Raizo è un ninja del Paese di Wa, membro dei Nove foderi rossi. In passato è stato un membro degli Oniwabanshu.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Raizo ha un aspetto piuttosto bizzarro: ha la testa molto più grande rispetto al resto del corpo e i capelli neri formano delle specie di antenne, tre per ogni lato della testa. Ha una cicatrice gialla a forma di mezzaluna al centro della fronte, derivante da uno scontro con i Pirati delle cento bestie,[3] sopracciglia a forma di fulmini, grandi basette folte e indossa un kimono azzurro con due grandi elementi romboidali che fuoriescono ai lati della schiena. Inoltre ha tatuato lo stemma della famiglia Kozuki sul corpo.

Da giovane aveva i capelli più corti.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Raizo è un individuo riservato che prende la sua professione di ninja molto seriamente. Non gli piace quando la gente parla dei ninja in modo scherzoso e può diventare molto emotivo su ciò, sebbene è disposto a dimostrare volentieri le sue capacità se viene supplicato a sufficienza.

È spesso triste per il fatto che, a causa del suo aspetto, le donne del Paese di Wa non lo trovano attraente.

Mentre era incatenato affinché non intervenisse durante la battaglia contro i Pirati delle cento bestie, scoppiava in lacrime ogni volta che i visoni si presentavano davanti a lui gravemente feriti per averlo protetto. In seguito, è rimasto commosso nel vedere che stavano bene. Nonostante sostenga che i ninja non fanno alcuni versi, Raizo finisce per farli quasi sempre.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

Raizo usa una tecnica di clonazione.

Raizo è un ninja, pertanto conosce molte arti, come ad esempio scomparire e ricomparire attraverso una nuvola di fumo oppure creare cloni di se stesso. È anche molto furtivo e veloce nei movimenti,[4] dato che è riuscito a infiltrarsi nella prigione di Udon senza farsi notare. Sa inoltre utilizzare i due elementi romboidali del suo kimono che gli fuoriescono dai lati della schiena per planare.[5]

È famoso per essere stato il rivale di Fukurokuju.[5]

Raizo assorbe l'attacco nemico in una pergamena.

Può assorbire qualsiasi cosa nelle sue pergamene, inclusi gli attacchi nemici, per poi rilasciarla in un secondo momento.[6]

Ambizione[modifica | modifica sorgente]

Sa utilizzare l'Ambizione dell'armatura, che padroneggia ad alti livelli, tanto che, rivestendo la sua spada con tale tecnica, ha ferito Kaido, il quale ha paragonato la sua Ambizione a quella di Oden.[7]

Armi[modifica | modifica sorgente]

Raizo possiede molti shuriken, che sa lanciare con grande precisione.

Sa utilizzare anche due katane contemporaneamente, come dimostrato quando ha attaccato Kaido ad Onigashima. Già diciotto anni prima dell'inizio della narrazione ne usava una.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Faceva parte degli Oniwabanshu, ma lasciò il gruppo dopo essere stato rifiutato da una kunoichi. Si recò a Udon, dove divenne un bandito che rapiva le donne e malmenava gli uomini fino a ridurli in fin di vita, finché non incontrò Kozuki Oden, che decise di seguire.

Un giorno, Oden si allontanò dai suoi seguaci e si diresse da solo a Kuri e, quando questi lo realizzarono, corsero nella stessa direzione. Quando lo raggiunsero, però, egli aveva già sconfitto tutti i criminali presenti, compreso Ashura Doji, e affermò di volerne diventare il capo.

Ben presto, Kuri divenne una regione vivibile e lo shogun nominò Oden suo signore feudale. I seguaci di quest'ultimo dunque divennero i suoi servitori.

Sei anni dopo, Oden tornò al castello seguito da Cane-tempesta, Gatto-vipera e Kawamatsu, dopo averli salvati da un gruppo di abitanti di Kuri che li riteneva essere dei demoni. Il signore feudale diede loro del cibo e dopo avergli raccontato le loro storie, decise di tenerli sotto il suo servizio.

I servitori di Oden vengono catturati da Yasuie.

Un giorno, Shimotsuki Yasuie scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario di Hakumai per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti, per non infangare il nome di Oden. E così fecero.

Ventotto anni prima dell'inizio della narrazione, quando Kozuki Sukiyaki si ammalò, tutti i servitori di Oden accompagnarono quest'ultimo nella Capitale dei fiori.

