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Nefertari Cobra è il dodicesimo re della dinastia Nefertari,[4] che governa il regno di Alabasta.

Aspetto[]

Nefertari Cobra a quarantotto anni.

È un uomo alto con alcune rughe sul volto, i baffi e la barba grigia a forma di cilindro. I suoi capelli sono ricci e parzialmente grigi. Indossa un vestito blu scuro, una fascia gialla legata intorno alla vita e sopra porta una giacca viola. Inoltre a causa di alcuni acciacchi è costretto sulla sedia a rotelle.

A quarantotto anni, non aveva i baffi e i suoi capelli erano totalmente neri. Indossava un abito verde con i bordi gialli, legato attorno alla vita da una fascia arancione, dei saldali ed una collana.

Carattere[]

È un uomo saggio, che ha capito quale fosse la cosa giusta da fare per non fare il gioco del nemico affrontando i rivoltosi. Si preoccupa della sorte del suo regno e dei suoi abitanti, anche dopo la loro ribellione. Al termine della stessa ha perdonato tutti, poiché al di là dell'inganno tramato da Crocodile, essi erano stati spinti dal desiderio di fare del bene per la propria nazione. Egli è anche molto fedele alla dinastia dei re di Alabasta, al punto da accettare la morte pur di impedire a Crocodile di salire sul trono. Eppure, come testimonia il suo carattere, la sua lealtà verso la monarchia l'aveva anche spinto a preferire l'intera distruzione del palazzo reale piuttosto che permettere che i rivoltosi e le guardie spargessero il loro sangue, consapevole che un regno è fatto dalle persone che vi abitano.

Nel complesso è in grado di guardare al futuro e di non prendere decisioni avventate. Lo ha dimostrato quando Kosa gli ha chiesto di usare la Dance Powder per combattere la siccità; Cobra gli ha spiegato che ottenere la pioggia sottraendola ad altri paesi non è la soluzione più adatta. Egli è molto umile e si è anche inchinato dinnanzi ai Pirati di Cappello di paglia durante il bagno alle terme per avere aiutato il suo paese, dicendo che senza nulla addosso non ha più il suo status di re e rimane un semplice un uomo e un padre. Inoltre è anche indulgente, pagando le spese per il sostentamento del villaggio di Kosa con i soldi della famiglia reale.

Ha anche un lato malizioso, perché rivela alla ciurma di Cappello di paglia dove si trovano le terme femminili in modo che possano sbirciare Nami e Bibi. Inoltre è entrato nella stanza di sua figlia mentre si stava cambiando.

Relazioni[]

Famiglia[]

Cobra è il marito di Tity e il padre di Bibi. Ha una grande fiducia in sua figlia, anche a causa della sua forte determinazione. Talvolta si preoccupa per lei con quasi la stessa paranoia di Igaram, ma le lascia molta più libertà.

Donquijote Homing[]

Lui e Donquijote Homing erano ottimi amici.[5]

Pirati di Cappello di paglia[]

È profondamente grato ai Pirati di Cappello di paglia per avere salvato il suo paese, infatti si è addirittura inchinato in segno di ringraziamento nonostante sia un re.

Forza e abilità[]

In quanto sovrano, Cobra regna su tutta Sandy. Non ha mostrato grandi abilità in combattimento, ma quando due banditi hanno cercato di rapire sua figlia il re ha sferrato un calcio a uno di loro.

Storia[]

Passato[]

Cobra con sua moglie ed Igaram commentano l'inizio della grande epoca dei pirati.

Dopo l'esecuzione di Gol D. Roger, ebbe inizio la grande era della pirateria. Cobra lesse la notizia sul giornale e commentò con sua moglie e con Igaram che la nuova era sembrava essere molto pericolosa.

Cobra ascolta Toto e Kosa.

