quale confessa che non voleva uccidere il giovane, sottolineando però l'altezza dalle quale è caduto. Chiede quindi se devono dare il colpo di grazia anche all'altro ragazzo, ma Kuro sostiene che non ce ne sia bisogno perché, anche se farà chiasso, non succederà niente. Gli ordina poi di attaccare il villaggio il mattino dopo, distruggendo le case e, fingendo un incidente, uccidere Kaya. Dice quindi ad Usop che anche se ha sentito, a loro non importa. Dopo che quest'ultimo li ha maledetti ed è corso via, Jango gli chiede se non ci sia pericolo, ma lui risponde che il piano non cambierà.

Kuro sale quindi sulla nave e dà il benvenuto a tutta la ciurma, affermando che se tutto andrà bene darà un compenso ad ogni membro e informandoli che la mattina seguente distruggeranno il villaggio.

Kuro sferza Merry.

Alla sera fa ritorno alla villa e chiede a Merry dove sia Kaya, il quale gli dice che si trova a letto essendo molto stanca e gli racconta quanto accaduto con Usop, che ha cercato di rapirla sostenendo fosse in pericolo di vita in quanto bersaglio di una ciurma da lui comandata. Saputo ciò, Krahador afferma che il ragazzo sia terribile e Merry sostiene sia assurdo che lui possa essere un pirata. Lui gli dà ragione e poi gli domanda cosa sia un pacchetto lì presente, così il collega gli rivela che è un regalo per lui da parte di Kaya dato che sono tre anni che lavora lì e che è l'anniversario. Aggiunge inoltre che i suoi occhiali continuavano a cadere così la ragazza ne ha ordinati un paio di speciali, sottolineando la sua gentilezza. Krahador risponde che ha ragione sul fatto che domani sia l'anniversario e, notando la luna a falce, fa cadere la custodia con gli occhiali, affermando che in una serata come quella il cuore batte forte e si può dire che il sangue bolle. Pesta quindi la custodia, rompendola assieme agli occhiali, così Merry gli domanda cos'abbia fatto. Lui replica di accettare volentieri un regalo, ma voglia l'intera villa e poi aggiunge che ha finito di recitare. Indossati i suoi Artigli da gatto, sferza Merry, che lascia sanguinante a terra.

Giunta l'alba, sorride. Attende seduto sulla scalinata davanti all'ingresso della villa l'arrivo della sua ciurma finché afferma che sia tardi e che i suoi subordinati sanno benissimo cosa accadrà se non rispettano il piano, domandandosi cosa stiano facendo. Si incammina quindi verso la spiaggia a nord dell'isola con un borsone contenente le sue armi affermando che se non seguiranno i suoi ordini, li avrebbe ammazzati tutti.

Kuro dimostra la sua superiorità.

Una volta raggiunta, vede la sua ciurma affrontare Usop e i suoi amici e sottolinea che l'alba sia passata da un pezzo ormai, infuriandosi e chiedendo cosa stiano facendo. Domanda loro se si siano messi a giocare e che sono caduti in basso, interpellando Jango. Quest'ultimo gli replica che il giorno prima lui aveva detto che il ragazzo non avrebbe dato grane. Kuro conferma, affermando che non dovrebbero esserci problemi, nonostante avesse immaginato che gli avrebbe attaccati, ma non pensava che i Pirati Kuroneko fossero diventati delle pappamolle, sottolineando che non accetta scuse. Sham gli replica che lui era certamente fortissimo, ma negli ultimi tre anni ha riposato in quel villaggio, mentre loro non sono di certo rimasti con le mani in mano. Buchi gli dà ragione, rivelando che hanno saccheggiato molti villaggi e affondato molte navi. Sham grida quindi a Kuro che non può ucciderli perché non hanno eseguito i suoi ordini. Anche Buchi è dello stesso parere e i due fratelli poi lo attaccano, tuttavia Kuro indossa le sue armi ed evita di essere colpito, impaurendo gli avversari semplicemente domandando loro chi vogliano uccidere, ai quali poi giunge alle spalle, sostenendo che hanno ragione a dire che è arrugginito. Punta poi una lama al collo di ognuno e spiega che, nonostante non sia più il loro capitano, ha ideato quel piano e che se non lo eseguono, li avrebbe ammazzati. Sostiene poi che sia diventato più calmo e dà loro cinque minuti per risolvere la situazione, altrimenti li avrebbe uccisi tutti con le sue mani.

Tuttavia Zoro sconfigge i due fratelli con una delle sue tecniche e poi gli dice che non deve preoccuparsi perché ci avrebbe pensato lui a sistemarli tutti prima di cinque minuti. Lui allora gli replica di provarci. Vede però Buchi rialzarsi e venire ipnotizzato, su sua richiesta, da Jango per diventare più forte.

