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"Montblanc Noland" è un articolo completo ed esauriente!

Montblanc Noland era un ammiraglio del regno di Lvneel vissuto quattrocento anni fa. Nel corso delle sue esplorazioni ha visitato moltissime terre e dopo la sua morte è diventato il bugiardo per antonomasia in tutto il mare settentrionale.

Aspetto[]

Noland era un uomo dai capelli castani la cui caratteristica più particolare era una grande castagna sulla testa. Questa caratteristica è stata tramandata ai suoi discendenti. Era un uomo ben costituito che spesso indossava una giacca a collo alto nera chiusa da una cintura e una sciarpa arancione.

Le sue gambe erano coperte da pantaloni a righe bianche e nere e ai suoi piedi aveva delle scarpe normali. Nascosta sotto il cappotto aveva una fascia arancione ornata con dei ciondoli. Portava sul fianco sinistro la sua spada, una katana con un asta di castagne a forma di elsa arancione e bianca dentro a un fodero arancione con una banda verde su di essa. Sul lato sinistro del torace aveva una grande cicatrice a forma di croce.

Carattere[]

Noland era un uomo onesto, buono e coraggioso che si curava della gente, a differenza di come lo ricorda la storia. Era sempre felice, aveva una forte determinazione ed era cordiale. Il suo unico difetto era che agiva senza consultare le persone prima di farlo, come quando ha tagliato gli alberi sacri degli Shandia, facendo solo ciò che riteneva fosse meglio per le persone. Non ha esitato un attimo a rischiare la vita per salvare Musse, prendendosi la responsabilità di scacciare la "maledizione" che affliggeva gli abitanti della vecchia isola di Jaya. Dopo ciò è rimasto nel più profondo rimorso appena ha appreso che gli alberi da lui abbattuti per salvare il popolo erano considerati sacri chiedendo anche al suo equipaggio di abbandonare l'oro in segno di risarcimento per il crimine commesso.

Relazioni[]

Famiglia[]

Noland aveva una moglie e un figlio. Nonostante questo, l'amore per l'esplorazione lo spinse a lasciarli per lunghissimi periodi. Dopo la sua morte, la famiglia di Noland e i suoi discendenti sono stati perseguitati dalla sua storia.

Calgara[]

Calgara e Noland.

Noland sviluppò una profonda amicizia con Calgara, ma il loro rapporto fu segnato dall'incomprensione determinata dalle tradizioni troppo diverse dei due. All'inizio Calgara lo odiava Noland per ciò che aveva fatto, ma poi, avendo salvato la sua gente, Noland si guadagnò la sua fiducia e i due divennero amici. Poco prima che ripartissero il rapporto fu nuovamente messo in crisi: Noland e i suoi uomini avevano abbattuto la loro foresta sacra, ma fortunatamente grazie all'intervento di Musse l'incomprensione venne chiarita e la loro amicizia rinnovata.

Quando Noland stava per venire giustiziato, l'unica sua preoccupazione era rivolta verso la salute di Calgara e la sua gente.

Forza e abilità[]

Montblanc Noland era un navigatore eccezionale, tanto che riusciva sempre a fare ritorno alla sua tarra natia, nonostante a quel tempo molti marinai non riuscivano a completare neanche un solo viaggio. Sapeva pertanto usare il Log Pose ed aveva il massimo rispetto del suo equipaggio, con il quale era solito fare numerose spedizioni lungo la Rotta Maggiore.

Capacità fisiche[]

Noland procura carne di Re del mare per il suo equipaggio.

Noland ha dimostrato di essere molto forte in combattimento, sia a mani nude che con la spada. Infatti proprio con essa ha ucciso un Re del mare sott'acqua per nutrire il suo equipaggio e ha decapitato il gigantesco serpente Kashi. Tale impresa è da considerarsi particolarmente straordinaria, considerando come Zoro e Wiper insieme non siano riusciti nemmeno a ferire Nola, grossa quanto lo era Kashi.

Ha saputo inoltre combattere alla pari con Calgara, il guerriero più forte della storia degli Shandia.

Noland ha anche dimostrato di avere una notevole resistenza: dopo essere rimasto intrappolato tra due pareti di terra per diverse ore, era ancora cosciente, stupendo Calgara del fatto che fosse ancora vivo. Inoltre, nonostante il peso della gigantesca massa terrestre lo stesse schiacciando, era ancora in grado di muoversi, anche se non abbastanza per liberarsi.

