Kurozumi Orochi era lo shogun del Paese di Wa.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Era un uomo tarchiato con la testa sproporzionata rispetto al corpo. Possedeva lunghi baffi sottili e i canini arrotondati erano di dimensioni maggiori rispetto agli altri denti. I suoi pochi capelli viola erano raccolti in un chonmage. Indossava una corona, un mantello nero con un motivo floreale rosa e bianco e un kimono giallo.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Era oppressivo e crudele, avendo cospirato con Kaido per uccidere Kozuki Oden appena non gli aveva dato le informazioni che voleva. Era paranoico e superstizioso, dato che, a detta di Kyoshiro, era impaurito dalla profezia secondo cui i servitori di Oden sarebbero tornati per ucciderlo, sebbene fosse certo della loro morte.

Riteneva che ogni cittadino del Paese di Wa dovesse soffrire per quanto fatto alla sua famiglia, perciò lasciava Kaido e la sua ciurma liberi di devastare e razziare terreni dove costruire fabbriche e costringeva alla fame numerosi innocenti. Aveva fatto passare le sue azioni come la chiusura dei confini e l'esecuzione di Oden come atti volti alla sicurezza del Paese di Wa grazie alla propaganda.

Poiché godeva della protezione di Kaido, era molto arrogante e non temeva il Governo Mondiale, al punto da sparare a uno dei suoi agenti. Amava le belle donne e il lusso. Era anche orgoglioso poiché non aveva esitato nel tentare di uccidere una bambina che lo aveva deriso.

Relazioni[modifica | modifica sorgente]

Famiglia Kurozumi[modifica | modifica sorgente]

Lente.png Per maggiori informazioni, vedere famiglia Kurozumi

Orochi era un membro della famiglia Kurozumi, che desiderava vendicare per le persecuzioni subite.

Kaido[modifica | modifica sorgente]

Orochi era alleato con Kaido da più di venticinque anni. Lo shogun era riuscito a farsi amico il pirata utilizzando grandi somme di denaro che era riuscito a rubare e a farsi dare in prestito da Oden.[1] Il loro rapporto sembrava molto stabile e forte, in quanto Orochi era estremamente fiducioso del fatto di avere il supporto di Kaido in qualunque situazione, tanto da schernire alcuni agenti del CP0 senza subire ripercussioni e da affermare di non avere paura né di loro né della Marina.[2] Insieme erano anche soliti condividere bevande alcoliche.

In realtà, Kaido riteneva inutile Orochi e lo ha semplicemente usato.

Kozuki Oden[modifica | modifica sorgente]

Orochi conobbe Kozuki Oden quando lavorava come servitore da Yasuie. Successivamente, quando il samurai divenne daimyo di Kuri, Orochi usava spesso recarsi da lui per chiedere in prestito del denaro, che Oden continuava a dargli sebbene non gli venisse mai portato indietro. Proprio grazie a tali somme, Orochi riuscì ad allearsi con Kaido al fine di realizzare il suo piano di vendetta contro la famiglia Kozuki.

Quando Oden tornò dal suo viaggio, Orochi gli rivelò il piano messo in atto per riportare la famiglia Kurozumi al potere e lo ricattò costringendolo a umiliarsi in pubblico per impedire a delle vittime innocenti di venire sacrificate a Kaido.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

In quanto shogun, aveva pieno controllo sul Paese di Wa e sui suoi abitanti, comandava diversi ufficiali governativi e aveva l'alleanza e la protezione di Kaido, un imperatore. I membri minori dei Pirati delle cento bestie avevano l'ordine di giustiziare chiunque lo diffamasse o parlasse male di lui, garantendogli l'obbedienza del popolo.

Era un politico molto astuto, usando la propaganda per mettere in buona luce il suo regime e ordinando la chiusura dei dojo e il sequestro delle armi per prevenire ribellioni. Controllava sia l'acqua potabile che quella calda[3] e aveva delle piantagioni personali. Inoltre era un abile stratega come ha dimostrato facendo distruggere i ponti che collegavano le regioni del Paese di Wa per impedire ai suoi avversari di radunarsi.[4]

Disponeva inoltre di un gruppo di ninja e uno di samurai al suo servizio e in passato di Kamazo, noto assassino della Capitale dei fiori, che aveva fatto imprigionare dopo che aveva fallito una missione per conto suo.[5]

Frutto del diavolo[modifica | modifica sorgente]

Lente.png Per maggiori informazioni, vedere Serpe Serpe modello Yamata no Orochi

Orochi trasformato.