Undici anni prima dell'inizio della narrazione, Kosa raggiunse il palazzo reale di Alubarna per chiedergli come mai non li avesse aiutati visto che il loro villaggio si era inaridito. Cobra affermò che non aveva potere sulle condizioni climatiche, così il bambino gli gridò che suo padre gli aveva detto che il re poteva fare qualunque cosa. Lui replicò che poteva intervenire solo sulle cose materiali, venendo poi informato che il padre del ragazzino si era introdotto a palazzo. Quest'ultimo gli domandò perdono per il comportamento sconsiderato del figlio, chiedendo che venisse lasciato andare e di venire punito al suo posto. Lo vide poi inginocchiarsi e colpire ripetutamente con dei pugni la testa del figlio per fargliela abbassare, dicendogli più volte di essere uno sciocco. Cobra disse quindi che per un po' sarebbe riuscito a provvedere al sostentamento dei villaggi colpiti dalla siccità, rivelando anche di essere indeciso sul futuro di Alubarna. Toto lo ringraziò, ma Kosa gli domandò in lacrime cosa ne sapeva di ciò che gli abitanti dei villaggi provavano, fuggendo poi via. Cobra disse a Toto che aveva un bravo figlio, il quale aveva a cuore il destino dei suoi cari al punto tale di presentarsi a palazzo per parlare a nome di tutto il villaggio. Igaram gli fece notare che non avevano risorse anche per altri villaggi, ma Cobra lo colpì alla fronte dicendogli che sarebbe bastato diminuire le loro entrate. Il suo sottoposto così lo assecondò. Subito dopo venne informato che Bibi aveva fatto a botte con un ragazzino ed era rimasta ferita. Dopo essersi preoccupato, trattenne a fatica Igaram che andò su tutte le furie. Capendo che si trattava di suo figlio, Toto disse che gli dispiaceva ed estrasse un coltello, offrendogli la su vita. Cobra colpì alla testa sia lui che Igaram, dicendo loro di smetterla in quanto era solo un'innocua lite tra bambini.

In seguito, poco distante dal centro, lui e Igaram si camuffarono e videro che Bibi si era fatta degli amici. Cobra sottolineò che quella era una cosa importante, specie perché un giorno lei avrebbe avuto la responsabilità di governare quel regno. I due furono poi notati dai ragazzini.

Un giorno seguì sua figlia, malamente camuffato, fino a un villaggio vicino alla capitale, senza farsi notare da Igaram, che aveva lo stesso scopo. Qui, Toto lo riconobbe e rimase sbalordito, così Igaram lo scoprì. Cobra rivelò quindi di essere in pensiero per Bibi. Il suo sottoposto lo pregò di tornare indietro, dicendogli che gli era solo d'impiccio, cosa che lo infastidì.

Poco dopo i due trovarono molti ragazzini a terra, i quali erano stati visibilmente malmenati. Igaram chiese a qualcuno di loro di rispondere e Kebi rivelò che dei banditi, muniti anche di spade, volevano rapire Bibi. Aggiunse che erano andati verso le rovine e Kosa li aveva seguiti. Poco dopo i due giunsero in soccorso di quest'ultimo e della principessa mettendo al tappeto due nemici, sui quali poi lui si sfogò ulteriormente.

A quel punto Pell e Chaka sopraggiunsero portando con loro altri quattro banditi che avevano sconfitto. Il re domandò loro cosa ci facessero lì, ma il primo disse che dovevano essere loro a fargli tale domanda, mentre il secondo si chiese perché avesse lasciato il palazzo per venire a rischiare di farsi male in un posto come quello. Cobra sentì poi Igaram chiedere ai due di occuparsi dei ragazzini feriti.

A palazzo, sentì la conversazione tra Kosa e sua figlia, la quale, in lacrime, disse di avere avuto paura perché i suoi amici avevano detto che l'avrebbero difesa fino alla morte e lei non voleva che nessuno morisse a causa sua, essendo fiero di lei. Cobra disse dunque a Kosa che Bibi era ancora una piccola principessa e che lui aveva agito come un eroe, ringraziandolo di cuore. Il ragazzino gli rispose che lei era una sua amica e che fosse normale agire così. Il re replicò che per lui sarebbe stato un piacere consegnare un giorno il suo regno a persone come loro, chiedendogli se amasse il suo Paese. Kosa lo confermò dicendo che era il luogo in cui era nato e Cobra ammise di pensarla allo stesso modo. Uscito dalla stanza, mentre si allontanava, Igaram gli disse che era preoccupato perché per governare era necessario usare anche il pugno di ferro e Bibi le sembrava troppo dolce. Cobra, sorridendo, gli rispose che per il regno di Alabasta andava bene anche così e che le sarebbe stato sempre vicino finché le forze glielo avrebbero consentito.

