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Spandine è il padre di Spandam. In passato era a capo del CP9.

Aspetto Modifica

Spandine ha una mascella quadrata, alcune rughe sul viso e i capelli grigi nella parte superiore del capo, mentre lateralmente sono neri, così come la barba e i corti baffi. Indossa un impermeabile chiaro e un completo scuro.

Vent'anni prima dell'inizio della narrazione, aveva un accenno di barba e i capelli pettinati all'indietro. Indossava un vestito nero sopra a una camicia rosa salmone tenuta sbottonata in alto, una cravatta e un cappotto a righe appoggiato sulle spalle.

Carattere Modifica

Spandine è un codardo esattamente come il figlio. Gli piace vantarsi della sua posizione e calpestare i diritti dei "criminali". Si preoccupa solo di sé e si ritiene in diritto di fare quello che più gli piace.

È estremamente leale nei confronti degli astri di saggezza. Spandine si ritiene una persona speciale e quasi invincibile per il solo fatto di essere un agente del Governo Mondiale. Si vede come un eroe, ma si comporta come un bambino, sempre desideroso di una promozione. Anche dopo aver chiamato il Buster Call su Ohara credeva che quel gesto gli avrebbe fatto guadagnare posizioni all'interno del Governo.

Al contrario di suo figlio, si preoccupa dell'incolumità dei propri subordinati, al punto da restare stupito quando il Buster Call comincia prima che abbiano avuto il tempo di mettersi in salvo, e ordina loro di correre ai ripari lasciando perdere la prigioniera, perché le loro vite sono più importanti.

Spandine è abbastanza melodrammatico; quando Nico Olvia gli ha sparato ha creduto di morire, così ha chiesto ai suoi sottoposti che la sua carica venisse attribuita al figlio, finché non gli è stato fatto notare che il proiettile l'aveva mancato.

Non è interessato né comprende la verità relativa ai cento anni del grande vuoto.[2]

Forza e abilità Modifica

In qualità di direttore del CP9, Spandine aveva autorità su alcuni tra gli agenti più forti del Governo Mondiale. Inoltre, poco prima del disastro di Ohara, ha ottenuto il potere dall'ammiraglio Sengoku di invocare un Buster Call.

Storia Modifica

Passato Modifica

Spandine a Ohara

Spandine e i suoi agenti arrivano ad Ohara.

Nacque in un luogo della Rotta Maggiore e, una volta cresciuto, divenne il direttore del CP9.[2]

Vent'anni prima dell'inizio della narrazione, Spandine fu mandato dal Governo Mondiale ad investigare su Ohara.

Sull'isola Nico Olvia raggiunse Spandine, a cui sparò nella manica della giacca per intimidirlo. L'allora capo del CP9 spiegò che tutte le corazzate del Governo Mondiale erano lì per distruggere Ohara, come un avvertimento a tutti coloro che proseguivano le ricerche sui Poignee Griffe, dopodiché ordinò ai suoi subordinati di arrestare la donna. In seguito invocò il Buster Call sull'isola e durante l'attacco rimase inorridito dalla crudeltà di Sakazuki, che distrusse una nave carica di civili.

In seguito partecipò alla riunione tra la Marina e il CP9, dove raccontò tutto quello che successe ad Ohara e affermò di avere visto una bambina fuggire a bordo di una scialuppa di salvataggio.

Divenuto vecchio e fragile, lascia la posizione di direttore del CP9 al figlio.[2]

Missioni extra-curriculari del CP9 Modifica

In seguito all'incidente di Enies Lobby, Spandine va a trovare il figlio in ospedale e insieme complottano l'omicidio di tutti gli ex membri del CP9.

Note

Navigazione Modifica

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