Nello stesso anno, Raizo conobbe Barbabianca quando naufragò nel Paese di Wa con la sua ciurma. Fu tra coloro che cercarono di convincere Oden a non lasciare la nazione, ma egli partì di nascosto, così Raizo e gli altri servitori si preoccuparono per la sua assenza e quella di Izo, Gatto-vipera e Cane-tempesta. I restanti servitori di Oden difesero così Kuri in attesa del suo ritorno.

Ventiquattro anni prima dell'inizio della narrazione, i Pirati di Roger sbarcarono nel Paese di Wa e lasciarono lì la moglie di Oden e i suoi figli dopo che la donna si era ammalata. Anche Gatto-vipera e Cane-tempesta, che erano diventati membri della ciurma per seguire il loro signore, decisero di rimanere, mentre Oden proseguì il viaggio dopo avere visto il drastico cambiamento della nazione e avere intuito che se fosse rimasto non avrebbe più potuto lasciarla, nonostante Raizo, Kin'emon, Kanjuro, Kawamatsu e Kikunojo cercarono di convincerlo a restare.

I servitori di Oden iniziarono a combattere tra loro per stabilire chi sarebbe stato il primo allievo del signore feudale.[8]

Dopo che Kurozumi Orochi si era alleato con Kaido, divenne un dittatore e dopo avere fatto assassinare un uomo e la sua famiglia perché si rifiutava di lavorare nelle fabbriche del Paese, i servitori di Oden si recarono nella Capitale dei fiori per spodestarlo. Gli uomini di Kaido ne approfittarono per attentare alla vita di Momonosuke, ma Cane-tempesta e Kawamatsu difesero la famiglia Kozuki.

L'anno seguente Oden fece ritorno e si riunì alla sua famiglia e ai suoi servitori, i quali gli raccontarono i cambiamenti della nazione e quanto accaduto l'anno precedente. Raizo vide così il signore feudale, furioso, correre verso la Capitale dei fiori in cerca di vendetta, che non riuscì ad ottenere.

Oden rivelò poi ai suoi servitori che la famiglia Kozuki e i visoni di Zo erano storicamente molto legati e che questi ultimi fossero dei combattenti straordinari e che quando "sarebbe arrivato il momento", avrebbero dovuto recarsi a Zo in caso di bisogno, cosa che i suoi servitori non capirono appieno.

Quando Oden cominciò a umiliarsi pubblicamente danzando quasi nudo davanti al palazzo di Orochi una volta a settimana, i suoi servitori gli chiesero spiegazioni dato che anche gli abitanti di Kuri avevano perso fiducia nei suoi confronti, non credendogli quando affermò di farlo unicamente per denaro.

Diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, a seguito dell'arresto di Hyogoro e l'omicidio della moglie e dei seguaci di quest'ultimo, Oden e i suoi servitori marciarono in direzione del nemico e furono intercettati dalla ciurma di Kaido nella foresta di Udon, così le due fazioni iniziarono un duro scontro, a cui si unì anche Shinobu dalla parte dei dieci samurai. Oden riuscì a ferire Kaido, ma quando si accorse che Momonosuke era stato preso in ostaggio da uno dei nemici, si distrasse e venne colpito dall'imperatore, accorgendosi poi che il bambino era in realtà un impostore prima di perdere i sensi. Anche i suoi servitori furono sconfitti e incarcerati insieme a lui nella Capitale dei fiori, mentre Shinobu venne rilasciata poiché il signore feudale la indicò come propria attentatrice. I dieci prigionieri, accusati di tradimento verso lo shogun, sarebbero stati bolliti a morte tre giorni dopo. Lo shogun e Kaido cercarono di costringere Oden a rivelare le sue conoscenze sui Poignee Griffe, però quest'ultimo si rifiutò di farlo.[9]

Oden salva i Nove foderi rossi dall'esecuzione.

Il giorno dell'esecuzione, arrivato al pentolone in cui lui e i Nove foderi rossi sarebbero stati bolliti vivi, Oden sfidò Kaido proponendogli di liberare chi fosse sopravvissuto entro un intervallo di tempo scelto da lui. L'imperatore acconsentì quindi a lasciare andare chi di loro non fosse morto entro un'ora. Lo stratagemma di Oden prevedeva che lui fosse l'unico immerso nell'olio bollente mentre i suoi servitori sarebbero rimasti su una tavola sostenuta da lui.