Aveva mangiato il frutto del diavolo Serpe Serpe modello Yamata no Orochi di tipo Zoo Zoo mitologico, che gli permetteva di trasformarsi in tale serpente a otto teste.

Armi[modifica | modifica sorgente]

Orochi faceva credere di avere sconfitto Oden e i suoi servitori utilizzando due spade,[6] tuttavia si tratta di una menzogna, infatti non aveva nemmeno partecipato allo scontro. Quando ha tentato di uccidere Toko, non è riuscito a colpirla con una katana, mostrando poca abilità con essa.

Possedeva una pistola e un fucile ed era abile a utilizzarli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Da bambino, Orochi fu perseguitato da un gruppo di giustizieri, che picchiarono i suoi familiari e li uccisero, anche gettandoli nel fiume, per i crimini di suo nonno.

Un giorno, Kurozumi Higurashi gli rivelò ciò che aveva passato la sua famiglia e gli offrì il frutto Serpe Serpe modello Yamata no Orochi. Gli spiegò inoltre i dettagli del piano che lo avrebbe portato a divenire shogun sfruttando anche le risorse della nazione per ottenere potenti alleati. Orochi, Higurashi e Semimaru si recarono inoltre dal teatrante orfano Kanjuro, che accettò di prendere parte al loro piano mangiando un frutto del diavolo e fingendosi seguace di Oden.

Seguendo questo piano, trentanove anni prima dell'inizio narrazione, Orochi divenne un servitore di Shimotsuki Yasuie, daimyo di Hakumai. Poco dopo quest'ultimo ricevette la visita di Oden e di due suoi servitori, Kin'emon e Denjiro, e in quell'occasione Orochi si gettò su una pozzanghera, dicendo loro di passargli pure sopra, cosa che non fecero. Dopo che l'ospite si allontanò in direzione di Kuri con i suoi servitori, lo incolpò di avere rubato il contenuto di una cassaforte che aveva depredato Orochi stesso, che rubò molto altro denaro e poi fuggì. Raggiunta Kuri, chiese molti prestiti a Oden.

Infine, Orochi si recò alla Capitale dei fiori e sfruttò i poteri di Higurashi per fare credere a Sukiyaki di avere l'approvazione di suo figlio ed essere così assunto come suo servitore e ai signori feudali che sarebbe stato lo shogun reggente durante l'assenza di Oden, erede designato. Yasuie gli chiese così spiegazioni sul fatto che non avesse mai detto di essere un membro della famiglia Kurozumi e il ragazzo si scusò semplicemente.

Da lì a poco, Sukiyaki morì e Orochi divenne shogun. Strinse un'alleanza con Kaido e sfruttò l'appoggio del pirata per costringere gli abitanti a lavorare nelle fabbriche con uno stipendio misero, offrendogli anche armi e cittadini rapiti.

Ventiquattro anni prima dell'inizio della narrazione, fece inoltre giustiziare un uomo che rifiutò di lavorare e la sua famiglia. I servitori di Oden si diressero quindi verso la Capitale dei fiori per spodestare Orochi, ma gli uomini di Kaido ne approfittarono per attentare alla vita di Kozuki Momonosuke. Furono respinti, ma riuscirono a ferire Kozuki Toki, che si fece colpire da una freccia per proteggere il figlio.

L'anno dopo, Oden fece ritorno e, infuriato per quanto successo alla moglie, uccise le guardie di Orochi, accingendosi a fare lo stesso con lo shogun, che fu però protetto da Kurozumi Semimaru. A quel punto, Orochi gli rivelò il modo in cui salì al potere e rifiutò di dimettersi in favore di Oden. Nonostante lo shogun temesse un'alleanza tra il daimyo e Hyogoro, rivelò la propria intenzione di distruggere il Paese per vendicare la sua famiglia e i propri traffici di armi e umani con Kaido. Promise però di partire con quest'ultimo dopo avere costruito delle imbarcazioni e di interrompere i rapimenti di cittadini innocenti se Oden si fosse umiliato pubblicamente danzando quasi nudo davanti al suo palazzo una volta alla settimana. Oden accettò anche per evitare uno scontro diretto con Kaido che avrebbe causato numerose vittime.[7]