Eera anche un subacqueo molto esperto e riusciva ad immergersi a tali profondità che la sua squadra non sapeva dire se fosse ancora vivo o meno.

Conoscenze di botanica[]

Noland studia una pianta.

Era anche un esperto botanico e medico; infatti conosceva il modo per estrarre il chinino dall'albero di China e come utilizzarlo per curare la febbre del legno. Anche i nani, famosi per sapere coltivare ogni pianta, hanno elogiato le abilità di Noland; gli hanno inoltre insegnato alcune cose, come coltivare i conachou. Inoltre possedeva intelligenza, intraprendenza e la natura di vedere attraverso il cuore delle cose, che lo spingeva a fare ciò che era giusto, libero dalle autorità e dalle credenze.

Armi[]

Noland possedeva una katana, con cui era abilissimo. Infatti ha decapitato l'enorme serpente Kashi con un singolo colpo di spada e ha facilmente ucciso un Re del Mare.

Storia[]

Passato[]

La statua di Noland fatta dai nani.

Noland visitò moltissimi luoghi in tutto il mondo. Giunse anche a Green Bit, dove protesse i nani che abitavano lì dagli esseri umani che devastavano le loro case. In quell'occasione, i nani insegnarono a Noland come cucinare le zucche[3] e in suo onore fu eretta una sua statua nel regno di Tontatta.

Un suo amico esploratore una volta gli mostrò un pesce volante ancora vivo, il quale proveniva dall'isola nel cielo e per poco non fece un colpo.[4]

Quattrocentodue anni prima dell'inizio della narrazione, Noland iniziò una particolare spedizione.

Due anni dopo, raggiunse vila, una ridente cittadina. Con il suo equipaggio incontrò poi una nave mercantile e lui vi salì a bordo, dove decise di comprare un waver, scoprendo che si trattava di un'imbarcazione monoposto in grado di autoalimentarsi con un vento artificiale. Lui non possedeva l'esperienza per guidarlo, ma esso diventò un passatempo per gli altri marinai. Scoprì inoltre che un meccanismo con una tale forza motrice si trovava solo sull'isola nel cielo, assieme a parecchi altri strani oggetti, cosa che lo incuriosì al punto che un giorno avrebbe voluto solcare la rotta per raggiungere il mare nel cielo in cui tale isola si trovava.[4]

Lo stesso anno fu colto di sorpresa da una tempesta e si salvò, insieme alla sua ciurma, seguendo il suono di una campana. Noland, il 12 maggio 1122 dell'era Kaien, mise così piede su Jaya.

Qui sentì uno strano suono nella boscaglia, che sembrava il verso di un uccello, seguito dai rintocchi di un'enorme campana d'oro, che lo meravigliò.

Trovò un ragazzo ammalato ed in seguito vide delle persone che stavano soffrendo per la febbre del legno causata da alcuni alberi malati. Essa aveva già ucciso molte persone e rovinato i raccolti del villaggio. Dopo avere ucciso il pitone Kashi, considerato dagli Shandia come un dio, ed avere salvato Musse, venne catturato dalla tribù decisa ad offrirlo in sacrificio al posto della ragazza. Noland riuscì a negoziare con loro ed ottenne tempo fino al tramonto successivo per trovare una cura alla malattia. Cominciò così a cercare l'albero adatto allo scopo.

Calgara attacca Noland.

Sulla via del ritorno con la cura, un improvviso terremoto lo imprigionò tra due pezzi di terra. Calgara, pensando che si trattasse dell'ira del dio, si precipitò nella foresta per trovare ed uccidere l'intruso. Al suo arrivo derise Noland dopo averlo trovato intrappolato e decise di rimanere con lui per guardarlo morire. Qualche ora dopo la figlia del serpente Kashi fece la sua comparsa e Calgara sostenne che fosse la punizione divina. Noland gli chiese aiuto in quanto possedeva nella mano intrappolata la cura per i suoi compagni.

Noland spiegò che non si trattava di una maledizione del dio come il suo popolo credeva, ma solo di una semplice malattia; per secoli la gente era morta a causa di essa, finché alcuni botanici del mare meridionale non avevano trovato una cura. Dopo avere finalmente convinto Calgara, quest'ultimo uccise il serpente e aiutò Noland a liberarsi.