Raizo sentì Shinobu rivelare la verità sul motivo delle bizzarre azioni compiute da Oden, fatte per salvare gli abitanti della nazione. Vide così le persone presenti all'esecuzione tornare ad acclamare il signore feudale, le quali però furono uccise dagli uomini di Orochi e Kaido. Oden rivelò inoltre quanto appreso durante i propri viaggi, cioè che era stata la famiglia Kozuki a chiudere i confini del Paese di Wa e la propria intenzione di riaprirli prima dell'arrivo di una certa persona, ordinando ai Nove foderi rossi di portare avanti tale obiettivo. Passata l'ora concordata, allontanò questi ultimi, che dunque si affrettarono a raggiungere il castello di Kuri, e ormai allo stremo, lasciò che Kaido gli sparasse alla testa, uccidendolo.

I servitori di Oden osservano il suo castello bruciare.

Durante la fuga dei servitori, Shinobu consegnò ai propri compagni delle spade con cui difendersi dagli inseguitori. Cane-tempesta e Gatto-vipera iniziarono a litigare dandosi a vicenda la colpa della morte di Oden, così Raizo li riprese. I due furono però da un gigantesco nemico, mentre Denjiro e Ashura Doji rimasero indietro ad affrontare gli inseguitori. Gli altri servitori raggiunsero il castello di Kuri, appena lasciato in fiamme dai pirati, dove trovarono Toki e i suoi due figli. A quel punto la donna mandò Raizo, Kikunojo, Kin'emon, Kanjuro e Momonosuke nel futuro.

Salto temporale[modifica | modifica sorgente]

Raizo si separa dal resto del gruppo.

Il gruppo inizia a vagare sull'isola per capire come sono mutate le cose. Scoprono così che sono sorte fabbriche ovunque, l'acqua è contaminata e le razioni di cibo sono controllate da coloro al comando. Incontrano poi Jibuemon, che li ha attesi assieme ad altri per vent'anni, dichiarando che sono pronti ad aiutarli nella battaglia contro Orochi. Dato che vengono considerati dei fantasmi, non vengono poste delle taglie sulle loro teste. Raizo, Kanjuro, Kin'emon e Momonosuke decidono così di lascare ad Kiku il compito di raccogliere informazioni sul nemico, mentre loro iniziano un viaggio verso Zo per cercare di ottenere l'aiuto dei visoni per liberare il Paese di Wa. Tuttavia, poiché lasciare la nazione è considerato un reato, vengono avvistati ed inseguiti dai sottoposti di Kaido. Dato che nessuno di loro ha conoscenze di navigazione, naufragano poco dopo e Raizo si separa dal resto del gruppo, riuscendo a sbarcare a Zo dove i visoni se ne prendono cura.

Qualche giorno dopo, Jack giunge sull'isola con l'intenzione di catturarlo. Gli abitanti di Zo, leali alla famiglia Kozuki, decidono di incatenare Raizo al Road Poignee Griffe per impedirgli di consegnarsi.

Saga di Zo[modifica | modifica sorgente]

Raizo incatenato.

Diciassette giorni dopo, Raizo viene raggiunto nella stanza in cui si trova da Cane-tempesta, Gatto-vipera, i suoi amici samurai, i Pirati di Cappello di paglia e Law. Dopo essere stato liberato decide di mostrare loro qualche tecnica su richiesta di Rufy e di altri.

Dopo che i due regnanti di Zo hanno spiegato a cosa serva il Road Poignee Griffe, Raizo e gli altri samurai raccontano ai presenti la loro storia e rivelano che Kaido al momento sta occupando il Paese di Wa. Chiedono quindi aiuto ai presenti e nasce così un'alleanza tra la famiglia Kozuki, i Pirati di Cappello di paglia, i Pirati Heart ed i visoni per sconfiggere l'imperatore e lo shogun del Paese di Wa, suo alleato.

L'alleanza si divide in gruppi per perseguire temporaneamente obiettivi differenti; Raizo sceglie di tornare nel suo paese natale a bordo del sottomarino dei Pirati Heart e alcuni dei Pirati di Cappello di paglia.

Poco dopo, l'isola inizia a muoversi in quanto Zunisha sta venendo attaccato della flotta di Jack. La situazione viene risolta però dall'elefante che, su ordine di Momonosuke, abbatte tutte le navi nemiche con un colpo di proboscide.

In seguito Raizo saluta il gruppo di salvataggio di Sanji mentre abbandona l'isola.