Cinque anni dopo, Orochi si recò a Kuri su una carrozza e affermò di volere costruire diverse fabbriche d'armi in tutta la regione con l'approvazione di Oden, che gli chiese quando avrebbe mantenuto la sua promessa. Lo shogun fece finta di non saperne nulla e rivelò di avere consegnato Hyogoro a Kaido poiché rifiutava di obbedirgli e di avere fatto uccidere la moglie e i seguaci del mafioso. Il daimyo e nove suoi servitori cercarono così di spodestare Orochi e fare uscire la nazione dall'isolazionismo. Lo shogun e Kaido cercarono di costringere Oden a rivelare le sue conoscenze sui Poignee Griffe, ma egli si rifiutò di farlo.[8]

Il giorno dell'esecuzione, arrivato al pentolone in cui lui e i Nove foderi rossi sarebbero stati bolliti vivi, Oden sfidò Kaido proponendogli di liberare chi fosse sopravvissuto entro un intervallo di tempo scelto da lui, così Orochi scoppiò a ridere poiché si trattava di una procedura di esecuzione quasi istantanea. L'imperatore però acconsentì a lasciare andare chi di loro non fosse morto entro un'ora. Lo stratagemma di Oden prevedeva che lui fosse l'unico immerso nell'olio bollente mentre i suoi servitori sarebbero rimasti su una tavola sostenuta da lui.

Le persone presenti all'esecuzione iniziarono ad acclamare Oden dopo avere saputo da Shinobu che i suoi bizzarri gesti erano stati fatti per proteggere gli abitanti della nazione, così furono uccise dagli uomini di Orochi e Kaido. Passata l'ora concordata, Orochi decise comunque di ucciderlo facendo schierare i suoi uomini con dei fucili di fronte a lui, così vide Oden allontanare i suoi servitori, e ormai allo stremo, lasciò che Kaido gli sparasse alla testa, uccidendolo.

Non avendo visto i corpi senza vita dei servitori di Oden, temette che fossero sopravvissuti e nemmeno un bagno bollente riuscì a scaldarlo.

In seguito, Orochi pose agli altri quattro signori feudali una scelta: obbedirgli o combattere. Shimotsuki Yasuie guidò così contro di lui un'armata per ribellarsi, ma ne uscì sconfitto a causa della forza di Kaido.

Lo shogun e Kaido cominciarono a perseguitare i cittadini fedeli alla famiglia Kozuki e ordinarono di insegnare ai bambini una verità manipolata, portando il Paese ad odiare tale famiglia.[9] Orochi rese poi illegali tutti i dojo di arti marziali e sequestrò le armi dei cittadini, ad esclusione dei samurai, per evitare possibili rivolte.[10] Kyoshiro gli chiese poi di potere diventare la sua guardia del corpo ed egli accettò.

Undici anni prima dell'inizio della narrazione, Kawamatsu venne imprigionato ad Udon ed Orochi ordinò che gli venisse dato come cibo solamente del pesce avvelenato pescato nell'acqua di scarico della fabbrica di armi.[11]

Nove anni dopo, Orochi e Kaido iniziarono a scambiare armi prodotte nel Paese di Wa con gli Smile.[12] Lo shogun, stanco dei lamenti degli abitanti di Ebisu che piangevano i loro morti, nascose gli Smile difettosi, ai quali era stato staccato un solo morso, tra gli scarti della Capitale dei fiori, in modo che quelle persone se ne cibassero, per far sì che continuassero a ridere e non potessero così più lamentarsi delle loro condizioni.[13]

Salto temporale[modifica | modifica sorgente]

Orochi viene raggiunto nel suo palazzo da Kaido e gli rivela del ritorno dei Nove foderi rossi dopo avere saputo dei poteri di Toki. L'imperatore, ansioso di chiedere loro qualcosa che vuole sapere da vent'anni, chiede conferma ad Orochi che la spia al loro interno sia degna di fiducia. Lo shogun gli dà una risposta affermativa e ne rivela il passato.

Saga di Zo[modifica | modifica sorgente]

Orochi costringe Killer a mangiare uno Smile difettoso dicendogli che in quel modo avrà una speranza di salvare il suo capitano,[14] facendolo poi lavorare come sicario per lui, divenendo noto come "Kamazo".

