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"Yamato" riguarda un argomento in corso di sviluppo nella storia per cui può essere soggetto a frequenti cambiamenti e revisioni o contenere informazioni non più aggiornate o incomplete.

Yamato è la figlia di Kaido.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Yamato è una donna alta e magra con gli occhi marroni e dei lunghi capelli mossi bianchi che sfumano in verde acqua e azzurri sulle punte, oltre a delle corna rosse sulla testa. Indossa un kimono bianco con delle linee ondulate blu e chiuso da uno shimenawa bianco e viola, dei sandali geta, orecchini circolari e una maschera da demone con una lunga barba bianca. Prima che Rufy gliele rimuovesse, aveva delle manette ai polsi, da cui penzolava una catena.

A otto anni, aveva i capelli più corti e indossava già la sua maschera, oltre a un kimono molto simile a quello attuale.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Poiché la sua ammirazione per Oden è totale, Yamato imita il samurai al punto da considerarsi lei stessa un uomo e da avere gli stessi obiettivi di quest'ultimo, ovvero riaprire le frontiere del Paese di Wa.[3]

Relazioni[modifica | modifica sorgente]

Pirati delle cento bestie[modifica | modifica sorgente]

Non si è fatta nessun problema ad attaccare Ulti, una dei Sei Compagni Volanti dei Pirati delle cento bestie, per soccorrere Monkey D. Rufy.[3] Allo stesso modo, era disposta ad affrontare Sasaki per proteggere Momonosuke.

Kaido[modifica | modifica sorgente]

Kaido è suo padre, ma i due non sono in buoni rapporti da quando lei gli disse di ammirare Kozuki Oden.[4] Dopo tale rivelazione infatti, il padre la malmenò e le mise delle manette ai polsi pronte ad esplodere qualora lasciasse Onigashima. Quando Yamato vede le manette esplodere realmente dopo che Rufy gliele toglie, dichiara di non considerare più Kaido suo padre.

Kozuki Oden[modifica | modifica sorgente]

Yamato prova una sorta di venerazione nei confronti di Kozuki Oden, nata dopo avere assistito alla sua esecuzione. Questa sua profonda ammirazione nei confronti del samurai è tale da considerarsi lei stessa un uomo solamente perché anche il daimyo lo era. Ha inoltre conservato il suo diario per anni.

Kozuki Momonosuke[modifica | modifica sorgente]

Essendosi immedesimata in Oden, ha sviluppato un forte desiderio di protezione nei confronti di Kozuki Momonosuke, al punto da essere disposta a rischiare la vita per lui. Dopo averlo incontrato, gli offre il diario di Oden che aveva conservato per anni, in quanto essendo figlio del samurai riteneva giusto che lo tenesse lui.

Shinobu[modifica | modifica sorgente]

Prova una certa ammirazione per Shinobu, nata dopo avere assistito al suo discorso all'esecuzione di Oden.

Forza e abilità[modifica | modifica sorgente]

È abbastanza forte da avere temporaneamente sconfitto in un colpo solo Ulti, una dei Sei Compagni Volanti. Le sue capacità sono state lodate inoltre da Black Maria, un'altra dei Sei Compagni Volanti, la quale ha affermato che riportarla con la forza al banchetto sarebbe stata una missione difficile.

Essendo figlia di Kaido, aveva una certa influenza sui membri della ciurma, ma vi ha rinunciato quando ha rinnegato il padre.

Possiede anche la capacità di trasformarsi, rendendo i suoi denti simili a zanne.[5]

Capacità fisiche[modifica | modifica sorgente]

Possiede una grande forza fisica, tanto da sferrare potenti colpi con il suo kanabo, tali da distruggere gli scudi metallici delle truppe corazzate e da abbattere un dinosauro con un colpo solo.

Possiede una grande resistenza, dato che si è procurata solo qualche graffio nonostante fosse stata colpita da numerosi colpi di bazooka.[6] Ha riportato ferite più serie solo dopo essere stata colpita ripetutamente dagli avversari.

Inoltre è abbastanza veloce, tanto da raggiungere e colpire Ulti prima che quest'ultima potesse reagire.

Ambizione[modifica | modifica sorgente]

Sa utilizzare l'Ambizione dell'armatura a un alto livello, potendo utilizzarla per ferire il nemico senza un diretto contatto fisico.[5]

Armi[modifica | modifica sorgente]

Yamato possiede un kanabo, con cui ha dimostrato di essere molto abile. Con essa ha usato la stessa mossa del padre, anche se in versione depotenziata.[7] Usa l'arma in congiunzione con l'Ambizione dell'armatura per sferrare potenti colpi anche a distanza.[6][5]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Diciotto anni prima dell'inizio della narrazione, assistette all'esecuzione di Oden e al discorso accorato di Shinobu. Si affrettò a raggiungere il castello di Kuri, ma era troppo debole per intervenire e fu così costretta a guardare impotente Kaido mentre minacciava di uccidere Momonosuke.[8] Lì trovò il diario di Oden, che qualcuno si premurò di proteggere dalle fiamme.[9]

Dato che Oden era un uomo, decise di considerarsi anche lei tale, e decise di perseguire il suo stesso obiettivo: aprire i confini del Paese di Wa. Comunicò poi la propria ammirazione per Oden al padre, che però la punì, mettendole anche delle manette ai polsi che sarebbero esplose qualora avesse lasciato Onigashima.

