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"Nove foderi rossi" riguarda un argomento in corso di sviluppo nella storia per cui può essere soggetto a frequenti cambiamenti e revisioni o contenere informazioni non più aggiornate o incomplete.

I Nove foderi rossi erano un gruppo di samurai al servizio di Kozuki Oden. Il loro capitano è Kin'emon.

Forza Modifica

Si dice che essi siano combattenti formidabili, al punto da suscitare l'interesse di Kyoshiro, capo della mafia locale, e il timore dello shogun Kurozumi Orochi, che ottenne grande fama proprio con il diffondersi della loro sconfitta ad opera sua.

Membri Modifica

Storia Modifica

Passato Modifica

Nove foderi rossi giovani catturati

I membri del gruppo vengono catturati da Yasuie.

Il gruppo venne fondato da Kozuki Oden e rimase al suo servizio fino alla sua morte. Un giorno, il signore feudale di Hakumai scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario della regione per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome del loro signore. E così fecero.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, quando Kozuki Sukiyaki si ammalò, tutti i servitori di Oden accompagnarono quest'ultimo nella Capitale dei fiori.

Dieci anni dopo, durante l'invasione dei Pirati delle cento bestie e dopo la morte di Oden, si diffuse la voce secondo cui essi fossero stati sconfitti dallo shogun Kurozumi Orochi, che voleva fermare il loro piano di aprire i confini del Paese di Wa. Nonostante la loro sconfitta, Kozuki Toki aveva predetto che sarebbero tornati dopo venti anni per vendicarsi, infatti aveva utilizzato il proprio potere per inviare suo figlio e quattro di loro vent'anni avanti nel futuro. Kawamatsu portò in salvo dal castello in fiamme Hiyori, scavando un tunnel fino a un fiume, per poi prendersi cura di lei per sette anni, finché lei decise di andarsene. In seguito iniziò a nascondere le armi presenti a Ringo, difendendo tale luogo assieme a Onimaru, finché non venne imprigionato a Udon.

Cane-tempesta e Gatto-vipera fecero invece ritorno a Zo.

Coloro che furono inviati nel futuro, ad eccezione di Kiku, lasciarono l'isola insieme a Kozuki Momonosuke in cerca di alleati; in seguito incontrarono diversi ostacoli e si separarono.

Saga di Punk Hazard Modifica

Kin'emon raggiunge Punk Hazard per recuperare Momonosuke, finito accidentalmente su una nave partita da Dressrosa, dove Law divide il suo corpo. I Pirati di Cappello di paglia arrivano sull'isola, aiutano Kin'emon a riavere il proprio corpo intero ed egli e Law si uniscono alla ciurma per lasciare l'isola n direzione di Dressrosa.

Saga di Dressrosa Modifica

Durante il viaggio, Kin'emon spiega ai nuovi compagni la sua intenzione di salpare per Dressrosa e poi per Zo al fine di recuperare i suoi amici. Ritrovato Kanjuro, i due samurai contribuiscono a salvare il regno dal tirannico Don Quijote Do Flamingo. Il gruppo dunque si dirige a Zo.

Saga di Zo Modifica

Raggiunta Zo, i due samurai rivelano a tutti la verità sull'identità di Momonosuke e sulla loro alleanza con i visoni: viene così formata l'Alleanza ninja-pirati-visoni-samurai, che si divide in gruppi con diversi obiettivi che poi si riuniranno nel Paese di Wa.

Saga del Paese di Wa Modifica

Dopo l'arrivo della Thousand Sunny, il gruppo di Rufy incontra gli altri già infiltratisi nel Paese di Wa presso il castello di Oden, dove Kin'emon rivela la loro storia.

In seguito, quest'ultimo viene informato da Franky che i progetti della residenza di Kaido si trovano a Kuri e non nella Capitale dei fiori come egli credeva. Successivamente, incontra Ashura Doji sul monte Atama per convincerlo ad unirsi alla causa degli alleati della famiglia Kozuki, ma egli rifiuta per la loro assenza ventennale e perciò duella con Cane-tempesta. In seguito chiede a Tenguyama Hitetsu di tenere Momonosuke al sicuro.

Cane-tempesta e Kin'emon escogitano poi un piano per portare Ashura Doji dalla propria parte nell'imminente guerra: rubano armi e cibo a Bakura lasciando un biglietto e dando la colpa ai ladri Atamayama.

Nel frattempo, Raizo riesce ad infiltrarsi nella prigione di Udon e a rubare le chiavi delle manette di agalmatolite necessarie per liberare Rufy. Qui incontra Kawamatsu, fatto prigioniero, ma viene scoperto e si deve nascondere. Poco dopo scopre che le chiavi rubate non erano quelle delle manette di Rufy perché gli vengono tolte e sostituite con un collare in grado di decapitarlo se uscirà dal ring su cui si trova.