Cobra e Toto si salutano.

In seguito Toto gli parlò del suo progetto di trasformare l'oasi di Yuba in un posto dove viverci, in modo da renderla il luogo di incontro per viaggiatori e mercanti della zona desertica occidentale del regno. Cobra fu d'accordo e gli affidò tale incarico.

Quando Toto fu pronto a partire, Cobra gli strinse la mano, dicendogli che si affidava a lui. L'uomo gli rispose che non doveva preoccuparsi e che avrebbe fatto il possibile per edificare una splendida città. Dopo avere sentito la conversazione tra Toto, Bibi e Kosa, salutò coloro che si diressero verso Yuba.

Un giorno, Bibi causò un'esplosione maneggiando delle munizioni e vide Pell darle uno schiaffo, facendola cadere. Igaram gridò a quest'ultimo se si rendeva conto di cosa aveva fatto e che poteva costargli la testa, ma Cobra gli disse di calmarsi e guardare, sentendo l'ufficiale dire alla principessa cosa accadrebbe se non se la cavasse con una semplice ferita.[6]

Proibì poi a Pell di portare sua figlia in groppa in volo.[7]

Cobra rimprovera Wapol al Reverie.

Sei anni prima dell'inizio della narrazione, Cobra si recò a Marijoa per il Reverie. Taras Lucas mostrò la foto di Dragon e disse che l'ideologia di quell'uomo era un pericolo per tutti loro, aggiungendo che nel giro di qualche anno era diventato il nemico numero uno del Governo Mondiale. Wapol ribatté che il suo Paese non aveva nulla da temere e che se volevano catturare quel criminale, avrebbero dovuto arrangiarsi. Cobra così lo criticò pesantemente, al punto da farlo sobbalzare e cadere dalla sedia, dandogli dell'irresponsabile menefreghista e domandandogli a cosa credeva servisse quel Reverie.

Tre anni dopo, la siccità si diffuse in tutto il regno, ad eccezione di Alubarna.

Due anni prima dell'inizio della narrazione, un carico di Dance Powder venne rovesciato a Nanohana da alcuni uomini, i quali affermarono che avrebbero dovuto consegnarla a lui, cosa che lo mise in cattiva luce. Nacque così l'esercito del rivoltosi. Nello stesso anno, Igaram lasciò una lettera a Chaka e Pell, dicendo che avrebbe lasciato il Paese per un po'. I due la mostrarono così a Cobra.[8]

Un anno dopo, Kosa lo raggiunse nel suo palazzo e gli disse che non voleva dubitare di lui, ma la gente continuava a morire. Spiegò che non gli importava se avesse usato o meno la Dance Powder, ma ora doveva ricorrere ad essa per il suo popolo. Cobra si rifiutò, affermando che avrebbe dovuto attendere le piogge naturali poiché tale polvere avrebbe causato solo infelicità e guai, ricordando di non essere l'unico Paese che aveva bisogno di piogge. Kosa replicò che gli stava chiedendo di usarne solo un po' e ciò avrebbe probabilmente anche spento i focolai della rivolta. Il re negò nuovamente, in quanto avrebbe provocato solo disastri, cercando di fargli capire che non era così semplice come lui immaginava. Kosa urlò che non ce la faceva più a vedere i villaggi inariditi, così il re sottolineò come non fosse cambiato. Il ragazzo, infuriato, affermò invece di esserlo perché sapeva combattere e sarebbe tornato per rubargli la pioggia della capitale.

Successivamente venne a sapere che Crocodile respingeva i pirati che attaccavano le città del regno.

Saga di Alabasta[]

Pell e Chaka fanno ritorno ad Alubarna dove gli riferiscono che si erano recati a Nanohana per sconfiggere i pirati che la stavano saccheggiando, ma Crocodile li ha nuovamente anticipati. Cobra afferma così che l'importante sia che nessuno si sia fatto male e che devono ringraziare ancora una volta il membro della Flotta dei sette.