Due anni prima dell'inizio della narrazione, i Pirati di picche giunsero su Onigashima e la devastarono, così Yamato si scontrò con il loro capitano Portuguese D. Ace, affermando di essere la figlia di Kaido, il quale si trovava altrove con tutti gli ufficiali. Aggiunse inoltre che avrebbe posto fine alla distruzione causata dagli intrusi pur non essendo suo compito. Ace le disse che si rifiutava di credere che qualcuno di così forte non fosse nemmeno un capitano. I Pirati di picche tornarono sull'isola principale del Paese di Wa per riportare a casa alcuni bambini rapiti, lasciando Ace al suo duello: questo andò avanti finché il pirata capì l'odio che Yamato provava per Kaido, cosa che la portò a distruggere la statua del drago all'entrata dell'isola ed Ace infierì su di essa, come avvertimento per l'imperatore. I due iniziarono così a capirsi, legarono e bendarono i Pirati delle cento bestie e poi bevvero insieme, parlando dei loro sogni e dei nuovi pirati emergenti. Ace le confidò che il migliore sarebbe stato comunque suo fratello minore, di cui rivelò il sogno; lei commentò che non lo avrebbe mai deriso perché era lo stesso di un grande uomo, ovvero Roger, ma senza dirgli il nome. Ace le rispose che gli sarebbe piaciuto bere con quest'ultimo e Rufy, così lei disse che sicuramente sarebbero andati d'accordo, peccato però che quella persona era morta. Pur volendo partire all'avventura, lei non poté unirsi alla ciurma del pirata a causa delle manette esplosive e così creò anche una Vivre Card di Ace così da potersi incontrare di nuovo.

Quando Kaido fece ritorno, lo vide infuriarsi molto per quanto accaduto.

Saga di Marineford[modifica | modifica sorgente]

Yamato vede bruciare la Vivre Card di Ace e capisce che è morto. Leggendo il giornale scoprì che lui era il figlio di Roger e che il fratello di cui le aveva parlato era Rufy.

Saga del Paese di Wa[modifica | modifica sorgente]

Il giorno della festa del fuoco, si nasconde per non farsi trovare da suo padre. Vede poi sbarcare un gremito gruppo di persone sull'isola, capendo che tra loro c'è anche Rufy.

Yamato colpisce Ulti.

Mentre Ulti e Rufy stanno combattendo, Yamato interviene sconfiggendo la ragazza e portando via Cappello di paglia, affermando che non intende fargli del male e di essere figlio di Kaido. Il pirata però non vuole sentire ciò che ha da dire, così inizia ad attaccarla, costringendola a difendersi. Poco dopo, però, Rufy acconsente ad ascoltare, così si dirigono nel sottotetto del castello, dove Yamato rivela la propria ammirazione per Oden, nata dopo avere assistito alla sua esecuzione, del quale conserva il diario che trovò a Kuri, e l'intenzione di portare a termine il suo obiettivo di aprire i confini del Paese di Wa. Dopo essersi tolta la maschera, gli rivela anche di essere in realtà una donna e di avere conosciuto Ace.

Yamato afferma di volere salire a bordo della nave di Rufy poiché non ha potuto unirsi alla ciurma di Ace a causa delle manette esplosive. Mentre il pirata si offre di togliergliele, inizia il discorso di Kaido, così i due lo ascoltano dal sottotetto. L'imperatore afferma che i Pirati delle cento bestie e i Pirati di Big Mom si sono alleati per ottenere le armi ancestrali. Arriva sulla scena anche LinLin, così i due imperatori asseriscono di volere trovare lo One Piece e Kaido prosegue ponendo una scelta agli uomini di Orochi: unirsi ai Pirati delle cento bestie o morire per mano loro. Orochi protesta appena il capitano pirata menziona il piano di aumentare le fabbriche di armi e mettere al lavoro anche gli abitanti della Capitale dei fiori, così Kaido lo decapita, annunciando poi che la propria base si sposterà nella capitale e che il Paese di Wa diventerà la "nuova Onigashima" con Yamato come shogun. Quest'ultima e Rufy cadono nella sala, venendo scoperti, e si affrettano così a raggiungere Momonosuke per liberarlo, mentre Yamato afferma che non intende diventare shogun.

Mentre avanzano sconfiggendo alcuni pirati, Rufy rivela a Yamato che i servitori della famiglia Kozuki sono ancora vivi e le rimuove le manette, scagliandole il più lontano possibile come richiesto dalla ragazza: l'esplosione così causata crea una breccia nel muro dalla quale fuoriescono i servitori di Oden. Rufy ferma quindi Yamato, dicendole che non spetta a loro due iniziare la guerra. Osserva poi i samurai aggredire suo padre, così si rivolge a Rufy dicendogli di doverlo attaccare ora che è stato ferito. Tuttavia viene raggiunta e affrontata da Ulti, così dichiara pubblicamente di essere dalla parte degli intrusi e che non le importa se suo padre morirà.

