Pciù è un uomo-pesce di tipo sillago[2] ed un ufficiale dei Pirati di Arlong. In passato ha fatto parte dei Pirati del Sole.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Pciù ha due labbra molto carnose, la pelle azzurra e i capelli verde oliva. Sulla spalla destra ha tatuato il Jolly Roger dei Pirati di Arlong. Indossa una collana, un gilet blu a righe orizzontali e bordato di nero, pantaloni viola e sandali.

A venticinque anni indossava una camicia rosa con striature grigie e portava una fascia viola legata alla vita.

Quando era un membro dei Pirati del Sole indossava una maglietta di colore scuro con impresso un cerchio. Da qualche parte sul corpo ha anche tatuato il Jolly Roger di questa ciurma.

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Anche Pciù, come Arlong e il resto della ciurma, crede fermamente nella superiorità degli uomini-pesce sugli umani, vedendoli come esseri inferiori, tanto da considerare i marine come delle pulci.[2] Tuttavia Pciù ha riconosciuto la crudeltà di Arlong quando ha fatto requisire da Nezumi il denaro accumulato da Nami per liberare Coco dalla loro tirannia.[5]

La sua arroganza lo ha inoltre portato a sottovalutare Usop, facendogli perdere prima il suo sangue freddo e poi il combattimento.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

Il suo manifesto da ricercato.

Come tutti gli uomini-pesce, Pciù possiede le abilità tipiche della sua razza, come la capacità di respirare sott'acqua e la forza dieci volte superiore a quella di un comune umano sulla terraferma e venti volte se in acqua. Essendo un ufficiale dei Pirati di Arlong ed in passato un membro dei Pirati del Sole, la sua forza è perfino superiore a quella standard degli uomini-pesce. Ha anche autorità sui membri dell'equipaggio di grado inferiore.

È capace di sparare proiettili d'acqua e, bevendo quantità esorbitanti d'acqua, è in grado di spararne una cannonata con cui ha distrutto una grande parte del bosco in cui Usop si nascondeva.

La sua taglia di 5.500.000 Simbolo Berry.png è inoltre indice della sua pericolosità.[4]

Armi[modifica | modifica sorgente]

Brandiva un paio di katane all'epoca della sua permanenza nei Pirati del Sole. Una l'ha brandita anche appena sbarcato all'arcipelago Konomi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Pciù, Kuroobi e Hacchan crebbero nel quartiere degli uomini-pesce con il desiderio di aprire un negozio di takoyaki. Una volta cresciuti però, misero da parte il loro sogno per diventare membri dei Pirati di Arlong, con cui fecero delle scorribande sul fondale, attaccando pirati umani.

I Pirati del Sole.

Tredici anni prima dell'inizio della narrazione, la sua ciurma aderì ai Pirati del Sole, i quali affrontarono e sconfissero i marine e altre ciurme lungo la Rotta Maggiore numerosissime volte. Durante uno scontro, depredarono di denaro, gioielli e provviste la nave di Kadal, prima di affondarla.

Tre anni dopo, una bambina ex schiava di nome Koala, fu accolta sulla loro nave affinché potesse essere riportata alla sua isola natale, Full Shout. Dopo averla restituita ai suoi familiari, i Pirati del Sole furono vittime di un'imboscata della Marina a seguito del quale la loro nave fu attaccata, costringendoli ad abbandonarla, per questo si impadronirono di una della nave da guerra della Marina. Fisher Tiger subì numerose ferite e morì poco dopo. Pciù fu testimone del tentativo di Arlong di avere vendetta. I Pirati del Sole passarono così sotto il comando di Jinbe.

Dopo l'entrata di quest'ultimo nella Flotta dei sette e il rilascio di Arlong, che decise di rifondare la sua vecchia ciurma, Pciù lo seguì nel mare orientale.

Pciù e il resto dell'equipaggio raggiungono l'arcipelago Konomi.

All'arrivo nell'arcipelago Konomi, otto anni prima dell'inizio della narrazione, la ciurma riscosse un tributo da ogni abitante e Pciù cercò nelle case una carta nautica. Mentre l'equipaggio stava lasciando Coco, Pisaro fece notare ad Arlong che poco distante dal villaggio stava salendo del fumo, probabilmente da un comignolo di una casa. Mentre vi si stavano dirigendo, Arlong gli chiese se avevano trovano una carta nautica, ma Pciù rispose negativamente.