Saga di Whole Cake Island[modifica | modifica sorgente]

Giunto nel Paese di Wa, Raizo ascolta Kin'emon mentre spiega ai pirati la situazione dell'isola e chiede loro di infiltrarsi nella popolazione senza attirare l'attenzione fino a quando non saranno pronti per agire.

Saga del Paese di Wa[modifica | modifica sorgente]

Saputo che Rufy è stato fatto prigioniero, Raizo si offre di liberarlo. Scoperta l'ubicazione delle chiavi delle sue manette, raggiunge Cappello di paglia e gli comunica che dovrà pazientare ancora poiché sono custodite da numerose guardie in un contenitore di agalmatolite. Torna poi alla sua missione e ne esce vittorioso dove avere ingannato il custode delle chiavi, ma non fa in tempo a raggiungere Rufy, che è stato catturato da Queen. In quel momento, viene avvicinato da uno dei prigionieri, che gli chiede di Momonosuke: si tratta di Kawamatsu, che gli chiede di liberarlo così da permettergli di partecipare all'imminente battaglia; le guardie però se ne accorgono e il ninja fugge. Osserva poi Queen che fa portare un ring da sumo e fa mettere a Rufy e Hyogoro dei collari che li decapiteranno appena lasceranno la piattaforma: i due infatti dovranno vincere diversi incontri di sumo contro i pirati nemici che, al contrario dei due prigionieri, sono armati. Queen dunque fa togliere loro le manette: gli avversari partono all'attacco, ma Rufy li fa svenire. Osservando la scena, Raizo si chiede di chi sia la chiave che ha rubato dato che quella di Cappello di paglia è appena stata usata; successivamente, scopre che essa apre le manette di Caribou, che si schiera dalla sua parte in cambio della libertà.

Giunta la sera, Caribou con Raizo all'interno del proprio corpo si avvicina a Rufy e Hyogoro e il ninja spiega tutta la situazione all'anziano, che si mostra desideroso di aiutare l'alleanza e propone di cercare ulteriori alleati tra i prigionieri di Udon, molti dei quali arrestati per ribellione contro lo shogun.

Nonostante i suoi consigli, Rufy e Hyogoro mangiano tutte le scorte di shiruko durante la notte. Al mattino seguente osserva i due, pronti a riprendere a combattere, assieme a Caribou. Successivamente assiste, piangendo, alla trasmissione dell'esecuzione pubblica di Shimotsuki Yasuie.

Approfittando poi della confusione creata dall'arrivo di Big Mom, mentre Caribou disattiva il boss degli Smart Tanishi di Udon per impedire a questi di comunicare, Raizo si infiltra nella torre esecutiva per cercare le chiavi delle manette.

Il gruppo pronto a combattere.

Una volta trovate, le consegna insieme alla Soto Muso a Kawamatsu, il quale dunque si libera, spazza via le guardie e i due si riuniscono a Kikunojo. Appena Babanuki dà ordine di attaccarli, Hyogoro suggerisce ai tre di rivelare la loro identità e così Kikunojo, Raizo, Kawamatsu, Hyogoro, Rufy e Chopper si preparano a neutralizzare le guardie della prigione. Il ninja inoltre consegna a Kidd e Killer le chiavi che ha rubato, mentre Daifugo sparge tra i prigionieri un virus letale, trasformandoli in armi biologiche ambulanti, e Babanuki ordina agli altri di attaccare gli intrusi. Quando uno dei carcerati prega gli stranieri di andarsene e li incolpa di ciò che sta accadendo, Raizo osserva Rufy abbracciare i prigionieri, lasciandosi contagiare e tentando di dare loro speranza ribadendo la sua intenzione di sconfiggere Kaido per riportare la pace nel Paese di Wa. Babanuki si accinge a usare la propria proboscide per sparare contro una bomba contenente una concentrazione di Miira duecento volte superiore ai proiettili usati prima, ma Rufy lo anticipa e gli lega la proboscide, facendo esplodere la bomba all'interno del corpo del direttore; il pirata poi incita i prigionieri, che dunque attaccano Daifugo. La prigione di Udon viene così conquistata.

I prigionieri scoprono in seguito che Rufy è un pirata e non vogliono fidarsi nonostante Raizo tenti di convincerli; quando però vedono Momonosuke, si inginocchiano e ascoltano la storia di quanto accaduto la notte della sua scomparsa. Kawamatsu comunica poi a Raizo che ha qualcosa da fare altrove, ma assicura che sarà presente la notte dell'attacco.