Mentre si difende dagli attacchi di Ulti, Rufy le dice che dovrà difendere Momonosuke assieme a Shinobu. Dopo un attimo di titubanza, Yamato accetta affermando che è come se il bambino fosse suo figlio. Rufy quindi comunica a Momonosuke e Shinobu che Yamato è un'alleata e li proteggerà, ma i due sono a disagio con il comportamento della ragazza che si identifica con Oden e se ne allontanano.

Vede le truppe corazzate guidate da Sasaki attaccare Momonosuke e Shinobu, la quale viene ferita per difendere il bambino. Yamato giunge in loro soccorso colpendo un nemico che stava per attaccarli, rivelando a Sasaki che intende combattere per la famiglia Kozuki. Momonosuke le domanda chi sia e Shinobu le chiede di salvare il bambino, così Yamato le risponde che salverà anche lei e che ha assistito all'esecuzione di Oden, restando colpita dalla vita del daimyo e dalle parole pronunciate dalla kunoichi quel giorno. Fa poi da scudo a loro usando il suo corpo e rivela che corse fino a Kuri per salvare Momonosuke, ma fu costretta a desistere quando Kaido minacciò di gettare il bambino dal castello perché all'epoca non era abbastanza forte. Sconfigge poi un nemico, rivela loro il suo vero nome e afferma che è pronta a dare la propria vita per Momonosuke.

Yamato riesce a sconfiggere diversi nemici, ma viene poi colpita per proteggere Momonosuke e Shinobu. Quest'ultima le dice di salvare il bambino e di lasciarla lì, ma Yamato si rifiuta perché Oden non lo avrebbe mai fatto. Sasaki si prepara a unirsi allo scontro così lei inizia a trasformarsi, ma in quel momento il Generale Franky sopraggiunge inseguito da Hatcha, il quale distrugge il pavimento facendo cadere tutti. Yamato rivela così al cyborg che Rufy le ha affidato la protezione di Momonosuke e Shinobu e che lascerà i nemici su quel piano a lui. Tuttavia prima di allontanarsi, neutralizza il Number con un solo colpo; mentre fugge dice al bambino che lui guiderà il mondo verso "l'alba".

Yamato esce così dal palazzo con l'intenzione di rubare una barca per fuggire, ma ben presto nota l'assenza delle imbarcazioni e anche la scomparsa del mare, intuendo che Kaido sta sollevando l'isola con le sue nuvole di fuoco. I tre trovano rifugio in un magazzino abbandonato, dove Yamato cura le loro ferite. Momonosuke nota la statua di un drago: Yamato spiega così che essa era posta all'entrata dell'isola prima che lei ed Ace la danneggiarono. Rivela anche di essere la figlia dell'imperatore, spaventando il bambino e Shinobu: lei capisce di avere dimenticato di dirglielo, ma ricorda loro di avere già detto di odiarlo. Aggiunge poi che Ace era il figlio di Gol D. Roger e il fratello di Rufy, e che quest'ultimo ha la la "D." nel nome. Mostra loro il diario di Oden e lo consegna a Momonosuke, dicendo dove lo trovò. Rivela che in esso sono contenute le avventure e le sensazioni provate da Oden nel suo viaggio e parla di una profezia secondo cui, dopo vent'anni, un gruppo di giovani e potenti pirati sarebbe arrivato nel Nuovo Mondo. La ragazza afferma che credeva che uno fosse Ace, del quale raccontò altri dettagli del loro incontro e di quando scoprì che era morto, venendo a conoscenza della sua famiglia dai giornali.

In seguito sente una voce provenire da una delle Marys, che Momonosuke riconosce come uno dei compagni di Rufy. Lei riesce ad afferrare il topo, spiegando di cosa si tratta. A quel punto alcuni nemici tentano di abbattere la porta del magazzino, così Shinobu le chiede di portarli in un posto dove Momonosuke non possa essere visto. La ragazza fa nascondere il bambino sotto i propri abiti, il quale si aggrappa alla sua schiena, e neutralizza i pirati assieme alla kunoichi, uscendo dal nascondiglio. Indica poi a quest'ultima la strada da seguire.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note

  1. SBS del volume 98.
  2. Vol. 98capitolo 985, Yamato rivela che le manette le sono state messe vent'anni fa, quando aveva 8 anni.
  3. 3,0 3,1 Vol. 97capitolo 983, Yamato parla con Rufy.
  4. Vol. 97capitolo 979, Kaido definisce Yamato un'idiota.
  5. 5,0 5,1 5,2 Vol. TBAcapitolo 996.
  6. 6,0 6,1 Vol. 98capitolo 994.
  7. Vol. 97capitolo 984, Ulti rivela che la forza in quell'attacco fosse la metà rispetto a quello di Kaido.
  8. Vol. 98capitolo 994.
  9. Vol. TBAcapitolo 1000.

Navigazione[modifica | modifica sorgente]

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