Saga del Paese di Wa[modifica | modifica sorgente]

Orochi tratta direttamente con il CP0 dopo la cattura di Donquijote Do Flamingo, chiedendo delle navi da guerra in cambio di armi.

Dopo essere stato informato dell'imminente arrivo a palazzo di Komurasaki, afferma che la renderà sua moglie.

In seguito negozia con alcuni esponenti del CP0 la vendita di armi, ma in cambio richiede Vegapunk, sparando a uno dei suoi interlocutori quando la sua proposta viene rifiutata, facendo presente loro che Kaido gli copre le spalle. Terminate le trattative, si reca a un sontuoso banchetto dove incontra Komurasaki, la quale poi intona una delle canzoni preferite dallo shogun.

Orochi viene colpito dai fulmini di Zeus.

Mentre Kyoshiro beve e conversa con i propri subordinati, Orochi li raggiunge e parla della profezia di Kozuki Toki, associandola ai recenti disordini avvenuti nel Paese di Wa. Mentre tutti i presenti lo deridono in silenzio, Toko non si trattiene e scoppia in una fragorosa risata, facendo infuriare lo shogun, che si accinge a trafiggerla, ma Komurasaki lo schiaffeggia e rifiuta di scusarsi facendo valere la propria ascendenza di samurai. Orochi, ulteriormente infastidito, si trasforma, aggredisce gli uomini presenti e poi afferra la oiran con le fauci, ma improvvisamente, il sottotetto gli crolla addosso e dunque lascia andare Komurasaki. Kyoshiro però la ferisce apparentemente in modo mortale, mentre lo shogun decide di sbranare Toko incolpando la sua fastidiosa risata di quanto accaduto. Per salvare O-Robi, che sta trasportando la bambina, Nami scatena i fulmini di Zeus su Orochi.

Quando Kyoshiro gli mostra il messaggio codificato della famiglia Kozuki trovato a Komurasaki, lo shogun va su tutte le furie.

Saputo che Kamazo ha fallito la sua missione di uccidere Toko, Orochi ordina ai Pirati delle cento bestie di farlo imprigionare e di fare di lui ciò che vogliono.[5] Successivamente, ancora infuriato e in lacrime per quanto accaduto a Komurasaki, rimane sconvolto nel sapere da Fukurokuju che Yasuie è stato arrestato, non aspettandosi che fosse ancora vivo, e ordina che le immagini della sua esecuzione vengano proiettate in tutto il paese, aggiungendo che assisterà di persona. Il condannato rivela gli sporchi metodi che l'attuale shogun usò per salire al potere, ma viene poi raggiunto da Orochi, che, provocato, gli spara insieme alle sue guardie.

Kyoshiro salva Orochi.

Orochi poi deride Yasuie e quando Toko si avvicina al corpo del suo defunto padre, lo shogun le spara, ma la bambina viene salvata dai due ricercati Zorojuro e Sangoro. Lo spadaccino affida la bambina al cuoco e attacca lo shogun, che però viene protetto da Kyoshiro. Orochi ordina così di uccidere il suo assalitore e di sedare la rivolta mentre viene scortato via.

In seguito Fukurokuju comunica ad Orochi che non sono riusciti a catturarli tutti, facendolo infuriare, ma si tranquillizza sapendo che hanno imprigionato Law, che intendono torturare e che la situazione in città è sotto controllo.

Il giorno prima della festa del fuoco, apprende da Kanjuro la verità sulla situazione: la ribellione a Udon, il messaggio criptato di Yasuie e che Hiyori è viva. Decide così di porvi rimedio e fa distruggere la grotta in cui si trova la Thousand Sunny, il porto Itachi e tutti i ponti di collegamento tra le varie regioni affinché nessun ribelle possa raggiungere il porto Tokage.

Il giorno dopo, la flotta dello shogun parte dal porto Habu per raggiungere Onigashima e partecipare all'annuale banchetto.

Si diverte poi nei festeggiamenti mentre è circondato da alcune ragazze.