Rimane esterrefatto dai poteri di Tama, la quale addomestica Babanuki, che riferisce a Queen che la rivolta è stata sedata. Ringrazia poi Caribou per quanto fatto con la Boss Tanishi. Raizo contatta poi Kin'emon e lo aggiorna su quanto accaduto e sottolinea la mancanza di armi da dare a coloro che si sono uniti alla loro causa.

Qualche giorno dopo, fa ritorno ad Amigasa dove discute con gli alleati il piano per raggiungere Onigashima. Kawamatsu rivela ai suoi vecchi compagni che Hiyori è ancora viva e Raizo ne è felice. Tenguyama Hitetsu poi mostra ai presenti le spade di Oden che ha conservato per vent'anni: Ame no Habakiri, che Momonosuke non vuole impugnare, ed Enma, che viene consegnata a Zoro come promesso.

Il giorno prima della battaglia, è tra coloro che si dirigono al porto Tokage, che raggiunge il giorno seguente. Esso però è desolato e con visibili segni di un attacco nemico; anche le condizioni meteorologiche sono sfavorevoli e non aiutano la traversata per raggiungere Onigashima. Kin'emon non riesce nemmeno a contattare nessuno degli alleati e si dispera. Il porto è infatti isolato ma, nonostante le obiezioni di Momonosuke, che viene trattenuto da Shinobu, i sette membri dei Nove foderi rossi sono decisi a combattere fino alla fine e salpano così verso Onigashima. Tuttavia, durante il tragitto, Kanjuro rivela di essere l'informatore di Orochi: Kin'emon lo attacca, ma egli in realtà è solo un disegno, mentre il vero Kanjuro è rimasto al porto dove ha catturato Momonosuke. Tre navi nemiche raggiungono la barca dei samurai, che però viene portata sul ponte del Polar Tang che emerge da sotto di loro, venendo criticati da Law per avere pensato di prendere il mare in burrasca con una scialuppa. I samurai vedono giungere anche le navi di Rufy e Kidd, i quali assieme a Law ne distruggono una dei Pirati delle cento bestie. Raizo vede poi arrivare Kyoshiro, il quale trancia un'altra nave nemica per poi rivelare di essere Denjiro e di avere portato con sé cinquemilaquattrocento alleati. Il ninja rimane così stupito, sentendo poi affermare dallo stesso Denjiro che in realtà il messaggio di Yasuie prevedeva di riunirsi al porto Habu e che quindi l'attacco dei Pirati delle cento bestie al porto Tokage è stato vano.

I membri dei Nove foderi rossi al fianco di Kin'emon gli fanno ammettere che in realtà aveva sbagliato ad interpretare il messaggio di Yasuie e poi si preparano nuovamente a combattere. Afferma così che quel giorno morirà vista la fortuna avuta in quella circostanza, così alcuni dei suoi alleati gli rispondono che in quel caso sarebbero morti assieme. Raizo vede poi Kawamatsu raggiungere a nuoto Kanjuro, contro cui rivolge la sua spada; il traditore, però, crea una gru con cui fugge verso Onigashima portando Momonosuke con sé, dichiara di volere uccidere Kozuki Hiyori e semina gli inseguitori con una nuvola che li colpisce con frecce di inchiostro. Momonosuke grida così agli alleati di proseguire senza di lui e Rufy afferma che andrà comunque a salvarlo.

Quando Denjiro si riunisce agli altri Nove foderi rossi sul Polar Tang, Raizo sottolinea quanto sia cambiato il suo aspetto. A quel punto il ninja vede la nave rimanente dei Pirati delle cento bestie affondare alcune imbarcazioni sparando con dei cannoni a lunga gittata, tuttavia essa viene distrutta da Jinbe, il quale si presenta come nuovo membro della ciurma di Cappello di paglia.