Chaka e Pell lo raggiungono per spingerlo ad attaccare i rivoltosi, ma lui dice loro di non seccarlo in quanto non si tratta di una lite tra bambini. Il primo fa notare che non agendo la sorte del regno sarà irrimediabilmente compromessa, ma Cobra ribatte che loro vogliano sterminare una parte del suo popolo senza sapere la ragione che li ha spinti a ribellarsi. Così facendo la loro sorte sarebbe segnata per sempre perché un regno esiste solo quando esiste un popolo. Aggiunge poi che dopo l'incidente della Dance Powder, qualcuno si è premurato di mobilitare i suoi sudditi ed è colui che devono combattere. Chaka replica che non sanno chi sia e se non lo scoprono in fretta sarà troppo tardi, invitandolo a riflettere. Il re risponde ai suoi due subordinati che è inutile e che devono cercare di capirlo.

Poco dopo che i due lo lasciano solo, Karl raggiunge il palazzo e gli consegna la lettera di Bibi in cui rivela ciò che ha scoperto e colui che trama alle loro spalle: Crocodile. Apprende inoltre del sacrificio di Igaram. A quel punto Chaka e Pell lo raggiungono e lui consegna loro la lettera, dichiarando che non ci sia dubbio che quella calligrafia sia di sua figlia e rimane sconvolto di quanto appreso. Afferma che sia stata un'imprudenza considerare Crocodile dalla parte del Governo Mondiale, il quale intende invece solo mettere le mani sul suo regno. Sente poi i suoi due sottoposti parlare di Igaram. Cobra dice loro che ora sanno chi è il nemico e di comunicare ai soldati di prepararsi perché occorre dare un senso alla determinazione di sua figlia e alla morte di Igaram, per questo andranno a Rainbase a stanare Crocodile.

Chaka e Pell cercano di convincerlo con più motivazioni che tale mossa non sia saggia, ma lui replica che anche se il palazzo cadesse nelle mani dei rivoltosi non sarebbe la fine del mondo, ricordando loro quanto detto poco prima, ovvero che un regno esiste solo quando esiste un popolo. Si dichiara certo che se anche l'intera armata venisse distrutta, ma riuscisse ad eliminare Crocodile, il Paese potrebbe rinascere grazie al suo popolo. Invece, se dovessero intestardirsi a combattere i rivoltosi, sarebbe il loro nemico a ridere per ultimo. Afferma che hanno una possibilità su mille di fermare la rivolta, ma Crocodile va eliminato: non è semplice perché fa parte della Flotta dei sette, tuttavia è consapevole che per giungere alla conclusione di una guerra servono molti sacrifici. Ordina così a Chaka di radunare gli ufficiali per un summit di guerra e di preparare la spedizione, mentre a Pell di andare in avanscoperta per spiare il territorio nemico. Cobra fissa quindi la partenza di tutta l'armata per il giorno successivo.

Durante la notte viene però rapito da Mr. Four e Miss Merry Christmas, venendo legato e portato su un rilievo roccioso vicino all'ingresso est della capitale.

Il giorno seguente pensa che Kosa e Chaka non devono scontrarsi poiché se lo faranno distruggeranno il regno con le loro mani. I due rapitori lo lasciano poi solo.

Cobra bloccato ad una parete.

Viene raggiunto da Miss All Sunday e Crocodile, che lo portano all'interno del palazzo di Alubarna, inchiodandolo ad una parete. Quando sente la voce di sua figlia, afferma che gli dispiace quanto sta accadendo perché lei era quasi riuscita nel suo intento, mentre lui non ha potuto fare nulla per sostenerla. Sente quindi Crocodile affermare di essere d'accordo con le sue parole, in quanto senza i Pirati di Cappello di paglia, Bibi non sarebbe riuscita ad arrivare fin lì. Ascolta poi il dialogo tra sua figlia e il nemico. Subito dopo quest'ultimo gli dice che ha una domanda da fargli prima di prendere il suo posto sul trono: gli chiede dunque dov'è Pluton. Il re rimane sbalordito al punto da domandargli come faccia a conoscere quel nome.