Orochi e Kaido parlano della propria vittoria e della spia Kanjuro, che li raggiunge facendosi strada tra i pirati che lo credono ancora un nemico, e consegna loro Momonosuke. Orochi propone così di bere alla sua impresa, ma Kanjuro lo ferma per comunicargli il fallimento del piano per uccidere i Nove foderi rossi. Interviene anche Fukurokuju, che fa rapporto sulla situazione: nessuna imbarcazione nemica è stata avvistata, ma tre delle loro navi sono scomparse e quattro supernove si sono imbucate al banchetto. Mentre gli altri sono sicuri che non ci saranno problemi grazie alle forze radunate su Onigashima, Orochi è turbato dall'idea che i samurai siano ancora vivi e dopo che Black Maria gli ha offerto da bere, ordina di allestire la crocifissione di Momonosuke e, una volta allestito il tutto, rivela ai presenti l'identità del figlio di Oden. Racconta anche di come sia stato spedito nel futuro da sua madre assieme ad alcuni suoi servitori. Nessuno lo prende sul serio, ma l'atmosfera cambia quando sopraggiunge Kaido, intenzionato a fare un grande annuncio.

Orochi viene decapitato da Kaido.

L'imperatore afferma che i Pirati delle cento bestie e i Pirati di Big Mom si sono alleati per ottenere le armi ancestrali. Arriva sulla scena anche LinLin, così i due imperatori asseriscono di volere trovare lo One Piece e Kaido prosegue ponendo una scelta agli uomini di Orochi: unirsi ai Pirati delle cento bestie o morire per mano loro. Orochi protesta appena il capitano pirata menziona il piano di aumentare le fabbriche di armi e mettere al lavoro anche gli abitanti della Capitale dei fiori, così Kaido lo decapita.

Nave[modifica | modifica sorgente]

La nave di Orochi.

Dispone di un'enorme nave da guerra rinforzata con piastre di legno e dotata di due alberi, uno dei quali si erge sopra un piccolo edificio. Su una fiancata sono presenti tre porte per l'imbarco, mentre a prua si trova un enorme palazzo.

Differenze tra manga e anime[modifica | modifica sorgente]

Saga del Paese di Wa[modifica | modifica sorgente]

Nell'anime, Orochi colpisce alcune bottiglie di sakè facendole cadere a terra. Dice poi a Robin che è nuova e lei conferma. Inoltre la sua conversazione con l'archeologa è estesa, e lo shogun la invita a partecipare al banchetto durante la festa del fuoco. Mentre mette in guardia i suoi ospiti sul ritorno dei Nove foderi rossi, Orochi cita le ultime parole di Toki. La sua trasformazione è poi mostrata più nel dettaglio.

Orochi si dispera e piange per la morte di Komurasaki. Quando viene informato sulla vera identità di Tonoyasu, lo shogun ricorda il momento in cui l'uomo gli chiese il motivo per cui non avesse detto di essere un Kurozumi.[15]

Nel manga, Orochi viene informato da Fukurokuju della cattura di Law dopo che quest'ultimo sta per essere interrogato da Hawkins, mentre nell'anime avviene il contrario.[16]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Yamata no Orochi è un essere della mitologia giapponese con le sembianze di un serpente con otto teste e otto code.
  • La sua risata tipica è "gufufufufu".
  • Nonostante abbia i canini più grandi degli altri denti, Orochi non ha problemi a mangiare.[9]

Note

  1. Vol. 96capitolo 974, Orochi lo afferma.
  2. Vol. 92capitolo 929 ed episodio 922.
  3. Vol. 93capitolo 934 ed episodio 929, Shinobu lo rivela.
  4. Vol. 95capitolo 959, pag. 12.
  5. 5,0 5,1 Vol. 94capitolo 944 ed episodio 942, Babanuki rivela quanto accaduto a Kamazo.
  6. Vol. 91capitolo 919 ed episodio 909, un bambino imita la tecnica a due spade dello shogun.
  7. Vol. 96capitolo 970.
  8. Vol. 91capitolo 920 ed episodio 911.
  9. 9,0 9,1 SBS del volume 97.
  10. Vol. 92capitolo 926 ed episodio 918.
  11. Vol. 94capitolo 948 ed episodio 947, Babanuki lo rivela.
  12. Vol. 70capitolo 698 ed episodio 625, Law spiega il rapporto fra Do Flamingo e Kaido.
  13. Vol. 94capitolo 943 ed episodio 941, Shinobu racconta come Kaido ha ottenuto gli Smile.
  14. Vol. 97capitolo 981, Killer ripensa a quanto accaduto.
  15. Episodio 938.
  16. Episodio 951.

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