Subito dopo quest'ultimo lancia un chakram contro Nami, ma Rufy si rialza, venendo colpito alla nuca al suo posto. Kuro si stupisce quindi che sia ancora vivo, vedendolo poi estrarre l'arma rimastagli conficcata. Guarda quindi l'orologio e avverte i presenti che fra tre minuti li ucciderà. A quel punto però Kaya lo raggiunge e gli grida come abbia potuto; lui sostiene sia una sorpresa vederla e le chiede cosa ci faccia. Kaya rivela che Merry le ha raccontato tutto e lui si stupisce che sia ancora vivo poiché credeva di averlo sistemato per bene. La ragazza gli grida poi che è disposta a dargli tutte le sue ricchezze, ma gli chiede di lasciare il villaggio. Kuro sostiene che non sia così semplice perché vuole i soldi, ma anche la pace e a Shirop lo stimano, sostenendo che la sua vita lì sia stata comoda. Afferma quindi che nel suo piano ci sia tale pace, ma anche il patrimonio di Kaya, rivelando che i pirati saccheggeranno il villaggio e lei avrebbe lasciato un testamento. La ragazza allora gli punta una pistola contro e gli dice di andarsene. Krahador sostiene che in quei tre anni sia cresciuta molto e che sono successe molte cose, sottolineando che lei si sia ammalata per la morte dei suoi genitori, ripercorrendo alcuni frangenti vissuti assieme e sostenendo che hanno gioito e sofferto, ma lui l'ha sempre servita, facendole compagnia e sopportando ogni cosa solo per il giorno in cui lavrebbe uccisa. Le spiega che era il capitano Kuro, ma che ha finto di essere un maggiordomo molto buono, domandandole se capisce tale sofferenza. Kaya, con gli occhi pieni di lacrime, lascia cadere l'arma mentre Usop lo attacca: Krahador lo evita e sostiene che deve vendicarsi, ma a quel punto viene centrato da un pugno di Rufy.

Tre bambini lo attaccano.

Subito dopo viene colpito ripetutamente al volto da tre bambini del villaggio. Kuro si rialza e li ignora, per poi sferrare un calcio ad Usop. Ammette poi che Rufy gli abbia fatto un po' male e gli chiede conferma del fatto che abbia mangiato un frutto del diavolo, cosa che gli fornisce, specificandone anche quale. Kuro dice quindi a Jango che si occuperà del ragazzo mentre lui farà firmare il testamento a Kaya, che dopo eliminerà assieme ai tre bambini.

Vedendo Buchi spaccare la terra e parte della scogliera con un attacco indirizzato a Zoro, sostiene che non sappia regolarsi. Sente poi Usop ordinare ai tre bambini di proteggere Kaya portandola via, così li vede dirigersi nella foresta. Prima che Jango lanci i suoi chakram, viene colpito alla schiena da Usop con un dardo, che lo fa cadere a terra dolorante. Kuro, infuriato, gli domanda perché non li segue, cosa che l'ipnotizzatore fa immediatamente. Si rivolge quindi a Rufy e Zoro, sostenendo di sapere che Kaya non ha una salute di ferro e non può sfuggire a Jango. Li invita quindi a dare una mano se vogliono, ma dopo avere superato quella salita.

A seguito di alcuni rumori nella foresta, sente Usop domandarsi cosa siano, così lui ipotizza che Jango stia combinando qualcosa e incita i nemici ad andare a verificare, anche se ormai è tardi, sempre se ce la facciano. Il cecchino gli chiede così se non abbia un minimo di sentimento verso Kaya, con cui ha vissuto per tre anni, ma lui risponde di non averlo e che la ragazza è solo una pedina per la realizzazione del suo piano e quando morirà, potrà anche ringraziarla. Elogia quindi l'energia di Usop, vedendolo incamminarsi verso la foresta, mentre vede Buchi tentare di fermarlo, ma venire atterrato da Zoro. Il cecchino però cade a terra privo di forze, cosa che lo fa ridere. Kuro gli suggerisce di restare lì perché anche se raggiungesse Jango, non potrebbe batterlo. Usop replica che non gli interessa farlo, ma deve proteggere i suoi amici.

Kuro vede poi Buchi venire sconfitto da Zoro, il quale poi prende Usop, intenzionato ad addentrarsi nella foresta. Lui allora domanda loro se pensano di passare di lì, ma Rufy lo attacca con un pugno, che Kuro evita, impedendogli però così di fermare i due. Evita poi un secondo pugno e si sposta velocemente alle spalle del nemico per colpirlo con le sue armi, ma il ragazzo si abbassa e contrattacca, tuttavia Kuro non si fa colpire.

Chiede quindi all'avversario per quale motivo gli interessino così tanto le sorti del villaggio, ottenendo come risposta che lì c'è qualcuno che non vuole che muoia. Kuro sostiene sia troppo semplice, affermando che sarà lui a morire. Lo scontro prosegue ed entrambi schivano gli attacchi finché Kuro non sale sul braccio allungato da Rufy, e dopo avere sostenuto di stare scocciandosi, corre su di esso, colpendo il nemico con un violento calcio al volto.

