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"Onimaru" riguarda un argomento in corso di sviluppo nella storia per cui può essere soggetto a frequenti cambiamenti e revisioni o contenere informazioni non più aggiornate o incomplete.

Disambiguazione.svg Gyukimaru punta qui. Per il detentore originale di tale alias, vedi Kawamatsu

Onimaru è una volpe che in passato era l'animale da compagnia del daimyo di Ringo. Grazie ai suoi poteri, può assumere una forma umana, nella quale si fa chiamare Gyukimaru, in cui è un bandito e un monaco guerriero.

Aspetto[]

È una komakitsune con gli occhi gialli, il pelo bianco, le zampe nere, e il pelo sulla coda e sul collo simile a delle fiamme. Le sopracciglia sono invece rosse e l'interno delle orecchie è rosa.

Quando si trasforma diventa alto e corpulento. Il suo volto ricorda una maschera, avendo baffi e pizzetto neri, e molti segni rossi. Indossa un kimono nero con le maniche imbottite bianche, geta, pantaloni bianchi, un mantello dello stesso colore, guanti placcati, spalline grigie e porta una grossa collana verde.

Carattere[]

Nutre una profonda ammirazione per il leggendario Ryuma e ha espresso l'intenzione di riportare alla sua tomba la Shusui. In battaglia agisce in maniera pragmatica, approfittando quando l'avversario è distratto per colpire.

Nella sua forma di volpe, assume comportamenti dettati dall'istinto, come mordere il braccio di Kawamatsu e, una volta rappacificatosi con quest'ultimo, leccare le ferite che lui stesso aveva causato nel tentativo di guarirle.

Relazioni[]

Shimotsuki Ushimaru[]

Era molto fedele al suo padrone, infatti iniziò a difendere la sua tomba a seguito della sua morte.

Kawamatsu[]

Onimaru è affezionato a Kawamatsu, tanto da piangere lacrime di gioia nel vederlo ancora vivo dopo tredici anni di prigionia.

Forza e abilità[]

Essendo una volpe, sa correre velocemente e ha un ottimo olfatto. Dispone di denti aguzzi e artigli.

Frutto del diavolo[]

Lente.png Per maggiori informazioni, vedere Homo Homo modello Onyudo

Onimaru trasformato in Gyukimaru.

Ha mangiato il frutto del diavolo Homo Homo modello Onyudo di tipo Zoo Zoo mitologico che gli permette di trasformarsi in un grande monaco.[2] In questa forma, è un abile ladro e un buon combattente, ma non è minimamente al livello di Zoro. Inoltre è molto veloce, anche sulla neve.

Armi[]

Quando si trasforma, brandisce un bisento, con cui combatte discretamente, ma ha con sé una vasta collezione d'armi.

Storia[]

Passato[]

Divenne l'animale da compagnia di Shimotsuki Ushimaru, daimyo di Ringo. Diciotto anni prima dell'inizio della narrazione quest'ultimo morì nel tentativo di uccidere Kaido,[2] così due anni dopo Onimaru rimase a guardia della sua tomba, allontanando i razziatori che volevano rubare le spade presenti nel cimitero.

Cinque anni dopo, Kawamatsu giunse a Ringo e lo riconobbe. Vedendo che era ferito e denutrito, si prese cura di lui. Un giorno, il kappa iniziò a scavare per prendere le spade presenti nel cimitero settentrionale e, attaccato dalla volpe, le spiegò che tredici anni dopo avrebbero avuto bisogno di armi per sconfiggere Kaido; Onimaru comprese e i due collaborarono per recuperare le spade e nasconderle. Kawamatsu si coprì parzialmente il volto e si presentava come "Gyukimaru del ponte Oihagi" per allontanare i razziatori di tombe assieme a Onimaru. Poco dopo, però, il kappa non fece più ritorno, così la volpe decise di assumere una forma umana, continuando a spacciarsi per Gyukimaru.

Da quel momento in poi continuò da solo a rubare armi che portò poi nel nascondiglio sotterraneo.

Saga del Paese di Wa[]

Ruba alcune armi ai Pirati delle cento bestie.

Quando vede uno straniero brandire la Shusui, gliela ruba e si fa inseguire fino alla regione di Ringo, dove Zoro lo attacca per recuperare la propria spada e impadronirsi delle altre in possesso del monaco, utili alla causa contro Kaido e Orochi. Gyukimaru non crede che lo straniero abbia incontrato il leggendario Ryuma e inneggia agli antichi fasti del Paese di Wa, attirando l'attenzione del suo avversario in particolare su come una spada diventi nera. Durante lo scontro, però, Zoro viene distratto dall'arrivo di una donna ferita con in braccio una bambina che viene inseguita dall'assassino Kamazo. Il pirata si frappone tra loro e, nonostante Gyukimaru continui ad attaccarlo, accetta di aiutare le due e ingaggia un duello con il loro inseguitore. Gyukimaru ne approfitta per attaccare Zoro alle spalle, ma il pirata lo evita, venendo tuttavia trafitto da una delle due falci di Kamazo, che usa dunque come terza spada con cui sconfigge l'assassino. Mentre il pirata perde i sensi, Gyukimaru prende una delle falci di Kamazo e si allontana.

Il giorno seguente Zoro fa ritorno al ponte Oihagi, dove lo spadaccino atterra Gyukimaru, che però si rialza e continua a rifiutarsi di restituirgli la Shusui, la cui scomparsa ha portato sventura a tutta la nazione. In quel momento, Kawamatsu li raggiunge e ferma il loro duello, venendo inoltre riconosciuto da Hiyori, che è felice di rivederlo. In quel momento alcuni uomini di Kaido raggiungono il ponte per recuperare le proprie armi rubate da Gyukimaru, sparandogli. Prima che possano continuare, però, Zoro e Kawamatsu li sconfiggono, mentre il monaco corre via felice che il kappa sia vivo.

Si fa inseguire fino al nascondiglio delle armi, e quando si accerta che Kawamatsu lo abbia trovato, ritorna alla sua forma animale e si allontana.

Differenze tra manga e anime[]

Passato[]

Il combattimento di Onimaru e Kawamatsu contro Bingo, Bongo e Bungo è allungato.[3]

Saga del Paese di Wa[]

Nell'anime, Gyukimaru ferisce gravemente un samurai e poi raccoglie la spada di quest'ultimo. Inoltre non deride Zoro per essersi perso durante l'inseguimento come nel manga.

Il suo secondo duello con Zoro è esteso e il pirata gli spezza il naginata.[4]

Curiosità[]

  • Sembra ispirato a Benkei, famoso poiché rubava le armi ai samurai che riteneva indegni di portarle. Egli da giovane era noto come Oniwakamaru (鬼若, bambino demone?).
  • Il suo nome potrebbe inoltre essere un gioco di parole tra "toro" (, gyuki?) di Ushiwakamaru (牛若丸?), il nome con cui era noto da giovane Minamoto no Yoshitsune, di cui Benkei era servitore, "demone" (, oni?) di Oniwakamaru e maru da entrambi.
  • Gyūki si riferisce a una creatura del folklore giapponese e maru è un tipico suffisso per i nomi propri maschili giapponesi.

Note

  1. Vol. 93capitolo 936 ed episodio 932, Onimaru appare con le sembianze di Gyukimaru.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 2,5 One Piece Vivre Card.
  3. Episodio 954.
  4. Episodio 952.

Navigazione[]

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