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"Onimaru" riguarda un argomento in corso di sviluppo nella storia per cui può essere soggetto a frequenti cambiamenti e revisioni o contenere informazioni non più aggiornate o incomplete.

Disambiguazione Gyukimaru punta qui. Per il detentore originale di tale alias, vedi Kawamatsu

Onimaru è una volpe che in passato era l'animale da compagnia del signore feudale di Ringo. Può assumere una forma umana, nella quale si fa chiamare Gyukimaru, in cui è un bandito e un monaco guerriero.

Aspetto Modifica

Gyukimaru

Onimaru trasformato in Gyukimaru.

È una komakitsune.

Nella sua forma umana è molto corpulento e il suo volto ricorda una maschera. Indossa un kimono scuro, geta pantaloni chiari, un mantello chiaro, guanti placcati, spalline e porta una grossa collana.

Carattere Modifica

Nutre una profonda ammirazione per il leggendario Ryuma e ha espresso l'intenzione di riportare alla sua tomba la Shusui. In battaglia agisce in maniera pragmatica, approfittando quando l'avversario è distratto per colpire.

Nella sua forma di volpe, assume comportamenti dettati dall'istinto, come mordere il braccio di Kawamatsu e, una volta rappacificatosi con quest'ultimo, leccare le ferite che lui stesso aveva causato nel tentativo di guarirle.

Relazioni Modifica

Shimotsuki Ushimaru Modifica

Era molto fedele al suo padrone, infatti iniziò a difendere la sua tomba a seguito della sua morte.

Forza e abilità Modifica

Essendo una volpe, sa correre velocemente e ha un ottimo olfatto. Dispone di denti aguzzi e artigli.

Nella sua forma umana è un abile ladro e un buon combattente, ma non è minimamente al livello di Zoro. Anche nella sua forma umana è molto veloce, anche sulla nave.

Armi Modifica

Nella sua forma umana brandisce un bisento, con cui combatte discretamente, ma ha con sé una vasta collezione d'armi.

Storia Modifica

Passato Modifica

Divenne l'animale da compagnia di Shimotsuki Ushimaru, signore feudale di Ringo. Sedici anni prima dell'inizio della narrazione quest'ultimo morì, così Onimaru rimase a guardia della tomba del suo padrone, allontanando i razziatori che volevano rubare le spade presenti nel cimitero.

Cinque anni dopo, Kawamatsu giunse a Ringo e lo riconobbe. Vedendo che era ferito e denutrito, si prese cura di lui. Un giorno, il kappa iniziò a scavare per prendere le spade presenti nel cimitero settentrionale e, attaccato dalla volpe, le spiegò che tredici anni dopo avrebbero avuto bisogno di armi per sconfiggere Kaido; Onimaru comprese e i due collaborarono per recuperare le spade e nasconderle. Kawamatsu si coprì parzialmente il volto e si presentava come "Gyukimaru del ponte Oihagi" per allontanare i razziatori di tombe assieme a Onimaru. Poco dopo, però, il kappa non fece più ritorno, così la volpe decise di assumere una forma umana, continuando a spacciarsi per Gyukimaru.

Da quel momento in poi continuò da solo a rubare armi che portò poi nel nascondiglio sotterraneo.

Saga del Paese di Wa Modifica

Ruba alcune armi ai Pirati delle cento bestie.

Quando vede uno straniero brandire la Shusui, gliela ruba e si fa inseguire fino alla regione di Ringo, dove Zoro lo attacca per recuperare la propria spada e impadronirsi delle altre in possesso del monaco, utili alla causa contro Kaido e Orochi. Gyukimaru non crede che lo straniero abbia incontrato il leggendario Ryuma e inneggia agli antichi fasti del Paese di Wa, attirando l'attenzione del suo avversario in particolare su come una spada diventi nera. Durante lo scontro, però, Zoro viene distratto dall'arrivo di una donna ferita con in braccio una bambina che viene inseguita dall'assassino Kamazo. Il pirata si frappone tra loro e, nonostante Gyukimaru continui ad attaccarlo, accetta di aiutare le due e ingaggia un duello con il loro inseguitore. Gyukimaru ne approfitta per colpire, dunque Zoro lo evita, ma viene trafitto da una delle due falci di Kamazo, che usa dunque come terza spada con cui sconfigge l'assassino. Mentre il pirata perde i sensi, Gyukimaru prende la falce di Kamazo e si allontana.

Il giorno seguente Zoro fa ritorno al ponte Oihagi, dove lo spadaccino atterra Gyukimaru, che però si rialza e continua a rifiutarsi di restituirgli la Shusui, la cui scomparsa ha portato sventura a tutta la nazione. In quel momento, Kawamatsu li raggiunge e ferma il loro duello, venendo inoltre riconosciuto da Hiyori, che è felice di rivederlo. In quel momento alcuni uomini di Kaido raggiungono il ponte per recuperare le proprie armi rubate da Gyukimaru, sparandogli. Prima che possano continuare, però, Zoro e Kawamatsu li sconfiggono, mentre il monaco corre via felice che il kappa sia vivo.

Si fa inseguire fino al nascondiglio delle armi, e quando si accerta che Kawamatsu lo abbia trovato, ritorna alla sua forma animale e si allontana.

Curiosità Modifica

  • Sembra ispirato a Benkei, famoso poiché rubava le armi ai samurai che riteneva indegni di portarle. Egli da giovane era noto come Oniwakamaru (鬼若, bambino demone?).
  • Il suo nome potrebbe inoltre essere un gioco di parole tra 牛 ("toro"?) di Ushiwakamaru (牛若丸?), il nome con cui era noto da giovane Minamoto no Yoshitsune, di cui Benkei era servitore, 鬼 ("demone"?) di Oniwakamaru e maru da entrambi.
  • Gyūki si riferisce a una creatura del folklore giapponese e maru è un tipico suffisso per i nomi propri maschili giapponesi.

Note

  1. Vol. 93capitolo 936, Onimaru appare con le sembianze di Gyukimaru.

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