Raggiunto il luogo, fu testimone dell'aggressione di Arlong a Bellmer. Quest'ultima pagò il tributo, ma mentre Pciù e gli altri pirati stavano andando via, disse loro che quella somma era per le sue figlie e che mancava la sua parte. Gli uomini-pesce assistettero al momento in cui le due abbracciarono la donna e quando i cittadini arrivarono per combatterli, Pciù eseguì l'ordine di Arlong di malmenarli, ma senza ucciderli. Dopo la morte di Bellmer per mano di Arlong, i pirati si allontanarono portando con loro Nami.

Sentì poi quando Arlong promise alla bambina che avrebbe liberato Coco dalla sua tirannia quando lei gli avrebbe portato 100.000.000 Simbolo Berry.png.

In seguito assieme agli altri uomini-pesce costruì Arlong Park.

Saga di Arlong Park[modifica | modifica sorgente]

Pciù incontra Zoro.

Pciù è al fianco di Arlong quando un ragazzo viene condotto davanti a lui, assistendo al dialogo tra i due e all'arrivo di Nami, la quale si tuffa in acqua per salvare lo spadaccino dopo che quest'ultimo vi si era gettato legato. La ragazza lo colpisce poi con un pugno e dei calci, dicendo infine di chiuderlo in una cella.

Si reca poi con Arlong e altri uomini-pesce a Coco, dove il suo capitano inizia a punire Genzo per essere stato visto in possesso di una spada tre giorni prima. Tuttavia, prima che possa dargli il colpo di grazia, un cecchino lo colpisce con un proiettile esplosivo, così Pciù assiste alla furia di Arlong, che solleva un'abitazione, scagliandola poi contro un'altra. Quando alcuni suoi compagni fermano il loro capitano, quest'ultimo ordina di prendere il suo assalitore ed ucciderlo.

Dopo averlo catturato, Pciù fa ritorno ad Arlong Park, dicendo ad Arlong che immaginava volesse ucciderlo lui, scoprendo che i membri dell'equipaggio lì rimasti sono stati tutti uccisi da Zoro, colui che era stato imprigionato. Sente quindi Kuroobi mettere in dubbio la lealtà di Nami, sostenendo sia stata lei a liberare lo spadaccino. La ragazza però si presenta e dice loro di smetterla di fare insinuazioni.

Quando Arlong minaccia Usop con un pugnale chiedendogli dove sia Zoro, Pciù sente dire al cecchino di non saperlo, così gli dice di non dire bugie e che non ha speranze siccome ha attaccato Arlong.

Pciù vede poi Hacchan fare ritorno ad Arlong Park, il quale chiede agli altri come mai siano tutti lì riuniti. Notando molti compagni a terra chiede cosa fosse successo, venendo aggiornato. Hacchan afferma così che non perdonerà Zoro, ma poi capisce che si tratta di colui che ha accompagnato a Coco, per questo Pciù e Kuroobi lo criticano.

A quel punto Pciù vede Nami colpire due volte Usop con il suo bastone, pugnalarlo e gettarlo in acqua. Per questo l'uomo-pesce esulta.

Pciù attacca i marine.

Quando nei pressi di Arlong Park arriva la nave della 77ª divisione, Pciù dice di aspettare ai suoi compagni pronti a combattere perché non c'è bisogno di fare tanta fatica per eliminarne i membri. Assieme a Kuroobi e Hacchan nuota sott'acqua per poi sbucare vicino alla nave e sparare un proiettile d'acqua contro il marine che stava per sparare un altro colpo di cannone contro Arlong Park. Pciù sente Pudding Pudding lodare le capacità della sua divisione, così lo ferisce con un altro proiettile d'acqua. Rivela poi il loro piano per affondare la nave, spezzandone il timone e facendola schiantare contro una roccia dopo averla fatta entrare in una forte corrente, cosa che effettivamente avviene.

