Nojiko è una ragazza che vive a Coco.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Nojiko è una ragazza di media statura. Ha dei corti capelli color lilla, un fisico slanciato e la pelle abbronzata. Ha alcuni tatuaggi sul braccio destro e sul petto.

Indossa una maglietta senza maniche di colore beige, dei pantaloni blu e dei sandali viola. Aveva anche un bracciale che in seguito ha regalato a Nami prima della sua partenza.[3]

Dopo il salto temporale si è lasciata crescere i capelli, lunghi fino alle spalle, ed è diventata più magra.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Nojiko 2 anni primo piano.png
Nojiko 12 anni.png
Nojiko 20 anni.png

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Al contrario di Nami, Nojiko preferisce evitare i guai, anche se talvolta si comporta in modo brusco. Con il tempo ha iniziato a preoccuparsi per l'incolumità dei suoi concittadini: durante la tirannia di Arlong li ha più volte convinti a non ribellarsi per impedire che si facessero del male, poiché non le piacciono le persone che buttano via la loro vita.

Relazioni[modifica | modifica sorgente]

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

La famiglia di Nojiko.

Nojiko è la figlia adottiva di Bellmer e la sorella maggiore adottiva di Nami. Le tre formavano una famiglia molto unita. Nojiko non ha mai avuto problemi con l'essere stata adottata e ha sempre supportato la sorella, anche nei suoi difetti.

Quando Nami si è unita ai Pirati di Arlong, si è infuriata con lei, ma dopo avere capito le ragioni dietro la sua scelta si è fatta un tatuaggio per mostrare il proprio sostegno nei confronti della sorella.

Genzo[modifica | modifica sorgente]

Genzo si è sempre preso cura di Nami e Nojiko, al punto che le due lo considerano quasi come una figura paterna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Nojiko viene salvata con Nami da Bellmer.

Quando aveva due anni si ritrovò nel mezzo di una battaglia tra pirati e la Marina che lasciò morte e distruzione ad Oykot.[1] Alla fine degli scontri, cominciò a girovagare e trovò una neonata, prendendola in braccio; proseguendo incontrò Bellmer, la quale le chiese se fossero sorelle, ma lei disse di no. La marine si prese così cura di loro.

L'anno seguente,[4] dopo avere lasciato la Marina, Bellmer fece rotta assieme alle due bambine verso il suo villaggio natale, ma furono sorprese da una tempesta e a Nojiko e Nami salì la febbre.

Dopo essere state curate, Bellmer decise che le avrebbe adottate entrambe, con grande gioia di Nojiko. La loro vita insieme fu però difficile a causa della povertà della donna.

Un giorno lei e Nami fecero piangere dei ragazzini perché le avevano fatte arrabbiare. Quando Nami aggiunse che loro avevano detto che i mandarini di Bellmer erano pessimi, la donna colpì uno di loro in testa con un pugno. Disse poi alle figlie che non dovevano perdere contro nessuno perché anche le bambine dovevano essere forti, di non odiare il giorno in cui erano nate e che il mondo era pieno di cose belle.

Otto anni prima dell'inizio della narrazione, Nami fu riportata a casa da Genzo dopo che aveva rubato un libro e disse che lo voleva ad ogni costo, così Nojiko affermò che lei lo avrebbe rubato senza farsi scoprire. Bellmer affermò che rubare era sbagliato, ma Nami le rispose non comprava mai nulla a lei e Nojiko. La donna affermò che lo avrebbe fatto con i risparmi che aveva da parte, ma a causa del bel clima del momento i mandarini erano coltivabili ovunque, quindi non potevano aumentarne il prezzo vista la concorrenza.

Bellmer vide la mappa disegnata da Nami, la quale disse che stava studiando navigazione. Nojiko allora le chiese se fosse il suo sogno e lei confermò, oltre ad aggiungere che avrebbe navigato in tutti i mari che esistono e avrebbe disegnato la mappa del mondo.

Un giorno, quando Bellmer disse che lei aveva mangiato dei mandarini perché era a dieta, Nojiko affermò che non avrebbe mangiato, ma la donna le chiese di farlo dato che era una bambina. Nojiko le disse di essere bugiarda, infatti non mangiava perché non aveva abbastanza soldi, ma la donna evitò il discorso sottolineando le proprietà benefiche dei mandarini sulla sua pelle.