Kin'emon spiega la conformazione di Onigashima: l'isola è circondata da montagne che si interrompono solo presso l'entrata principale, l'enorme montagna a forma di teschio contiene il castello, raggiungibile anche tramite un'entrata nascosta sul retro. La strategia, dunque, prevede che l'Alleanza ninja-pirati-visoni-samurai si divida in due gruppi che raggiungeranno separatamente l'entrata nascosta e poi assalteranno Kaido mentre è ubriaco. Denjiro fa notare che Kanjuro è a conoscenza di questo piano e dunque chiede quale sia quello nuovo, cogliendo impreparato Kin'emon: Law interviene aggiungendo che, oltre a quanto già stabilito, le ciurme di Rufy e Kidd attaccheranno frontalmente agendo da diversivo, mentre il Polar Tang passerà sotto i mulinelli fino alla parte opposta dell'isola, dove Law porterà i Nove foderi rossi all'entrata nascosta affinché si riuniscano agli altri alleati. La Thousand Sunny è già andata avanti e, mentre Denjiro parla agli altri dei guardiani che proteggono il porto, i Pirati di Cappello di paglia li sconfiggono.

Raizo entra poi nel sottomarino, il quale si immerge. Durante il tragitto, il gruppo viene contattato da quello di Gatto-vipera, appena arrivato nel Paese di Wa e ora diretto verso Onigashima. Il ninja afferma poi che con un po' di fortuna Kin'emon e Denjiro avranno raggiunto l'entrare posteriore.

Il Polar Tang raggiunge la superficie e Law si porta sulla terraferma insieme a Raizo, Bepo, Shachi, Penguin, Cane-tempesta, Ashura Doji, Kikunojo e Kawamatsu. Qui, il gruppo si imbatte in Gatto-vipera, Marco e Izo.

Raizo e gli altri servitori di Oden raggiungono l'entrata posteriore di Onigashima, dove però sono accolti da Kanjuro e diversi nemici. Quando Raizo chiede al doppiogiochista di liberare Momonosuke, Kanjuro spiega come il bambino fosse riuscito a liberarsi con un pugnale trovato dal caso, con cui lo ha ferito, prima che lo malmenasse al punto da farlo svenire per poi catturarlo nuovamente. Rivela inoltre che Momonosuke sta per essere giustiziato. Kikunojo si infuria e attacca Kanjuro, dando inizio allo scontro tra le due fazioni, che termina con la morte del traditore e dei suoi sgherri.

I samurai attaccano Kaido.

Poco dopo, i servitori di Oden si riuniscono, compiangono Kanjuro e procedono attraverso l'entrata posteriore di Onigashima. Raggiungono poi il palco, si scagliano contro Kaido e mentre cadono al piano di sotto, grazie al Ryuo, riescono a ferirlo.

L'imperatore si rialza e sottolinea ai suoi nemici come sia curioso il fatto che si siano alleati con dei pirati, i quali li tradiranno appena avranno realizzato di essere in svantaggio, e che già una volta ha sconfitto Cappello di paglia. Raizo sente però Kin'emon gridare la propria fiducia nei confronti di Rufy, colui che dominerà su tutti i mari. Prosegue dicendo che se anche loro dovessero morire, la promessa fatta ad Oden di aprire i confini del Paese di Wa sarà mantenuta.

Kaido rispedisce l'attacco contro Kaido.

Sentendo Rufy affermare di volerli sconfiggere tutti, Kaido si trasforma in drago e vola attraverso il soffitto, con i samurai che si aggrappano a lui, raggiungendo la cima del castello. Qui, l'imperatore si rivolge ai nemici dicendo che è meglio combattere in uno spazio aperto come vent'anni prima, con la differenza che Oden non è più tra loro. Tuttavia Gatto-vipera gli risponde che si immaginavano non potesse combattere nella sua forma animale nel castello: Kaido si trova circondato dai visoni e c'è la luna piena. Jack li raggiunge assieme ad altri sottoposti, affermando che se si trovano lì è dovuto alla loro inadeguatezza, ma che non permetterà che tocchino il suo capitano. Vedendo Cane-tempesta e Gatto-vipera essere pronti a vendicarsi per quanto accaduto a Zo, Raizo afferma di essere l'uomo che Jack stava cercando e che pagherà il suo debito nei confronti dei visoni. Tuttavia i guardiani e i moschettieri si offrono di farlo per permettere loro di affrontare Kaido e si trasformano in sulong, dando inizio alla battaglia. Jack e tutti i suoi sottoposti vengono sconfitti, così come la maggior parte dei visoni. Quest'ultimo provoca dei fulmini tramite un ruggito, ma viene poi ferito in successione da Gatto-vipera, Kawamatsu, Cane-tempesta, Kikunojo e Izo. L'imperatore rilascia un'onda d'energia, ma Raizo usa una tecnica che la rinchiude in una pergamena per poi rispedirla contro al pirata. Poi vede Ashura Doji, Denjiro, Kin'emon e Cane-tempesta sfoderare due spade ciascuno e ricorrere alla tecnica di Oden per colpire la cicatrice di Kaido.