Dopo che la malattia fu debellata la tribù e l'equipaggio festeggiarono felicemente. Sotto la guida degli Shandia, Noland visitò una città d'oro sull'isola e, quando trovarono un piccolo serpente, Calgara decise di chiamarlo Nola in onore di Noland. Quest'ultimo fece poi conoscere le zucche agli Shandia.[3]

Noland in punto di morte.

Tuttavia durante il resto delle loro perlustrazioni Noland e i suoi uomini si imbatterono in una serie di alberi all'origine della febbre del legno e li abbatterono per tutelare gli Shandia da future epidemie. A quel tempo quegli alberi erano sacri per la tribù e quando Calgara scoprì cosa aveva fatto Noland gli ordinò di lasciare l'isola insieme ai suoi uomini; l'avventuriero decise di salpare dall'isola e di non portare con sé il tesoro. La notte precedente alla loro partenza Musse rivelò alla tribù la verità, ovvero che era stato necessario abbattere quegli alberi per proteggere le persone, così Calgara corse fino alla spiaggia e chiese urlando a Noland di tornare un giorno, sostenendo che la campana sacra avrebbe suonato ogni giorno fino al suo ritorno. L'avventuriero promise che prima o poi sarebbe tornato.

Dopo cinque anni, riferì al re della sua spedizione e quest'ultimo ordinò di condurlo fino alla città d'oro, insistendo per portarsi la guardia reale piuttosto che la ciurma di Noland. Nonostante alcuni problemi di navigazione che causarono l'affondamento delle altre navi Noland riuscì a condurre il sovrano fino a Jaya. Una volta arrivati tuttavia scoprì che la città e la sua gente erano misteriosamente spariti.

Tornati in patria un anno dopo, il re, infuriato, si convinse che Noland l'aveva solo imbrogliato e lo condannò a morte, nonostante tutti i suoi uomini implorarono il re di risparmiargli la vita. Anche sul patibolo, Noland continuò a chiedersi cosa potesse essere successo ai suoi amici.

Nave[]

Lente.png Per maggiori informazioni, vedere North Heim

Navigava a bordo della North Heim.

Differenze tra manga e anime[]

Passato[]

Nell'anime non vengono fatti sentire i dialoghi in cui Noland racconta ai bambini di Lvneel le sue avventure. Inoltre non vengono mostrate né menzionate le difficoltà che incontrò Noland durante il viaggio per tornare a Jaya.

Curiosità[]

  • Montblanc può riferirsi, oltre alla vetta più alta delle Alpi, ad un dolce francese fatto con le castagne, il frutto che la sua famiglia ha in testa.[5] Curiosamente anche il personaggio di Musse ha il nome che deriva da quello di un dessert.
  • Noland è il nome di un regno nella serie di Oz.
  • Il fatto che Noland abbia salvato gli Shandia dalla febbre del legno è l'inverso di quanto successo ai nativi americani. Quando gli europei giunsero nel nuovo mondo portarono con loro virus e batteri innocui per loro, ma che furono fatali agli indigeni perché essi non possedevano gli anticorpi necessari a difendersi.
  • La storia di Noland è simile a quella di Francisco de Orellana, un esploratore spagnolo che affermò di avere trovato la città di El Dorado nell'America meridionale. Le spedizioni successive non confermarono questa storia. La sua storia è simile anche a quella di Louis de Rougemont, un avventuriero inglese che diventò famoso per avere raccontato un'avventura improbabile e che perse tutto quando fu accusato di essere un bugiardo. Inoltre la traduzione di Rougemont è "monte rosso" mentre la traduzione di Montblanc è "monte bianco".
  • Dopo avere imparato come cucinare le zucche, Noland le fece conoscere in tutte le terre che visitò.[3] Con il tempo, questi vegetali diventarono sacri a Jaya.[6]
  • Al momento della sua prima introduzione, Nami e Rufy hanno guardato Usop dopo avere saputo che Noland era un famoso bugiardo.
  • La scena in cui Noland sta per essere giustiziato ricorda quella in cui è stato giustiziato Gol D. Roger.

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 One Piece Vivre Card.
  2. One Piece Blue Deep: Characters World.
  3. 3,0 3,1 3,2 SBS del volume 83.
  4. 4,0 4,1 Vol. 25capitolo 228 ed episodio 148, Noland lo rivela nel suo diario.
  5. SBS del volume 35, Oda ha rivelato che Noland ha una vera castagna sulla testa.
  6. One Piece Yellow: Grand Elements.

Navigazione[]

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