In seguito Bellmer cucì un vestito a Nami, la quale disse di essere stufa di indossare i vestiti riadattati di Nojiko, che sottolineò fosse normale dato che lei aveva due anni in meno. Quando Nami affermò di volere n vestito nuovo, Nojiko rispose che anche i suoi erano di seconda mano, e che lei era sua sorella, per quello era normale fosse così. Nami disse quindi che non erano sorelle perché non avevano lo stesso sangue. Bellmer diede un violento schiaffo a Nami, chiedendole di non dirlo mai più. Nami proseguì affermando che anche lei non era sua madre e, se loro non ci fossero state, avrebbe potuto mangiare meglio e comprarsi i vestiti che voleva, aggiungendo che sarebbe stato meglio se fosse stata adottata da una famiglia più ricca. Bellmer disse a Nami di andare dove le pareva, così Nojiko chiese di smetterla ad entrambe, ma Nami se ne andò. Nojiko chiese conferma a Bellmer che non pensava veramente ciò che aveva detto e la donna le rispose che era una brava ragazza e di andare a prendere Nami mentre lei avrebbe preparato il pranzo.

Nojiko trovò Nami da Genzo, il quale le disse di tornare a casa. Tuttavia in quel momento arrivano dei pirati, così il poliziotto disse loro di fuggire nella foresta perché era pericoloso rimanere lì.

Bellmer protegge Nojiko e Nami dai Pirati di Arlong.

Le due si nascosero tra gli alberi, vedendo i pirati riscuotere un tributo da ogni abitante. Nami le chiese se Bellmer stesse bene, così Nojiko rispose di stare tranquilla perché la loro casa non era visibile dal villaggio. Tuttavia gli uomini-pesce la individuarono dal fumo che saliva dal comignolo. Le due bambine corsero verso casa e Nami disse a Nojiko di sbrigarsi. Nei pressi dell'abitazione, Nami affermò che sarebbero scappate dal retro con Bellmer, ma Nako le intercettò, dicendo loro che non potevano andarci. Rivelò che non c'era nessuna prova che Bellmer fosse loro madre e le invitò ad abbandonare l'isola. Nami disse di volere restare, ma Nojiko capì la situazione ed affermò che se ne sarebbero andate. Videro Bellmer pagare, ma mentre i pirati stavano andando via, la donna disse che la somma era per le sue figlie e che mancava la sua parte, così Nami e Nojiko la raggiunsero piangendo e abbracciandola. Bellmer disse che avrebbe voluto comprare per loro tante cose come libri e vestiti, ma che era una frana come madre. Le bambine risposero che era bravissima e che doveva stare con loro. Nojiko le domandò anche come mai non riuscisse a battere Arlong dato che era stata nei marine. Bellmer disse di volere loro bene e poi si lasciò uccidere da alcuni colpi di pistola.

Subito dopo Nami corse verso Hacchan dicendogli di restituirle le sue carte nautiche che aveva trovato in casa, così Nojiko le urlò di non avvicinarsi. Arlong rimase stupito della bravura di Nami e ordinò ad Hacchan di portarla con loro, così Nojiko tentò invano di trattenere l'uomo-pesce.

Dopo che Bellmer fu seppellita, raggiunse la sua tomba e si domandò come avrebbe fatto ora che anche Nami era stata portata via.

Nojiko raggiunse gli altri abitanti di Coco quando decisero di combattere, ma a quel punto Nami arrivò, così Nojiko ne fu felice, ma la bambina rivelò di essere entrata nella ciurma, che sarebbe diventata cartografa e avrebbe disegnato carte nautiche. Nojiko le vede il tatuaggio del Jolly Roger dei Pirati di Arlong e Nami mostrò che le avevano dato dei soldi e detto che le avrebbero comprato tutto ciò che voleva. Nojiko allora la assalì sbattendola a terra, dicendole che non le avrebbe permesso di fare parte di una ciurma, sentendosi rispondere che se lei avrebbe vissuto come voleva Bellmer, poi sarebbe morta. Nojiko le rispose che quest'ultima aveva dato la vita per loro, ma Genzo le disse di smetterla e a Nami di non mettere più piede nel villaggio. Nojiko la vide quindi andare via.