I tre ufficiali fanno ritorno ad Arlong Park dove il loro capitano afferma che gli spiace di averli scomodati, così Pciù risponde che è stato facile perché conoscono gli abissi e i venti di quel mare. Quando Hacchan sottolinea l'importanza delle mappe nautiche di Nami, Arlong afferma che lei è indispensabile per il loro impero, così Pciù gli ricorda la promessa fatta di liberare Coco in cambio di 100.000.000 Simbolo Berry.png. Il suo capitano gli risponde quindi che per denaro mantiene le promesse a costo di morire.

Dopo che Nami ha aggredito verbalmente Arlong per avere fatto in modo che la Marina requisisse i soldi che lei aveva messo da parte, Pciù dice al suo capitano che è stato molto crudele. Quest'ultimo così gli replica di non potere perdere una cartografa brava come lei e che la lascerà andare quando avrà disegnato le carte di tutti i mari, per poi ridere.[5]

Vede poi arrivare Johnny e Yosaku ad Arlong Park, ma i due vengono sconfitti facilmente. Poco dopo vede Rufy sfondare il cancello e chiedere di Arlong, per poi colpirlo con un pugno.

Subito dopo vede il ragazzo afferrare Momu ed usarlo per sconfiggere quasi tutti i suoi compagni. A quel punto Arlong si prepara a combattere, così Pciù gli dice che se si scatenasse, distruggerebbe la loro base. Un attimo dopo viene colpito allo stomaco da una testata di Rufy, rimasto bloccato nel cemento con i piedi, poiché Usop ha mollato la presa sul suo capitano dopo avere tentato di tirarlo con la forza per liberarlo. Pciù corre quindi verso il cecchino, il quale scappa, ma l'uomo-pesce si ferma vedendo gli abitanti di Coco nei pressi del cancello che hanno impugnato delle armi. Dice quindi loro che si tratta di una rivolta, ma viene colpito da un proiettile esplosivo di Usop. Pciù riprende quindi l'inseguimento, affermando che se vuole morire lo accontenterà subito.

In seguito il cecchino pensa di averlo seminato, ma Pciù gli ricompare alle spalle, così l'inseguimento riprende. Lo trova poi in una pozza di sangue ed afferma che gli ha fatto perdere del tempo, che era velocissimo, ma che è morto subito. Fa quindi ritorno verso Arlong Park, dicendo che anche gli altri suoi compagni staranno per finire i loro scontri. Tuttavia viene chiamato dal cecchino, che gli intima di fermarsi, il quale è ancora vivo.

Pciù usa un cannone d'acqua.

Pciù gli corre incontro, evitando un proiettile esplosivo dell'avversario, e lo colpisce con un pugno in faccia. Gli dice quindi che poteva fingere di essere morto, colpendolo con un calcio mentre Usop è a terra. Quest'ultimo però lo colpisce prima con un martello alla gamba e poi con un elastico sul naso, approfittandone per nascondersi. Pciù afferra una bottiglia di saké che il cecchino gli lancia, che va in pezzi quando quest'ultimo la colpisce con un proiettile, i quali graffiano il corpo dell'uomo-pesce, che viene anche ricoperto di alcol. L'ufficiale risucchia gran parte dell'acqua della risaia lì vicino ed abbatte con essa molti alberi. Per lo stupore, Usop si fa notare così Pciù gli spara contro dei proiettili d'acqua a ripetizione e poi con un calcio spezza l'albero dietro al quale il suo avversario si era nascosto, sollevandone il tronco.

Pciù sconfitto da Usop.

A quel punto però, il cecchino lo colpisce con un proiettile esplosivo, che lo incendia. Pciù corre quindi verso la risaia, ma Usop lo raggiunge, colpendolo con una martellata prima di caderci dentro. L'uomo.pesce prova a rialzarsi, ma l'avversario lo colpisce ripetutamente alla testa con il martello, facendogli perdere i sensi

In seguito Pciù viene arrestato dalla Marina e condotto in prigione.

Differenze tra manga e anime[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Pciù è chiaramente visibile quando da bambino osservò il Sabaody Park.

Saga di Arlong Park[modifica | modifica sorgente]

Mentre assieme ad Kuroobi e Hacchan esamina i resti della Shima Shima Shopping, vede Rufy allontanarsi.[6]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Usa il suo nome come suffisso alla frasi.

Note

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