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Disambiguazione Per il villaggio del mare orientale, vedi Shimoshiki

Shimotsuki Yasuie era un taikomochi residente a Ebisu, dove si faceva chiamare Tonoyasu. In passato era stato il signore feudale di Hakumai.

Aspetto Modifica

Era un uomo basso e privo di un dente con una folta chioma di capelli blu raccolti in un chonmage e la barba rada. Indossava un fazzoletto bianco a pois viola per avvolgersi la testa, un kimono arancione con numerose toppe e un paio di sandali e portava uno zaino scuro.

Galleria Modifica

Carattere Modifica

Era entusiasta per via dello Smile che aveva mangiato ed era logorroico. Inoltre possedeva una bassa considerazione di sé, al punto da dare ragione a Zoro quando quest'ultimo lo ha chiamato accidentalmente spazzatura.

Era gentile e generoso e usava il denaro guadagnato da sua figlia per distribuire cibo e medicinali agli abitanti di Ebisu che non riuscivano a guadagnarsi da vivere.

Quando era il signore feudale di Hakumai, era rigido e severo,[1] ma comunque già molto generoso, infatti quando scoprì i servitori di Oden rubare, oltre a donare loro ciò che avevano preso, diede altro denaro affinché potessero comprarsi dei vestiti nuovi ed imparare le buone maniere, poiché non infangassero il nome del loro signore.

Relazioni Modifica

Toko Modifica

Era il padre di Toko.

Forza e abilità Modifica

Quando era signore feudale di Hakumai, aveva il totale controllo della regione e dei suoi abitanti. Il fatto che fosse stato individuato come futuro shogun era indice delle sue abilità.

Frutto del diavolo Modifica

Aveva mangiato uno Smile difettoso che lo aveva privato della capacità di nuotare e della facoltà di mostrare espressioni che non fossero un sorriso.

Storia Modifica

Passato Modifica

Divenne il signore feudale di Hakumai ed era fedele alla famiglia Kozuki. Fu designato come il successore di Kozuki Sukiyaki per il ruolo di shogun dopo che quest'ultimo esiliò a Kuri il proprio figlio.[2] Essendo Hakumai l'unica regione del Paese di Wa ad avere un porto, credeva che essa dovesse essere una fortezza di giustizia, in quanto poteva essere raggiunto da navi con a bordo equipaggi aventi cattive intenzioni.

Un giorno, Oden gli rivelò che l'isolazionismo dell'isola era per lui soffocante e che aveva intenzione di prendere il mare, facendo infuriare Yasuie in quanto voleva che egli dimostrasse il suo valore di guerriero, poiché un giorno avrebbe avuto il comando della famiglia Kozuki.[3]

Un giorno, scoprì i servitori di Oden mentre tentavano di rubare l'erario della regione per aiutare il loro signore e, invece di punirli, diede loro più di ciò che volevano rubare affinché potessero accrescere la propria educazione e comprarsi dei vestiti nuovi, per non infangare il nome di Oden.

In seguito alla morte di Oden, diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, Kurozumi Orochi pose agli altri quattro signori feudali una scelta: obbedirgli o combattere. Yasuie guidò così contro di lui un'armata per ribellarsi, ma ne uscì sconfitto a causa della forza di Kaido.

Si trasferì così ad Ebisu e iniziò a farsi chiamare "Tonoyasu". Anni dopo ebbe una figlia, Toko, che vendette alla Capitale dei fiori affinché guadagnasse abbastanza da distribuire viveri agli abitanti di Ebisu non in grado di lavorare.

Saga del Paese di Wa Modifica

Si reca nuovamente nella Capitale dei fiori dove ruba del denaro che consegna agli abitanti di Ebisu. Il giorno seguente, in una locanda, paga il sushi di Zoro ed inizia a seguirlo. I due raggiungono un altro locale, dove lo spadaccino vince al gioco d'azzardo, facendo infuriare alcuni malviventi, che sconfigge.[4]

I due attraversano le rovine di Kibi e giungono a Ebisu, i cui abitanti comunicano quanto fatto da Ushimitsu Kozo la notte precedente.

Appena Zoro si allontana per recuperare la spada che gli è stata rubata, Tonoyasu si imbatte in Usop, Franky e Law e, appreso che sono suoi compagni, comunica loro che lo spadaccino ha da poco lasciato il villaggio per recuperare la spada che gli è stata rubata. Successivamente, origlia il discorso tra essi e i loro compagni e si intromette mostrando il messaggio codificato ricevuto, avendo riconosciuto Kanjuro e Shinobu. Egli rivela di non essere stato a conoscenza del tatuaggio sulla caviglia degli alleati, ipotizzando che anche altri ne fossero all'oscuro, e, dopo avere confermato la propria partecipazione all'imminente guerra, esce dall'abitazione per distribuire viveri agli abitanti del villaggio che non possono permetterseli.

Yasuie giustiziato

Yasuie viene giustiziato.

Decide di farsi passare per Ushimitsu Kozo, rubando denaro nella Capitale dei fiori poco prima dell'ora abituale di quest'ultimo e facendosi arrestare a Rasetsu, dove distribuisce informazioni per il nuovo punto di raccolta agli alleati della famiglia Kozuki, avendo in mente un piano per scagionarli. Durante la sua esecuzione, trasmessa in diretta in tutto il paese, dichiara di volere rivelare qualcosa: mentre gli abitanti di Hakumai piangono per lui, Yasuie ricorda i momenti passati con Oden e afferma di essersi spacciato per Ushimitsu Kozo per guadagnare un po' di fama prima della morte; prosegue poi esprimendo ciò che pensa di Orochi, ammettendo di avere disegnato e distribuito i volantini della famiglia Kozuki per scherzo, affermando che il tatuaggio della luna crescente era solo una moda passeggera tempo addietro e rivelando gli sporchi metodi che l'attuale shogun usò per salire al potere con l'aiuto di Kaido e uccidendo i signori feudali che gli si opponevano. Viene poi raggiunto da Orochi, che, provocato, gli spara insieme alle sue guardie, uccidendolo.

Curiosità Modifica

  • Il suo nome ricorda quello di Tokugawa Ieyasu, il primo shogun dell'ultimo shogunato del Giappone feudale.
  • Il suo aspetto assomiglia alla popolare maschera Hyottoko.
  • "Shimotsuki" (霜月, luna gelata?) è l'antica parola giapponese che significa novembre; esso è anche il soprannome di Ryuma e il nome del villaggio in cui è cresciuto Zoro.

Note

  1. Vol. 93capitolo 941, Shinobu lo rivela.
  2. Vol. 93capitolo 942, Oden lo rivela.
  3. Vol. 93capitolo 942, Yasuie e Oden discutono.
  4. Vol. 92capitolo 929, Tonoyasu lo rivela.

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