Sentendo Crocodile spiegare di cosa si tratta e che quell'arma ancestrale è sempre stato il suo obiettivo per rendere il Paese una potenza militare in grado di spuntarla sul Governo Mondiale, Cobra gli replica che quest'ultimo non gli permetterà di fare i suoi comodi. Dice poi al nemico di non sapere come ne sia venuto a conoscenza, ma nemmeno lui sa qualcosa, non sapendo neanche se esista davvero. Crocodile gli risponde che immaginava una risposta del genere in quanto sa che ci sono dubbi in tal senso, così gli rivela che tra mezz'ora il suo esercito, presente nella piazza antistante al palazzo, sarà colpito da un'esplosione avente un raggio di cinque kilometri quadrati, per questo Cobra e sua figlia si infuriano. Crocodile gli chiede dunque dove si trovi il Poignee Griffe e lui accetta di indicarglielo, così il nemico afferma che sapeva che non lo avrebbe deluso e che è un uomo ragionevole.

I membri della squadra Tsumegeri aprono le porte del palazzo e ascolta il loro dialogo con Chaka. Nonostante Cobra cerchi di dissuaderli e Crocodile suggerisca loro di andarsene, i quattro lo attaccano. Vedendo la loro foga rimane incredulo avendo capito che hanno bevuto l'acqua potente, ma osserva poi il nemico trasformarsi in sabbia e salire sul tetto del palazzo, da cui dice che non intende combattere. Vede quindi i membri della squadra Tsumegeri cadere a terra, privi di vita, a causa dell'effetto collaterale dell'acqua potente.

Cobra vede quindi Chaka ricorrere alla sua forma ibrida per poi dirigersi verso il nemico e cerca di fermarlo dicendogli che così morirà anche lui. Lo osserva poi attaccare Crocodile, il quale però non ne risente e poco dopo ha la meglio. Il re quindi soffre vedendo Chaka sanguinante a terra. A quel punto Kosa li raggiunge e il re suppone sia passato dalla scorciatoia segreta. Il ragazzo chiede spiegazioni su ciò che sta accadendo, affermando che il suo intento era quello di persuadere il re. Sente quindi quanto Crocodile e Miss All Sunday dicono a Kosa, il quale chiede a sua figlia chi abbia sottratto la pioggia del Paese. Il nemico gli rivela dunque la verità. Cobra dice quindi a Kosa di non ascoltare Crocodile e che può ancora rendersi utile per salvare la sua gente. Sente poi Chaka rivelare al ragazzo che il nemico intende fare scoppiare il piazzale. Vede quindi Kosa venire fermato da Bibi in quanto se rivelasse dell'esplosione, provocherebbe solo il panico generale, non riuscendo a fermare i combattimenti. Vede quindi Crocodile piombare alle spalle di sua figlia, ma Chaka ferma l'uncino del nemico con la spada. Vede quindi Bibi e Kosa dirigersi verso il piazzale per fermare la battaglia.

Gli scontri vengono fermati dai due, ma grazie agli infiltrati della Baroque Works nelle due fazioni contrapposte, riprendono poco dopo. Cobra pensa dunque che non può finire così e grida a sua figlia di fuggire per non farsi catturare da Crocodile, ma lei si rifiuta perché convinta possa ancora fermare la battaglia. Subito dopo osserva il nemico afferrare Bibi dal collo e ascolta il loro dialogo, prima che la ragazza venga lasciata cadere nel vuoto dalle mura del palazzo, nonostante Cobra gli avesse gridato di non farlo.

A quel punto vede giungere un ragazzo in volo su Pell e salvare Bibi, per poi scagliarsi contro Crocodile, che riesce a colpire, cosa che lo meraviglia. Assiste quindi al loro dialogo e si chiede chi sia il giovane, con Miss All Sunday che gli rivela si tratti di un pirata, il quale ha condotto sua figlia nel regno. Osserva poi lo scontro, incredulo che il ragazzo riesca a tenere testa a Crocodile. A quel punto Miss All Sunday gli dice di darsi una calmata e gli toglie i lunghi chiodi che lo tenevano fermo alla parete, causandogli dolore, per poi chiedergli di condurlo nel luogo in cui si trova il Poignee Griffe. Cobra quindi le chiede, anche se lo vedesse, come pensa di decifrarlo, così la donna gli blocca le mani con i suoi poteri e gli risponde che non tollera le domande stupide, chiedendogli di condurla dove si trova. Subito dopo lui rimane stupito quando Crocodile chiama la donna Nico Robin. Lui rivela poi che il Poignee Griffe si trova nel cimitero reale ad ovest del palazzo.

