Yama è un nativo di Bilca che in passato era il comandante dei guerrieri sacri di Ener.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Yama è un uomo enorme e grasso, con braccia e gambe molto sottili rispetto al resto del corpo. Ha lunghi capelli neri che raggiungono la schiena e il triplo mento. Come tutti gli abitanti di Bilca, ha due ali sulla schiena.

Indossa una tunica bianca con tre strisce verticali scure su ciascuno dei due fianchi, una cintura arancione e dei bracciali d'oro ai polsi.

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Yama è estremamente leale ad Ener, al punto da criticare Shura, Ohm e Gedatsu perché combattono tra loro in sua presenza. In battaglia dimostra di essere crudele e spietato. Il suo stile di combattimento basato sugli urti mostra poco rispetto per l'ambiente circostante; infatti durante il suo scontro con Robin distrugge alcune rovine dell'antica Shandora senza curarsene.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

Yama sconfigge Genbo.

A dispetto del suo fisico imponente, Yama è molto agile, veloce ed acrobatico. Le sue gambe, sottili in proporzione al busto, sono in realtà molto forti: è stato infatti capace di respingere con un calcio una palla di cannone sparata dal bazooka di Genbo e di distruggere le rovine di Shandora senza fatica.

Ha anche affrontato Nico Robin alla pari, riuscendo inizialmente a metterla in difficoltà prima di venire sconfitto.[3] La sua forza è stata inoltre sufficiente a sconfiggere Genbo, uno dei più abili guerrieri Shandia.

In combattimento usa anche pugni e calci, che grazie alla sua agilità e alla sua mole eccezionale infliggono danni notevoli ai nemici. Ha inoltre il comando sui guerrieri sacri.

Armi[modifica | modifica sorgente]

Lente.png Per maggiori informazioni, vedere Ten Chain Axe

Yama indossa una cintura chiamata Ten Chain Axe, che possiede al suo interno dieci Axe Dial, che usa per aumentare la potenza distruttiva dei suoi "tuffi" sull'avversario.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Ener e i suoi seguaci conquistano Skypiea.

Sei anni prima dell'inizio della narrazione, Ener, dopo avere distrutto Bilca, raggiunse Skypiea portando con sé Yama e gli altri suoi subordinati. Giunti lì, Ener divenne il nuovo dio estromettendo Gan Forr dal suo trono e instaurò un regime di terrore in tutta l'isola, mentre Yama divenne il capo dei guerrieri sacri.

Saga di Skypiea[modifica | modifica sorgente]

Yama critica i tre sacerdoti di Ener perché combattono tra loro in presenza del dio. Successivamente combatte contro Genbo, dopo che quest'ultimo ha sconfitto facilmente i suoi sottoposti, e ha la meglio, rispedendo al mittente una palla di cannone, che lo Shandia non riesce a evitare, per poi colpirlo con la sua Ten Chain Axe.

Yama viene sconfitto da Robin.

Yama incontra e attacca anche Robin, che era intenta a studiare le rovine dell'antica civiltà di Shandora. Durante il combattimento, non si accorge che sta distruggendo degli antichi reperti o non se ne cura. Robin, infuriata per questo atteggiamento, fa schiantare Yama contro un albero e rovescia la sua Ten Chain Axe affinché lo ferisca. A questo punto, il comandante dei guerrieri sacri implora pietà, ma Robin lo ignora. Yama cerca allora di ribaltare la situazione, ma Robin gli rompe le dita delle mani e con il suo potere lo spinge giù da un dirupo bloccandolo in una posizione in cui all'impatto si farà ancora più male. Non si conosce la sua sorte in seguito.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Yama, oltre a essere la parola giapponese per "montagna", è anche il dio dei morti dell'induismo.

Note

Navigazione[modifica | modifica sorgente]

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