In seguito trovò Nami sulla tomba di Bellmer, la quale le rivelò che tutte le navi mandate dal Governo Mondiale erano state affondate e che non ne avrebbero mandate altre, ma che se anche i marine fossero riusciti a sbarcare sarebbero stati sconfitti, per questo erano loro a dovere fare qualcosa. Proseguì rivelandole che Arlong le aveva detto che se lei gli avesse consegnato 100.000.000 Simbolo Berry.png, avrebbe lasciato libero il villaggio, ma Nojiko sottolineò come la cifra fosse troppo alta. Nami disse che non poteva chiedere aiuto a nessuno altrimenti sarebbe successo un massacro e che non voleva che le persone soffrissero. Nojiko le domandò se non le facesse ribrezzo stare con gli uomini-pesce, ma Nami si mise a ridere dicendo che aveva deciso di combattere da sola.

Nami nascose una cassa tra la piantagione di mandarini, dicendo a Nojiko che lì non l'avrebbe trovata nessuno. Nojiko le domandò se aveva rubato il denaro al suo interno ai pirati e Nami confermò, dicendole che ce n'erano molti in quel periodo. Notò poi che quest'ultima era ferita, ma Nami disse che però era riuscita a rubare 1.000.000 Simbolo Berry.png, ma Nojiko le disse di curarsi subito.

Nojiko iniziò a coltivare mandarini al posto di Bellmer. In seguito Genzo le parlò dello strano comportamento avuto da Nami il giorno in cui disse di essersi unita alla ciurma di Arlong, così la ragazzina rivelò a lui e agli altri abitanti del villaggio il piano della sorella. Tutti decisero di non dire nulla a quest'ultima perché se lo avesse saputo e avesse voluto andare via, la loro speranza sarebbe stata un ostacolo per lei.

Saga di Arlong Park[modifica | modifica sorgente]

Vede Chabo fare uno sgambetto ad Usop, credendolo un uomo-pesce per via del suo naso simile a quello di Arlong, così Nojiko gli fa capire che è un umano. Quando il cecchino impugna la sua fionda e prendere la mira contro l'uomo-pesce che lo stava inseguendo, Nojiko lo tramortisce con un martello, per poi ingannare lo stesso uomo-pesce. Porta poi Usop e Chabo a casa sua, dove il bambino rivela quanto accaduto alla sua città e ai suoi abitanti, raccontando di essere stato ad Arlong Park in cerca di vendetta, ma una ragazza lo ha fermato. Nojiko gli dice che se vuole morire può farlo, ma lui è vivo solo grazie a lei e alla ragazza che ha incontrato. Gli chiede quindi di finire il té e di andarsene, poiché non tollera chi pensa subito alla morte come lui. Nojiko gli chiede poi dove sia sua madre, così quando Chabo gli risponde che è viva, la ragazza gli dice di tornare da lei che di certo è preoccupata per lui.

Quando Usop le dice che sta cercando Nami, Nojiko gli rivela che era la ragazza che ha incontrato Chabo, che fa parte della ciurma di Arlong, e che quella è la casa dove loro sono cresciute assieme come sorelle adottive. Quando il pirata le dice che pensava che Nami ridesse sinceramente quando era con la ciurma, Nojiko gli chiede cosa voglia da sua sorella. Usop le risponde che lui e i suoi compagni sono stati traditi da Nami, quindi gli basta recuperare la loro nave, che Nojiko gli indica.

In seguito Nojiko ed Usop raggiungono il centro di Coco, dove Arlong sta interrogando Genzo per essere stato visto in possesso di una spada, osservando la scena restando nascosti. La ragazza spiega ad Usop che ogni abitante di uno dei villaggi sotto il controllo di Arlong deve pagare un tributo mensile, altrimenti l'intero centro abitato viene distrutto, e che per il momento devono sopportare la cosa senza fiatare. Quando l'uomo-pesce si appresta ad uccidere Genzo, Nojiko tenta di dissuaderlo dicendo che hanno sempre pagato e di lasciarlo andare. Tuttavia Arlong le risponde che possedere un'arma è sinonimo di ribellione, per questo Genzo deve morire, in modo da garantire la sicurezza del territorio, chiedendole se preferisca che vedere distrutto il villaggio. Usop però interviene colpendo l'uomo-pesce con un proiettile esplosivo. Nojiko vede Arlong infuriarsi e sollevare l'abitazione sul cui tetto si trova il cecchino, facendola cadere sopra un'altra. Gli altri uomini-pesce lo fanno però desistere, portandolo via.