Giunto con lei sulla strada, si imbatte nella Marina, a cui la donna chiede di lasciarli passare. Tashigi però glielo impedisce, dicendole di liberare il re e che alcuni feriti hanno raccontato loro cos'è successo. Dopo avere sentito il successivo dialogo tra le due donne, Cobra dice ai marine di non preoccuparsi per lui e che devono correre a fermare i combattimenti nel piazzale perché alle quattro e mezza verrà colpito da un'esplosione, chiedendo loro di sbrigarsi a fare qualcosa perché è in gioco la vita di un milione di persone. Tashigi vede così che mancano solo sette minuti e dice al re che fermeranno l'esplosione con il suo aiuto, dopo averlo liberato. Nico Robin però ricorre ai suoi poteri per fare perdere i sensi a tutti coloro con un'arma da fuoco. Lui sente quindi la donna ripetere di non costringerla a fare loro del male e di levarsi di torno. Tashigi ordina così ai suoi uomini di recarsi nel piazzale e impedire l'esplosione con tutti i mezzi, mentre lei rimane ad affrontare la nemica. La marine ordina a quest'ultima di lasciarlo, ma Robin usa i suoi poteri per immobilizzarla e puntarle la sua stessa spada alla gola, per poi farle male ad un ginocchio.

Raggiunto il cimitero, Cobra apre l'ingresso della scala segreta, dicendo a Robin che il Poignee Griffe si trova in quel sotterraneo. Mentre scende le scale, le chiede come facessero a sapere della sua esistenza, così lei gli risponde che ci sono molte cose che perfino il re di un Paese del Governo Mondiale non è detto conosca. Cobra le domanda quindi se sappia leggere i Poignee Griffe e Robin risponde che quello è il motivo per cui Crocodile l'ha voluta nella sua organizzazione e per il quale non l'ha ancora uccisa. La donna aggiunge che non deve farsene una colpa in quanto non poteva sapere che qualcuno potesse interpretare quei simboli, per poi chiedergli conferma che essi indicheranno l'ubicazione di Pluton. Cobra però risponde di non saperlo perché la famiglia reale si è sempre impegnata a proteggere l'esistenza del Poignee Griffe, ma non sa dirle di più. Robin gli risponde di non farla ridere. Giunti nella sala sotterranea, Cobra le dice che si trova oltre un portone, che la donna apre.

All'interno, Robin legge il Poignee Griffe e lui le chiede se abbia trovato ciò che cerca. Lei si chiede se non ci sia dell'altro, domandandogli se il loro segreto sia tutto lì. Il re le domanda se non è soddisfatta e le dice che lui ha mantenuto la sua promessa. A quel punto Crocodile li raggiunge e dopo che Robin ha letto le informazioni impresse sul Poignee Griffe relative alla dinastia del regno, sente il pirata dire alla sua partner che non ha più bisogno di lei, assistendo al loro scontro. Con la sconfitta della donna, Cobra si libera dalla sua presa, così toglie la pietra che attiva il meccanismo per fare crollare la stanza. Subito dopo che delle pietre iniziano a cadere, Crocodile gli chiede cos'abbia fatto, avendo intuito che sia opera sua. Il re rivela che quel santuario è stato costruito in modo tale che crolli togliendo una piccola pietra e che moriranno assieme, non volendo consegnare il regno ad un individuo come lui. Il nemico gli risponde che il suo è un gesto nobile e degno di un re, ma lo avverte che non può ucciderlo poiché gli basta convertire il basamento roccioso in sabbia per poi integrarsi ad esso. Grida quindi che mancano solo tre minuti: con la distruzione di quel luogo e l'esplosione del piazzale, tutti coloro che hanno cercato di ostacolarlo moriranno e lui prenderà possesso del Paese. Infine ride, dicendogli che lui morirà come un cane.