Intanto, un villaggio abbandonato di Kuri, Kin'emon comunica ai moschettieri che il nemico ha scoperto i messaggi codificati che hanno consegnato ai loro alleati e i tatuaggi che distinguono questi ultimi. Kanjuro raggiunge invece Ebisu, mentre Raizo, dopo avere liberato Caribou in cambio della promessa di aiutarlo, si mostra a Rufy e Hyogoro, rivelando a quest'ultimo il loro piano. L'anziano afferma così che nella prigione di Udon sono presenti molti detenuti che avevano tentato di ribellarsi contro Orochi, per cui sicuramente disponibili ad allearsi a tale scopo.

Il furto di armi e cibo porta Holdem ad ordinare di fare appiccare un incendio sulla foresta sul monte dove i ladri risiedono. Quando Ashura Doji decide di recarsi a Bakura per vendicarsi, Kin'emon e Cane-tempesta si affrettano nel raggiungerlo.

Molti di loro assistono poi alla trasmissione in diretta del discorso e dell'esecuzione di Shimotsuki Yasuie. Scoperto che Kin'emon e Cane-tempesta sono i responsabili di quanto accaduto nella foresta, Shutenmaru si arrabbia, ma quando gli vengono spiegate le ragioni, dice loro di seguirlo.

Quando Big Mom assalta la prigione in cerca di shiruko, affronta Queen facendolo roteare e seminando panico e distruzione: tra gli effetti collaterali, viene distrutta anche la cella in cui è tenuto Kawamatsu. Nel frattempo, Raizo si occupa di ottenere le chiavi delle manette di quest'ultimo, mentre Kiku osserva il caos diffondersi nella prigione.

Dopo che Queen è riuscito a fare svenire Big Mom e a portarla via a bordo della propria nave, Raizo riesce a consegnare la chiave delle manette a Kawamatsu, oltre alla propria spada. I due si uniscono a Kikunojo, Chopper, Hyogoro e Rufy per dare inizio ad una rivolta, che porta alla conquista di Udon.

I prigionieri scoprono in seguito che Rufy è un pirata e non vogliono fidarsi nonostante Raizo e Kawamatsu tentino di convincerli; quando però vedono Momonosuke, si inginocchiano e ascoltano la storia di quanto accaduto la notte della sua scomparsa. Kawamatsu comunica poi a Raizo che ha qualcosa da fare altrove.

Nel frattempo Ashura Doji conduce Kin'emon e Cane-tempesta nel luogo in cui sono sepolti tutti coloro che dieci anni prima, stanchi di aspettare, attaccarono Onigashima e incita i ladri Atamayama a partecipare alla battaglia che si terrà tra otto giorni per abbattere Kaido.

In seguito, Ashura Doji mostra a Kin'emon e Cane-tempesta una serie di navi che assieme ai suoi sottoposti ha recuperato nei vari porti distrutti da Kaido, che dopo delle riparazioni, potranno usare per raggiungere Onigashima. Intanto, Kanjuro fa ritorno ad Ebisu, dove gli abitanti del villaggio gli affidano le spoglie di Yasuie.

Ashura Doji rivela inoltre di essere in possesso dei progetti della residenza di Kaido. Quando Raizo contatta Kin'emon e lo aggiorna su quanto accaduto ad Udon, tutti rimangono stupiti e sentono il ninja sottolineare la mancanza di armi da dare a coloro che si sono uniti alla loro causa. Kin'emon si dirige quindi verso Amigasa.

Kawamatsu, raggiunge invece il ponte Oihagi, dove ferma il duello tra Zoro e Gyukimaru, venendo inoltre riconosciuto da Hiyori. A quel punto alcuni uomini di Kaido raggiungono il ponte per recuperare le proprie armi rubate da Gyukimaru, sparandogli. Prima che possano continuare, però, Kawamatsu e Zoro li sconfiggono. Raggiungono poi il nascondiglio delle armi, dove il kappa contatta Kin'emon e lo informa che ha la possibilità di armare tutti i loro alleati, dandogli poi la sua posizione.

Sette dei Nove foderi rossi si riuniscono poi ad Amigasa dove Kin'emon fa il conteggio delle forze a loro disposizione.

Il giorno prima della battaglia si dirigono al porto Tokage, che raggiungono il giorno seguente. Esso però è desolato e con visibili segni di un attacco nemico; anche le condizioni metereologiche sono sfavorevoli e non aiutano la traversata per raggiungere Onigashima. Kin'emon non riesce nemmeno a contattare nessuno degli alleati e si dispera. Determinati a compiere la loro missione, il gruppo decide comunque di raggiungere Onigashima.

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