Poco dopo, Nami torna al villaggio e Nojiko le chiede cosa faccia lì visto che si vede di rado a Coco. La ragazza le risponde che aveva sentito un rumore e chiede se fosse stato Arlong. Le due poi fanno visita alla tomba di Bellmer.

In seguito raggiunge la costa con altri abitanti di Coco dopo avere sentito un boato e vede una buca, chiedendosi cosa fosse successo. A quel punto vede una nave della Marina avvicinarsi e Chabo rivela che i cittadini sopravvissuti di Gosa hanno chiamato il Governo Mondiale. Tuttavia la osserva affondare per mano degli uomini-pesce.

Successivamente, mentre raccoglie dei mandarini, Nojiko sente dei rumori in casa e vi entra, vedendo che Nami aveva messo tutto a soqquadro, la quale le dice che voleva solo riposarsi. Vede la mappa dell'isola davanti a lei e capisce che è successo qualcosa, ma la ragazza afferma di essere solo arrabbiata. Nojiko capisce che si tratta della ciurma arrivata quel giorno a Coco e Nami le chiede se li ha visti, cosa che lei conferma. Mentre la sorella dorme, Nojiko afferma che quei pirati sono venuti a prenderla sul serio.

Nojiko rivela ai Pirati di Cappello di Paglia il passato di Nami.

Più tardi, trova questi ultimi lungo la strada, dicendo loro che è inutile tentare di fermare Arlong e di non ficcare il naso nelle questioni del villaggio. Si offre quindi di raccontare tutto se poi se ne sarebbero andati. Rufy però se ne va, mentre Zoro si addormenta. Dopo avere raccontato tutto, Sanji afferma che ammazzerà chi farà soffrire Nami, così Nojiko gli dà pugno in testa poiché è lì proprio per dire loro di non farlo in quanto se gli uomini-pesce scoprissero che loro sono amici di Nami, non si fiderebbero più di lei. La ragazza pensa poi che per la sorella, che deve combattere da sola, è dura definire qualcuno come suoi compagni.

Più tardi raggiunge la piantagione di mandarini, dove Nezumi e altri marine stanno cercando i soldi accumulati da Nami. Nojiko dice quindi al capitano di vascello che siccome del Governo Mondiale non ci si può fidare, ogni abitante del villaggio sta cercando di sopravvivere e che se loro non intendono aiutarli devono andarsene perché presto la loro nave verrà attaccata. Nezumi chiede quindi ai suoi se non hanno ancora trovato i 100.000.000 Simbolo Berry.png, così Nojiko, Nami e Genzo capiscono che il marine è in combutta con Arlong. Su ordine di Nezumi, i suoi sottoposti sparano a Nojiko, che viene ferita ad un fianco.

Dopo essere stata medicata, Nojiko si riunisce con gli altri abitanti pronta a combattere dopo che Nezumi ha requisito il denaro che Nami aveva messo da parte. Quest'ultima però arriva e cerca di dissuaderli, dicendo loro che metterà via altro denaro. Genzo la abbraccia e le dice di essere stata bravissima, ma ora deve andarsene. Nojiko aggiunge quindi che deve seguire i suoi sogni. Nami allora brandisce un pugnale e dice di non volere che gli uomini-pesce facciano loro del male. Tutti gli abitanti si dirigono tuttavia ad Arlong Park.

Raggiunto l'edificio, incontrano Johnny e Yosaku, ai quali chiedono se stanno bene e di spostarsi perché hanno un conto in sospeso con gli uomini-pesce. I due rivelano di avere saputo il passato di Nami e che hanno sfidato i Pirati di Arlong per scusarsi con lei di averla giudicata male, ma sono stati sconfitti. Rispondono però di non potere andare via perché stanno aspettando i Pirati di Cappello di paglia. Quando questi ultimi arrivano, Nojiko vede Rufy distruggere il cancello. Assiste poi ai combattimenti tra le due ciurme.