Poco dopo vede Rufy entrare nella stanza e ascolta il suo dialogo con Crocodile, assistendo poi al loro combattimento. Si domanda poi che essere sia il ragazzo visto che sta tenendo testa a colui che ha annientato i guerrieri più forti del regno.

Ascolta anche il dialogo tra i due sfidanti e quando Crocodile rivela che anche se dovessero fermare i cannonieri, la bomba esploderebbe comunque, Cobra gli dà del vile meschino. Il nemico gli replica che si sarebbe aspettato lo apostrofasse come prudente o scrupoloso, sottolineando che in un piano occorre sempre tenere conto di eventuali inconvenienti. Afferma poi che l'arma è puntata sul piazzale che è gremito di gente e l'effetto sarà devastante, ridendo.

Il re vede quindi Rufy rialzarsi e lo scontro riprendere. Quando il ragazzo scaglia Crocodile verso la superficie sfondando il basamento, rimane incredulo. Vedendo Cappello di paglia cadere a terra, dopo avere sconfitto il nemico, si sincera delle sue condizioni e lo ringrazia, per poi portarlo in spalle all'esterno prima che crolli tutto.

Cobra porta in spalle Rufy.

In una via, si imbatte in un gruppo di persone e una delle quali lo ringrazia e gli dice che si occuperanno loro del ragazzo, così lui li riconosce come i pirati che hanno accompagnato Bibi fin lì. A quel punto quest'ultima li raggiunge. Dopo avere adagiato Rufy a terra, Cobra rivela che credeva di essere spacciato, ma poi il ragazzo lo ha salvato, raccontando lo scontro con Crocodile.

Sente quindi i pirati incitare Bibi ad andare nel piazzale a parlare con i rivoltosi, mentre loro andranno al palazzo a riposarsi. Cobra si allontana dunque con sua figlia.

Raggiunto il piazzale, sente Kosa rattristarsi e affermare che hanno compiuto qualcosa di irreparabile. Cobra dice a Bibi che capisce possa essere addolorata, essendo normale sentirsi impotenti davanti a una simile tragedia, poiché hanno perso moltissimo e non hanno ottenuto nulla di buono. Avanza poi tra il popolo ed afferma che tuttavia devono andare avanti perché la battaglia è cessata e con essa l'ira dei combattenti. Conclude gridando che il passato non si può cancellare, ma bisogna guardare oltre e ricominciare a vivere.

Tre giorni dopo, all'interno del palazzo dice a Nami che può prendere tutti i libri che vede poiché lui li ha già letti e la ragazza lo ringrazia, definendoli molto interessanti.

A cena, mangia assieme ai Pirati di Cappello di paglia e Rufy, mentre si abbuffa, gli chiede conferma che sia il padre di Bibi dato che è il re. Lui gli sottolinea però che non si parla con la bocca piena. Poi ride vedendo l'atteggiamento rilassato dei pirati.

Cobra conduce poi i maschi della ciurma alle terme reali, affermando che prima erano inutilizzabili a causa della siccità. Rivela che a tavola si sia veramente divertito e che aveva pensato a qualcosa di sobrio, ma con loro tutto diventa una festa. Il re sente poi Sanji chiedere a Igaram dove siano le terme femminili, cosa che non gli intende dire in quanto in quel momento la principessa si sta facendo il bagno. Tuttavia lui non se ne preoccupa e riferisce che si trovano oltre un muro lì vicino.

Lui e gli altri spiano così Bibi e Nami, la quale, dopo averli visti, mostra loro il seno chiedendo del denaro in cambio. Dopo tale visione, Cobra cade sul pavimento con il naso sanguinante. Mentre è disteso, ringrazia il cielo per avergli concesso tanto, venendo frainteso da alcuni dei presenti, così lui spiega che si riferiva all'aiuto che loro hanno dato al suo Paese, per questo si inchina in segno di ringraziamento, anche nei confronti di Igaram e sottolinea che in quel momento è un uomo come loro che si sente in dovere di esprimere ciò che prova il suo popolo.