Differenze tra manga e anime[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Raizo combatté contro i nemici per farsi strada e raggiungere il castello di Oden.[10]

Saga di Zo[modifica | modifica sorgente]

Franky gli spiega che a tutti i maschi piacciono i ninja. Mentre Raizo utilizza la tecnica della clonazione, Rufy cerca di afferrarlo così il ninja usa la tecnica della sostituzione.[11]

Anche Raizo chiede l'aiuto di Rufy. Inoltre è lui è ad affermare quanto sia ammirevole il fatto che il pirata tratti Momonosuke come un adulto anziché Cane-tempesta come nel manga.[12] La scena in cui ringrazia i visoni è allungata.[13]

Durante l'attacco dei Pirati delle cento bestie a Zunisha, Raizo e Zoro salvano alcuni visoni dalla caduta di un albero.[14] Successivamente versa dell'acqua sul legname necessario per riparare le imbarcazioni, il quale ha preso fuoco dopo che Kin'emon lo aveva tagliato con la sua spada.[15]

Saga del Paese di Wa[modifica | modifica sorgente]

Raizo appare mentre il gruppo di Kin'emon si sta allontanando da Ashura Doji e gli riferisce che ha localizzato Rufy. Kin'emon gli chiede di occuparsene e il ninja entra subito in azione.

Raizo raggiunge nuovamente Cappello di paglia mentre quest'ultimo è in cella e gli rivela che Tama sta bene.

Il momento in cui Raizo ruba le chiavi delle manette viene mostrato: dopo essersi travestito, si presenta alle guardie consegnando loro una chiave, dicendo loro che l'ha trovata. Non appena lo scrigno contenente le altre chiavi viene aperto, lui sconfigge tutti i nemici con degli attacchi fisici, mentre blocca con degli shuriken colui che ha aperto lo scrigno dopo avere capito che può muoversi solo lateralmente per via dello Smile di un granchio che ha mangiato. Lascia poi cadere degli aghi acuminati sul pavimento per liberarsi dai suoi inseguitori. In seguito, Raizo raggiunge la cella di Rufy, ma scopre che è vuota.

Viene mostrato quando Raizo colpisce le guardie, ricorrendo a dei dardi.[16]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Condivide il nome con il personaggio principale del film "Ninja Assassin" e con quello di "Raizo Ichikawa", un attore di film giapponesi che ha interpretato il ruolo principale nei film della serie "Shinobi no Momo".
  • Raizo sembra essere un omaggio alla rappresentazione dei ninja negli altri media, in particolare a quelli della serie "Naruto", creata da Masashi Kishimoto, un amico di Oda. La tecnica della moltiplicazione del corpo è una delle tecniche principali del protagonista del manga, Naruto Uzumaki. Inoltre la posizione con cui termina la sua introduzione ricorda molto Jiraiya, mentore di Naruto.
  • La capigliatura di Raizo è chiamata "Kurumabin", ed è tipica del teatro kabuki. Anche il suo volto stereotipato è ispirato agli attori del teatro giapponese.
  • Il suo cibo preferito è la radice di bardana in pastella.[2]

Note

  1. SBS del volume 88, alcuni compleanni sono stati rivelati sul sito one-piece.com.
  2. 2,0 2,1 SBS del volume 96.
  3. Vol. 96capitolo 970, Raizo ha la testa fasciata.
  4. Vol. 93capitolo 935 ed episodio 930.
  5. 5,0 5,1 Vol. 94capitolo 948, Raizo plana verso la cella di Kawamatsu.
  6. Vol. TBAcapitolo 992, Raizo assorbe l'attacco di Kaido per poi rilasciarglielo contro.
  7. Vol. TBAcapitolo 987, i Nove foderi rossi feriscono Kaido.
  8. Vol. TBAcapitolo 992, Toki lo rivela.
  9. Vol. 91capitolo 920 ed episodio 911, Kin'emon racconta cosa accadde.
  10. Episodio 910.
  11. Episodio 769.
  12. Episodio 771.
  13. Episodio 773.
  14. Episodio 774.
  15. Episodio 775.
  16. Episodio 945.

Navigazione[modifica | modifica sorgente]

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