Lo vede poi colpire Arlong e rimane stupito da come getta via Momu. Subito dopo Pciù arriva tra gli abitanti di Coco, ma Usop lo colpisce con un proiettile esplosivo e poi fugge, costringendo l'uomo-pesce a seguirlo. Nojiko si chiede quindi se quelli siano veramente dei pirati.

Quando Arlong getta Rufy in acqua con i piedi incastrati in un blocco di cemento, Nojiko rimane attonita. È tra coloro che si offrono di aiutare Genzo a liberare il ragazzo ed insiste quando il poliziotto rifiuta, il quale le dice che è ferita, ma lei ribatte che la ciurma sta combattendo per sua sorella.

Nojiko e Genzo soccorrono Rufy.

A quel punto Yosaku dice a Genzo di sbrigarsi, così quest'ultimo acconsente a Nojiko di andare con lui. I due raggiungono quindi Rufy senza farsi vedere. Giunta sul fondo, pensa che il pirata ha bevuto molta acqua e cerca di mettere pressione a Genzo affinché si sbrighi a liberarlo dal blocco di cemento. I due hanno poi la stessa idea contemporaneamente: il poliziotto esegue un massaggio a Rufy per fargli sputare l'acqua, mentre la ragazza allunga il collo del pirata fino alla superficie, in modo da farlo respirare. Successivamente lo vede espellere dell'acqua.

Vede poi Zoro e Sanji sconfiggere Hacchan e Kuroobi, affermando che sono bravi. A quel punto Genzo torna in superficie, dove Nojiko gli rivela che si daranno il cambio e che Rufy ha espulso parte dell'acqua che aveva bevuto. Il poliziotto le chiede degli altri ragazzi e lei risponde che non deve preoccuparsi, infatti nessuno è morto, anzi hanno avuto finora la meglio, nonostante faccia fatica a crederci. Aggiunge inoltre che sta iniziando a pensare che possano farcela. Poi si immerge e fa un massaggio a Rufy in modo che riprenda conoscenza e quando vede muoversi la sua mano, pensa che manca poco. In seguito vede Sanji arrivare inseguito da Hacchan e si frappone, pronta a ricevere una raffica di pugni, ma poi l'uomo-pesce si ferma per via delle sue ferite, da cui esce molto sangue. Nojiko vede poi il cuoco liberare Rufy spaccando il blocco di cemento con un calcio.

Torna poi in superficie dove, assieme a Genzo e Sanji, assiste poi allo scontro tra Rufy e Arlong, durante il quale affermano che se l'uomo-pesce non venisse sconfitto, loro moriranno e sarebbe la fine del mare orientale.

Dopo la liberazione dell'arcipelago dalla tirannia, Nojiko partecipa alla festa tenuta per celebrare la vittoria. In seguito dona a Nami un suo bracciale[3] e la saluta mentre la Going Merry prende il largo.

Saga dopo Enies Lobby[modifica | modifica sorgente]

Nojiko osserva il poster che Genzo ha appeso.

Nojiko e Genzo commentano l'immagine sul manifesto da ricerca di Nami. Nojiko trova ironico che pur criticando il fotografo che l'ha ritratta in costume, Genzo se ne sia fatto fare una gigantografia.

Dalle tolde del mondo[modifica | modifica sorgente]

Due anni dopo Nojiko ha ampliato i suoi affari ed ha iniziato ad usare il tatuaggio di Nami come marchio.

Dalle tolde del mondo - La saga dell'uomo da cinquecento milioni[modifica | modifica sorgente]

A seguito della sconfitta di Do Flamingo, mentre Nojiko si diverte vedendo la nuova taglia di Nami, Genzo si lamenta del fatto che la foto sia troppo provocante.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 One Piece Vivre Card.
  2. SBS del volume 86.
  3. 3,0 3,1 SBS del volume 27.
  4. Vol. 9capitolo 77 ed episodio 35, Genzo rivela che Nojiko ha tre anni.
  5. SBS del volume 16.

Navigazione[modifica | modifica sorgente]

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