Il mattino seguente raggiunge la stanza di Bibi dove trova Terracotta, che lo colpisce con un oggetto alla testa per farlo uscire, provocandogli un bernoccolo. Poco dopo Igaram lo saluta e lui contraccambia, sottolineando la violenza di sua moglie. Igaram gli urla quindi cosa ci facesse nella stanza.

In seguito chiede a Bibi se possa entrare, la quale gli dice di accomodarsi. All'interno della stanza, le comunica che è tutto pronto e rimane sbalordito da quanto assomigli a Tity, cosa che nota anche Igaram, entrato con lui, per poi aggiungere che abbia anche la stessa grazia. Bibi chiede quindi ad entrambi di sedersi poiché deve dire loro qualcosa di importante. La principessa chiede quindi ad Igaram di prendere il suo posto davanti alla folla, mentre lei terrà il discorso da altrove.

A mezzogiorno, con due ore di ritardo sul programma, Bibi inizia a parlare mentre lui beve una bevanda calda ed afferma che gli basta che tutto si svolga in tranquillità.

Saga dopo Enies Lobby[]

Guarda le taglie dei Pirati di Cappello di paglia assieme a Igaram, Chaka e Pell. Questi ultimi due si domandano perché Nico Robin faccia parte della ciurma e Cobra commenta che è una donna troppo misteriosa. I quattro vanno così a parlare con Bibi, la quale rivela di essere già a conoscenza della cosa, rimanendo stupiti del fatto che lei non si sia sconvolta. Quando la ragazza afferma che si fida di Rufy, il quale diventerà il re dei pirati, Cobra sottolinea la clemenza della figlia, affermando che è diventata un'ottima principessa, prima di piangere.

Saga dopo la guerra[]

Tre settimane dopo la guerra per la supremazia, Cobra legge l'articolo del ritorno di Rufy a Marineford per suonare la campana di Ox. Qualche ora dopo viene informato da Chaka e Pell che un gruppo di pirati è stato scacciato dal paese senza troppe difficoltà e che le difese dei porti sono state innalzate. Cobra così si rammarica che non tutti i pirati siano come la ciurma di Cappello di paglia.

Dalle tolde del mondo[]

Cobra è costretto a letto e legge sul giornale la notizia del ritorno dei Pirati di Cappello di paglia mentre Bibi gli fa visita.

Saga di Zo[]

Con l'avvicinarsi del Reverie, Cobra, Bibi, Chaka, Pell, Igaram e Karl partono da Sandy per raggiungere Marijoa nonostante le sue condizioni fisiche, per interrogare il Governo Mondiale riguardo ai Poignee Griffe.

Saga del Reverie[]

A Marijoa, Cobra acconsente a partecipare a un incontro con Riku Dold III e l'ammiraglio Fujitora dopo avere ricevuto una lettera da quest'ultimo. Successivamente, i reali si riuniscono e danno inizio al Reverie, il cui discorso di apertura quest'anno viene tenuto dal re di Ballywood, Ham Burger. Tra i vari argomenti trattati al Reverie, i re di Alabasta e Dressrosa riportano i problemi avuti con la Flotta dei sette, di cui poi viene deciso lo scioglimento.

Curiosità[]

  • Nefertari in egiziano antico significa "più bello in assoluto".[9]
  • Il suo nome e il suo status di re sono un'allusione al cobra reale.
    • In Egitto, la terra su cui si basa il regno di Alabasta, i sovrani portavano un copricapo chiamato ureo che rappresentava la testa di un cobra.

Note

  1. Vol. 82capitolo 823.
  2. SBS del volume 82.
  3. 3,0 3,1 3,2 One Piece Vivre Card.
  4. Vol. 22capitolo 203 ed episodio 123.
  5. One Piece Magazine Vol. 3.
  6. Vol. 23capitolo 208 ed episodio 125.
  7. Vol. 23capitolo 208 ed episodio 125, Pell lo rivela a Bibi.
  8. Vol. 21capitolo 189 ed episodio 116, Bibi, parlando con Chaka, fa riferimento al periodo di assenza di Igaram.
  9. SBS del volume 17.

Navigazione[]

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