I membri della sua ciurma che stanno assistendo al duello, lo incitano chiamandolo per nome, ma lui grida di non farlo poiché ha fatto tutto ciò proprio per cancellarlo. Sostiene di non volere che i suoi piani siano più intralciati, ma dà loro degli stupidi perché sanno usare solamente la violenza. Prosegue ammettendo di essere stanco della gente che vuole solo soldi e che lo segue dopo che è diventato famoso, in quanto gli danno molto fastidio, motivo per cui tre anni prima decise di cancellare se stesso.

Chiede quindi a Rufy se ha quindi capito perché non può fare fallire quel piano su cui ha lavorato per così tanti anni. Poi lo attacca, ma il nemico solleva un masso enorme che lui infilza con gli artigli della mano destra e ammette che il ragazzo non si allunghi soltanto, lasciando intendere la sua furbizia; quest'ultimo sostiene che sia cresciuto per essere un pirata e spostando di colpo il masso, spezza i suoi artigli. Con lo stesso poi lo colpisce alla testa.

I suoi uomini lo incitano ancora, ma lui risponde di tacere e che dopo li avrebbe uccisi tutti assieme a Jango. Loro rimangono stupiti e gli domandano se stia scherzando, ricordandogli che devono ancora assalire il villaggio e che se Jango farà firmare il testamento a Kaya tutto sarà finito. Lui ammette così che non ci sono problemi per il piano, ma è sufficiente che siano ritrovati i loro cadaveri, in quanto intende ucciderli poiché gli disturba il fatto che siano a conoscenza del suo segreto. Rivela così che aveva programmato di ucciderli da tre anni.

Rufy sottolinea che siano una pessima ciurma così lui afferma che i suoi subordinati siano solamente dei reietti senza speranza che non possono andare avanti senza un capo, per questo seguono gli ordini senza fiatare. Prosegue sostenendo che i membri di un equipaggio siano delle pedine del capitano, a cui spetta decidere se ucciderli o meno. Dichiara che loro affrontano le difficoltà come lui ha deciso e possono anche morire eseguendo gli ordini perché quella è la strada del pirata, quindi un ragazzino come lui deve solo rimanere zitto. Rufy allora gli risponde che nonostante sia un capitano con molti seguaci, non potrà mai vincere contro Usop. Avuto la conferma che l'avversario lo considera inferiore al cecchino, scoppia a ridere sostenendo che non deve montarsi la testa solo perché ha spezzato metà della sua arma e ricorre alla sua velocità per giungergli alle spalle, ma a quel punto Rufy gli dice che non ha carattere e che non sa nulla sui veri pirati, per poi colpirlo con un pugno al viso, che lo scaraventa contro la parete rocciosa.

Kuro si rialza sostenendo che lo abbia offeso e che se crede di conoscere i veri pirati, gli farà vedere come sono crudeli, in particolare chi ha superato parecchie volte il confine tra la vita e la morte. Colpisce quindi tutti i suoi subordinati.

Kuro viene sconfitto da Rufy.

Rufy gli grida così come abbia potuto farlo e lui lo ferisce, ma l'avversario riesce ad afferrargli la giacca e a scaraventarlo a terra. Kuro si rialza e lo maledice, dicendo al nemico che se sarebbe stato fermo lo avrebbe fatto a fettine, incolpandolo del fatto che i suoi sottoposti siano agonizzanti e che non riescano a morire. Rufy gli dice quindi che non diventerà mai un pirata come lui, cosa con la quale Kuro è d'accordo visto che morirà lì. A quel punto si prepara a ricorre alla sua velocità per usare lo stesso attacco di prima, ma il nemico lo blocca usando braccia e gambe. Lui lo maledice e gli chiede di lasciarlo, ma Rufy afferma che il suo piano è fallito e poi lo colpisce con una testata. Kuro sostiene che il suo piano non possa fallire per nessuna ragione al mondo mentre il nemico estende all'indietro il suo collo, per poi sferrargli un'altra testata che gli fa perdere i sensi.

Successivamente il ragazzo getta il corpo di Kuro alla sua ciurma, a cui ordina di lasciare l'isola senza più tornarci; i pirati così fuggono con il loro capitano.

Differenze tra manga e anime[]

Saga di Rogue Town[]

Nell'anime, dopo essere tornato capitano dei Pirati Kuroneko, viene informato dal suo equipaggio della nuova taglia di Rufy da 30.000.000 Simbolo Berry.png.

Curiosità[]

  • Kuro in giapponese significa "nero", ma è anche un modo per dire "artiglio".
  • Un fan ha chiesto se i disegni sul suo vestito siano di cacca o se hanno altro significati. Oda ha confermato sconsolato.[4]
  • Il suo cibo preferito è la banana.[3]

Note

Navigazione[]

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